Storia dell’architettura
La preistoria
Periodo del percorso dell’umanità in cui le comunità umane erano nomadi, seguivano gli animali da cacciare e quindi le stagioni.
Secoli in cui il lavoro dello storico dell’architettura si basa e si fonda sull’archeologo.
Unità stratigrafiche archeologiche che datano le testimonianze, catalogazione dei reperti.
Forme di rappresentazione artistica
Realizzate non a fini decorativi ma per una necessità scaramantica, ovvero naturalizzare la natura contraria o inspiegabile all’uomo, rappresentazioni come pratiche di tipo magico-propiziatorio per sottrarre il futuro dall’incertezza.
Paleolitico superiore 35000 – 10000 a.C.
Le forme artistiche utilizzate riguardavano la pittura e i graffiti rupestri.
Realizzati interamente in grotte o caverne abitate e raffiguravano animali da cacciare, cacciatori e figure femminili (attività e scene di vita quotidiane).
Raffigurate con audace forma di astrattismo mentale.
Mesolitico 8000 – 6000 a.C.
Neolitico 6000 – 4000 a.C.
Arte che tende a schematizzarsi e non è più solo una realtà riconoscibile → l’uomo inizia a dedicarsi all’agricoltura e all’allevamento, si stabilizza e quindi cambia il rapporto con la natura.
Nascono le prime raffigurazioni geometriche con una ricorrenza ordinata (decorazioni).
Età del rame 4000 – 3000 a.C.
Rappresentazione di oggetti fortemente geometrizzati che indicano quantità, valori e strumenti.
Abitazioni
Paleolitico
Uomo senza fissa dimora che segue la selvaggina e trova riparo in grotte e caverne naturali.
Mesolitico
Periodo della scoperta dell’agricoltura e dell’allevamento possibile grazie al cambiamento climatico che tende al mite e che porta alla realizzazione di diverse tipologie abitative:
- Caverne artificiali, profonde fosse coperte.
- Capanne coniche fuori terra, rivestite e impermeabilizzate naturalmente.
- Capanne più complesse.
Neolitico
Spostamento della popolazione, ricerca di terreni fertili che si trovavano sulle sponde dei fiumi o dei laghi, adattamento dello stile abitativo.
- Palafitte, costruzioni elevate su una serie di pali conficcati nel fondo dei letti dei fiumi o nei pressi delle rive, erano riunite in villaggi.
- Terramare, costruzioni simili alle palafitte ma poste sulla terraferma, raggruppate in villaggi e principalmente diffuse in pianura padana.
Costruzioni megalitiche
Gigantesche pietre sagomate e disposte nel terreno.
- Mehir, pietra fitta.
Enorme pietra conficcata nel terreno e successivamente sagomata rendendola più aguzza e slanciata, elemento di dimensioni variabili, accostate tra loro lungo le chilometriche.
- Dolmen, tavola di pietra.
Antico sistema trilitico, due o più elementi verticali sovrastati da un lastrone di pietra orizzontale formando un'area protetta e coperta oppure un ingresso.
- Cromlech, pietra ricurva.
Serie di monoliti sagomati a parallelepipedo o a tronco di piramide, conficcati nel suolo in cerchio.
→ Stonehenge, doppio recinto di Mehir verticali sormontati da architravi e all’interno del Cromlech cinque Dolmen megalitici disposti a U.
- Nuraghi, Sardegna.
Costruzioni megalitiche a forma tronco-coniche con un unico ingresso a est o a sud, divisi in diversi locali anche su più livelli collegati da scale in legno o ricavate dalla muratura.
Composti da enormi massi di pietra squadrati e sovrapposti in modo progressivamente aggettante verso l’interno (finta cupola).
→ Insediamento di Su Nuraxi, poderoso organismo fortificato. Popolazione evoluta che praticava l’agricoltura e lavorava il bronzo.
Mesopotamia
Terra tra i due fiumi, Tigri ed Eufrate, mezza luna fertile.
Area in cui nascono le prime civiltà monumentali, avvenimento strettamente connesso alla nascita dell’agricoltura resa possibile dai territori estremamente fertili e favorevoli grazie alla presenza dei fiumi che esondano periodicamente e lasciano sul terreno una sostanza melmosa che rende molto fertile la terra intorno.
I primi insediamenti di cui abbiamo traccia si sono sviluppati nella parte meridionale della penisola anatolica, villaggio realizzato intorno al 7000 a.C. composto da una serie di abitazioni unite tra loro attraverso scale, l'ingresso era dal tetto.
Gerico, prima città della storia di cui si hanno tracce scritte, sono state trovate una serie di abitazioni e una testimonianza delle mura della città descritte anche nella Bibbia.
Sumeri 4000 – 1800 a.C.
Popolazione proveniente da oriente presenta un forte sviluppo artistico, politico e culturale che generano la possibilità di nuove importanti invenzioni:
- Geometria.
- Astronomia.
- Idraulica.
Fondatori delle prime grandi città della storia.
Civiltà urbana e monumentale che viveva in città-stato protette da cinte murarie rafforzate da torri, strette intorno ai templi che sono il nucleo centrale.
L’insieme delle città non costituirà mai un unico stato unitario, questo portò a continue guerre tra le varie città e contro gli invasori fino ad arrivare ad una progressiva decadenza precedente alla scomparsa.
Primo popolo ad utilizzare la scrittura che nasce per ragioni pratiche di registrazione di operazioni commerciali; solo in un secondo momento si inizia ad utilizzare la scrittura per le leggi e per lasciare memoria dei propri miti e delle proprie credenze, elemento per conservare.
Sviluppo del mattone come materiale da costruzione, fino ad allora si costruiva con materiali precari, svolta nell’edilizia data dalla massiccia presenza dell’argilla e dalle alte temperature utili per la cottura dei mattoni.
L’argilla viene mischiata con la paglia che conferisce una maggiore solidità e resistenza all’elemento.
Ziggurat, montagna di dio.
Edificio monumentale in mattoni costruito come una montagna sacra a piattaforme di forma quadrangolare sovrapposte tra loro, accessibili tramite rampe o scalinate.
Edificio multifunzionale, sulla cima era presente il vero e proprio tempio ma lungo il resto delle piattaforme erano poste attività commerciali e spazi per la politica.
Babilonesi 1800 – 1100 a.C.
Civiltà che prende il nome dalla città di Babilonia, una delle più potenti e ricche dell’antichità.
Cittadella cinta da mura che proteggevano il nucleo politico e religioso, al loro interno anche la grande ziggurat dedicata al dio Marduk.
Lo sviluppo dell’arte è di derivazione sumerica, i modi di rappresentare la figura umana sono particolari, lo scopo era quello di fornire una rappresentazione in simultanea di tutte le parti del corpo ciascuna raffigurata dal punto di vista migliore.
→ Stele di Hammurabi 1760 a.C.
Rappresenta la prima testimonianza storica dell’applicazione del diritto.
Testimonianza che la scultura non fosse interessata alla riproduzione della realtà quanto alla creazione di un insieme di forme e di atteggiamenti simbolici facili da comprendere.
Assiri 1100 – 600 a.C.
Popolo guerriero con una forte vocazione espansionistica, avevano un’ottima organizzazione militare e un feroce istinto combattivo.
L’arte rispecchia il carattere aggressivo del popolo, anche le città hanno l’aspetto di fortezze inespugnabili.
Erano una popolazione semitica che proveniva dall’altra valle del Tigri e dai monti dell’Armenia, erano però presenti in Mesopotamia fin dall’epoca sumerica.
Impero di Assur che ricalca inizialmente i confini Babilonesi per poi espanderli fino all’Egitto.
Città di Ninive, ultima capitale assira, circondata da una cinta muraria in mattoni alta circa 24 metri e lunga oltre 12 km, al suo interno sorgevano grandi e maestosi palazzi reali.
Si tendeva a celebrare la potenza dei sovrani più che a glorificare gli Dei venerati nelle ziggurat.
Basso rilievo come decorazione che genera una rappresentazione semplice e comprensibile.
Sviluppo di tecniche rappresentative raffinate.
Fortezza di Sargon, uno dei primi esempi di progettazione urbanistica.
Le mura cittadine racchiudono un’area rettangolare occupata dalla cittadella, cuore politico e religioso della città, all’interno una grandiosa ziggurat e il vasto palazzo reale.
L’accesso alla cittadella avveniva attraverso una porta monumentale.
Gli assiri ci hanno lasciato un’imponente quantità di tavolette incise con caratteri cuneiformi, civiltà quindi interessata a trasmettere la propria storia.
Egitto
L’arte egizia costituisce uno dei fenomeni più straordinari e irripetibili di tutta la storia dell'uomo, mantiene una forte continuità durante i secoli, fatta di rispetto delle tradizioni, ripetizioni di schemi e forme già collaudate.
Continuità artistica e progettuale spiegata con l'isolamento culturale e con lo stretto legame tra arte e religione.
Le arti sono finalizzate ad onorare gli Dei e il faraone, per questo l’architettura civile, essendo destinata alla vita, era realizzata con materiali scadenti che tendevano a scomparire con gli uomini.
Mastabe
Più antichi esempi di architettura egizia, tombe monumentali, inizialmente riservate alla sepoltura dei faraoni, poi utilizzate per dignitari di corte.
Erano riunite in necropoli, città dei morti; collocate a occidente, là dove tramonta il sole.
Si componevano di due parti:
- Sotterranea; sepolcreto scavato in fondo a un pozzo dove veniva calato il sarcofago e depositati gli oggetti.
- Superficiale; ha la funzione di chiudere per l'eternità il pozzo di accesso e indicarne la presenza monumentale.
Costruita inizialmente in mattoni crudi, poi in pietra calcarea, era a pianta rettangolare, coperta da un tetto piano.
Prendeva la forma di un massiccio tronco di piramide.
Piramidi
Le piramidi rappresentano una forma evoluta nel corso della storia egizia, simboleggiando l’ascesa dell’anima del sovrano verso il Dio del sole.
Sono il simbolo architettonico fondamentale nell’Antico Egitto.
Caratterizzate da un'inclinazione di 52 gradi, le piramidi connettono matematicamente altezza, lati e circonferenza; forma che evidenzia un senso di ascesa ed elevazione, e le superfici lisce simboleggiano i raggi solari.
La costruzione delle piramidi implica una complessa pianificazione e un grande sforzo lavorativo, spesso coinvolgendo lavoratori locali durante le piene del Nilo (periodo in cui non potevano lavorare la terra), ma anche manodopera schiavizzata.
Non sono entità isolate, ma parte di complessi funerari con sepolture minori e templi, destinate a riti religiosi e onori per il defunto.
Piramidi di Giza
Tre piramidi della stessa dinastia, raggruppate insieme ad edifici di culto e di sepoltura minori, tutte le piramidi hanno un percorso scavato nella roccia che permette di collegare i vari edifici alla piramide di riferimento.
Edifici templari in cui veniva accolta la barca sacra che aveva portato lungo il fiume Nilo la salma del faraone, portate poi a spalla fino al tempio sacro in cui si svolgevano le ultime cerimonie e poi la salma veniva trasportata fino alla piramide stessa.
Piramide di Cheope
Piramide a facce lisce, struttura interna inalterata, i gradoni esterni vengono nascosti da un rivestimento in lastroni squadrati di pietra calcarea.
Si trova sull'altopiano di Giza ed è realizzata da Hemiunu.
Ha una base quadrata e ogni faccia guarda verso un punto cardinale differente.
Il rivestimento è in calcare bianco di Tura, mentre la costruzione è in calcare locale.
La cella funeraria è posta quasi al centro della costruzione e al di sopra di essa si eleva una complessa struttura di alleggerimento formata da 5 camere in granito sovrapposte.
Alla camera si accede attraverso una complicata serie di gallerie e corridoi che partono dalla facciata settentrionale a circa 16 m del suolo.
Piramide di Chefren
La piramide di Chefren realizzata intorno al 2550 a.C. torna ad avere la cella funeraria sotterranea con accesso discendente dalla facciata settentrionale.
Conserva parte del rivestimento originale in lastroni di calcare bianco di Tura.
Tempio di Chefren, edificio per svolgere riti propiziatori alla vita ultraterrena del sovrano.
Composto da grandi sale colonnate che conducevano alla corte affiancata da grandi statue del sovrano, la parte più interna del santuario è formata da una serie di nicchie molto strette e buie che contenevano altre statue.
Utilizzo del sistema trilitico tramite colonnati essenziali, pilastri formati da grossi monoliti a base quadrata che sorreggono a due a due degli architravi monolitici.
Sfinge.
Grandiosa scultura a forma di leone o leonessa con la testa umana del faraone che presiede e protegge l’ingresso alla necropoli del faraone.
Piramide di Micerino
La piramide di Micerino è databile intorno al 2520 a.C., è più piccola delle precedenti e le sue facce hanno un'inclinazione minore e sono rivestite in granito (materiale più duro e pregiato).
La piramide è affiancata da tre piramidi minori costruite per le spose.
Valle dei Re e delle Regine
Con l'avvento del Nuovo Regno, il trasferimento della capitale e l'aumento delle guerre, le costosissime piramidi si fanno da parte per le sepolture rupestri scavate nella gola delle montagne calcaree di fronte a Tebe, sulla riva occidentale del Nilo.
Faraone non più unico e solo, ma viene affiancato dalla casta sacerdotale che necessita di riti grandiosi e templi più ampi.
Edifici ritenuti il prolungamento nel mondo dei vivi, del defunto e della sua casa.
Il defunto può partecipare ai propri riti funebri e collaborare con il Dio Amon nella lotta per la conservazione del creato.
Tempio di Hatshepsut 1507 - 1458 a.C.
Prima Regina dell'Egitto, rimane vedova in giovane età, assume inizialmente la carica di reggente madre, per il figlio ancora troppo piccolo, per poi lei stessa diventare faraone.
Decide di farsi costruire un tempio funerario più grande di quello dei suoi predecessori, sfrutta il retrostante pendio naturale per innalzarsi a tre diversi livelli con altrettante terrazze sovrapposte ma tra loro comunicanti donando al tempio una caratteristica molto gerarchica.
Ogni terrazza è delimitata da un sistema di portici colonnati, dall'ultimo dei quali si accede alla Cappella della dea Hathor e della Regina.
Notevoli sono i pilastri e le colonne con un motivo hatorico, ovvero elementi che presentano sul fronte e sul retro dei capitelli il volto stilizzato della dea.
Realizzato da Sanmut costituisce un insuperato esempio di tecnica costruttiva, in quanto si inserisce nella roccia con estrema naturalezza, prolungando le montagne fino ad arrivare alle sponde del Nilo di fronte al tempio del dio Amon (dio del sole).
I pilastri del tempio non sono più semplici monoliti squadrati, ma pilastri con una base poligonale, che progressivamente si avvicina sempre di più a quello che poi sarà la colonna dell’antica Grecia.
Templi e palazzi
Il tempio è un organismo architettonico complesso che rappresenta anche un importante luogo di amministrazione del potere economico.
Rappresentavano l'abitazione terrena degli Dei e venivano consacrati esclusivamente alla conservazione della creazione; morte e risurrezione con il ciclo del giorno.
I templi egizi presentavano 5 elementi costruttivi ricorrenti:
- Il pilone, ingresso monumentale.
- Il cortile colonnato, unico spazio aperto ai fedeli.
- Sala ipostila: copertura piana sorretta da colonne riservata ai sacerdoti.
- Vestibolo, zona per la preparazione delle offerte.
- Santuario, composto da due ambienti, quello più importante e più interno è il Naos che contiene la statua del Dio.
Lo sviluppo del tempio si svolge in linea retta e costante in salita, spazio che tende progressivamente a restringersi come un cannocchiale, simboleggia il cammino che separa gli uomini dagli Dei, cella della divinità punto più buio e piccolo.
I templi nel corso del Nuovo Regno tendono ad aumentare notevolmente le dimensioni.
Tempio di Karnak, dio del sole
Complesso templare scandito da piloni, ovvero ingressi monumentali progressivi che portavano alla cella dove stava la statua del Dio.
Tempio che presenta due ingressi, uno rivolto verso il Nilo e l’altro puntava verso il tempio del dio della luna posto a sud.
Rito religioso per dare legittimazione politica al faraone tramite la presunta scopata tra le statue del dio del sole e della dea della luna.
Grande viale di accesso al tempio fiancheggiato da sfingi con la testa di ariete.
Il primo pilone era composto da due grandi setti murari divisi in mezzo, rappresenta le montagne ad oriente da cui nasce il sole.
Sala ipostila, cuore del regno, luogo in cui venivano incoronati i faraoni.
Nuovo esempio di capitelli egizi, capitelli a papiro che si aprono verso l’alto.
Creta e Micene
Contemporaneamente a quello dei popoli della Mesopotamia e dell'Egitto, tra il Peloponneso e l'isola di Creta nacquero due grandi civiltà.
I cretesi influenzarono profondamente i loro stessi invasori.
Dalla civiltà della grande isola Egea ebbe origine quella acheo-micenea.
Le due civiltà sono una la continuazione dell'altra, è da loro che si sviluppa la civiltà greca.
Scoperte grazie a Heinrich Schliemann e Sir Arthur John Evans che, basandosi sul mito e sugli scritti di Omero, vollero dimostrarne l'attendibilità storica.
Nel 1871 gli scavi a Troade riportarono alla luce la civiltà di Troia.
Nel 1900 Evans scoprì e iniziò a restaurare il palazzo di Cnosso.
Scoperte fondamentali che costituiscono una pagina fondamentale della storia dell’archeologia e del restauro architettonico.
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Storia dell’architettura I (parte 1)
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