Semeiotica clinica
Definizione = Disciplina che studia i sintomi e i segni clinici che ci portano verso la diagnosi.
Rapporto medico-paziente
Arte antica = Per Ippocrate (padre della medicina occidentale) si basava sull’amicizia e sull’agape (affetto). Da un buon medico ci si aspettava la technophilia philantropia (amore per la medicina) e l’amore per l’uomo.
L’esercizio della medicina clinica deve essere interpretato come una relazione tra persone dove il paziente mette a disposizione la propria esperienza di malattia così da aiutare a personalizzare il processo di cura, aiuta quindi il curare oltre il ricevere la cura.
Pensiero critico e processo diagnostico
Basato su inquadramento, diagnosi, valutazione prognostica, pianificazione, collaborazione interdisciplinare, valutazione.
Inquadramento
Si basa sulla raccolta dei dati (dati clinici, anamnesi, esame obiettivo, valutazione funzionale e del rischio), valutazione basata sull’evidenza (passo in cui si applica la medicina basata sull’evidenza), principi della documentazione clinica significativa (le informazioni devono essere registrate).
Diagnosi
La fase di diagnosi inizia confrontando i reperti clinici normali e patologici per individuare anomalie. Si interpretano i dati raccolti per identificare possibili correlazioni tra segni e sintomi. Successivamente, si formulano ipotesi diagnostiche che vengono verificate attraverso ulteriori test. Durante questo processo si sviluppa spesso una diagnosi provvisoria (diagnosi in itinere). Una volta confermate le ipotesi, si stabilisce la diagnosi definitiva e si documenta accuratamente tutto il percorso diagnostico.
Valutazione prognostica
La valutazione prognostica prevede l'identificazione della risposta clinica del paziente e la personalizzazione del trattamento. La prognosi viene adeguata al contesto culturale del paziente e definita in modo realistico, supportata da risultati documentabili. Infine, si sviluppa un progetto terapeutico con una programmazione temporale realistica.
Pianificazione
Nella fase di pianificazione, si stabiliscono le priorità del trattamento e si definisce la prognosi del paziente. Si pianifica una sequenza temporale per raggiungere gli obiettivi di salute desiderati, scegliendo interventi terapeutici appropriati. Questi interventi comprendono le migliori pratiche della medicina basata sull'evidenza con le più recenti prospettive di ricerca. Il risultato è un progetto terapeutico strutturato per guidare efficacemente la cura del paziente.
Collaborazione interdisciplinare
La collaborazione interdisciplinare implica l'attuazione delle procedure con tempi e modalità appropriate, utilizzando interventi basati sull'evidenza. È fondamentale cooperare con altri professionisti sanitari e utilizzare correttamente le risorse disponibili. Si coordina la pianificazione terapeutica tra diverse figure sanitarie, fornendo consigli per il mantenimento della salute. La tracciabilità delle strategie terapeutiche permette di apportare modifiche quando necessario, garantendo un approccio integrato ed efficace alla cura del paziente.
Valutazione
La fase di valutazione consiste nel verificare se gli obiettivi di salute prefissati sono stati raggiunti, effettuando una valutazione sistematica e in tempo reale secondo i principi della medicina basata sull'evidenza. Si coinvolgono il paziente e le altre figure di riferimento, rivalutando periodicamente la diagnosi, la prognosi e la pianificazione terapeutica. È importante comunicare chiaramente il quadro clinico al paziente e ai familiari, assicurando una comprensione completa dello stato di salute e delle strategie terapeutiche.
Approfondimento: medicina basata sull’evidenza
Si divide in 5 fasi:
- Prima fase = Acquisire le informazioni cliniche.
- Seconda fase = Acquisire la documentazione clinica.
- Terza fase = Organizzare in base alla rilevanza clinica gli elementi acquisiti.
- Quarta fase = Mettere in pratica quanto dedotto (supposto) in base alle evidenze acquisite.
- Quinta fase = Valutare la prognosi.
Olistica in salute
Il concetto di salute deve essere basato sull’olistica, la quale considera l'intera persona, includendo mente, corpo e spirito come un'unità interdipendente all'interno dell'ambiente. La salute dipende dall'interazione di questi elementi, poiché le malattie hanno cause multifattoriali che derivano sia dalla persona che dall'ambiente. Il trattamento delle malattie richiede il contributo di vari professionisti sanitari. Inoltre, la promozione della salute e la prevenzione delle malattie sono essenziali per completare il concetto di salute.
Intervista anamnestica
L’anamnesi è il momento fondamentale, durante il quale si ha il primo rapporto con il paziente e si raccolgono i dati che possono essere dati soggettivi, ovvero ciò che viene riferito dal paziente, oppure dati oggettivi, ottenuti tramite esame obiettivo.
L’intervista anamnestica è da considerare come un accordo tra assistente sanitario e paziente, con l’obiettivo condiviso di ottenere una condizione di salute ottimale per il paziente. L’accordo riguarda le procedure diagnostiche e terapeutiche da riservare al paziente.
Un'intervista anamnestica ben condotta permette di raccogliere dati completi e accurati sullo stato di salute della persona, inclusi la descrizione e la cronologia dei sintomi. Favorisce la creazione di un rapporto di fiducia, rendendo la persona a suo agio e libera di condividere informazioni rilevanti. Consente inoltre di spiegare la situazione attuale della salute del paziente, costruire una relazione terapeutica continua e discutere temi di promozione della salute e prevenzione delle malattie.
Cosa chiede il paziente?
Il paziente richiede allo stesso tempo al medico le risposte alle sue domande con termini da lui comprensibili, il diritto di avere una opinione senza riscontrare effetti negativi, ponendo in discussione il medico ma con la richiesta che quest’ultimo non si offenda, la possibilità di comunicare con il medico anche senza prendere un appuntamento formale per una visita, la possibilità di consultare e condividere la cartella clinica con dati e risultati annessi.
Dove e come si instaura?
L'intervista anamnestica è il momento in cui si instaura la relazione terapeutica tra paziente e operatore sanitario. Il setting, ovvero il luogo dell'incontro, deve essere adeguato e confortevole. L'abbigliamento del professionista dovrebbe essere semiformale, accompagnato da un atteggiamento sorridente, mentre il casual è sconsigliato.
Durante la presentazione, è importante presentarsi con titolo, nome e cognome, utilizzando sia il linguaggio verbale per spiegare il proprio ruolo nel supportare il paziente, sia il linguaggio non verbale per trasmettere sicurezza e professionalità. È essenziale comportarsi in modo urbano e senza mostrare impaccio, mantenendo un aspetto curato che ispiri fiducia. Stringere la mano al paziente e chiedere se il momento è opportuno per l'intervista contribuisce a instaurare un rapporto di rispetto e considerazione reciproca.
Anamnesi
L'anamnesi, ossia la raccolta della storia del paziente, è spesso la parte più importante dell'esame clinico, fornendo elementi cruciali per la diagnosi. Un incontro condotto con partecipazione e interesse può instaurare un rapporto umano ed efficace tra medico e paziente. È fondamentale creare un'atmosfera in cui il paziente si senta libero di comunicare, desideroso di trovare sollievo dai suoi sintomi, rendendolo attendibile. Inoltre, è necessario agire con equilibrio e prudenza quando emergono fattori emotivi predominanti, per evitare di essere distratti da informazioni non rilevanti clinicamente. Si divide in: familiare, fisiologica, remota prossima e remota patologica.
Anamnesi familiare
L'anamnesi familiare raccoglie informazioni sullo stato di salute attuale dei genitori e dei fratelli, comprese età e cause di morte. Indaga la presenza di malattie o sintomi simili nella famiglia, e condizioni comuni con tendenza ereditaria come ipertensione, diabete, allergie e malattie mentali. L'obiettivo è rivelare possibili ereditarietà patologiche, familiarità patologiche, accettare un possibile contagio familiare e riconoscere situazioni anomale nell'ambiente familiare.
Anamnesi fisiologica
L'anamnesi fisiologica si basa sulla storia di vita del paziente, comprese nascita, periodo scolastico, servizio militare, stato socioeconomico familiare ed educazione. Si considera lo stato civile, come coniugato o non coniugato, e la professione attuale e precedente, con particolare attenzione ai rischi professionali (esposizione a metalli, gas, sostanze chimiche, raggi X, malattie infettive, stress). Per le donne, si registrano informazioni sulla prima mestruazione, regolarità e durata dei cicli mestruali, gravidanze, parti, aborti, uso di contraccettivi e menopausa. Inoltre, si esaminano le abitudini riguardanti dieta, regolarità dei pasti e del riposo, esercizio fisico e l'uso di tabacco, alcol, caffè, farmaci e sostanze da abuso.
Anamnesi patologica remota
L'anamnesi patologica remota raccoglie cronologicamente le malattie