TECNICHE DI SEMIOTICA E MONITORAGGIO DEL
CAVO ORALE
SEMEIOTICA: studio dei segni visibili(li vede l’operatore=oggettivi) e dei sintomi (li sente il
paziente= soggettivi)
= in base a questi si arriva a fare un’ipotesi di diagnosi, ovviamente attraverso varie fasi.
1) Inizialmente si fa un’anamnesi, ovvero la storia del paziente che comprende 4 fasi
• ANAMNESI FAMILIARE: vissuto della famiglia riguardo la malattia
• ANAMNESI FISIOLOGICA: vissuto del paziente dalla nascita fino ad ora
• ANAMNESI PATOLOGICA REMOTA: tutte le patologie del passato del paziente
• ANAMNESI PATOLOGICA PROSSIMA: malattie che hanno portato il paziente dal
professionista
2) Successivamente si esegue un esame obbiettivo che si divide in:
• EXTRAORALE:
• INTRAORALE
3) Ci sono poi diversi esami di laboratorio e emato-clinici, esami radiologici
IL DOLORE
Il sintomo più importante è il DOLORE→ se non ci fosse il paziente non si rivolgerebbe al
professionista
=sensibilità soggettiva che indipendentemente dalla sede e dalla modalità di manifestazione sta ad
indicare un’alterazione dell’equilibrio fisiologico o un’alterazione dell’integrità anatomica
dell’organismo o di una sua parte
Bisogna valutare se è arrivato gradualmente, con una certa intensità
Dobbiamo valutare le modalità di insorgenza del dolore:
• SPONTANEO (come la pulpite: infiammazione della polpa; diverso dal dolore della dentina)
• PROVOCATO (dolore durate l’atto masticatorio, dolore alla pressione)
• PSICOGENO: parte del corpo che presenta dolore, non per una problematica fisica ma in
seguito a problematiche psicologiche
→Donne in meno pausa→ sindrome della bocca rovente(si percepiscono dei bruciori
nonostante siano state escluse tutte le cause cliniche)
TEST SEMEIOLOGICI:palpazione, percussione, test termici
LOCALIZZAZIONE DEL DOLORE
Quando c’è un dolore bisogna identificare dove si trova→ in campo orale la locazione del dolore può
trarre in inganno
1. LOCALIZZATO : ben definito dal paziente poiché si tratta di lesioni superficiali (lesioni
dentinali)→ è un dolore che passa alla cessazione dello stimolo
Il dolore localizzato può essere MIGRANTE→ esempio: tre denti fanno male in modo
alternato ma non si tratta di un dolore diffuso.
2. DIFFUSO : riguarda problematiche più profonde che il paziente non riesce a identificare
(pulpite, lesioni, fratture, ulcerazioni della mucosa, inclusioni dentali, sinusiti di origine mascellare…)
La pulpite può essere dovuta da iperimia passiva(dolore non passa alla cessazion dello
stimolo) o da flogosi(dolore forte, spontaneo, si esocerba con il clinostatismo= aumenta se stai
coricato)
Il dolore diffuso può essere rappresentato da SINALGIE:
DENTO DENTALI: ASCENDENTI (il punto algogeno è nell’arcata inferiore e il punto
sinalgico nell’arcata superiore ), DISCENDENTI (al contrario ), OMOLATERALI(da una
stessa arcata)
DENTO CUTANEA: da un dente il dolore si riferisce poi alla cure
DENTO MUCOSE:leringea, auricolare, nasale
3. NEVRALGICO : dolore legato ad un nervo, si diffonde lungo il corso di un nervo
(nevralgia del trigemino)
4. IRRADIATO : si presenta nelle vicinanze di una patologia (sinusite mascellare che determina
dolore ai denti superiori)
5. RIFERITO : dolore che si trasmette a distanza in una zona innervata dallo stesso tronco nervoso
o da altro tronco nervoso e
può essere di origine muscolare o dentale.
→origine dentale= ODONTALGIA può essere:
• SINGOLO
• ASSOCIATO AL DENTE DOVE E’ PARTITO L’IMPULSO DEL DOLORE(SINALGIE)
Comportamenti nel tempo:
• CONTINUO
• INTERMITTENTE
• NOTTURNO→ clinostarismo
Frequenza del dolore:
• UNICO:
• SPORADICO: capita ogni tanto
• RICORRENTE: si presenta quando si ripresentano le stesse condizioni cliniche che hanno
causato quel dolore
Intensità del dolore:
• DEBOLE
• LIEVE
• MEDIA INTENSITA’
• FORTE
• MOLTO FORTE
→ Il dolore pulpare→ dolore acuto
→ Dolore muscolare→ dolore sordo di sottofondo
→ Afta→ bruciore
→ Nevralgia: dolore parosistico= raggiunge l’acme(apice) in brevissimo tempo
FACCIA E COLLO
Faccia e collo hanno dei limiti ben precisi
CONFINI DELLA FACCIA
• Superiormente : linea che seguendo la radice del naso si prolunga lungo le arcate sovra-orbitali
• Inferiormente : margine inferiore della mandibola
• Posteriormente : contorno posteriore del ramo della mandibola
CONFINI DEL COLLO
• Superiormente : dal margine inferiore dalla mandibola, fino al gonion, porcesso mastoideo del
temporale, linea nucale superiore, protuberabza occipitale esterna
• Interiormente : margine superiore dello sterno, processo spinoso della 7 vertebra cervicale,
passando per l’articolazione acronion-clavicolare (scapola e clavicola)
AREE DELLA FACCIA
Area PALPEBRALE:
• E’ circoscritta dal margine osseo dell’orbita
Area NASALE
• Superiormente : da una linea che congiunge i due sopraccigli
• Inferiormente : dal margine posteriore delle narici
• Lateralmente : dal solco naso-genieno; che va dall’angolo dell’occhio fino alla parte più
laterale del naso
Area LABIALE
• Superiormente : dall’area nasale
• Inferiormente : dal solco mento-labiale→ confina con l’area mentale
• Lateralmente : è separata dall’area geniena dal solco naso-labiale
Area MENTALE
• Superiormente : dal solco mento-labiale
• Lateralmente : linea che segue il solco naso genieno, naso labiale, e la prosecuzione fino al
margine inferiore della mandibola
• Inferiormente : margine inferiore della mandibola
Area GENIENA
• Anteriormente : solco naso-genieno che prosegue con il solco naso-labiale il prolungamento di
questa linea fino ad arrivare al margine inferiore della mandibola
• Superiormente : margine inferiore dell’orbita
• Inferiormente : margine inferiore mandibola
• Posteriormente : margine anteriore del muscolo massetere
Area MASSETERINA
• Anteriormente : margine anteriore del muscolo massetere
• Superiormente : arcata zigomatica
• Inferiormente : margine inferiore mandibola
• Posteriormente : contorno posteriore del ramo della mandibola
AREE DEL COLLO
Area SOTTOMENTALE
• Da
: margine inferiore della mandibola
• A : margine superiore dell’osso ioide
• Lateralmente : ventre anteriore del muscolo bigastrico
Area SOTTOIOIDEA o LARINGOTRACHELALE
• Da
: margine inferiore dell’osso ioide
• A : incisura giugulare dello sterno
• Lateralmente : margine anteriore dello sternocleidomastoideo.
Area SOTTOMANDIBOLARE
• Da
: margine inferiore mandibola
• A : ventre anteriore e posteriore del muscolo bigastrico
Area PAROTIDEA (regione corrispondente a sternocleidomastoideo)
• Anteriormente : contorno posteriore del ramo della mandibola
• Posteriormente : margine anteriore dello sternocleidomastoideo
• Inferiore : prosecuzione del margine inferiore della mandibola fino ad incontrare il margine
anteriore dello sternocleidomastoideo
• Superiore : meato acustico esterno
LA DIAGNOSI:
ETIMOLOGIA DI DIAGNOSI:
Dia= mezzo Gnosis= cognizione
= conoscere
La semeiotica è quella medicina che studia i sintomi che sono caratteristici dei pazienti e i segni.
E’ compito del medico saperli cogliere, ci possono essere diversi sintomi che ha il paziente e se lui
non ce li dice noi non possiamo saperlo.
L'obiettivo è individuare e interpretare tali manifestazioni per arrivare alla diagnosi.
Poi ci sono semeiotiche più specializzate, e si parte dall'anamnesi e ne esistono di diversi tipi.
Il patologo Sir William Osler dice:
→ “è meglio conoscere che tipo di paziente ha la malattia piuttosto che genere di malattia ha il
paziente”
Bisogna avere sempre massimo rispetto per la malattia e chi colpisce e di chi gli sta vicino.
La diagnosi ci permette di conoscere lo stato di salute o di malattia del paziente per poi arrivare alla
prognosi, al trattamento, alla terapia di supporto/mantenimento.
Ispezione
palpazione
percussione
auscultazione
o….
sindrome= la somma dei segni e dei sintomi
diagnosi=basata su storia clinica, esame fisico, esame strumentale
Ci sono vari tipi di diagnosi:
• DIAGNOSI CLINICA: basata sull’anamnesi e esami clinici, strumentali e di laboratorio
• DIAGNOSI EX IUVANTIBUS: fatta sui risultati come risposta al trattamento
• DIAGNOSI DEDUTTIVA: effettuata dopo opportune considerazioni di tutti gli aspetti
derivanti dall’anamnesi, esami e indagini
DIAGNOSI DIRETTA:osservando le caratteristiche patognomoniche della malattia
• DIAGNOSI DIFFERENZIALE:procedimento diagnostico che considera le somiglianze e le
differenze tra le varie patologie
• DIAGNOSI PER ESCLUSIONE identificazione di una malattia escludendo tutte le altre
possibili cause
• DIAGNOSI PROVVISORIA:la diagnosi più frequentemente fatta, rappresentata da una fase
diagnostica iniziale che richiede ulteriori indagini
• DIAGNOSI PATOLOGICA: basata su esami isto-patologoici
• DIAGNOSI PROVOCATIVA: induzione di una condizione patologica al fine di stabilire una
diagnosi (come per le prove allergologiche, tu mi attacchi per vedere come si reagisce)
IL PROCESSO DIAGNOSTICO:
E’ la successione ordinata di azioni mirate a identificare le malattie, mediante la raccolta di
informazioni
• Identificazione ed esame della lesione
• Raccolta anamnestica completa
• Riesame della lesione
• Classificazione delle anormalità
Le tumefazioni= vedere un aumento di volume
Durante l’esame obbiettivo si risconta un aumento di volume→ bisogna fare una serie di
considerazioni
Il questionario può essere considerato come spunto per fare poi le domande al paziente noi.
Quando è sorto? In modo rapido o lento? La remissione è rapida o lenta?
Regredisce spontaneamente o con un apporto farmacologico chimico-fisico?
Quanto è grande?(non si misura mai con accostamenti con altri oggetti) Che forma ha? (può essere
rotonda→ misuro il diametro, ovale→ misuro gli assi, ellittica)
I margini sono netti o sfumati?
Com’è la base di impianto?(sessile→ la base ha le stesse dimensioni della massa o peduncolata→ la
base ha dimensioni minori della massa)
Com’è la superficie? (liscia, ruvida, omogenea, disomogenea, tesa, flaccida) Com’è la cute? (presenta
solchi, variazioni cromatiche di origine vascolare o dovute a pigmentazioni) Com’è la consistenza?
(duri lignea, duro elastica, gelatinosa, fibrosa, pastosa, pergamenacea→ ha rumore)
esempi di formazioni pergamenacee→ formazioni tumorali, c
-
Tirocinio 1 e tecniche di semeiotica e monitoraggio del cavo orale
-
Tecniche di semeiotica e monitoraggio del cavo orale 1
-
Tecniche dell'igiene orale professionale per professioni sanitarie
-
Tecniche