Tumori del rene
I tumori del rene rappresentano circa il 2–3% di tutte le neoplasie dell’età adulta e costituiscono quindi una patologia oncologica relativamente poco frequente, ma clinicamente molto rilevante. L’incidenza aumenta progressivamente dopo i 35 anni, con un picco tra i 60 e i 65 anni. Colpiscono più frequentemente il sesso maschile, con un rapporto di circa 1,5:1 rispetto alle donne, e risultano più comuni nella popolazione nera rispetto a quella bianca.
Dal punto di vista istologico, nell’80–90% dei casi si tratta di carcinomi a cellule renali (RCC), e tra questi la variante più frequente è il carcinoma a cellule chiare. Più rare sono altre forme come i tumori dei dotti collettori, che sono particolarmente aggressivi, i carcinomi uroteliali delle alte vie escretrici (che hanno caratteristiche più simili ai tumori della vescica) e, in età pediatrica, il tumore di Wilms.
Eziologia e fattori di rischio
Non esistono fattori di rischio assolutamente certi e universalmente accettati, ma sono state individuate condizioni che aumentano significativamente la probabilità di sviluppare un tumore renale. Tra queste troviamo il fumo di sigaretta, l’obesità e l’ipertensione arteriosa.
Obesità, ipertensione, dislipidemia e insulino-resistenza rientrano nel quadro della sindrome metabolica. Questa condizione è nota per aumentare il rischio cardiovascolare, ma è anche associata a un incremento del rischio di carcinoma renale.
Altri fattori correlati includono l’esposizione a metalli pesanti come piombo, l’insufficienza renale cronica, soprattutto nei pazienti sottoposti a dialisi e la familiarità per neoplasie. Esistono inoltre sindromi ereditarie, come la malattia di Von Hippel-Lindau, legata ad alterazioni genetiche del braccio corto del cromosoma 3 e a meccanismi di disregolazione dell’ossigenazione cellulare, che predispongono allo sviluppo di tumori renali.
Classificazione delle masse renali
Le masse renali possono essere distinte in benigne e maligne.
Tra le forme benigne rientrano l’adenoma e l’oncocitoma (di origine epiteliale), oltre a fibroma, lipoma e angiomiolipoma (di origine connettivale). L’angiomiolipoma è la forma benigna più frequente ed è costituito da una componente vascolare, muscolare liscia e adiposa. All’ecografia si presenta tipicamente come una massa iperecogena, quindi più chiara rispetto al parenchima circostante. La sua diagnosi è aumentata notevolmente con la diffusione dell’ecografia dagli anni ’70–’80.
L’oncocitoma, invece, può talvolta mostrare un aspetto ra