Storia dell’architettura contemporanea
Neopalladianesimo
L’architettura inglese nel 700 si muove fra il Palladianesimo, la riscoperta del gusto greco, neogotico e un classicismo pittoresco. Il pittoresco si esprime soprattutto nel giardino, che a differenza di quelli italiani e francesi organizzati da percorsi definiti, quello inglese vuole lasciare la natura così com’è per farlo sembrare spontaneo. Il Neoclassicismo si sviluppa attraverso il Neopalladianesimo, ispirato appunto da Palladio che seguiva i principi dettati da Vitruvio.
- Inigo Jones (1573-1652) l’Inghilterra conobbe l’architettura di Palladio con l’opera di divulgazione di Jones: la Queen’s House di Greenwich, il più antico degli edifici da lui realizzati, 1600.
- Colen Campbell (1676-1729) a lui è attribuita la fondazione dell’Architettura Giorgiana, è un proseguimento dell’architettura Inigo Jones. Campbell pubblicò il ‘Vitruvius Britannicus’ che si proponeva come un catalogo di progetti di Palladio e Jones, fu uno dei manifesti del Neoclassicismo inglese.
- Richard Boyle (1699-1753) fu il terzo conte di Burlington nonché architetto inglese neopalladiano, egli passò alla storia come l’architetto-conte, o come the Apollo of the Art. Affermò il Neopalladianesimo in Inghilterra con la Chiswick House.
- John Soane (1753-1837) fu un architetto inglese e maggior esponente del Neopalladianesimo e utilizzò un linguaggio formale ma personale, superando la visione tradizionale dello stile. Fu un innovatore per progettazione di edifici inediti, di musei e banche, per l’uso di materiali innovativi, ferro e la pietra artificiale, e per la conformazione degli spazi e l’illuminazione di essi, che egli faceva provenire dall’alto, Banca d’Inghilterra.
Trasformazioni culturali: architettura neoclassica
Nel 1700 tutto cambia, la rivoluzione industriale coinvolge tutti gli aspetti della vita: scienza e tecnica iniziarono a lavorare insieme condizionandosi. L’uomo acquisisce la capacità di controllare la natura ed avviene un cambiamento nella natura della coscienza umana dando origine a una nuova formazione culturale, interrogandosi sulla propria identità. Si sviluppa così il Neoclassicismo. Esso rappresenta:
- Un rifiuto dell’Arte Barocca e della sua sfarzosità. Vuole essere semplice, razionale, non si accontenta della sola bellezza esteriore ma vuole che essa corrisponda a quella interiore affidandosi a simmetria, alle norme e alle regole. Il principio del razionalismo è una componente fondamentale del Neoclassicismo. Il 700 infatti fu il periodo dell’Illuminismo, corrente filosofica che voleva illuminare le menti per liberarli dalle tenebre dell’ignoranza, della superstizione attraverso la conoscenza e la scienza. Per farlo però come prima cosa bisognava liberarsi da ciò che è illusorio.
Ciò che contraddistinse lo stile di quegli anni fu l’adesione ai principi dell’arte classica. Quell’armonia, quell’equilibrio dell’arte degli antichi greci e degli antichi romani, che in questo periodo furono riscoperti e ristudiati grazie anche a scoperte archeologiche. Una delle prima conseguenze fu l’estensione dell’itinerario del Grand Tour, viaggio d’istruzione intrapreso dai rampolli delle case aristocratiche d’Europa: oltre Roma la scoperta delle città di Ercolano e Pompei incoraggiarono spedizioni più lontane.
Le Roy vedeva nell’Architettura Greca l’origine del vero stile, opponendosi a Piranesi, che afferma che gli Etruschi avevano anticipato i Greci e che essi con i Romani avevano innalzato l’architettura a un livello ulteriore di raffinatezza. Egli rappresentò il lato oscuro suscitato dalla contemplazione della grande dimensione, dell’antichità e della decadenza facendo riferimento al tema del bello sublime: è una sensazione di piacere e paura che si provano davanti al bello.
Una delle sue più grandi opere è fatta di raccolte, di tavole e di disegni divisi in:
- Disegni Rappresentativi che riproducono monumenti esistenti decontestualizzati, mettono in scena degli aspetti realistici inseriti nel degrado della fase di decadenza. Per la maggior parte sono tavole riferite alla magnificenza di Roma;
- Rilievi di Pura Invenzione che invece si proiettano in una dimensione romantica con spazi articolati e complessi in cui non esiste il rapporto spazio-tempo, ma di un luogo collocato in un’epoca che non gli appartiene.
Le Carceri rappresentano la sua opera più famosa, sale infinite, volte distanti, spazi immensi ma claustrofobici. La vera impossibilità di scappare è data dalla loro essenza labirintica, dall’incrocio di scale che non conducono da nessuna parte.
Inghilterra
Si cerca di controbilanciare gli eccessi del Barocco con il Neopalladianesimo. La causa del Greek Revival divenne popolare grazie a Thomas Hope che scrisse un’opera a riguardo rendendo disponibile una versione britannica dello Stile Impero Napoleonico. Si inizierà a guardare al mondo classico ed ad altre epoche. Con il Revival non si prende un linguaggio cercando di farlo proprio ma si richiamano i valori persi con nostalgia.
Francia
Il processo di stemperamento degli eccessi del Barocco incominciò in tempi più remoti con personaggi come Lougier e Perrault. Ma una tendenza al Neoclassicismo la si percepisce in una seconda metà del 600 in particolare a Parigi con il concorso per la Facciata del Louvre, una gara a cui partecipò Borromini ma egli venne rifiutato per il suo progetto troppo movimentato, elaborò anche un secondo ed un terzo progetto, rifiutati anche quelli: viene preferito il progetto di Perrault.
Vitruvio
Era un architetto, personaggio importante e ricordato per il suo libro De Architectura formato da 10 libri in cui tramanda le regole del mondo classico, per egli esisteva il Classicismo se le architetture rispettavano le tre condizioni:
- Firmitas, solidità della struttura;
- Utilitas, funzionalità;
- Venustas, bello, rispetto del canone, le regole greche. Rispetto delle proporzioni, secondo i Pitagorici del V secolo a.C.
Alberti aggiunse persino il concetto di Concinnitas, armonia: ogni elemento è in rapporto con gli altri, se si elimina un solo elemento si arriva ad uno squilibrio.
Perrault
Quando ottiene il progetto per la Facciata del Louvre gli viene commissionata la revisione del Vitruvio in chiave francese; in questo momento mette in discussione le proporzioni vitruviane ed elabora due tesi:
- La Bellezza Positiva, data dalla qualità dei materiali, precisione, nettezza dell’esecuzione, della misura e della simmetria;
- La Bellezza Arbitraria, si basa sulle relazioni proporzionali, la forma e la struttura. Per Perrault non esiste la bellezza oggettiva. Non ci sono regole che rendono bella una struttura.
De Cordemoy
Contro Vitruvio c’è anche De Cordemoy che sostituisce le categorie di Vitruvio con la triade di ordine, distribuzione e convenienza. Con l’ultimo mette in guardia contro l’uso inappropriato di elementi classici in strutture utilitarie o commerciali.
Per Cordemoy anche l’ornamento era soggetto alla legge della convenienza. Anticipa di 200 anni ‘’Ornamento e Delitto’’ di Loos, dimostrando che molti edifici non hanno bisogno di ornamenti.
Parlerà di un’Architettura in Rilievo che deve essere circoscritta agli elementi essenziali, la decorazione fa parte della struttura. Egli vuole sbarazzarsi di quest’architettura cioè di colonne, piedistalli, attici. Un ritorno alle origini, ritorno agli elementi essenziali.
Lougier
Era d’accordo con De Cordemoy, reinterpreta il suo pensiero per postulare un’Architettura Universale dove la capanna primitiva, Architettura Pura, consisteva in quattro tronchi che sostenevano un rustico tetto a falda, una struttura in cui gli intervalli tra le colonne sarebbero stati riempiti da vetrate.
Soufflot
Una struttura di questo tipo fu realizzata da lui nella Chiesa di Saint Geneviève. Struttura a croce greca in cui si applica il concetto del prevalere della colonna sulla parete, il perimetro è marcato da colonne di impostazione classica, l’ingresso è preceduto dal pronao, simile al Pantheon, e modellato sulla pianta circolare di S. Pietro in Montorio, pianta circolare. La sua costruzione va dal 56 al 58 per poi fermarsi per un problema statico, l’affermazione del predominio della colonna sulla parete fallisce, non sostiene il peso di una struttura di quelle dimensioni. Dentro però rimane questo principio.
Blondel
Egli integrò le teorie di Cordemoy e Soufflot. Espose il suo progetto di chiesa ideale, ostentava una facciata rappresentativa mentre articolava ogni elemento interno evocando un senso di sublime. Fu il maestro di visionari come:
- Boullée
Ossessionato dalla capacità della luce di evocare la presenza del divino. Il suo tema principale infatti era la ricerca di un’armonia assoluta che si raggiunge nell’equilibrio tra luce e divino, tra terrore e quiete.
- Cenotafio per Isaac Newton Una luce ritratta nella sfera in muratura dell’edificio monumentale funebre commemorativo privo di spoglie, in cui la notte era sospeso un fuoco a rappresentare il sole e di giorno si svelava l’illusione del firmamento prodotta dalla luce diurna attraverso i muri perforati. Nel disegno di notte mette in mostra la grandezza della percezione sublime e il rapporto della luce come immagine divina che diventa abbagliante di giorno. Lo scopo del progetto era generare sensazioni tanto grandiose quanto inquietanti. La ciclopica cavità all’interno era occupata solo dal sarcofago.
Egli fu il primo insegnante dell’Ecole Polytechnique e cercò di fondare una metodologia costruttiva universale grazie al quale si potessero creare strutture economiche.
- Ledoux
Nella seconda metà del 700 riprese a sviluppare lo schema delle saline ad Arc et Sans circa 30 anni dopo ampliando quello che era lo schema circolare fino a trasformarlo nel centro rappresentativo della sua Città Ideale di Chaux.
- Città Ideale di Chaux È la città ideale perché introduce un’idea di perfezione geometrica di posizione di edifici tanto che si parla di Architettura Parlante. Può essere vista come uno dei primi saggi di Architettura Industriale per l’integrazione tra le unità produttive e le abitazioni. Diventa un cerchio schiacciato ai lati. I due obelischi diventano quattro. Ciò che cambia è il rapporto tra interno ed esterno, tra architettura e natura, all’interno a quell’anello verde egli colloca edifici più rappresentativi della città che assumeranno una forma in base alla funzione.
Ledoux passò gli ultimi anni della sua vita raccogliendo i suoi progetti, portando alle estreme conseguenze la sua Architettura Parlante, elaborando un nuovo tipo di architettura che sacrificava la funzionalità dell’edificio per potenziare la comunicazione simbolica, progettando strutture formate di sfere pure, cubi, cilindri e piramidi: ad un bordello si poteva dare la forma di un fallo.
Labrouste
La linea del Neoclassicismo di Blondel continuò nell’attività di Labrouste. Egli studiò i templi greci, fu uno dei primi a provare che in origine dovevano essere colorati. Fu nominato architetto della Biblioteca di Saint Geneviève a Parigi, il progetto consisteva in un muro perimetrale di libri che racchiudeva uno spazio rettilineo sorreggendo un soffitto a volta a botte e struttura in ferro, diviso a metà e sorretto al centro da colonne di ferro.
Nella metà del XIX secolo il Neoclassicismo si divise in due linee di pensiero: Classicismo Strutturale, enfatizzazione della struttura, Classicismo Romantico, evidenzia il carattere formale.
Trasformazioni territoriali: sviluppi urbani
La città che si era formata in Europa nei 500 anni precedenti fu trasformata in un secolo a causa di innovazioni produttive che emersero. L’innovazione del primo servizio ferroviario pubblico, l’avvento della navigazione a vapore significò trasformazione del territorio e del paesaggio e incremento dell’emigrazione europea verso le Americhe, l’Africa e l’Australia che portò ad un’espansione economica dei territori coloniali e riempire le città a scacchiera. La sistemazione portò alla trasformazione dei vecchi quartieri in bassifondi e nuove case costruite con materiali scadenti, carenti di luce, di ventilazione, di spazi aperti o attrezzature igieniche. Ciò provocò un’alta incidenza di malattie che affrettarono la riforma ‘’Public Health Act’’ che rese le autorità locali responsabili delle fognature, dei rifiuti, della fornitura d’acqua ecc. Provvedimenti che avrebbero occupato Haussmann durante la costruzione di Parigi pochi anni dopo.
Inghilterra, inizio 800
Si arrivò alla consapevolezza di dover migliorare le abitazioni della classe operaia. Chadwick finanziò la costruzione di abitazioni operaie su progetto di Roberts: un modello generico di alloggi a coppie attorno a una scala comune, dotati di servizi igienici propri. Si iniziano anche a progettare comunità utopiche, come Owen che progetta la sua Città Perfetta, sul modello di Città di Chaux: villaggio completo di istituzioni urbane tradizionali a forma chiusa e recintata in aperta campagna;
Francia
Fourier progetta il Falansterio, una visione radicale del nuovo mondo industriale, una città in miniatura concepita in aperta campagna con un’economia agricola integrata all’industria leggera. Corpo centrale dedicato alle funzioni pubbliche, le ali laterali per i laboratori, le strade non esposte agli agenti atmosferici, una struttura grandiosa che avrebbe sostituito lo squallore delle casette isolate.
Vienna, 1858
Il principio della regolarizzazione era stato già applicato a Vienna con la costruzione della Ringstrasse, sostituendo le fortificazioni demolite con un boulevard di rappresentanza.
Barcellona, 1860
Le implicazioni territoriali della regolarizzazione vennero sviluppate da Cerdá, egli progettò una maglia ortogonale di 22 isolati attraversata da due viali diagonali, diede la priorità ad un sistema di circolazione poiché considerato il punto di partenza di ogni struttura urbana. Lascia inalterato il nucleo storico ed il sistema di organizzazione ruota intorno alla piazza ‘’Des les Glories des Catalones’’ e retto da uno sviluppo di una maglia a scacchiera. Una pianta organizzata in blocchi quadrangolari che consentivano lo sviluppo, lo smusso dell’isolato determinava all’incrocio di ogni arteria una piccola piazza. Ogni quattro quartieri si formava un distretto, il quartiere era formato da 25 isolati. La Sagrada Familia si inserisce in uno di questi blocchi.
Chicago, 1871
A Chicago ci fu un devastante incendio, una distruzione totale dovuta al materiale di cui erano fatti gli edifici, in legno. La ricostruzione era caratterizzata da uno sviluppo in altezza che si riduceva in periferia. Olmsted progettò un piano per un quartiere di Chicago, caratterizzato da griglie pittoresche. Il sistema viario era sinuoso e quello ferroviario sospeso aumentò il pendolarismo e il commercio. Pullmann progettò il primo vagone letto. Poi, al completamento della linea ferroviaria, fonda la sua città ideale a sud di Chicago che comprendeva una maglia regolare collegata al centro e una città autosufficiente con tutti i servizi e fabbriche necessarie.
Berlino, prima metà dell’800
Nel 1700 era una cittadina divisa da un fiume in due nuclei: iniziò ad ampliarsi, con Federico II di Prussia si prepara alla trasformazione neoclassica, egli vorrà trasformare Berlino in capitale conferendogli un aspetto di magnificenza. Questo avviene tra il 1740 ed il 1776 proseguito anche dai successivi imperatori.
Schinkel
Fu uno dei protagonisti. Non lavorò per Federico II ma con il successore Federico Guglielmo, vero artefice della trasformazione di Berlino. Gli interventi furono circoscritti e mirati, non sostenuti in modo omogeneo e organico. Schinkel inizialmente non imita il mondo del Classicismo, all’inizio guarda al Gotico Italiano e Romanico. Nel 1817 realizza la Neue Wache, opera classica più importante per lui.
Nella piena maturità realizzerà capolavori neoclassici come Altes Museum collocato su quella che ora è chiamata Isola dei Musei, è chiaramente il modello del tempio che viene riproposto privo di ogni elemento sporgente, persino la cupola che copre la sala centrale e che ricorda la sala del Pantheon non presenta sporgenze esterne.
L’ultimo decennio vide mutamenti nei metodi costruttivi della città e nei mezzi per accedervi, mutamenti che uniti alla maglia urbana ortogonale trasformavano la città tradizionale in una regione metropolitana in continua espansione. Il traffico su rotaia, tramviario o ferroviario doveva essere la principale caratteristica dei due modelli della Garden City Europea: uno di essi era la Città Giardino Spagnola dalla struttura assiale usata per costruire lungo una rete di tracciati già esistenti che collegavano i centri tradizionali, l’altro era la Città Giardino Concentrica Inglese progettata come comunità economicamente autosufficiente con una produzione di poco eccedente le necessità. La diversità tra i modelli sta nelle soluzioni per il traffico ferroviario: la seconda voleva eliminare il viaggio per raggiungere il luogo di lavoro, la prima era progettata per facilitare le comunicazioni. Quella inglese fu quella più adottata.
Trasformazioni tecniche: l’ingegneria strutturale
La macchina a vapore rotativa e la struttura in ferro videro la luce grazie agli sforzi di tre uomini: Watt, Darby e Wilkinson. L’esperienza dell’ultimo nella lavorazione del ferro doveva dimostrarsi indispensabile nel prim
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