Il Rinascimento
Il quattrocento
L’uomo è artefice del proprio destino: frase simbolo di questo periodo storico; il Rinascimento portò alla scoperta del valore del singolo individuo. Partendo da questo presupposto, possiamo vedere che:
- L’uomo comincia a creare opere perché convinto di fare qualcosa di bello, non più per Dio.
- Nascita delle signorie: il potere dei comuni passa in mano alle ricche famiglie.
- Attorno ai “signori” delle ricche famiglie, si raduneranno delle vere e proprie corti composte da intellettuali. Es: famiglia dei Medici a Firenze.
I nuovi principi dell’architettura rinascimentale
Il ritorno all’antichità
Nel corso del XV si afferma la cultura dell’umanesimo: la scienza non si basa più sulla fede bensì sull’osservazione della natura, sulla ragione e sull’esperienza guidata dall’intelletto. Per ritorno all’antichità si intende la rinascita del pensiero e della visione del mondo che si aveva durante quel periodo.
La prospettiva
La prospettiva Brunelleschi dipende due tavole di legno ciascuna con una veduta urbana, una raffigura il battistero con gli edifici circostanti visti dall’interno della porta centrale di Santa Maria del Fiore, e l’altra Piazza della Signoria. Il primo dipinto aveva una composizione che prevedeva la destra e la sinistra invertite come se l’immagine fosse ribaltata. La tavoletta aveva un foro in corrispondenza del punto in cui l’asse centrale della piramide visiva cadeva perpendicolarmente sul quadro; tale foro era più grande dal lato della pittura e più piccolo sul retro. In questo modo, se l’osservatore metteva l’occhio nella fessura retrostante e utilizzava lo specchio per riflettere l’immagine, avrebbe avuto una visione precisa e proporzionale dell’edificio.
Costruzione prospettica del “quadro di base” suddiviso a scacchiera, secondo L. B. Alberti: in alto troviamo la preparazione del disegno vero e proprio sulla stessa tavola di quest’ultimo. In basso invece, troviamo il disegno definitivo ottenuto grazie alla preparazione; mentre in basso a destra troviamo gli intervalli di profondità determinati dalla diagonale.
(Ricostruzione schematica delle tavolette perdute di Brunelleschi con il Battistero di Firenze e la piazza della Signoria). 1 di 11
Il primo Rinascimento
Filippo Brunelleschi (1377-1446)
- Scultore e architetto.
- Famiglia benestante.
- Studiò matematica, geometria, letteratura, arte.
- Formazione in una bottega di oreficeria.
- 1404: corporazione dell’arte delle seta.
- 1401-1402: andò a Roma con Donatello per lo studio e la scoperta dell’arte classica.
- 1401: gara per la creazione della porta nord del battistero di Firenze, realizzando la formazione della formella del sacrificio di Isacco.
- 1418: vince il progetto per realizzare la cupola di Santa Maria del Fiore.
- Prospettiva lineare: basata su leggi matematiche ed utilizzata per ottenere la verosimiglianza e la conoscenza scientifica della natura delle cose.
La cupola di Santa Maria del Fiore 1418-1436
La cupola di Santa Maria del Fiore sorge su un tamburo ottagonale con una doppia calotta: quella interna sostiene quella esterna più leggera. La cupola interna è più bassa rispetto a quella esterna e rispetta le proporzioni dell’edificio gotico, mentre il guscio esterno si eleva verso il coronamento della lanterna, su una struttura a costoloni portanti. Entrambe le cupole sono formate da mattoni e muratura a spina di pesce (opus spicatum) e da costoloni in vista. Per la messa in opera dei mattoni, gli operai, procedevano contemporaneamente e per anelli concentrici, con l’utilizzo di centine mobili autoportanti; quando l’inclinazione diventava eccessiva, ad intervalli, un mattone veniva posto a coltello. L’innovazione di questa struttura fu data dal fatto che la costruzione è in grado di sostenersi autonomamente senza aver bisogno di centinature da terra.
Tra le due calotte vi è un’intercapedine con scale e corridoi che consentono di arrivare alla lanterna. La cupola ha un diametro di 45 m. Lo scheletro della cupola è formato da 8 costoloni d’angolo e da 16 costole disposte lungo le facce delle vele, e sono uniti da 9 anelli in muratura. 2 di 11
Il linguaggio brunelleschiano
Il linguaggio brunelleschiano riprende la sintassi classica e romana che si basa su:
- A. Gli ordini architettonici.
- B. L’arco a tutto sesto.
- C. La fusione dei primi due punti può dare luogo all’arco inquadrato dall’ordine o all’arco sovrapposto dall’ordine.
- D. Utilizzo dei capitelli corinzi e delle colonne dal fusto liscio.
- E. Paraste sempre scanalate.
- F. Inserimento del dado brunelleschiano sopra l’abaco.
L’ospedale degli Innocenti a Firenze 1419-1424
L’Ospedale degli Innocenti era destinato ad ospitare i bambini abbandonati e pose le basi per la creazione della piazza porticata della Santissima Annunziata. Questo edificio è considerato il primo edificio civile in stile rinascimentale.
- 1. Chiostro centrale.
- 2. Chiesa.
- 3. Dormitorio orfani.
- 4. Ripiano dove si trova la fabbrica.
- 5. Arcate del porticato.
Nel loggiato l’intercolumnio è pari all’altezza delle colonne e dalla profondità del porticato. La campata ha una forma cubica = spazio modulare: Brunelleschi utilizza lo stesso modulo per scandire meglio lo spazio.
- Distanza tra pavimento ed estradosso della cornice della trabeazione = al doppio dell’altezza della colonna.
- Alla stessa altezza è pari anche la distanza tra estradosso dell’architrave e intradosso della cornice di sotto gronda.
- Metà altezza della colonna = altezza complessiva delle finestra, dal davanzale al vertice del&b