STORIA CONTEMPORANEA ATTRAVERSO I MEDIA
IL REGIME FASCISTA IN ITALIA
Sovrapposizione tra due strutture: lo Stato monarchico tradizionale + il Partito Nazionale Fascista →
preponderanza dello Stato sul partito fascista= superiorità delle istituzioni statali tradizionali rispetto
al PNF = TOTALITARISMO IMPERFETTO
1922: venne creato anche il GRAN CONSIGLIO DEL FASCISMO = principale organo del regime
fascista che affiancava Mussolini nelle decisioni politiche più importanti
1928: il Gran Consiglio del Fascismo diventò anche un’istituzione costituzionale con funzioni
consultive e di indirizzo del regime struttura sempre più burocratica e gerarchica
→
Mussolini cercò un accordo con il Vaticano, dato che la maggioranza della popolazione italiana era
cattolica 1929: PATTI LATERANENSI composti da tre documenti: un trattato internazionale,
→ →
una convenzione finanziaria e un concordato che regolava i rapporti tra Stato e Chiesa la Chiesa
→
ottenne un rapporto privilegiato con lo Stato e il mantenimento di una certa autonomia.
Il regime cercò di FASCISTIZZARE LA SOCIETÀ = diffondere l’ideologia fascista nella vita
quotidiana degli italiani (soprattutto i ceti medi) il controllo fu molto forte nella scuola, nella cultura
→
e nell’informazione: radio, cinema e stampa vennero controllati dal regime per orientare l’opinione
pubblica e rafforzare il consenso.
Sul piano economico, il fascismo propose il CORPORATIVISMO = superare il conflitto tra lavoratori
e imprenditori attraverso le corporazioni = organismi che rappresentano le diverse categorie
produttive 1927: la Carta del Lavoro del annunciò la realizzazione dell’ordinamento corporativo.
→
Anni Trenta: il regime subì una progressiva radicalizzazione creazione del MinCulPop, cioè il
→
Ministero della Cultura Popolare, incaricato della propaganda + ampliamento delle funzioni del
partito + introduzione della Camera dei Fasci e delle Corporazioni nel 1939
Sul piano internazionale, il fascismo volle conquistare l’ETIOPIA per vendicare la sconfitta di
→
Adua del 1896 + aumentare il prestigio internazionale dell’Italia + ottenere vantaggi economici,
ridurre la disoccupazione e rafforzare il consenso interno
3 ottobre 1935: iniziò l’invasione Francia e Gran Bretagna non accettarono l’aggressione a
→ →
uno Stato indipendente la Società delle Nazioni impose delle sanzioni contro l’Italia
→
per sostenere la guerra e le sanzioni, il fascismo chiese agli italiani di donare le proprie fedi d’oro
→ 6 maggio 1936: venne proclamato l’Impero fascista ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia.
→ Asse Roma-Berlino
1936: = avvicinamento tra il regime fascista italiano e quello nazista tedesco.
Patto Anti-Comintern,
1937: l’Italia aderì al stipulato tra Germania e Giappone contro il comunismo
Patto d’Acciaio
1939: fu firmato il = alleanza tra Italia e Germania.
1938: furono emanate in Italia le LEGGI RAZZIALI introdussero una discriminazione ufficiale e
→
sistematica contro gli ebrei italiani.
Si possono distinguere tre forme o fasi del fascismo:
movimento,
- il fascismo come fino alle leggi fascistissime del 1925-1926;
regime,
- il fascismo come fino al 1943 l’Italia combatté al fianco di Mussolini e della
→
Germania durante la Seconda guerra mondiale
Repubblica Sociale Italiana,
- la nata dopo la caduta di Mussolini nel 1943
l’Italia fu divisa in due: al Nord vi erano il fascismo repubblicano e l’occupazione nazista, con la
→
Repubblica Sociale Italiana di Salò (cercò anche di trasferire al Nord l’EIAR, l’ente radiofonico
italiano, che prima aveva sede a Roma); al Sud vi erano invece la monarchia e gli Alleati.
CANZONI DEL TEMPO DI GUERRA 1940-1943
In età fascista, la radio e la musica furono strumenti importanti di propaganda
EIAR = ente di Stato controllato dal MinCulPop
Cetra di Torino = azienda statale che produceva dischi
1940-1943 (anni della Seconda guerra mondiale): “CANZONI DEL TEMPO DI GUERRA” = il mondo
della canzone iniziò a celebrare positivamente l’ingresso nel conflitto maggio 1940: dopo una
→
fase iniziale di non belligeranza, l’Italia, pensando che si trattasse di una guerra lampo, entrò nel
conflitto a fianco della Germania
“Canzoniere della Radio” = pubblicazione mensile che raccoglieva i testi delle canzoni trasmesse
dall’EIAR iniziò con copertine ancora musicali e leggere dopo l’entrata in guerra dell’Italia, le
→ →
copertine iniziarono a rappresentare immagini belliche agosto 1940: vennero pubblicati i brani
→
“Vincere!” + “Vincere, vincere, vincere!” riprendeva il discorso di Mussolini sull’entrata in guerra.
→
Poiché le canzonette piacevano al grande pubblico, Mussolini decise usarle nella propaganda →
dopo il fallimento dell’illusione della guerra lampo, le canzoni non dovevano più presentare solo
entusiasmo bellico, ma aiutare la società a convivere con una guerra lunga e difficile.
Mussolini indirizzò il MinCulPop a separare chiaramente la propaganda cantata di guerra dagli inni
fascisti circolare del Servizio Propaganda del PNF: chiese alle federazioni provinciali di far
→
comporre un inno programmatico che esaltasse i valori del fascismo + una canzone del tempo di
guerra, in cui la guerra doveva essere solo il clima di fondo dei sentimenti espressi.
Il partito cercò compositori locali per creare le canzoni una commissione, composta da esponenti
→
del mondo musicale e funzionari della radio, avrebbe poi selezionato i brani migliori e li avrebbe
inviati al Servizio Propaganda i brani selezionati sarebbero stati trasmessi in una rubrica
→
apposita, chiamata “Canzoni del tempo di guerra”, nella fascia di massimo ascolto delle 20:30.
L’esercito intervenne, inviando un dispaccio ai comandi per raccogliere e trascrivere eventuali
canzoni nate spontaneamente tra i soldati + l’EIAR intervenne anche nella realizzazione dei brani,
dando indicazioni per renderli più efficaci dal punto di vista propagandistico
Le canzoni create per sostenere la propaganda di guerra non ebbero successo, perché il pubblico
non voleva ascoltare brani pieni di riferimenti bellici o slogan fascisti ≠ funzionarono le canzoni
d’amore, perché parlavano di sentimenti privati e sembravano più sincere RI-SIGNIFICAZIONE:
→
alcune canzoni venivano interpretate non come strumenti di propaganda, ma come brani capaci di
esprimere emozioni significato diverso da quello voluto dal regime.
→
L’unico brano che riuscì davvero a superare la selezione fu “Roma Bella”, composto da
professionisti come Mario Ruccione e Alvaro de Torres molte canzoni cercavano di unire temi
→
sentimentali tradizionali e slogan mussoliniani, ma il risultato appariva poco naturale.
A causa degli scarsi risultati, la trasmissione delle canzoni di guerra venne progressivamente
ridotta: prima a due motivi, poi a una sola canzone programmata in orari diversi,
Il Canzoniere della Radio continuò a mantenere una rubrica dedicata agli “Inni e canti della Patria in
armi”, ma iniziò a riempirla con brani legati a un passato militare italiano sempre più lontano
“Canti del
dopo il 25 luglio 1943, caduto Mussolini, la rubrica cambiò nome e divenne
→
Risorgimento e della Grande Guerra”, includendo brani come l’Inno di Mameli.
Dal 1943: iniziarono a circolare canzoni con parole modificate = simbolo della stanchezza verso il
fascismo e verso la guerra.
DALLA CADUTA DEL FASCISMO ALLA LIBERAZIONE
L’andamento disastroso della guerra (bombardamenti, razionamento delle derrate alimentari, costo
della vita in aumento, lutti delle famiglie) genera un malcontento sempre maggiore scioperi del
→
marzo 1943 a Torino e a Milano gli industriali non ritengono più opportuno appoggiare una
→
politica che sta portando una disfatta.
Le sconfitte militari fanno montare all'interno del Gran Consiglio del Fascismo un'ala più moderata
che vorrebbe sganciarsi dalla Germania, trattare la pace con gli Alleati e tornare ad uno stato meno
illiberale e più rappresentativo.
Il Vaticano, con Pio XII (1939-1958), prende le distanze dal regime per non finire nel disastro
politico del fascismo.
La Monarchia cerca soluzioni insieme alle gerarchie militari per assicurare continuità a Corona ed
Esercito liquidare Mussolini e mantenere al potere i fascisti moderati (con un colpo di forza)
→
oppure liquidare l'intero regime e chiamare a governare i partiti antifascisti.
Seduta del gran consiglio del fascismo del 24 luglio: l’ORDINE DEL GIORNO presentato da Grandi
prevede la sfiducia a Mussolini 19 voti furono a favore, 8 contrari, 1 astenuto
→
25 luglio 1943: deposizione di Benito Mussolini e caduta del fascismo il Re chiama il
→ →
maresciallo Pietro Badoglio a capo del governo
Per non allarmare l'alleato tedesco, Badoglio proclama il continuo della guerra nel frattempo,
→
avvia trattative segrete con gli angloamericani per un armistizio inizia un periodo drammatico e
→
confuso, caratterizzato da manifestazioni popolari contro il fascismo e contro la guerra + una brutale
repressione da parte del re e di Badoglio.
Dal mese di agosto, i tedeschi si riversano in Italia con un vero e piano di occupazione:
piano “Asse” che estende il precedente progetto di occupazione parziale "Valchiria" studiato già nel
1941 dall'Oberkommando della Wermacht, in seguito aggiornato col nome di piano "Schwarz".
3 settembre 1945: firma dell'ARMISTIZIO SEGRETO TRA ITALIA E ALLEATI comprende le
→
clausole: l'Italia si arrende senza condizioni + non viene accolta tra gli Alleati + le viene riconosciuto
solo lo status di cobelligerante.
8 settembre 1943: l'armistizio è reso pubblico con un comunicato radiofonico rimasto famoso per la
sua ambiguità nessun ordine dato ai soldati su come comportarsi con i tedeschi conseguenze
→ →
drammatiche: abbandoni, capitolazioni, episodi di resistenza, migliaia di prigionieri, fucilazioni
drammatiche come a Cefalonia
A Roma regna il disorientamento generale: lavoratori e impiegati disertano il lavoro + serrande dei
negozi abbassate + archivi di documenti bruciati nei cortili di comandi militari e ministeri + tumulti
improvvisati + focolai di resistenza accesi in diversi punti della capitale.
8 settembre 1943: dopo l’annuncio, il Re e Badoglio fuggono verso la Puglia, raggiungono Brindisi e
si mettono sotto la protezione degli Alleati 9 settembre 1943: gli Alleati sbarcano a Salerno per
→
occupare l'Italia meridionale.
12 settembre 1943: un commando di aviatori e paracadutisti tedeschi guidati da Skorzeny, riesce a
liberare Mussolini a Campo Imperatore (Gran Sasso) il duce viene trasportato in aereo a Monaco
→
di Baviera, dove concorda con Hitler la nascita di un governo "fantoccio": la REPUBBLICA
SOCIALE ITALIANA a Salò, sul lago di Garda.
Le principali istituzioni fasciste non si trovavano a Salò, ma la RSI aveva la sede dell’EIAR a Milano
+ l’agenzia Stefani = unica agenzia di stampa che forniva notizie ufficiali, a Salò
18 settembre 1943: 4 punti programmatici della Repubblica di Salò esposti da Mussolini in un suo
celebre discorso trasmesso da Radio Monaco:
- "ripresa delle armi a fianco della Germania, del Giappone e degli altri alleati;
- riorganizzazione delle forze armate intorno alla milizia;
- eliminazione dei "traditori" del fascismo;
- intenzione di annientare le plutocrazie e fare del lavoro finalmente il soggetto dell'economia
Stretta dipendenza della RSI dagli occupanti tedeschi non consente a tale programma di
→
decollare la Repubblica Sociale Italiana si limita a combattere tenacemente il movimento
→
partigiano nel tentativo di reprimerlo.
La RESISTENZA ITALIANA nacque dopo l’annuncio, quando l’Italia si trovò divisa e occupata dai
tedeschi
Resistenza in montagna: le prime formazioni armate si svilupparono nelle montagne dell’Italia
centro-settentrionale: confluirono ex militari “sbandati” + antifascisti già attivi nel sabotaggio +
volontari civili le bande si organizzarono secondo orientamenti politici diversi:
→
- Brigate Garibaldi, legate ai comunisti;
- Giustizia e Libertà, legata al Partito d’Azione;
- Brigate Matteotti, di area socialista;
- formazioni cattoliche e liberali;
- bande autonome, spesso composte da militari di orientamento monarchico davano più
→
importanza alla disciplina e all’azione armata, che alla politica.
Resistenza urbana: nelle città agivano i GAP = piccoli gruppi clandestini di tre o quattro persone
che compivano attentati contro personalità naziste o fasciste repubblicane + le SAP = squadre più
ampie e legate soprattutto agli ambienti di fabbrica ebbero un ruolo fondamentale nella difesa
→
degli impianti industriali, che rischiavano di essere distrutti dai tedeschi in ritirata.
Per coordinare meglio la lotta armata nacque il CORPO VOLONTARI DELLA LIBERTÀ (CVL) =
comando militare unificato delle formazioni partigiane dalla metà del 1944 i l comandante fu
→
Raffaele Cadorna, riconosciuto anche dagli Alleati.
Tra la caduta del fascismo del 25 luglio 1943 e l’armistizio si ricostituirono i vecchi partiti antifascisti:
Partito d’Azione, Democrazia Cristiana, Partito Liberale, Partito Socialista di Unità Proletaria, Partito
Comunista e Democrazia del Lavoro, fondata da Ivanoe Bonomi d
a questi partiti nacque a Roma
→
il COMITATO DI LIBERAZIONE NAZIONALE (CLN): voleva rappresentare l’Italia democratica, in
opposizione ai fascisti, agli occupanti nazisti, alla monarchia e al governo Badoglio
tuttavia, era diviso al suo interno tra sinistra e destra + il governo Badoglio godeva della fiducia
→
degli Alleati.
Marzo 1944: SVOLTA DI SALERNO Palmiro Togliatti, leader del PCI appena tornato da Mosca,
→
propose di mettere momentaneamente da parte la questione della monarchia e di Badoglio, per
formare un governo di unità nazionale concentrato sulla guerra e sulla lotta al fascismo
24 aprile 1944: a Salerno, capitale provvisoria del Regno del Sud, nacque un governo di unità
→
nazionale presieduto da Badoglio e formato dai sei partiti del CLN.
LUOGOTENENZA GENERALE DEL REGNO: il re Vittorio Emanuele III si impegnò a cedere
provvisoriamente i suoi poteri al figlio Umberto dopo la liberazione di Roma, rinviando alla fine della
guerra la decisione popolare sul destino della monarchia.
Giugno 1944: dopo la liberazione di Roma, Badoglio si dimise e nacque un nuovo governo di unità
nazionale guidato da Ivanoe Bonomi, espressione diretta del CLN.
Estate 1944: si intensificarono le azioni partigiane avvenne per tre motivi principali:
→
- il governo Bonomi favorì una collaborazione più stretta tra istituzioni e Resistenza;
- gennaio 1944: era nato il CLNAI, Comitato di Liberazione Nazionale dell’Alta Italia, che
diede una direzione politica e militare più unitaria al movimento;
- aumentò il reclutamento nelle bande partigiane, con operai, contadini e renitenti alla leva
della Repubblica Sociale Italiana.
Nacquero alcune REPUBBLICHE PARTIGIANE = zone liberate amministrate secondo forme di
autogoverno popolare per esempio: governo libero della Carnia, proclamato il 26 settembre 1944
→
e rimasto attivo fino a dicembre.
La risposta nazista fu durissima l e SS compirono numerose rappresaglie contro i civili Fosse
→ →
Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Valla, San Terenzio, Vinca e Marzabotto, dove interi paesi
furono distrutti e molti civili massacrati.
Autunno 1944: gli Alleati misero temporaneamente in secondo piano il fronte italiano + le forze
partigiane vennero invitate a sospendere le operazioni + aumentarono i contrasti tra i capi della
Resistenza e il governo sostenuto dagli Alleati.
Primavera del 1945: riprese l’offensiva alleata e l’esercito partigiano diede nuove forti spinte contro
le difese tedesche insurrezione generale, che coinvolse progressivamente grandi città come
→
Genova, Torino, Cuneo e Milano i reparti fascisti si sciolsero
→
Mussolini tentò la fuga verso Como f u però riconosciuto a Dongo e fucilato il 28 aprile 1945.
→
2 maggio 1945: resa delle truppe tedesche in Italia, dopo l’armistizio firmato a Caserta il 29 aprile.
La lotta di Liberazione può essere interpretata secondo tre linee principali
- guerra patriottica: l’Italia era sotto occupazione straniera e molti volontari combattevano
per liberare la patria d
opo il 25 luglio 1943 le truppe tedesche avevano avviato il piano di
→
occupazione del territorio italiano, chiamato Asse
- guerra civile: antifascisti e partigiani VS fascisti della Repubblica Sociale e collaborazionisti
dei nazisti rottura dell’unità nazionale e un forte odio verso i fascisti, la vecchia classe
→
dirigente, la Corona e Badoglio, considerati corresponsabili della crisi del paese.
- guerra di classe, soprattutto nelle formazioni con orientamenti ideologici più marcati i
→
canti, riprendevano vecchie tradizioni anarchiche, operaie e sovietiche. Il tema della
montagna, invece, fu trasversale a molte formazioni partigiane.
LE RADIO NELL’ITALIA LIBERATA (1943-45)
Il fascismo aveva dato grande importanza ai mezzi di comunicazione di massa la RADIO
→
a
ll’inizio, possedevano una radio solo i radioamatori
→ a
nni Venti e Trenta: il fascismo comprese le potenzialità politiche del mezzo radiofonico ne
→ →
incentivò la diffusione in tutta Italia
1927: la URI, Unione Rad
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