Scienza delle Costruzioni
La Scienza delle Costruzioni è una disciplina dell'ingegneria che studia il comportamento dei
corpi e delle strutture sottoposti a forze e carichi. Il suo scopo è comprendere come una struttura
reagisce alle azioni esterne e verificare che essa possa svolgere la propria funzione mantenendo
condizioni adeguate di equilibrio, resistenza e stabilità.
Lo studio delle strutture parte dai principi della statica, cioè quella parte della meccanica che
analizza i corpi in condizioni di equilibrio. Una struttura, infatti, deve essere in grado di sostenere i
carichi applicati senza spostarsi in modo incontrollato o collassare.
Per analizzare una struttura è quindi necessario conoscere le forze che agiscono su di essa, i vincoli
che ne limitano il movimento e le reazioni che si sviluppano nei punti di collegamento con il terreno
o con altri elementi strutturali.
Forze e vettori
Una forza rappresenta un'azione capace di modificare lo stato di equilibrio o di movimento di un
corpo. Nel campo delle costruzioni, le forze possono derivare da numerose cause: dal peso proprio
della struttura, dal peso delle persone e degli oggetti presenti, dal vento, dalla neve, dalle vibrazioni
o da altre azioni esterne.
La forza è una grandezza vettoriale e viene quindi caratterizzata da intensità, direzione, verso e
punto di applicazione.
L'intensità indica il valore della forza e viene misurata in Newton (N). La direzione indica la retta
lungo la quale agisce la forza, mentre il verso indica in quale direzione lungo quella retta la forza
viene esercitata. Il punto di applicazione indica invece il punto del corpo nel quale la forza agisce.
Graficamente una forza viene rappresentata attraverso una freccia. La lunghezza della freccia può
rappresentare l'intensità, mentre la sua orientazione indica direzione e verso.
Quando su una struttura agiscono più forze contemporaneamente, è possibile determinare la loro
risultante, cioè una singola forza equivalente all'insieme delle forze considerate.
Per effettuare i calcoli, spesso una forza viene scomposta nelle sue componenti orizzontale e
verticale. Questa operazione permette di applicare più facilmente le condizioni di equilibrio.
Tipologie di carico
I carichi che agiscono su una struttura possono essere classificati in diversi modi. Una distinzione
importante riguarda i carichi concentrati e i carichi distribuiti.
Un carico concentrato viene considerato applicato in un determinato punto della struttura. Un
esempio può essere il peso di un elemento che grava in una posizione specifica di una trave.
Un carico distribuito, invece, agisce lungo una certa lunghezza o superficie. Il peso proprio di una
trave, per esempio, può essere rappresentato attraverso un carico distribuito lungo tutta la sua
lunghezza.
I carichi distribuiti possono essere uniformi, quando hanno lo stesso valore lungo tutta la zona
interessata, oppure variabili, quando la loro intensità cambia da un punto all'altro.
Nell'analisi di una struttura è importante individuare correttamente tutti i carichi presenti, perché
questi determinano le sollecitazioni interne e le reazioni vincolari.
Equilibrio statico
Una struttura è in equilibrio statico quando rimane ferma e non presenta accelerazioni. Perché ciò
avvenga, le azioni che tendono a muovere o ruotare la struttura devono essere completamente
bilanciate.
In un sistema piano, le condizioni fondamentali di equilibrio sono tre:
ΣFx = 0
ΣFy = 0
ΣM = 0
La prima condizione stabilisce che la somma delle forze orizzontali deve essere uguale a zero.
La seconda stabilisce che la somma delle forze verticali deve essere uguale a zero.
La terza riguarda invece i momenti e stabilisce che la somma dei momenti rispetto a un
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