Giovedì 21 agosto 2025
Schema generale di macroeconomia
Il sistema finanziario
Il sistema finanziario è un mercato in cui si scambiano flussi di reddito futuri (investimenti).
Distinguiamo tra:
- Economia reale, la parte del sistema economico che si occupa della produzione, distribuzione e consumo di beni e servizi concreti.
- Investire nell'economia reale supporta direttamente il tessuto produttivo di un paese, favorendo occupazione e crescita del PIL.
- Economia finanziaria, che riguarda gli scambi di denaro e strumenti finanziari come azioni e obbligazioni.
L’obiettivo è collegare risparmiatori e investitori:
- Solo in certi casi i due si incontrano direttamente, nella maggior parte dei casi il loro incontro è mediato da intermediari finanziari quali banche, fondi comuni o altri mercati organizzati.
t − G < 0 → se allora si parla di deficit di bilancio.
Data la formula sul risparmio:
S = I. L’identità implica che il risparmio eguagli l’investimento.
Il tasso di interesse viene usato per misurare il valore del denaro nel tempo. Si distingue in:
- Nominale, cattura la differenza tra gli euro che pago ora e quelli che riceverò nei pagamenti futuri.
- Reale, è il tasso d’interesse nominale depurato dell’inflazione, dunque cattura la differenza tra gli euro che pago ora e quelli che riceverò nei pagamenti futuri, senza considerare che varranno di meno, in termini di potere d’acquisto, se c'è inflazione.
Domanda e offerta di risparmio derivano dal tasso di interesse:
- L’offerta di risparmio ci dice quanto risparmio offrono i risparmiatori per ogni tasso d’interesse.
- È crescente: maggiore è il tasso d’interesse, maggiore è il guadagno che si ha a risparmiare.
- La domanda di risparmio ci dice quanto risparmio domandano gli investitori per ogni tasso d’interesse.
- È decrescente: il massimo che un investitore è disposto a pagare è il rendimento dell’investimento in K o H che può fare con i fondi presi a prestito.
- Per la legge dei rendimenti marginali decrescenti del capitale, maggiore è l’investimento in capitale, minore è il suo rendimento.
- A parità di altri fattori di produzione, l'aggiunta di unità successive di capitale, come macchinari o impianti, ad un processo produttivo genera un incremento della produzione via via minore.
Lo Stato può intervenire in 3 modi diversi per aumentare il risparmio (variazione):
- Incentivi al risparmio (↑ offerta di risparmio), tassando il rendimento del risparmio: interessi sui depositi e sulle obbligazioni, dividendi, capital gains, dividendi, etc.
- Questo tipo di tasse scoraggiano il risparmio.
- Bisogna spostare la tassazione dal reddito da risparmio al consumo o concedere agevolazioni speciali per certe forme di risparmio, e.g. fondi pensione.
- Incentivi all’investimento (↑ domanda di risparmio), tassando il reddito delle aziende e delle persone.
- Se un’impresa sa che il reddito aggiuntivo che può generare investendo in una macchina sarà tassato pesantemente, l’incentivo ad investire è minore.
- Per cui lo Stato concederà un credito d’imposta a chi fa nuovi investimenti.
- Variazione del surplus di bilancio (↑ offerta di risparmio).
- Se diminuisce, la spesa pubblica genera un avanzo, che aumenta l’offerta di risparmio e favorisce l’investimento.
- Se aumenta, la spesa pubblica genera un deficit, è una situazione contabile in cui le uscite (spese) superano le entrate (ricavi) in un determinato periodo.
- Deficit di bilancio protratti possono scoraggiare la crescita di lungo periodo.
- In un periodo di alta incertezza gli investitori potrebbero decidere di non investire a causa del rischio di potenziali perdite, ciò porta a una riduzione della crescita, e a una crisi finanziaria che si trasmette in crisi economica.
La moneta
È una forma di ricchezza che viene accettata dai venditori in cambio di beni e servizi.
La liquidità fa riferimento alla possibilità immediata di spendere.
Ha un valore stabile (Bretton Woods, Gold Standard, Moneta Fiat, etc…) e si divide in:
- Circolante.
- Depositi bancari a vista.
- Aggregati monetari, di cui troviamo 3 livelli:
- M1, che comprende circolante e depositi in conto corrente.
- M2, che comprende M1 + depositi con una durata prestabilita.
- M3 (maggiore è il valore di M e minore è la liquidità).
Confrontando la quantità di moneta con il suo valore troviamo l’equilibrio:
L’offerta di moneta
- È la somma di circolante e altri strumenti finanziari che possono essere usati come strumento di pagamento.
- Non dipende dalla variazione di mercato (non dipende da i), ed è verticale.
- È fissata dalle banche centrali (politica monetaria) che possono aumentarla, facendola spostare verso destra.
La domanda di moneta
- È quanto circolante e quanti depositi a vista gli agenti economici desiderano possedere.
- È decrescente.
- Diminuisce all’aumentare di i.
- Ha diverse funzioni:
- Mezzo di scambio.
- Riserva di valore: insieme alle riserve non monetarie rappresenta la ricchezza.
Teoria quantitativa della moneta: nel lungo periodo, la quantità di moneta disponibile nell’economia determina il valore della moneta stessa, e quindi il livello generalizzato dei prezzi.
La velocità di circolazione della moneta è la velocità con cui la moneta si sposta da un portamonete all’altro, tramite l’equazione di scambio stabiliamo una relazione tra la massa monetaria, il suo tasso di utilizzo e il volume delle tr
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