Le principali correnti artistiche del primo '800
Romanticismo
Si sviluppa tra la fine del 1700 e l'inizio del 1800, nasce in Germania per poi diffondersi in tutta Europa. Le caratteristiche principali di questo movimento artistico sono tre:
- Natura viene vista come l'espressione del divino in terra che, con la sua bellezza, fa scaturire nell'uomo sentimenti in grado di terrorizzarlo e al tempo stesso rasserenarlo;
- Ritorno al passato medievale: ritorno alla fede, con opere che esprimono il bisogno di riunire l'uomo a Dio, in virtù di una ritrovata spiritualità;
- Infinito: la realtà si manifesta attraverso lo spirito assoluto, e l'uomo è una tappa necessaria dello spirito per raggiungere la perfezione, portando l’uomo ad una perenne tensione all’infinito perfetto.
Massimo esponente della corrente romantica è Delacroix. Egli tende ad esaltare i colori e la luce e l'impetuosità del movimento. Lo scopo è coinvolgere lo spettatore nella tragicità delle scene narrate. Nonostante Delacroix conferisca ai suoi dipinti dinamicità, non solo mediante l’ambientazione movimentata e i tratti emotivi dei personaggi, i suoi quadri sono sempre molto equilibrati.
L'opera che sintetizza al meglio il suo stile è La Libertà che guida il popolo. 1830, olio su tela, 260x325 cm, Museo del Louvre, Parigi. Rappresenta tutte le classi sociali unite in lotta contro l'oppressione, guidate dalla personificazione della Francia, che in quest'opera simboleggia la libertà con in mano il tricolore francese (richiama i valori della rivoluzione). Prende nettamente in considerazione due opere: "Zattera della Medusa" di Théodore Géricault, e la "Venere di Milo".
Realismo
Si sviluppa dapprima in Francia e poi nel resto dell'Europa nella prima metà dell'800. Si sviluppa in un contesto storico caratterizzato dall'ascesa e poi dal declino di Napoleone, nell'età della Restaurazione, in cui domina una visione romantica del mondo. I pittori realistici abbandonano i soggetti storici e si dedicano all'approfondimento di aspetti sociali e tematiche legate al mondo del lavoro.
- Vengono rappresentati in modo oggettivo tutti gli aspetti della realtà che nel corso del tempo l'arte aveva ignorato;
- Viene ritratta la classe umile in momenti della giornata;
- Le rappresentazioni hanno lo scopo di comprendere il mondo dell'uomo con una finalità sociale.
Massimo esponente del realismo ottocentesco è Gustave Courbet. È un artista legato alla sua regione natale e ai suoi cari al punto che molte volte diventano i protagonisti dei suoi dipinti. Courbet è considerato l'iniziatore del realismo pittorico e i suoi dipinti suscitano l'attenzione della critica la quale, non accetta la rappresentazione cruda della vita. L'opera che ricevette più attenzioni dalla critica, è Funerale ad Ornans. L'opera di dimensioni colossali (315x668 cm), realizzata con olio su tela, rappresenta un corteo funebre di 60 persone raffiguranti conoscenti e familiari di Courbet. Sono ripresi a grandezza naturale. Più che un dipinto, l'opera somiglia a una vecchia fotografia. L'atto viene descritto in modo puro e conciso, tanto da suscitare scandalo sia per il formato monumentale sia per i volti anonimi che assumono lo stesso rilievo di eroi leggendari.
La seconda metà dell'800
Impressionismo
La seconda metà dell'800 è caratterizzata dall'impressionismo, una corrente artistica che si sviluppa in Francia. Nasce da un gruppo di pittori innamorati della pittura, che si trasferisce a Barbizon. Un'immagine è determinata dalla luce. Si rendono conto che la realtà è mutevole e mai uguale a se stessa. La luce però cambia velocemente ed è sempre diversa a seconda del momento della giornata, della stagione, delle condizioni meteorologiche.
En plein air: Nasce la pittura all'aria aperta. Spariscono i bozzetti su carta, non ci sono più bozzetti preparatori. Per ottimizzare i tempi di "produzione" dettati dalla luce, i soggetti perdono il volume, vengono aboliti i contrasti chiaroscurali e accostati i colori puri. Le pennellate non sono fluide ma date mediante tocchi virgolettati di colore puro. I soggetti delle opere sono indubbiamente i paesaggi, scene di vita quotidiana, ritratti e nature morte. I pittori solitamente hanno con sé più di una tavola perché dopo circa mezz'ora di lavoro, la luce cambia e se si è fortunati si può continuare a dipingere il giorno dopo. È però possibile iniziare un altro dipinto, con lo stesso soggetto, ma con una luce diversa.
Tra i massimi esponenti dell'impressionismo, troviamo Claude Monet, considerato il padre di questa corrente artistica. Appoggiato dalla famiglia, studia presso un maestro, ma le regole dell'atelier lo spingono ad allontanarsi e dipingere all'aperto. L'opera che meglio sintetizza le idee impressioniste, è Le Ninfee. Nel 1883, Monet si trasferì a Giverny, dove in un giardino coronò il suo sogno acquatico. Aprì un bacino fluviale colmo di ninfee, attraversato da un ponte in legno e circondate da un tripudio floreale. Piante ornamentali che si rigenerano senza sosta. Poté così esercitarsi sulla luce e sul movimento.
- Movimento: le ninfee galleggiano sull'acqua e, se pur di poco, si spostano di continuo. Le ninfee sembrano muoversi sulla tela con pennellate che si uniscono e si sovrappongono.
- Luce/Colore: reso con pennellate lunghe e filamentose che permettono al pittore di cogliere diverse impressioni a seconda anche del suo stato d'animo. Le corolle, in quanto bianche, assumono gradazioni cromatiche in base all'intensità luminosa. Le ninfee possono essere rosa, blu, gialle o avere colori cupi e profondi. L'acqua riflette i molteplici colori della luce secondo sfumature azzurrine, rosa e verdi.
I primi quadri descrivono in modo dettagliato la morfologia del paesaggio, mentre negli ultimi quadri, colore e forme si fondono in un puro cromatismo astratto, con pennellate dense e corpose. Monet ha dipinto oltre 200 ninfee guardando sempre lo stesso soggetto, a riprova di quanto possa essere bella la stessa cosa, ogni giorno, quando la guardi con amore.
Post-impressionismo
Nel 1885, dall’incontro di due artisti, Georges Seurat e Paul Signac, nasce il post-impressionismo. Alla base delle loro ricerche, ci furono studi in campo ottico, che li portarono a elaborare una tecnica basata sulla stesura del colore puro a piccoli puntini.
Puntinismo: Dai loro studi, ci si rese conto che l’occhio umano è in grado di percepire infiniti colori. Nascono così i primi studi sui colori primari e secondari, e la nascita dei terziari nati dalla mescolanza di colori primari e secondari. Massimi esponenti artistici del post-impressionismo, sono: Seurat, Cezanne e Gauguin. L’opera che segnò un punto di svolta per questa nuova corrente artistica, è Un bagno ad Asnières, di Georges Seurat. Rappresenta una scena ordinaria di vita quotidiana in cui alcuni operai si stanno riposando dal lavoro e fanno il bagno nella Senna. Regna l’immobilità, il silenzio e la compostezza. Ogni gesto è sospeso da un disegno rigoroso, figure geometriche e volumi solidi. Non c’è dialogo tra i soggetti. Il colore è molto luminoso, cristallino, ottenuto con colore puro e pennellate rapide e intrecciate.
Un’altra opera che racchiude i principi del post-impressionismo, è Una domenica pomeriggio all’isola della Grande-Jatte, di Georges Seurat. La realizzazione dell’opera è durata circa due anni, ed è stata preceduta da studi preparatori delle figure che prenderanno parte nel dipinto. L’opera è stata realizzata en plein air, osservando il paesaggio dell’isola per poi realizzarlo in studio secondo regole precise. Le figure sono rappresentate a piccoli gruppi, seduti, in piedi e sdraiati; si distinguono anche due animali in primo piano, anch’essi preceduti da studi preparatori. In realtà l’opera contiene un messaggio di denuncia sociale nei confronti della donna, raffigurata in diverse attività: pesca, passeggiata, in giro con i figli eccetera.
Una delle ultime opere di questo artista è Le Chahut. Ritratta un ballo sensuale simile al cancan; siamo alla fine del ballo, quando i ballerini lanciano le gambe in aria per la gioia del pubblico. Non c’è profondità nel volume, tuttavia si possono distinguere tre piani:
- Un uomo compiaciuto che osserva;
- I ballerini sul palco;
- Il pubblico.
La luce non è più naturale di una pittura en plein air, ma è una luce artificiale. Il movimento è reso attraverso le pieghe dei vestiti. La profondità spaziale e la volumetria sono quasi completamente scomparsi.
Un altro grande pittore del periodo post-impressionistico è Paul Cézanne. Gli fu riconosciuta la natura rivoluzionaria della sua pittura, poiché non mirava a una semplice rappresentazione dell’esteriorità, ma a fare della rappresentazione una realtà autonoma in armonia parallela con la natura.
Un quadro tipicamente impressionista dell’artista è La casa dell’impiccato. Cézanne riesce ad accogliere la costruzione dei volumi e l’individuazione delle forme non attraverso il disegno, ma grazie all’uso del colore. La caratteristica artistica di questo pittore può essere racchiusa in tre parole: forma, colore e volume.
I quadri che meglio esprimono questi concetti sono tre:
- Tavolo da cucina: Ritrae la natura morta in interni moderni. Gli oggetti sul tavolo sono fortemente plastici e disposti sul tavolo in ordine casuale; in realtà, la scena è studiata con attenzione, anche dal punto di vista cromatico (utilizzo di rosso, verde e colori complementari), risultando in perfetto equilibrio. Un equilibrio trovato dagli oggetti nonostante la tovaglia sembri tirata come a sparecchiare la tavola.
- Donna con caffettiera: Ritrae frontalmente una donna e un tavolo, su cui sono poggiate una caffettiera e una tazzina. Gli oggetti sono volumi netti, geometrici, in prevalenza cilindrici. È infatti possibile trovare delle analogie tra la figura umana e gli oggetti: la tazza e la caffettiera ricordano il volume di un cilindro; il corpo della donna, schematizzato attraverso forme geometriche, è essa stessa la caffettiera. Il tavolo è raffigurato con una prospettiva più alta rispetto a quella usata per gli oggetti posti sopra, e questo confonde l’osservatore in quanto non si capisce se la donna è seduta o in piedi.
- Le grandi bagnanti: La scena si svolge in una radura, dove 14 donne si concedono un momento di svago dopo il bagno nel fiume. L’opera può essere schematizzata secondo forme geometriche. Le donne e come se facessero parte dei tronchi. I corpi sono molto curati nei movimenti, al punto da costituire equilibrio e armonia. Il colore è denso, “pesante”, le pennellate sono cariche di colore perché dipinge direttamente su tela senza l’utilizzo di una base disegnata. È a macchie acquerellate, usato per costituire forme, luce e volume. Le posizioni dei corpi delle donne sono curate. In piedi, accovacciate, sdraiate, di spalle, costruiscono un equilibrio simmetrico. Il corpo viene disumanizzato e restituito sotto forma di puro volume, tanto che le due donne in piedi in pratica coincidono con le linee dei tronchi degli alberi.
Al pittore Paul Gauguin, si deve una bellezza infinita di opere appartenenti al post-impressionismo.
La visione dopo il sermone: La novità di quest’opera è data dall’unione di due dimensioni: Reale = donne, Immaginaria = Lotta di Giacobbe con l’angelo. Il tronco divide a metà le due realtà opposte. Tuttavia, sono accomunate dal colore rosso che occupa una campitura, piatta e definita. La stesura uniforme del colore serve di sfondo all'immagine rappresentata. Le donne occupano un ruolo principale e indossano abiti tipici della Provenza, regione a sud della Francia in cui il pittore risiedeva e da cui sfuggirà per trasferirsi nella Polinesia francese rincorrendo la sua anima selvaggia.
Al periodo polinesiano appartiene una delle opere più importanti di Gauguin: Ia Orana Maria (Ave Maria). Il soggetto è la Madonna con Gesù bambino in versione tahitiana, i quali vengono adorati da due donne del luogo. Insieme ad esse abbiamo un angelo dalle ali viola che rende la scena sacra insieme alle aureole sul capo della Madonna e di Gesù. In seguito alla colonizzazione francese, anche in questi luoghi si era diffuso il cattolicesimo. Armonia ed equilibrio sono resi da linee orizzontali e verticali che ritroviamo sia nei corpi dei personaggi, sia degli alberi.
In un periodo di profonda tristezza in cui Gauguin deve affrontare il dolore per la morte della figlia e un ulteriore aggravamento del suo stato di salute che lo spingerà a tentare il suicidio, compone Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?
Il dipinto deve essere letto da destra verso sinistra. Inizia con un bambino, al centro c’è una figura che è una metafora della vita simboleggia la pienezza dell’esistenza e la procreazione, finisce con l’anziana e la paura di morire. Invita l’uomo a interrogarsi sul senso della vita. Lo spazio è privo di profondità, la prospettiva è stravolta, i corpi non hanno volume ma sono bidimensionali e ricondotti a sagome.
Legenda
- a) Il neonato, da dove veniamo?;
- b) Donne assorte solo il riflesso del tuo animo;
- c) Figure che si parlano, si estraniano, si confidano sul destino umano;
- d) Nudo di schiena, stupore per le donne che osano pensare al loro destino;
- e) Figura che raccoglie il frutto, chi siamo? Divide passato e futuro;
- f) Idolo blu, Hina, dea della Polinesia; indica l’aldilà. Risposta all’ultima domanda, dove andiamo?;
- g) Donna anziana, morte e vecchiaia;
- h) Uccello bianco con lucertola, indica la vanità delle parole;
- i) Iscrizione;
- l) Firma.
Divisionismo
Contemporaneamente allo sviluppo del neoimpressionismo in Francia, in Italia, senza influenza di altre correnti artistiche, nasce il divisionismo. Le pennellate hanno tratti lunghi e filamentosi, a differenza dei neoimpressionisti, che utilizzavano piccoli punti colorati. Avevano alle spalle lo studio del vero e della luce.
Tra i massimi esponenti del divisionismo italiano, ci sono Giovanni Segantini, Giuseppe Pellizza da Volpedo e Angelo Morbelli.
Giovanni Segantini deve la sua notorietà a soggetti montani, e tra le sue opere troviamo:
- Ave Maria a trasbordo: Considerata la prima opera divisionista. La protagonista è la luce del sole che sta tramontando. I raggi sono resi con pennellate concentriche e parallele di colori puri. L’effetto è quello di una luce molto più potente, quasi sacra e soprannaturale. Gli elementi sono pochi e trasmettono pace e serenità, quest’ultima, resa attraverso l’uomo che rema piano, le pecorelle che si specchiano nel lago e nell’immagine tenera della maternità. Raffigura una donna al tramonto che torna a casa dopo una giornata di lavoro. A bordo ci sono anche un bambino e delle pecore.
- Le due madri: Segna la rappresentazione del divisionismo al pubblico, vinse una medaglia d’oro all’esposizione di Vienna. Possiamo notare un parallelismo tra i soggetti dell’opera: la maternità umana e quella animale, esaltate dal richiamo al tema della Madonna con il bambinello. La luce è una luce interna e artificiale, data da una lanterna che pende dal soffitto. Crea tensione tra le zone d’ombra e le zone di luce.
L’opera più conosciuta al pubblico del periodo divisionista italiano è Quarto Stato di Giuseppe Pellizza da Volpedo. È convinto del potere che le opere d’arte possono suscitare sull’animo. Per questo motivo, i suoi quadri sono sempre messaggi di denuncia sociale attraverso episodi di vita quotidiana. Questo quadro è il primo esempio di pittura sociale. Il Quarto Stato, aveva come titolo iniziale “Il cammino dei lavoratori”. L’opera è stata preceduta da due dipinti sullo stesso tema:
- Gli ambasciatori della fame: Pellizza resta colpito da una rivolta di lavoratori a cui aveva assistito. La scena è vista dall’alto. Sono presenti delle donne che non hanno un ruolo sociale, e per questo sono come dei fantasmi. Si dirigono verso l’ombra che simboleggia l’ignoto, il buio è pessimista poiché la rivolta non darà buoni risultati.
- Fiumara: Le persone sono aumentate fino a formare una fiumara. Le figure non si dirigono più verso l’ombra, ma se la lasciano alle spalle e anche le donne acquistano fisicità, segno che qualcosa sta cambiando, e il punto di vista si abbassa per dare più enfasi.
Nell’opera definitiva, i lavoratori hanno più gestualità. I colori sono caldi e il colore è steso attraverso linee e puntini. Gli uomini sono impegnati in una lotta di classe per i diritti universali. In primo piano c’è una donna a piedi scalzi con un bambino in braccio, la quale invita la folla a seguirla; al suo fianco...
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Storia dell’arte contemporanea
-
Appunti Storia dell’arte contemporanea
-
Appunti di Storia dell’arte contemporanea
-
Storia dell’arte contemporanea