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Condensazione e limiti termici

TH2O out imposto da limiti di legge, problematica legata a danni all'ecosistema.

TH2O in legato al bacino idrico.

ΔT = TH2O out - TH2O in

0 = ṁH2O ce ΔT

0 = ṁur (hc - ha)

ur determina la potenza dell'impianto.

P = ṁur (hc - he)(he - ha) determinato dalla termodinamica del ciclo.

Abbassare la pressione di condensazione (e quindi Tk) aumenta il lavoro specifico in quanto permette un maggiore salto entalpico.

Tuttavia se ΔTk → 0, A → ∞ (superficie di scambio termico infinita).

Si può abbassare TH2O out aumentando ṁH2O, ΔTk = cost.

tgα = 1/ṁH2O ce α → 0 se ṁH2O → ∞.

Per evitare ṁH2O troppo elevati, si mantiene ΔTk ≃ 7 ÷ 10 °C.

Inoltre pressioni di condensazione troppo basse richiedono maggior potenza spesa per le pompe che devono mantenere il vuoto all'interno del condensatore, oltre all'aumento delle sollecitazioni meccaniche sul condensatore (Patm all'esterno). Per questo motivo la P di condensazione non scende generalmente al di sotto di 0.5 bar.

Condensazione e bacino idrico

TH2O out imposto da limiti di legge, problematiche legate a danni all'ecosistema.

TH2O in legato al bacino idrico.

ΔT = TH2O out - TH2O in

0 = ṁH2O oc ce ΔT

0 = ṁur (hc - ha)

ur determina la potenza dell'impianto.

P = ṁur (hc - he)(he - ha) determinato dalla termodinamica del ciclo.

Abbassare la pressione di condensazione (e quindi Tk) aumenta il lavoro specifico in quanto permette un maggiore salto entalpico.

Tuttavia se ΔTk → 0, A → ∞ (superficie di scambio termico infinita).

Si può abbassare TH2O out aumentando ṁH2O, ΔTk = cost.

tgα = 1H2Oce α → 0 se ṁH2O → ∞.

Per evitare ṁH2O troppo elevati, si mantiene ΔTk ≃ 7 ÷ 10 °C.

Inoltre pressioni di condensazione troppo basse richiedono maggior potenza spesa per le pompe che devono mantenere il vuoto all'interno del condensatore, oltre all'aumento delle sollecitazioni meccaniche sul condensatore (Patm all'esterno). Per questo motivo la P di condensazione non scende generalmente al di sotto di 0.5 bar.

Scelta delle pressioni di condensazione, di risurriscaldamento e la rigenerazione nei gruppi a vapore

Influenza dell'abbassamento della pressione di condensazione

I ACE, II A'CE, ΔL A'AEE'.

qI = hC - hA, qII = hC - hA'

Δq: = qII - qI = hA - hA' > 0

dh = dq   ⟶   hA - hA' = ∫A'A dh = ∫A'A dq = ∫A'A T ds

ηI = L/qI = hC - hE/hC - hA,   ηII = L + ΔL/qI + Δq:

ηII > ηI   ⟶   L + ΔL/qI + Δq: > L/qI

L qI + ΔL qI > L qI + L Δq:

ΔL qI > L Δq:   = >   L/qI = ηI

Δqi = ha - ha' = Cp (Ta - Ta') = Cp ΔT

ΔL = ΔSm ΔT = r XmTm ΔT

Tm = TK + TK'2 → ΔL = r XmTK + TK' 2 ΔT

ΔLΔqi = r XmTK + TK' 2 ΔTCp ΔT = 2500 × 0.85 × 2373 + 310 ≈ 1.5 > 1

ηI < 1 ΔLΔqi > ηI

x E' > x E.

L'abbassamento della pressione di condensazione comporta un minor titolo di vapore all'uscita dalla turbina. Se x < 0.85 possono esserci danni alla palettatura della turbina. Aumenti di rendimento sono ottenibili aumentando la pressione di vaporizzazione, portando a diminuzioni del titolo. Per questi motivi si mantiene generalmente Pk = 0.05 bar.

Risurriscaldamento

Aria.

Fuel.

G.V.

CDC'.

HPT.

LPT.

TH2O out.

TH2O in.

Condensatore.

AEEPA'.

Degassatore.

A''.

FWT.

A'''.

Ts.

CDC'.

Eo.

EPv.

PRS.

PK.

Il primo effetto del risurriscaldamento è l'aumento del titolo (X̅E > X̅EO) e del lavoro specifico.

HIRN.

Ciclo surriscaldato II.

ηSR = (hc-ho) + (hc'-he) / (hc-ha) + (hc'-ho)

ηH = hc-heo / hc-ha

ηII = (hc'-he) - (ho-heo) / hc'-ho

ηSR = (hc-ho) + (hc'-he) + heo-heo / (hc-ha) + (hc'-ho)

= (hc-heo) + (hc'-he) - (ho-heo) / (hc-ha) + (hc'-ho)

= ηH (hc-ha) + ηII (hc'-ho)

xH = hc-ha / (hc-ha) + (hc'-ho)

xII = hc'-ho / (hc-ha) + (hc'-ho)

ηSR = ηH xH + ηII xII

XH + XII = 1

XH = 1 - XII

ηSR = ηH (1-xII), ηII xII = ηH + XII (ηII - ηH)

ηSR > ηH se ηII > ηH.

Caso limite 1

PRS ⟶ Pv ⟶ c' ⟶ D ⟶ c

XII = 0

ηII = 0 / 0

II ciclo di Carnot degenere.

ηSRηH

Caso limite 2

PRS → PK → D → Eo, C' → E

ηII ≠ 0, xII ≠ 0

ηUSR < ηH

ηUSR > ηH

Metodo della temperatura di compenso

Tale che area del ciclo II uguale all'area ciclo di Carnot operante tra le temperature EoA"D"E TCII e TK.

νCI = 1 - TK/TCI * νI Stesso lavoro (stessa area) e stesso calore scaricato (stessa temperatura Tk).

Si può fare lo stesso con TCH per il ciclo di HIRN.

νCH = 1 - TK/TCH = νH

νSR > γH se νII > γH quindi se TCI > TCH.

TCH fissato da PV e PK.

PRS imposta in modo tale che TCI > TCH.

Rigenerazione

Lo spillamento di vapore permette di preriscaldare il fluido prima che questo entri nel generatore di vapore, con effetti benefici sul consumo di combustibile.

Nel degassatore il vapore spillato entra dal basso e si mescola salendo verso l'alto con l'acqua fredda, la quale viene inserita dall'alto e zampilla sui piattelli.

Il rilascio dei gas incondensabili è migliore in quanto la temperatura dell'acqua si avvicina a quella di saturazione. I gas si raccolgono nella cima e vengono rilasciati da una valvola quando raggiungono una certa pressione (perdite di vapore).

La EP deve portare l'acqua alla stessa pressione di spillamento.

m = s/E

ηs = Ls/(Ls + qs)

q = Ls + qs

qs ⟶ calore scaricato qs = hE - hA

Ls = (1+m)(hC - hS) + (hS - hE) = hC - hS + hS - hE + m (hC - hS) == hC - hE + m (hC - hS)

L = hC - hE lavoro del ciclo di HIRN senza spillamento.

LI = hC - hS; LII = hS - hE

LS = L + m LI

ηs = (L + m LI)/(L + m LI + qs)

ηH = L/(L + qs)

ηH < 1

L'aggiunta di una quantità positiva al numeratore e denominatore fa sì che ηs > ηH.

Dal bilancio energetico allo scambiatore a miscela.

mhs + ha = (1+m)hi

m = hi-ha/hs-hi

Caso limite 1 della rigenerazione

Se ps ➝ pv ➝ S ➝ C lt ➝ 0 ➝ ys ➝ yH

Caso limite 2 della rigenerazione

Se ps ➝ pK ➝ l ➝ A m ➝ 0 ➝ ys ➝ yH

r = hs - hH/hH

rr = grado di rigenerazione.

r = hi-ha/hB-ha

Salisbury

hb - hi ≈ hc - hs

hi - ha ≈ hs - he

hs - hi = hc - he

hs - hi = he - ha

Fissati Pv e Pk risulta fissato h1 - hs.

hs - hi = cost

mw = hi - ha/cost = hs - he/cost = LII/cost

mLI = LII Li/cost

ηs MAX se mL I I MAX.

mL I MAX se LI = LII.

hc - hs = hs - he

Per Salisbury hB - hi = hi - ha.

hi ott = hB + ha/2

hi ott → PS* → γS max

r* (hi ott) = 1/2

Impianto a vapore a 3 spillamenti

G.V.

HPM.

PLP.

COND.

DEG.

FWE I.

FWE II.

FWD.

EP.

S1.

S1'.

S1''.

S2.

S3.

S3'.

S3''.

CC1.

DE.

AV1.

V2.

FWE.

I FWE lavorano come 3 scambiatori di calore in serie, ognuno con il suo coefficiente di scambio termico.

TTD -> Terminal Temperature difference.

DCA -> Drain Cooler Approach.

Possono anche essere realizzati in questo modo:

Si risparmia sulla superficie di scambio, ma si ha un minore riscaldamento del fluido.

Le portate di spillamento si determinano dalle seguenti equazioni.

FWE I: \( (1+m_1) h_a + m_1 h_{s1} = m_1 h_{s1}' + (1+m_1) h_1 \)

DEG: \( (1+m_1) h_1 + m_2 h_{s2} + m_3 h_{s3}' = (1+m_1+m_2+m_3) h_2 \)

FWE II: \( (1+m_1+m_2+m_3) h_2 + m_3 h_{s3} = m_3 h_{s3}' + (1+m_1+m_2+m_3) h_3 \)

Rendimento del gruppo a vapore

\( P_{HP} = (h_c-h_{s3}) (1+m_1+m_2+m_3) \dot{m_E} \)

\( P_{AP} = [(h_{c'}-h_{s2}) (1+m_1+m_2) + (h_{s2}-h_D) (1+m_1)] \dot{m_E} \)

\( P_{LP} = [(h_D-h_{s1}) (1+m_1) + (h_{s1}-h_E)] \dot{m_E} \)

\( P_T = P_{HP} + P_{AP} + P_{LP} \)

\( P_{TOT} = P_T \)

\( \eta_{ov} \) del gruppo a vapore è minore di quella turbogas per via del maggior numero di componenti.

\( q_i. \) potenza termica assorbita dall'acqua nell'attraversamento del generatore di vapore.

Q̇i = [(1+mm+m2+mm3)(hc-h3) + (h'-h3)(1+m1+m2)]ṁE

F = ṁFUEL LHV

ηseu = Q̇i-F

ηTOT = PTOT-F = PTηseu-Q̇i ηTOT = ηth ηov ηseu

ηov ≃ 0,93 ÷ 0,95, ηseu ≃ 0,9, ηth ≃ 0,4

dc + δdz + dp+δ + dR = -dL

dp-δ = -dL

PEP = PS2-Pf-δ (1+m1)ṁE-ηPEP

PFWP = PV-PS2-δ (1+mm+m2+mm3)ṁE-ηPFWP

Gruppi combinati gas-vapore

Temperatura in uscita fumi turbina a gas circa 650°C.

Per un generico gruppo a vapore la temperatura d'ingresso del fluido circa 560°C.

I fumi caldi possono essere usati come sorgente termica per un gruppo a vapore.

GVR -> generatore di vapore a recupero.

ΔTsc → ΔTsub cooling

Evita l'ebollizione all'interno del dramma, la quale creerebbe onde di pressione e problemi alle portate.

ΔTapp → ΔTapproach

Incide sulla temperatura Tc, tanto minore quanto maggiore è la superficie di scambio termico.

Qv = QSH + QECO + QVAP = mg cPg (T4 - T5)

QSH = ṁe (hc - hbu)

QVAP = ṁur (hbr - hbe) QECO = ṁe (hb - ha)

E hBi + ṁv hBr = ṁE hBu + ṁv hBeE (hBu - hBi) = ṁv (hBr - hBe)

QvAP = ṁE (hBu - hBi)

iv = Qeco + QvAP + QSH = ṁg cPg (T4 - T5) = ṁE (hc - ha)

qeco = Qeco/E = hBi - ha

qvAP = QvAP/E = hBu - hBi

qSH = QSH/E = hc - hBu

qiv = iv/E = qeco + qvAP + qSH = hc - ha = g cPg (T4 - T5)/E

qiv = g cPg (T4 - T5)/E variare ṁE varia T5 dipende dalla sola termodinamica.

tgα = E/sf Cpg α ottimale è quello che realizza Tc,min nel pinch point.

ε = efficienza caldaia a recupero.

ε = iv/sfsf = ṁsf CPg (T4-Ti)

iv = ṁg Cpg (T4-T5) = ε ṁg Cpg (T4-Ti)

ηCC rendimento gruppo combinato.

ηc = Pelg+Pelv/F F = ṁfuel LHV

Pelg = F ηthe ηog ηcc

Pelv = Q̇iv ηthv ηov = ε ṁg Cpg (T4-Ti) ηthv ηov

iv = F ηcc (1-ηthe)

Pelv = ε ηcc F (1-ηthe) ηthv ηov

ηc = ηthe ηog ηcc + ε ηcc (1-ηthe) ηthv ηov

ηc = ηcc [ ηthe ηog + ε (1-ηthe) ηthv ηov ]

ε ηthv rendimento di recupero.

Generalmente se ε↑ ηthv↓ è necessario massimizzare il prodotto.

Pelg/Pelv = ηthe ηog/ε (1-ηthe) ηthv ηov

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