Estratto del documento

STORIA DELL’ARTE

CONTEMPORANEA:

Professoressa Acocella 1

AVANGUARDIA E NEOAVANGUARDIA

Movimenti precedenti:

 Francia impressionismo e postimpressionismo

 Area tedesca e mitteleuropea secessioni di Monaco (1892), Vienna (1898) e Berlino (1898)

AVANGUARDIA termine bellico, indica un reparto che precede, in genere a scopo di sicurezza, le truppe in

movimento. In arte è un termine che viene attribuito ai movimenti o agli artisti che teorizzano e attuano nuove

poetiche o nuovi modi espressivi in contrasto, apparente o effettivo, con la tradizione e il gusto corrente. Fenomeno

circoscritto al primo quarto del XX secolo (cioè alle cosiddette avanguardie storiche), ma riferibile, più in generale, ai secoli XIX e

, momento in cui entra in crisi il sistema di produzione e circolazione delle opere basato sull’educazione e sulle

XX

esposizioni accademiche, a cui si andava affiancando un circuito di formazione ed esposizione privato.

Caratteri: sperimentazione (linguaggio, contenuti e tecniche espressive), distacco dalla tradizione, carattere elitario e

redazione di manifesti.

 Francia fauves, cubismo e surrealismo

 Germania espressionismo con Die Brucke

 Italia futurismo

 Svizzera/Germania/Francia/Stati Uniti dadaismo

 Paesi Bassi neoplasticismo

 Russia suprematismo e costruttivismo

NEOAVANGUARDIA Termine utilizzato in riferimento a singoli artisti, gruppi o tendenze attivi dal

secondo dopoguerra, in particolare negli anni ‘60/’70, accumunati da una sperimentazione linguistica, tecnica e

concettuale che sviluppano nuovi generi artistici:

 Minimal art

 Body art

 Arte povera

 Land art

 Conceptual art

 Poesia visuale

 Process art

MOVIMENTO E TENDENZA

Movimento  gruppo di artisti organizzato che si unisce attorno ad un’idea o a un insieme di idee, espresse nei

manifesti, per promuovere una particolare visione del mondo.

Tendenza  orientamento vasto e non definito che emerge da un’esigenza di cambiamento. La tendenza non è

coordinata da un manifesto, e gli artisti che vi rientrano presentano spesso soltanto alcuni tratti in comune.

Concetto di natura morta  Nei primi anni del 1600 i dipinti furono classificati per la prima volta in base ai

temi che rappresentavano. Si crearono così diversi generi: al primo posto troviamo la pittura di storia, più in basso ci

sono i ritratti, poi la pittura di paesaggio e infine la natura morta. Tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del

Novecento, assistiamo ad una rapida ascesa della natura morta, che dall’ultimo gradino della gerarchia accademica

diviene un genere propulsore della sperimentazione artistica. Essa permette agli artisti, tramite l’attivazione del

potenziale simbolico degli oggetti, di esprimere concetti letterari, filosofici o emozionali. 2

POSTIMPRESSIONISMO ED

ESPRESSIONISMO:

POSTIMPRESSIONISMO:

È una tendenza che si sviluppa dopo l’impressionismo, insieme di esperienze artistiche del tardo 1800, alla base

troviamo una crisi di temi e di modalità espressive della scuola impressionista.

1866 Ultima mostra degli impressionisti a cui parteciparono 2 importanti esponenti del post-impressionismo:

Seraut (puntinismo/impressionismo scientifico) e Gauguin (maestro della tendenza sintetista).

Importanza del dato pittorico, bisogna riflettere sul linguaggio pittorico.

SERAUT:

Opera una divisione tra impressionismo lirico (praticato dalla scuola di pensiero) e impressionismo scientifico

(puntinismo) che sarà praticato da lui stesso. Puntinismo scomposizione dei colori in punti i quali

occupano un determinato spazio. Il colore non è disposto in

modo uniforme e mescolato ma diviso in piccole quantità.

Recupero dei criteri geometrici che erano venuti meno nella

pittura impressionista.

Contesta la visione impressionista perché non vuole cogliere

l’impressione ma l’essenza della realtà, ciò che è immutabile

e permanente, riprende la monumentalità.

Il colore è suddiviso in piccoli punti ed è l’occhio che a distanza è in grado di ricostruirne l’integrità. Parte dal colore

locale (colore naturale di un oggetto non modificato da luce e ombre) e su di esso sovrappone un altro colore che è il

riflesso del tono locale (affianca il rosso con l’arancione), affianca due piccoli puntini di colori complementari, così che

la retina è in grado di percepire i colori secondari.

È un quadro complesso, come indicato dalla griglia compositiva che

viene utilizzata nella composizione del dipinto. La griglia evidenzia

l’uso della sezione aurea. Verranno usate delle esatte proporzioni

dettate dal numero aureo (rapporto di diversi numeri e grandezze).

Questo dipinto verrà criticato da Baudelaire da una parte troviamo

la ricerca dell’effimero, della modernità (fatta anche dagli

impressionisti) e dall’altra la ricerca del permanente e dell’essenza

della pittura. 3

VAN GOGH

Fase giovanile, pittura dura e deformante (i mangiatori di patate 1885). Si trasferisce a Parigi che era la capitale

dell’arte. Dal 1886 al 1890 realizzerà 650 opere.

IL SEMINATORE, 1888 Ha conosciuto la lezione impressionista e studiò il puntinismo ma lo

reinterpreta in maniera personale attraverso una pennellata

frammentata (impatti di materia pittorica), il colore diventa simbolico.

Nel 1886 viene pubblicato da Jean Moreas sul quotidiano francese “Le Figaro” il manifesto del simbolismo in cui si

afferma che “l’opera deve emozionare, deve esprimere uno stato d’animo”.

Furono influenzati dalle stampe giapponesi perché davano importanza al

disegno e alla composizione.

In Europa esplode la moda per il giapponismo grazie al blocco navale dei

porti negli anni ’50 che portò l’Europa in contatto con la cultura orientale. Le

opere giapponesi sono caratterizzate da: canoni di astrazione accentuata e i

tagli dell’immagine le fanno sembrano delle foto.

Dopo Parigi, dove conobbe la rivoluzione pittorica, si trasferisce nella

Provenza (Arles) dove scopre l’importanza della luce e dei colori del

mediterraneo, verrà raggiunto da Gauguin per dare vita a una comunità

di pittori. La direzione delle pennellate cambia, il colore si fa portatore

di emozione, significa qualcosa soprattutto il giallo, rappresenta la

felicità. 4

LA CAMERA GIALLA, 1888 Specifica all’interno del nome dell’opera i colori come: il

giallo, il rosso (perdizione) e il verde i quali comunicano

diverse emozioni. Scrivendo al fratello Theo afferma che

vuole dipingere il caffè (fornace del diavolo perché abitato da

ubriachi e prostitute) alle ore inoltrate. Colori per dipingere

le perdizioni.

CAFFE’ DI NOTTE, 1888

AUTORITRATTI Come un ossessivo diario intimo. Si autoritrae con una benda sull’orecchio, dopo

aver ferito con un rasoio l’amico Gauguin, decide di tagliarsi un orecchio (quasi

come una punizione). Si può comprendere la vita tormentata del pittore.

CAMPO DI GRANO CON VOLO DI CORVI, 1890

Opera realizzata nell’ultimo anno della sua vita, in quanto

muore nel 1890. Dopo aver dipinto quest’opera, Van Gogh

decise di ferirsi con la pistola che portava con sé per scacciare

gli uccelli mentre camminava sulla montagna. La pennellata

segue diverse direzioni ed è densa di colori, i quali assumono

spessori quasi materici. Venne ritratto verso il calar della sera,

paesaggio turbolento per esprimere l’interiorità tormentata del

pittore. 5

PAUL GAUGUIN

Artista che esordisce da dilettante e aderisce in una prima fase all’impressionismo ed esporrà delle sue opere

nell’ultima mostra impressionista. Nel 1886 torna a Parigi dopo un soggiorno in Bretagna dove aveva sperimentato la

pittura en plein air.

“Il pittore che vede il mare rosso deve dipingerlo rosso” se il pittore interpreta il mare con un altro colore lo deve

dipingere di quel colore.

“L’immagine che il pittore ha dentro di sé sovrasta l’immagine reale, quella fuori da sé.”

LA VISIONE DOPO IL SERMONE, 1888 Rappresenta un momento di predica che ha luogo durante una

manifestazione religiosa, in primo piano (piano reale) una cerchia di

donne in ascolto della predica invece il piano superiore (piano

dell’immaginazione) è occupato dall’immagine che le donne

immaginano mentre ascoltano il sermone: la lotta tra Giacobbe e un

angelo. Forte compenetrazione tra piano reale e immaginario, crolla

il concetto di copia (mimesi) della realtà. Colore steso a macchie e

senza chiaro scuro, l’immagine è bidimensionale.

L’arte è astrazione.

DONNE DI TAHITI SULLA SPIAGGIA, 1891

Realizzato in Polinesia. Distacco dai canoni occidentali, voleva trovare un

luogo vergine dove rifugiarsi in una realtà primitiva, un’arte nuova e

diversa.

LO SPIRITO DEI MORTI VEGLIA, 1892 Questa opera appartiene al primo soggiorno tahitiano di Gauguin, si

nota la compenetrazione tra il mondo realtà e il mondo immaginario.

Donna sdraiata sul letto con lo spirito dei morti che le ha fatto visita.

Piano immaginario/allucinazione. Contrasto tra colori complementari

tra giallo e viola, e Gauguin afferma che il quadro grazie ai colori, ha

la stessa capacità di soggezione come la musica. 6

DA DOVE VENIAMO, CHI SIAMO, DOVE ANDIAMO? 1897 Appartiene al secondo soggiorno

tahitiano, è un’opera di grandi

dimensioni.

L’artista cerca quasi di recuperare la

dimensione dell’affresco e del fregio,

andamento orizzontale più lungo rispetto

all’altezza. La dimensione del quadro è

molto significativa.

Il titolo “da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo?” rimanda a una dimensione quasi esistenzialista, si interroga

sull’essenza umana, quindi qualcosa che ha a che fare con una complessità dal valore simbolico.

“Non vogliamo rappresentare il reale ma il destino dell’uomo, sul vivere sulla terra e sul morire e ciò che ci aspetta

nell’aldilà”.

Il dipinto va letto da destra a sinistra:

 DESTRA: famiglia e l’atto della nascita, lo scorrere dell’esistenza quindi il vivere umano.

 SINISTRA: figura di un anziano signore simboleggiando la morte.

MUNCH

Pittore norvegese degli anni ’80 e ’90 del 1800, figura isolata che non si legò a nessun gruppo o contesto artistico,

esercitò forti influenze sull’espressionismo tedesco. Anticipa quella violenza cromatica dell’espressionismo, i suoi

quadri sono lo specchio di una forte inquietudine interna ed esistenziale. Colpito da una grave malattia nervosa.

LA PASSEGGIATA SUL CORSO KARL JOAN, 1892

Sono ritratte figure con elementi tipici della grande borghesia, la

ricchezza che ostentano è solo apparente perché se guardiamo

l’espressione dei loro volti sembrano scheletri, questo denota il vuoto

presente all’interno del loro animo.

LA PUBERTA’, 1895 Munch rappresenta la fase dell’adolescenza, il periodo nel quale il soggetto sviluppa i

tratti dell’adulto. Tematica esistenzialista, riflette sulle fasi della vita. Presenza di

un’ombra nera che sembra voler simboleggiare l’inquietudine esistenziale e i

drammi interiori dell’adolescenza. 7

L’URLO, 1906 Opera che più di tutte esprime il disagio esistenziale (artista stesso viveva sulla

propria pelle).

ESPRESSIONISMO:

È una tendenza, si sviluppa negli stessi anni in Francia (fauves) e in Germania (Die Brucke) ma avrà delle

caratteristiche linguistiche e contenutistiche molto differenti. Tratto comune dei due espressionismi è

l’interpretazione soggettiva della realtà.

FAUVES

Significa belve, non è un termine coniato dagli stessi artisti ma è stato assegnato agli artisti dai critici d’arte che,

osservando queste opere, con l’utilizzo di un colore antinaturalistico, definiranno gli artisti come belve. I fauves non

potranno essere considerati propriamente un gruppo d’avanguardia, in quanto non scrivono manifesti e non hanno

struttura definita e non hanno una vera e propria ideologia comune. L’azione che svolgono può essere definita

un’azione d’avanguardia in quanto attraverso le loro opere gli espressionisti tentano di compiere una rivoluzione

formale/di linguaggio.

MATISSE

Principale esponente dell’espressionismo francese, esordisce nel 1905 al salone d’autunno di Parigi. Vuole esprimere

una gioia di vivere, ha una percezione positiva della realtà

LUSSO, CALMA E VOLUTTÀ, 1904-1905

Citazione tratta da una poesia di Baudelaire, tema delle bagnanti e

rappresenta una scena di vita quotidiana, figure nude. Compenetrazione

tra piano della realtà e dimensione dell’irrealtà (figure). No scena di vita

moderna. 8

RITRATTO CON RIGA VERDE, 1905

Apprendiamo come Matisse disegni con il colore le parti di luce e ombra. Cade un

insegnamento della pittura tradizionale. La linea verde (solitamente sul volto non

esiste se non ci trucchiamo quindi è antinaturalistico) che separa la parte di luce, la

destra, dalla parte di ombra, la sinistra. Aspetto rivoluzionario è la totale assenza di

profondità. Avanzare e indietreggiare dello sfondo è dato dal contrasto dei colori

(toni caldi volto e colori freddi sfondo).

Dipinto fortemente rivoluzionario per i canoni dell’epoca, che farà arrivare allo scandalo da parte dei critici, affidano

a Matisse e i suoi vicini il nome di Fauves.

LA GIOIA DI VIVERE, 1904-1905 Colore puro e steso attraverso campiture omogenee,

figure non dialogano tra loro ma sembrano ritagliate e

inserite sulla tela. Rimandano a capolavori del passato.

Disegno centripeto, forte espansività e vitalità come se

creassero un vortice.

LA DANZA, 1910 T ema preferito di Matisse perché la danza è da lui

considerata un’espansione vitalistica, accezione positiva del

vivere. Volontà di comunicare dei sentimenti attraverso

mezzi essenziali, colori ridotti al minimo. Assenza di

.

dimensione e di chiaroscuro 9

NUDO BLU, 1907 Il nudo è un soggetto molto rilevante per la pittura classica ma di

cui anche la pittura sperimentale tra fine ‘800 e ‘900 si appropria.

Opera che si distanzia molto rispetto alla stanza rossa e nella danza,

dove le figure vivono di una propria bidimensionalità con assenza di

profondità e chiaro scuro.

Matisse in questa opera vuole recuperare una sorta di impostazione

scultorea di questa figura che sembra quasi emergere dallo sfondo.

Ritorna il chiaro e scuro e il risalto volumetrico è accentuato da

aloni color blu (colore fortemente antinaturalistico) Suggestione

dell’arte negra. Infatti, nei primi anni del 900 i fauves comprano

pressi i rigattieri di Parigi degli oggetti tribali che, avranno

importanza anche per Picasso.

DERAIN

BAGNANTI, 1907 Crea uno scandalo perché il nudo era un soggetto classico e quindi

rappresentarlo deformato, senza chiaro scuro, con tratti scuri che ne

evidenziano troppo il corpo scandalizza la critica. Il quadro venne

acquistato da un mercante francese che farà una mostra dove

esporranno anche i cubisti. 10

DIE BRUCKE

Il gruppo dei tedeschi prende nel 1905 il nome di DIE BRUCKE (il ponte). Vi aderiscono 4 pittori dove parlano di

espressione però su una linea molto vicina a Van Gogh, la pittura deve essere espressione, intesa come di una sorta

di confessione autobiografica. La deformazione delle figure rispecchia la realtà esistenziale del pittore e del suo

gruppo di artisti, quindi una sorta di disagio esistenziale espresso anche tanto nelle tele di Van Gogh e Munch.

KIRCHENER

Kirchner è il principale esponente dell’espressionismo tedesco.

MARCELLA, 1910 Marcella è un’opera abbastanza emblematica. Raffigura una ragazza

adolescente, con abiti contemporanei, distesa sul divano in una posa di

solitudine. Sullo sfondo tante bottiglie vuote e un gatto non curante della

figura che la affianca. I colori sono molto significativi: verde quasi acido,

rosso che tende all’arancione, quasi colori respingenti dove l’occhio non ha

piacere di guardare. Pochi tratti e frettolosi (nulla di preciso nella tela).

BAGNANTI, 1913 Scena idilliaca di bagnanti sotto un albero.

IN CONTRASTO

CINQUE DONNE NELLA STRADA, 1913

Sono probabilmente delle prostitute che vogliono rappresentare la realtà urbana

anche nevrotica. La città e le figure alleniate che la abitano sono dei soggetti molto

rappresentati dai DIE BRUCKE. 11

TORRE ROSSA AD HALLE, 1915

Tele in cui gli artisti rappresentano un rapporto quasi conflittuale con l’ambiente. Torre

rossa con linee acuminate che svettano verso l’alto. Prospettiva quasi sbilenca con una

mancanza di punti d’appoggio con cui potersi ancorare Manca la presenza di persone,

quindi una città deserta che esprime solitudine.

MEIDNER

IO E LA CITTA’, 1913 In primo piano una figura dell’uomo (probabilmente l’artista), e questa città che

sembra muoversi intorno a lui con fare vorticoso, quindi non più una città

accogliente ma una città in cui l’uomo non riesce a trovare delle ancore di

salvataggio/appoggio.

ANALISI OPERE

Van Gogh, mangiatori di patate (1885) Lunga fase di elaborazione, infatti, è preceduta da una serie di

bozzetti preparatori. Opera definitiva nell’aprile del ’85 in

Olanda dove il padre faceva il pastore protestante. Segui le

orme del padre e si avvicinò molto ai poveri decidendo di

ritrarre la loro vita quotidiana. Le patate sono un cibo povero

(valenza simbolica), era un alimento molto consumato

(soprattutto in Francia) in quanto poco costoso, ottimo per i

lavoratori e contadini. Tematica sociale e realista, linguag

Anteprima
Vedrai una selezione di 17 pagine su 76
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 1 Storia dell’arte contemporanea  Pag. 2
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 6
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 11
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 16
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 21
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 26
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 31
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 36
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 41
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 46
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 51
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 56
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 61
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 66
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 71
Anteprima di 17 pagg. su 76.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Storia dell’arte contemporanea  Pag. 76
1 su 76
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher erasmi.b di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Immagine del cibo nella cultura contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Acocella Alessandra.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community