TECNICHE DI IGIENE ORALE PROFESSIONALE
COSA FARE QUANDO ARRIVA IL PAZIENTE?
1. Accoglienza: il primo impatto è importantissimo
2. Compilazione dell’anamnesi→ importante per capire la situazione del paziente(fattore di rischio)
3. Misurazione dei parametri vitali
4. Esame extra-orale
5. Esame intra-orale
6. Charting Parodontale
7. Elaborazione piano di trattamento: quante e quali sedute
8. Compilazione del diario clinico
Un aspetto fondamentale→ creare una fiducia
In ambito odontoiatrico possono verificarsi delle emergenze→
attraverso l’anamnesi siamo già più preparati per cercare di capire cosa sta succedendo
ANAMNESI:
Per un’igiene orale sicura e basata sulle evidenze, un'anamnesi accurata della salute dei pazienti è una
parte essenziale dell'accertamento completo. L‘anamnesi indirizza e orienta le misure da intraprendere
nella preparazione, durante e dopo gli appuntamenti
Non deve essere sottovalutata perché:
• Le condizioni orali riflettono le condizioni generali di salute del paziente; le procedure dentali
possono complicare o essere complicate da condizioni patologiche o fisiologiche in qualsiasi
altra regione dell'organismo;
• Le condizioni generali di salute del paziente influenzano i risultati del trattamento, come la
guarigione dei tessuti, e di conseguenza gli esiti della cura orale;
• Lo stato di salute del paziente è in costante evoluzione; pertanto, l'anamnesi deve essere
aggiornata continuamente.
Scopi:
• Fornire informazioni pertinenti all'eziologia e alla diagnosi delle condizioni orali.
• Identificare le condizioni che necessitano di precauzioni, modifiche o adattamenti durante gli
appuntamenti.
• Aiutare a identificare eventuali condizioni non conosciute per le quali il paziente dovrebbe
essere inviato ad altri specialisti
• Fornire una valutazione dello stato di salute generale.
• Rivelare fattori emotivi e psicologici.
• Documentare una serie di dati a cui riferirsi e con cui fare confronti successivamente durante i
follow-up.
• Fornire elementi di prova in questioni legali che potrebbero insorgere.
NOTE IMPORTANTI:
1. I problemi cardiaci devono essere sempre tenuti bene in considerazione
2. Se un paziente ha un pacemaker installato prima degli anni 70 NON possiamo fare gli ultrasuoni
3. Andando a smuovere la flora batterica con l’igiene possiamo andare a stimolare l’endocardite
batterica
4. Se il paziente ha un’alterazione della pressione sanguigna potrebbe avere un eccessivo
sanguinamento durante il sondaggio (magari è meglio evitare di farlo)
5. Se il paziente ha l’herpes meglio rimandare la seduta di igiene
6. Gli strumenti infetti da malattie epatiche vanno segnalati in sterilizzazione
7. E’ importante indagare il diabete perché è correlato ad una malattia parodontale
8. Ulcere gastriche possono avere una correlazione con delle lesioni sullo smalto
9. Malattie allergiche sono importanti, per esempio allergia al lattice o alle polveri.
10. Sapere se ha epilessia è importante perché potrebbe avere una crisi per la luce del riunito e degli
occhiali ingrandienti= gli facciamo mettere gli occhiali da sole.
11. Se hanno osteoporosi possono esserci ripercussioni sui denti
12. Conoscere le allergie ai farmaci è importante prima di prescrivere gli antibiotici
13. E’ importante sapere se la donna è in gravidanza per i RX ma anche perché la gravidanza è
correlata con la gengivite.
14. In base ai pacchetti di sigarette che fuma si stima lo stadio della parodontite
15. Tra i farmaci assunti vanno detti anche i contraccettivi
Come si effettua?
I metodi comuni di uso corrente per stilare un'anamnesi completa sono l'intervista e il
questionario (che possono essere cartacei o elettronici) o una combinazione dei due.
Un modulo adeguato per l'anamnesi di base deve:
• Consentire l'annotazione convenzionale di dettagli importanti in una sequenza logica.
• Permettere una rapida identificazione di particolari esigenze di un paziente, quando
l'anamnesi viene riesaminata prima di ogni appuntamento.
• Avere spazio per le annotazioni che riguardano attitudini e cognizioni dichiarate o
dimostrate dal paziente.
• I moduli devono essere forniti, ove possibile, in una versione tradotta nella lingua madre
del paziente.
Domande molto importanti da fare:
HERPES/ MONONUCLEOSI, MALATTIE CARDIOVASCOLARI, MALATTIE EPATICHE, AIDS o
MALATTIE VENERE, ALTRE AFFEZIONI, ALLERGIE AI FARMACI, E’ IN GRAVIDANZA
LA PROFILASSI ANTIBIOTICA → dobbiamo però affidarci all’odontoiatra
La profilassi antibiotica con le procedure dentali è consigliata solo per i pazienti con condizioni
cardiache associate al più alto rischio di esiti avversi da endocardite, tra cui: •
• Protesi valvole cardiaca
• Precedente endocardite
• Malattie cardiache congenite
• Trapianto cardiaco per patologia della valvola cardiaca
• Per i pazienti con protesi articolari è raccomandato il consulto con il chirurgo ortopedico
Normalmente si prescrivono→ 2 grammi di Amoxicillina 1 ora prima della seduta
In caso di allergie ad Amoxicillina è possibile far assumere al paziente altre tipologie di
antibiotici con lo stesso principio attivo come:
Clindamicina Azitromicina Metronidazolo Doxiciclina
Nota bene:
DOXICILINA(usata come profilassi antibiotica )NON va confusa con la doxiciclina usata nella
ONE STAGE FULL MOUTH DISINFECTION (stessa sostanza ma usata come terapia
parodontale)
→ La stessa cosa vale per l’AMOXICILLINA
LA CLASSIFICAZIONE ASA:
La compilazione dell’anamnesi del paziente consente di stimare complessivamente il rischio
medico. Il Sistema di Classificazione dello Stato Fisico dell’ASA (American Society of
Anesthesiologists) identifica cinque categorie di rischio, fornendo indicazioni per l’adattamento
delle cure di igiene orale in base alla condizione fisica del paziente
ASA I:
• Paziente sano, senza malattie sistemiche evidenti.
• In Igiene Orale: Può essere trattato in sicurezza senza particolari precauzioni
ASA II:
• Paziente con malattia sistemica lieve (ad esempio, ipertensione ben controllata o diabete senza
complicanze).
• In Igiene Orale: Può essere trattato normalmente con una valutazione attenta della storia clinica
ASA III:
• Paziente con malattia sistemica grave che limita l’attività, ma non è invalidante (cardiopatia
stabile o diabete).
• In Igiene Orale: Richiede cautela, possibile consulto medico e/o modificherei piano di
trattamento
ASA IV:
• Paziente con malattia sistemica invalidante e pericolosa per la vita (ad esempio, insufficienza
cardiaca grave o malattia renale allo stadio terminale).
• In Igiene Orale: Solo cure urgenti, in ambiente ospedaliero o con supporto medico
ASA V:
• Paziente moribondo, con un’aspettativa di vita inferiore alle 24 ore, indipendentemente dalle
cure.
• In Igiene Orale: Non pertinente per l’igiene orale
REVISIONE E AGGIORNAMENTO DELL’ANAMNESI
È essenziale aggiornare l'anamnesi ad ogni appuntamento, dopo un’attenta revisione dell'anamnesi
precedentemente registrata, si possono rivolgere al paziente domande per confrontare la condizione
presente con quella precedente e per determinare almeno i punti seguenti:
• Malattie in atto, cambiamenti nella salute.
• Visite mediche, ragioni e risultati.
• Esami di laboratorio effettuati e relativi risultati, analisi del sangue, delle urine ed altri.
• Terapie farmacologiche in corso.
• Cambiamenti nei tessuti orali molli e nei denti osservati dal paziente.
PARAMETRI VITALI:
Il monitoraggio dei parametri vitali è fondamentale per valutare lo stato di salute generale del paziente e
per identificare la gravità di un’emergenza, confrontando i valori rilevati con quelli di base. Un team
odontoiatrico ben preparato misura costantemente questi parametri, sia durante le visite di routine sia in
situazioni di emergenza.
→ se la massima della pressione è alta può voler dire che ha corso per arrivare= capire sempre
bene la situazione
FREQUENZA CARDIACA:
La frequenza cardiaca è il numero di battiti del cuore in un minuto (bpm). Nel soggetto adulto sano, a
riposo, varia normalmente tra 60 e 80 bpm.
• Valori inferiori possono indicare bradicardia (es. atleti ben allenati)
• Valori superiori possono indicare tachicardia, legata a stress, sforzo fisico o condizioni
patologiche
Durante una seduta, monitorare la frequenza cardiaca può aiutare a:
• Valutare lo stato generale di salute del paziente
• Rilevare segni precoci di ansia, dolore o reazioni avverse
• Intervenire tempestivamente in caso di emergenza
LA PRESSIONE ARTERIOSA
La pressione arteriosa è la forza esercitata dal sangue contro le pareti delle arterie.
→ Si misura in millimetri di mercurio (mmHg) ed è composta da due valori:
→ Sistolica (massima): durante la contrazione del cuore
→ Diastolica (minima): durante il rilassamento del cuore
Valori normali in un adulto a riposo: circa 120/80 mmHg
Alterazioni comuni:
• Ipertensione: pressione troppo alta (≥140/90 mmHg)
• Ipotensione: pressione troppo bassa (≤90/60 mmHg)
Come si misura la pressione arteriosa?
La pressione arteriosa si misura con uno sfigmomanometro, manuale o digitale, e uno stetoscopio (nel
caso della misurazione manuale).
Strumenti necessari:
• Bracciale gonfiabile
• Sfigmomanometro (a mercurio, aneroide o digitale)
• Stetoscopio (se manuale)
FASI:
Preparazione del paziente:
1. Far sedere il paziente, rilassato, con il braccio scoperto e appoggiato su un piano, all’altezza del
cuore
2. Evitare conversazioni, movimenti o misurazioni post-sforzo (attendere almeno 5 minuti di
riposo)
Procedura passo-passo:
3. Avvolgere il bracciale attorno al braccio, 2-3 cm sopra la piega del gomito, aderente ma non
troppo stretto
4. Palpare l’arteria brachiale (nella parte interna del braccio) per identificare il punto dove
posizionare lo stetoscopio
5. Inserire gli auricolari dello stetoscopio e posizionare la campana o membrana sulla fossa
antecubitale, sopra l’arteria brachiale
6. Gonfiare il bracciale fino a circa 20-30 mmHg oltre la scomparsa del polso radiale
7. Sgonfiare lentamente (2-3 mmHg al secondo)
8. Ascoltare i toni di Korotkoff:
Il primo suono percepito = pressione sistolica
La scomparsa del suono = pressione diastolica
Errori comuni da evitare:
. Braccio non allineato al cuore
· Bracciale troppo largo o troppo stretto
· Gonfiaggio o sgonfiaggio troppo rapido
. Parlare durante la misurazione
Attenzione:
· Evitare di misurare dopo sforzo fisico, fumo o pasti
· Ripetere la misurazione in caso di valori anomali
L’IPERTENSIONE:
L'ipertensione arteriosa è una condizione cronica caratterizzata da un'elevata pressione del sangue nelle
arterie, spesso asintomatica, ma con gravi implicazioni per la salute cardiovascolare.
Dati epidemiologici in Ital
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