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ARCHITETTURA GRECA

L’architettura dei templi grechi è fondamentale: questi sono costituiti da tre diversi ordini

architettonici: dorico, ionico e corinzio.

La civiltà greca si sviluppò intorno al Mar Egeo: Grecia, Tracia, Ionia, Creta e colonie della

Magna Grecia.

A Creta si sviluppò la civiltà cretese, i cui resti principalmente si trovano nel sito di

Cnosso, un palazzo (del secondo millennio avanti Cristo) con funzioni residenziali e

commerciali in cui si concentrava tutta la vita urbana.

Gli archeologi sono stati capaci di ricostruire le piante degli edifici antichi e di attribuirne

una cronologia storica attraverso vari indizi.

• palazzo di Cnosso era su più livelli, con un cortile centrale.

Il

• Alcuni elementi del sito sono stati ricostruiti dagli archeologi di Evans: tra questi la

Sala del trono (dove si trovano gli affreschi dei famosi delfini); anche i colori sono

stati riprodotti sulla base di quelli originali rinvenuti nel sito.

• Le colonne hanno un diametro minore alla base e maggiore in cima.

Di Creta è noto anche il Festos, un palazzo simile a quello di Cnosso, ma meno

complesso, che presenta una struttura a più livelli con cortili, magazzini, stanze residenziali

e aree cerimoniali ma di cui risultano solo pochi resti.

Verso il 1450 a.C. Creta capitola sotto i Micenei, popolazione greca.

Il Palazzo di Cnosso

Le città dell’Egeo, nel periodo dell’età micenea, per necessità di difesa, furono circondate

da mura di fortificazione.

Prof.ssa Loi Maria Cristina Francesco Gucciardo

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Il Megaron è uno spazio in cui si trovano altari e sculture religiose,

una sorta di tempio greco primordiale, usato dai Micenei. Il più famoso

Tirinto.

è quello della città di

Di Micene sono molto note:

• Le mura ciclopiche, costruite con pietre molto grandi incastrate

tra loro;

• La porta dei leoni, un varco (come una

porta monumentale) con due colonne

su cui si trovavano due leonesse;

• Il Tesoro di Atreo (del XIV secolo), un

edificio funerario con ingresso, lungo

corridoio, una sala centrale con una

copertura a cupola, decorazioni

importanti per essere del loro tempo.

Megaron di Tirinto La porta dei leoni

il Tesoro di Atreo

Le mura ciclopiche

I movimenti migratori del XII – X secolo portarono allo sviluppo della civiltà greca in

Peloponneso e Anatolia.

Le divinità greche erano antropomorfe, quindi il tempio (che era la casa degli dei) era

ispirato alla casa degli umani, costantemente migliorato per apparire perfetto: si ricerca

la perfezione per avvicinare la figura degli dei a quella umana.

I templi più arcaici (dell’VIII secolo a.C.) avevano:

a) una pianta rettangolare, dalla forma allungata, un’aula preceduta da due colonne;

b) un’aula di forma rettangolare ma che si concludeva con una forma circolare, una

sorta di abside;

c) struttura in legno con mattoni essiccati al sole: materiali facilmente reperibili;

d) coperture molto a spiovente;

e) colonne in numero dispari, quindi l’ingresso risultava ostacolato (da un punto di vista

visivo): l’asse centrale non era libero;

f) la spina centrale: fila di colonne al centro, necessarie per ragioni strutturali;

Tutte queste caratteristiche sono contenute nel Tempio di Lefkandi (del 950 a.C.).

Prof.ssa Loi Maria Cristina Francesco Gucciardo

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Pianta del Tempio di Lefkandi

Il processo di pietrificazione, nel VII secolo, portò alla

sostituzione degli elementi in legno con la pietra, per tanto

furono anche rimossi i pilastri centrali; le tegole e i mattoni

non furono più cotti al sole ma in fornace.

Conclusa la pietrificazione, caddero diversi vincoli e si poterono costruire edifici sempre più

monumentali.

Uno dei più importanti templi di quel periodo (575-530 a.C.) è il tempio di Hera a Olimpia,

attornato da numerose colonne.

Il templi greci post-pietrificazione hanno solitamente le seguenti caratteristiche:

• un ingresso, il “pronao”, con davanti la rampa (se prevista);

• un nucleo centrale, la “cella”;

• colonnato che varia il nome in base al numero di colonne

il tempio è circondato da un

(esempio 6 colonne = tempio esastilo, 8 colonne = ottastilo);

• introduzione dello stile (o ordine) dorico, ionico o corinzio;

• gli elementi poggiano sullo stilobate,

circondato da crepidine (gradini, di solito

3);

• c’è sempre la statua della divinità a cui è

dedicato (es. statua di Atena nel Panteone).

Un tempio può essere:

a) in antis: il pronao è delimitato dal

prolungamento delle pareti (raddoppiato,

diviene doppiamente in antis);

b) prostilo: le colonne sono solo sulla facciata

di ingresso, non in quelle laterali

(anfiprostilo se raddoppiato);

c) periptero: il tempio è circondato da un

portico colonnato su tutti i lati (peristasi)

d) Pseudoperiptero: le colonne non sono

isola ma affogate nella parete;

e) A Tholos: piccolo tempio a pianta circolare

Prof.ssa Loi Maria Cristina Francesco Gucciardo

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Tipo architettonico è lo schema base di un’architettura e può essere variato nel tempo;

Il

nei templi lo schema base prevede la cella centrale, da cui si amplia il resto del tempio.

Il sistema trilitico (tre elementi portanti di cui due verticali e uno orizzontale) era quello

usato nei templi greci, mentre i romani passeranno agli archi.

Gli ordini architettonici sono un insieme di elementi coordinati, legati tra loro attraverso

armoniose proporzioni (ispirate, nel mondo greco, alle proporzioni del corpo umano).

Gli ordini furono attribuiti nel Rinascimento, quando si studiò l’arte classica.

Il primo a trattare genericamente gli ordini architettonici fu Vitruvio, ma la prima complessa

analisi è quella di Leon Battista Alberti, poi di Vignola, Servio e Palladio.

Gli ordini, quindi, possono essere differenziati e descritti attraverso le proporzioni, la

morfologia e le funzioni.

Prof.ssa Loi Maria Cristina Francesco Gucciardo

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L’ordine dorico

L’ordino dorico è quello più antico e semplice.

Essendo un ordine architettonico, riguarda tutta la struttura del tempio, non solo la colonna.

Le caratteristiche principali sono le seguenti:

➢ La colonna non ha una base: poggia

direttamente sullo stilobate;

➢ Il capitello è composto da Echino (che

inizialmente era curvo) e Abaco;

➢ La colonna era composta da: nessuna

base + fusto (con diametro maggiore alla

base e ridotto in cima) + capitello;

➢ La trabeazione è costituita da:

• Architrave : liscia, nessuna decorazione,

• Fregio : articolato con metope e triglifi,

• Cornice : elemento con modanature

aggettanti;

➢ Le scanalature dei fusti delle colonne

sono a spigolo vivo;

➢ Le gocce sono motivi ornamentali che si

trovano tra architrave e fregio, tra fregio e

cornice.

Gli elementi furono costantemente sottoposti a

correzioni ottiche per ovviare il conflitto

angolare e perfezionare il tempio.

• Correzione ottica: curvature impercettibili degli elementi nella direzione opposta alla

deformazione delle linee dovute alla curvatura dell’occhio umano.

Un esempio di correzione ottica è la curvatura verso l’alto della parte centrale dello

stilobate, utile ad evitare lo sprofondamento delle colonne.

• I tempi erano costruiti nelle acropoli in cima alle colline quindi, per evitare problemi di

conflitto ottico con la luce, gli elementi dell’angolo hanno un diametro maggiore

perché hanno una maggiore incidenza di luce.

• Nell’architettura greca, l’attenzione dei progettisti è concentrata sugli esterni, a

differenza dei romani.

Le colonne del palazzo di Cnosso sono inverse rispetto a quelle doriche: il diametro è più

largo in cima che alla base.

Alcuni templi dorici:

➢ Il Tempio di Atena a Paestum (VI secolo) è un esempio di tempio dorico arcaico: è

esastilo, ha forma rettangolare allungata, cella centrale, la colonna non ha base e

poggia sullo stilobate, inoltre l’echino ha forma tonda;

➢ Tempio di Hera a Olimpia: (VII secolo), pianta allungata, colonne piccole e grandi

si alternano, fase non conclusa del processo di pietrificazione;

➢ Tempio di Zeus a Olimpia: (VII secolo), il colonnato centrale su due ordini

sostituisce la spina centrale);

➢ Tempio di Hera a Samos (VII secolo-VI secolo).

Prof.ssa Loi Maria Cristina Francesco Gucciardo

ARCHITETTURA GRECA figura maschile, grazie alla

L’ordine dorico è, tra i tre ordini, quello che ricorda meglio la

robustezza delle colonne dovute al rapporto tra diametro e altezza (solitamente d/h=1/6).

Nel rinascimento, l’ordine corinzio veniva usato principalmente nelle chiese, lo ionico nelle

ville, il dorico nelle fortificazioni e nelle prigioni.

L’ordine ionico Le caratteristiche principali sono le seguenti:

➢ La colonna ha una base e le scanalature sul

fusto sono smussate;

➢ Base attica (composta da tre elementi);

➢ Il capitello è composto da Echino (a Voluta,

con la forma di un cuscino) e Abaco;

➢ Degli ovuli colorati stanno sotto le volute del

capitello;

➢ La trabeazione è costituita da:

• Architrave : tripartita (con tre fasce);

• Fregio : inizialmente liscio, poi decorato

con bassorilievi;

• Cornice (simile a quella dorica), su cui

poggia il frontone.

Le volute erano originare delle culture più orientali,

con elementi naturali.

Gli ordini ionico e corinzio sono identificati con

figure femminili, mentre quello dorico rappresenta la

figura maschile (essendo le colonne robuste,

evidenziano il loro ruolo strutturale).

L’ordine corinzio L’ordino corinzio si usa a partire dal IV secolo a.C.,

principalmente nei templi circolari.

La principale differenza, rispetto all’ordine ionico,

consiste nel capitello: in quello corinzio la voluta

assume la forma della foglia.

Secondo la leggenda, il capitello corinzio sarebbe

un cesto lasciato nella natura e ricoperto da foglie

che tendono a curvarsi.

La base e il fusto sono simili a quelle della colonna

ionica, ma cambia il rapporto tra l’altezza del fusto

e il diametro della base (il capitello è più alto).

I greci erano abituati a non eccedere con le loro

decorazioni, quindi inizialmente il capitello corinzio

veniva usato principalmente all’interno (era

come occultato).

Prof.ssa Loi Maria Cristina Francesco Gucciardo

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tempio di Apollo a

Il primo impiego dell’ordine corinzio fu nel

Bassae, nella zona dell’Arcadia a nord di Atene. È un tempio

esastilo (con 6 colonne) e forma allungata.

Fu costruito secondo più ordini architettonici:

• colonne ioniche all’interno,

• una sola colonna corinzia in fondo alla cella (centrale e

nascosta),

• colonne doriche all’esterno.

Il primo tempio in cui comparve all’esterno l’ordine corinzio si

trova ad Atene, è un piccolo tempietto dedicato a Lisicrate.

Le colonne non sono monolitiche: sono costituite da blocchi

di pietra sovrapposti e allineati perfettamente.

A differenza di quanto si creda, le opere antiche (incluse le Tempietto a Lisicrate

statue) non erano bianche ma colorate con colori vivaci.

Tutte le caratteristiche dei templi greci si sono diffuse in un’area

molto ampia: Grecia, Creta, Anatolia; nelle colonie, invece, determinate caratteristiche

furono assorbite ma modellate, soprattutto in funzione del materiale usato e per via delle

antiche tradizioni esistenti nei territori colonizzati (esempio: lavorazione e uso di determinati

marmi).

L’acropoli di Atene

L’acropoli è il punto più alto della città. In età micenea, da questo punto si difendeva la città.

Mentre l’agorà era la zona pubblica, l’acropoli rappresentava la parte sacra della città.

I templi greci erano architetture assimilabili alla scultura: erano visibili solo dall’esterno e

l’ingresso era inaccessibile.

Nell’acropoli gli edifici sono disposti liberamente e senza seguire uno schema.

Dell’acropoli di Atene, gli edifici più rilevanti sono: Il Partenone (tempio di Atena), i Propilei,

il tempietto di Atena Nike, l’Eretteo.

Il sito dell’acropoli di Atene è in costante lavorazione: si controlla il marmo pentelico, visto

che vige il problema dell’inquinamento atmosferico.

Prof.ssa Loi Maria Cristina Francesco Gucciardo

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Il Partenone (447-432 a.C.)

Il tempio fu costruito sulla base di due progetti precedenti avviati ma non conclusi.

Vi erano sei colonne (era esastilo), quindi fu trasformato in ottastilo e furono ingrandite le

pietre che componevano le colonne.

Il tempio aveva alcune correzioni ottiche: linee orizzontali e verticali curvate, entasi

(rigonfiamento del fusto per evitare l’impressione che si assottigliasse troppo).

Il Partenone è un tempio dorico, ottastilo e periptero.

Risale all’età classica dell’architettura greca antica (V secolo a.C.). È la sintesi

dell’architettura greca.

Il tempio era colorato di oro, blu e rosso.

Il fregio interno è ionico (continuo, non si alternano metope e triglifo).

All’interno del tempio il colonnato è doppio (su due ordini) e la statua di Atena occupava

buona parte dell’altezza della cella. La statua era in oro e avorio e ne conosciamo le forme

solo grazie alle copie che furono realizzate. (vedere la pianta nella pagina successiva)

Nel 1700 l’impero Turco trasformò il Partenone in una polveriera, quindi esso fu sottoposto

a diverse fasi di distruzione; inoltre, successivamente, molti marmi e allestimenti del

Partenone furono trasferiti in Inghilterra.

I frontoni, nelle 92 metope, raffigurano:

• A est: la nascita di Atena

• A ovest: la lotta con Poseidone per il possesso dell’attica

• A nord e sud: diverse altre battaglie e guerre (tra cui la guerra di Troia)

Prof.ssa Loi Maria Cristina Francesco Gucciardo

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La pianta del Partenone

I Propilei (437-432)

I propilei sono l’ingresso monumentale

all’acropoli di Atene.

Hanno colonne sia doriche sia ioniche.

Hanno due ali laterali: una verso nord

(pinacoteca) e una verso sud (portico).

Tempio di Atena Nike (427-425)

Tempietto in marmo pentelico, è di ordine I propilei

ionico: colonna ionica e

architrave tripartito non

decorata, pianta

sostanzialmente quadrata.

Il collarino al di sotto delle

volute (sotto gli ovuli), così

come la base attica, è

decorato. Tempio di Atena Nike

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L’Eretteo (421-406)

Si tratta di un tempio prostilo (con quattro colonne) ionico (salvo alcune caratteristiche)

Il tempio è posizionato su un dislivello.

La loggia delle Cariatidi, tomba del re Cecrope, è un omaggio alle donne.

• Le Cariatidi, infatti, sono delle sculture utilizzate come colonna che rappresentano

figure femminili; la corona funge da capitello.

L'eretteo

Il IV secolo

L’apice dell’età classica dell’architettura greca si verifico nel V secolo con il Partenone,

successivamente:

a) si diffuse l’ordine corinzio;

b) perfezionamento della Tholos;

c) i mausolei assunsero la forma dei templi;

d) la ricerca si concentrò sullo ionico.

L’ordine corinzio, fondato sulla natura, ha il capitello come unica differenza dallo ionico.

Il corinzio fu applicato per la prima volta nel tempio esastilo arcaico di Apollo a Bassae.

Il tempio a tholos di Atena fu il primo caso di uso dell’ordine corinzio, all’interno, ma non più

nascosto nel fondo del tempio.

Dalla frantumazione dell’Impero di Alessandro Magno (costruito tra la Grecia e la Persia ma

durato pochissimo), derivarono i regni ellenistici, tutti con lingue diverse: fu un periodo di

decadenza con nessuna ricerca della bellezza.

I Mausolei

I mausolei sono monumenti funebri in cui si attinge alla tipologia architettonica dei templi.

Il mausoleo deve essere monumentale, la copertura “a cupola” ha perimetro decrescente

(verso l’alto), con una statua sopra.

Esempi di mausolei sono: Alicarnasso e la Tomba del Leone.

Prof.ssa Loi Maria Cristina Francesco Gucciardo

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Il mausoleo di Alicarnasso

Fu costruito intorno al 350 a.C. ad Alicarnasso

(l'attuale Bodrum, in Turchia) .

Aveva una base rettangolare monumentale che

misurava circa 40 x 30 metri, con un’altezza

complessiva stimata intorno ai 45 metri.

Era diviso in tre sezioni principali:

Il basamento: un grande podio decorato

• con rilievi scolpiti.

La sezione centrale: una serie di colonne

• ioniche che formavano un peristilio.

Il coronamento: una piramide a gradoni di

• ispirazione egiziana con una quadriga in

bronzo (un carro trainato da quattro cavalli)

alla sommità.

La Tomba del Leone

Si tratta di una tomba a tholos, ovvero a camera

circolare con volta a falsa cupola, tipica

dell'architettura micenea, caratterizzata da Mausoleo di Alicarnasso

un'elevata complessità tecnica e simbolismo

monumentale.

La camera principale è circolare, realizzata con blocchi di pietra accuratamente lavorati e

disposti in modo progressivamente sporgente verso l’interno, creando una volta a falsa

cupola.

La tomba è preceduta da un lungo corridoio (dromos) scavato nella roccia, che conduce

all'ingresso monumentale, spesso decorato.

I templi del IV secolo

Nel IV secolo anche l’ordine ionico fu evoluto; si sviluppò la base attica, i cui elementi sono

toro (due, quello superiore poteva essere decorato) e scozia al centro.

Cam

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FrancescoGucciardo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 1 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Loi Mariacristina.
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