TSA lezione 2: cosa c’entra la contabilità d’impresa in ambito sanitario?
In qualsiasi posizione all’interno di un’impresa si avrà a che fare con la contabilità d’impresa.
Per introdurre un’innovazione in un’impresa privata deve avere rendite economiche, nelle strutture pubbliche invece vengono adottate le innovazioni che massimizzano i benefici.
Ogni innovazione deve stabilire i principi di contabilità d’impresa.
Un’impresa perché venga riconosciuta all’esterno è necessario che abbia identità giuridica, cioè un insieme di contratti che regolano e definiscono i diritti e gli obblighi verso terzi: l’impresa deve pagare le tasse e ha certi obblighi precisi come redigere il bilancio, obbligo per legge.
Società di persone e società di capitali
Società di persone: comprende tutte quelle aziende nella quali esista almeno un socio illimitatamente responsabili dell’operato dell’impresa. In una società di persona si ha almeno un socio, cioè una persona che possiede delle quote dell’azienda, quindi possiede in parte un’azienda.
Azienda sinonimo di impresa. In maniera illimitata significa che sono responsabile sia per il capitale che per i beni personali, possono essere pignorati i miei beni nel caso l’azienda finisca.
Si parla di società di piccole o piccolissime dimensioni, ad esempio un giornalaio.
Società di capitali: comprende tutte quelle aziende nelle quali esista almeno un socio limitatamente responsabile dell’operato dell’impresa. Limitata vuol dire che è responsabile esclusivamente per il capitale versato, le banche non possono aggredire i beni personali.
Differenza in termini di responsabilità.
Le più note società di persone sono:
- S.n.c. (società in nome collettivo) = tutti i soci rispondono anche per il proprio patrimonio personale, tutti i soci sono responsabili in maniera illimitata.
- S.a.s. (società in accomandita semplice): presentano due categorie di soci: gli accomandatari, che rispondono in maniera illimitata, e gli accomandanti che sono invece responsabili limitatamente al capitale investito.
Le più note società di capitali sono:
- S.r.l. (società a responsabilità limitata): tutti i soci sono responsabili limitatamente al capitale investito, per essere costituita necessita di un capitale minimo di 10k €.
- S.p.A. (società per azioni): tutti i soci sono responsabili limitatamente al capitale investito, per essere costituita necessita di un capitale minimo di 100k €.
- S.a.p.A. (società in accomandita per azioni).
Per fondare un’impresa bisogna avere un’innovazione e la prima problematica è avere il capitale. Per ottenerlo si fa riferimento alle banche per un finanziamento ed è molto più probabile che venga concesso a S.n.c. perché si hanno più garanzie. Successivamente, quando il debito sarà ripagato, potrà essere convertita in S.r.l. o altre tipologie.
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Aprendo un’azienda S.n.c. mette più a rischio chi chiede l’investimento e fa capire alle banche che si è effettivamente motivati.
Dimensioni dell’impresa
1. Dimensione economica: com’è un’impresa e come si muove?
- Contabilità esterna → bilancio.
- Contabilità interna → costing e budgeting.
- Investimenti → analisi e criteri.
2. Dimensione organizzativa: come è possibile organizzare un’impresa affinché raggiunga gli obiettivi?
3. Dimensione strategica: come si garantisce lo sviluppo nel tempo di un’impresa?
Queste tre macroaree determinano le dimensioni dell’impresa.
Bilancio e contabilità esterna
Tutte le imprese devono redigere il bilancio almeno una volta all’anno per obbligo, l’unità di misura è un’unità di misura monetaria, l’€.
Contabilità esterna significa che il principale utilizzatore del bilancio di esercizio dell’impresa sono figure esterne all’impresa che hanno interesse nel capire come va l’impresa: l’utilizzatore è esterno.
Il bilancio di tutte le imprese è pubblicamente disponibile andando alla camera di commercio.
Chi sono gli utilizzatori esterni?
- Un potenziale nuovo investitore vuole vedere come sta andando un’impresa.
- Lo stato, poiché sul bilancio si pagano le tasse perché sulla base di quelle informazioni si pagano le tasse.
- I fornitori, perché prima di vendere i prodotti devo essere certo che l’impresa mi possa pagare; se il bilancio è in forte perdita già da diversi anni valuto se fornirlo di materiali.
- L’interesse dell’impresa nel controllare il bilancio dei fornitori.
- La concorrenza e concorrenza potenziale.
- Banca.
- Dipendenti dell’impresa.
Esistono diverse tipologie di bilancio, il bilancio civilistico è il documento obbligatorio ma esistono anche i bilanci consolidati, cioè il bilancio di un gruppo di imprese collegate tra loro.
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Nei gruppi di imprese si ha una maggior gestione del rischio di fallimento, l’impresa singola fallisce ma il gruppo d’impresa può proseguire, posso inoltre avere all’interno di un gruppo di imprese sia fornitore che cliente, sono separate ma collegate.
All’interno del bilancio il primo e più importante è il conto economico dell’impresa in relazione ad un periodo di tempo, corrispondente all’anno solare. Il conto economico comprende le performance economiche in un periodo.
Il fatturato di un’impresa è il totale, l’ammontare complessivo che l’impresa vende ai propri clienti ed è un’informazione che deve essere messa in relazione ad un periodo di tempo.
La cassa che l’impresa ha è contenuta nel bilancio, non è in relazione ad un periodo di tempo ma è istantanea.
La seconda parte del bilancio è lo stato patrimoniale che contiene tutte le informazioni in un certo istante, es. il 31 dicembre del 2021.
Cassa = stato patrimoniale (obbligatorio).
Fatturato = conto patrimoniale (obbligatorio).
Il terzo elemento è il rendiconto finanziario, è un documento che mette in evidenza la capacità dell’impresa di generare cassa, produrre soldi. Non è obbligatorio perché può essere ricavato dal conto economico e dallo stato patrimoniale.
C’è infine una nota integrativa che spiega voce per voce a cosa si fa riferimento.
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Principi di bilancio
1) Il bilancio è una rappresentazione monetaria dell’impresa e non può essere ricondotta in euro in tutte le sue parti.
Ad esempio nel bilancio non sono contenute le abilità e le capacità dei dipendenti, le quali sono le risorse più importanti dell’impresa → principale limite.
2) Il bilancio va considerato separato dai suoi azionisti (entità aziendale), impresa e imprenditore sono cose separate, i beni personali dell’imprenditore devono essere distinti dai beni dell’impresa, es. macchina aziendale.
3) Se l’azienda fallisce il bilancio non deve più essere redatto.
4) Costo: il costo di un materiale si vede nello stato patrimoniale perché in questo istante potrebbe essere cambiato il valore di mercato.
Il valore con cui contabilizziamo un bene è legato al valore d’acquisto e non ha valore di mercato.
5) Il principio di bilanciamento crea difficoltà a chi deve redigere il bilancio, afferma che in ogni istante il totale del patrimonio dell’impresa, quindi il totale del capitale investito, deve essere pari alle fonti di finanziamento.
Le fonti di finanziamento sono il debito o gli investitori, i soci dell’impresa, ciò che l’impresa genera cioè l’autofinanziamento. Il totale delle fonti di finanziamento deve essere pari al totale del capitale investito.
Se io sono azionista la banca non mi deve dare soldi; se io sono la banca l’impresa deve restituire il prestito e la banca non è responsabile né in senso limitato né illimitato, altrimenti la banca potrebbe mandare il dissenso finanziario, può succedere anche per una sola rata e chi non paga risulta inadempiente e porta al fallimento.
In caso di fallimento entra qualcuno incaricato dal tribunale, liquidatore, e vende tutto ciò di cui è in possesso all’azienda e se resta qualcosa va ai dipendenti per gli stipendi non pagati e se avanza ancora qualcosa va alle banche. Esiste una priorità di liquidazione.
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6) In situazioni di incertezza si sceglie lo scenario peggiore, e ad esempio se ho 10k € di risarcimento per un danno da un fornitore non lo calcolo nel bilancio, ciò che vede il bilancio è la situazione peggiore, perché se venissi risarcita il bilancio potrebbe solo che migliorare.
7) Competenza (più importante): esempio: abbiamo fatturato e venduto dei servizi a fine dicembre, il cliente solitamente ci paga dopo 15 gg o 30 gg. Noi fatturiamo a metà dicembre e riceviamo il pagamento a metà gennaio del 2022 ho il pagamento.
Per il principio della competenza la cosa importante è il periodo di riferimento della vendita anche se verrà pagato dopo. Il fatturato è di competenza del 2021.
Prendiamo il caso contrario, il pagamento avviene anticipato, l’anticipo ci viene dato nel 2021 ma noi fatturiamo nel 2022 perché li vendiamo nel 2022. La competenza è del fatturato del 2022.
Altro esempio: la mia impresa ha preso in affitto un locale e il canone annuo è di 10k €; il contratto va dal luglio 2021 a giugno 2022, l’affitto di competenza del 2022 è di 5k € anche se ho pagato tutto nel 2021 e finirà nel bilancio del 2021.
8) Realizzazione: tutte le transazioni devono essere realizzate per finire nel bilancio.
9) Coerenza: per redigere il bilancio devono essere fatte delle scelte soggettive di tipo contabile, l’impresa deve mantenere quelle scelte nel corso del tempo, esempio: scelgo di valorizzare il magazzino dell’impresa secondo FIFO, anche nei prossimi anni deve mantenere quella scelta.
10) Principio del realismo: il bilancio è una rappresentazione dell’impresa e molti aspetti sono omessi, es. valore del personale.
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Stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa
Nello stato patrimoniale vedo i conti correnti, i prodotti in magazzino, i capannoni e le fonti di finanziamento, tutto ciò che posso vedere in quell’istante (con fotografia).
Nello stato patrimoniale ci sono due documenti fondamentali: attivo dello stato patrimoniale (lista dei possedimenti), il passivo dello stato patrimoniale (le fonti delle fonti di finanziamento).
Nello stato patrimoniale il totale dell’attivo deve essere uguale al totale del passivo per il bilanciamento del bilancio patrimoniale → stato patrimoniale documento doppio e obbligatorio, grandezze di stock.
Conto economico: esprime una visione dinamica delle società tramite grandezze di flusso, es. costi aziendali, costi dei dipendenti, costi della materia prima, lo vedo in un periodo di tempo (filmato) → grandezze di flusso.
Nota integrativa: integra con ulteriori informazioni i dati contenuti nello stato patrimoniale e nel conto economico.
Il totale delle attività deve essere pari alle fonti di finanziamento ovvero i mezzi di terzi, debito nei confronti di soggetti terzi, e capitale proprio dell’impresa, cioè ciò che l’impresa ha generato.
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Quindi attività = passività + capitale netto e deve essere mantenuta nel tempo.
Fonti finanziamento: passività (banche) + capitale netto (soci e autofinanziamento).
Se compra un materiale usa soldi che sono in cassa, perciò aumentano le risorse economiche ma diminuisce la cassa per cui rimane invariato; non è autofinanziamento perché la cassa è un autofinanziamento passato, già avvenuto quindi calcolato nel bilancio.
La cassa anche se non è investita in un materiale fa parte delle attività.
Il bilancio è sempre verificato!
L’utile di un’impresa è quello che resta dalla gestione di un periodo, è la differenza tra ricavi e costi.
La perdita è un utile negativo e rientra nel capitale netto perché l’utile è degli azionisti, dei soci, non dell’azienda, è di chi ha messo il capitale; se l’utile aumenta l’impresa aumenta il suo capitale.
Le perdite sono una riduzione del capitale netto, un’azienda fallisce poiché il capitale netto si riduce a causa delle perdite e a sinistra si bilancia come? Sta perdendo della cassa perché i costi sono stati più dei ricavi.
Perdita → capitale netto si riduce → attività si riduce.
L’impresa fallisce nel momento in cui il capitale netto si annulla a causa delle perdite.
Anche nel
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Attivo dell’impresa e passività correnti
L’attivo dell’impresa si può dividere in due parti:
- Attivo immobilizzato: attività che comprende un patrimonio che ha un’utilità pluriennale e contiene immobili, ad esempio macchinari o capannoni.
- Attività correnti: sono attività che vengono trasformate in liquidità entro i 12 mesi, vengono vendute quindi entro 12 mesi e sono anche chiamate attività liquide e trasformarle in cassa. Parte di patrimonio che l’azienda trasforma in cassa.
Esempi: crediti vantati nei confronti dei clienti che andranno a pagare, il credito fa parte del patrimonio dell’impresa.
Nelle attività correnti ci sta anche la cassa dell’impresa.
Anche il magazzino se previsto dall’impresa, fa ordini più alti rispetto a ciò che gli necessita.
I debiti che l’impresa deve restituire entro un anno fanno parte della passività corrente, oltre i 12 mesi è passività a lungo termine.
Il debito presso le banche può essere sia corrente che a medio/lungo termine.
Se l’impresa ha acquistato materia prima da fornitori ma non l’ha ancora pagata vuol dire che l’impresa ha un debito che verrà pagato sicuramente entro i 12 mesi → debito commerciale.
Patrimonio netto: il valore versato dai soci all’inizio della creazione dell’impresa che possono essere aumentati con il tempo, ulteriori finanziamenti.
Dove attività correnti e passività correnti sono equilibrate allora l’azienda va bene.
Le passività correnti vengono compensate dalle attività correnti. Se si trova in una situazione in cui le attività correnti non sono sufficienti si possono liquidare parte delle proprie risorse immobilizzate → forte squilibrio finanziario.
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Schema dell’attivo, codice civile 2424
Tutti i bilanci hanno queste voci ed è definito dal codice civile italiano, non c’è possibilità di discrezionalità.
L’attivo si può vedere scomposto in 4 sezioni diverse:
A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti e quasi sempre è uguale a 0.
Se immaginiamo che l’impresa è appena stata fondata, ogni socio nel caso di S.p.A., deve versare una quota; se un socio non ha ancora completato il versamento l’azienda ha un credito verso i soci.
B) Immobilizzi:
- Immateriali: hanno utilità pluriennale, ad es. brevetti che l’impresa ha generato negli anni passati, il brevetto ha un valore e rientra nel patrimonio. Il brevetto aumenta il valore dell’impresa perché dà all’impresa un diritto esclusivo di utilizzare un macchinario, il brevetto protegge l’impresa dal competitor.
- Esempio: la marca come Apple.
- Materiali: es. macchinari, capannoni ecc.
- Finanziari: pacchetti azionari, tutte le acquisizioni di azioni di altre aziende.
C) Attivo circolante costituisce le attività che possono essere vendute entro 12 mesi:
- Rimanenze (magazzino).
- Crediti commerciali.
- Attività finanziarie non costituenti immobilizzazioni.
- Disponibilità liquide (cassa).
D) Ratei e risconti attivi.
Il rateo è il pagamento posticipato rispetto ad una prestazione.
Risconto è il pagamento anticipato.
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TSA lezione 3 (28/02/2022)
Riassunto
Il bilancio rappresenta un’impresa, la sua dimensione economica quindi tutto ciò che possiamo rappresentare in euro. È composto da stato patrimoniale, patrimonio dell’impresa e rappresenta l’attivo e si vede anche come l’impresa finanzia il patrimonio: passivo, e conto economico, ciò che l’impresa ha generato in un periodo di tempo, es. il fatturato che è un’informazione relativa ad un periodo di tempo, es. nel 2021, i costi sostenuti dall’impresa, esempio costo energia, materia prima, servizi, personale. Attività finanziarie investite per un breve periodo.
Attivo circolante: attività che l’impresa potrà vendere e quindi liquidare entro un anno.
Ratei e risconti: nel rateo abbiamo un pagamento posticipato e nel risconto avrò un pagamento anticipato. Es. se il contratto d’affitto lo pago in anticipo è un risconto.
Es. se pago l’anticipo di un locale, da giugno a luglio… lo pago in anticipo per tutto l’anno, a dicembre l’impresa ha un credito nei confronti del locale → risconto attivo.
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