Difetti di comunicazione e stigma
- Difetti di comunicazione: non comprensione della difficoltà del momento.
- Sistema cinico, senza tranquillizzare, dovuto all’abitudine → aspetto critico.
- L’importanza dell’educazione dipende anche dalla posizione di chi gestisce il servizio.
- Non considerazioni delle conseguenze emotive implicite.
- La comunicazione dovrebbe essere sempre reale e giusta, e non drammatizzata.
- La responsività del servizio è legata sia al fattore organizzativo sia a chi lo organizza.
- Esiste ancora lo stigma che può accompagnare certe situazioni (IVG): giudizio morale nei confronti della persona che porta quella condizione.
Terminologia della malattia
Gli antropologi medici hanno fatto delle ricerche sulla terminologia utilizzata per definire la malattia:
- In italiano c’è solo “malattia”.
- In inglese:
- Illness: quello che sente una persona quando va dal medico; complesso del vissuto che la persona ha rispetto a uno stato libero → non si può rimuovere, ma bisogna considerarli e destrutturarli.
- Disease: quello che ha quando esce dallo studio del medico; etichetta, a cui può non riconoscersi. Il disease ci serve per capire quanto denaro va dato all’ospedale a seguito di un ricovero: analizzo la cartella clinica, scrivo codici inerenti a ogni intervento, si mettono all’interno di un sistema, ne uscirà un codice di raggruppamento a cui equivale una cifra, che deve essere data all’ospedale.
- Sickness, malattia in generale: qualcosa con cui non possiamo non confrontarci, ma è qualcosa che dobbiamo “controllare” → stigma negativo su una persona che ha una certa situazione.
- È inevitabile la probabilità di errore, ma non la superficialità.
- Non esiste la normalità, ma una maggiore frequenza di condizione.
→ È evidente che siamo impauriti da un qualcosa che non conosciamo.
→ È una colpa o un limite della persona essere alcolista/fumatore e procurarsi una malattia? Non è una colpa!
Lo stigma porta a pensare che la persona se l’è cercata. Non mi posso far condizionare dalla condizione “sociale” della persona, ma devo agire come con chiunque altra persona.
Situazioni di subalternità sono create da problemi di salute, che creano situazioni di dipendenza e interdipendenza (se una persona vicino a me sta male, sto male anch’io).
→ C’è bisogno di riconoscimento: ho bisogno che parli con me e non con il mio problema, per questo ci si rivolge a più medici.
- Sfiducia con tendenza a generalizzare.
- Rabbia e frustrazione.
- Ricerca di senso, ed importante è supportare la persona nella sua ricerca.
- Dinamiche di gratitudine (anche estrema) nei confronti di chi mi risolve il problema.
Definizione di salute
La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente un’assenza di malattia o infermità.
Organizzazione mondiale per la salute → OMS.
→ Una persona che reagisce negativamente a qualcosa che le è capitato nella vita, tende più facilmente ad andare incontro ad un problema di salute.
Ci suscita perplessità il raggiungimento di quella condizione ( ). nirvana.
Prima grande conferenza, Alma Ata
Prima grande conferenza, Alma Ata, nel 1978: la salute è un diritto fondamentale dell’uomo e l’accesso ad un livello più alto di salute è un obiettivo sociale estremamente importante, d’interesse mondiale e presuppone la partecipazione di numerosi settori socio-economici oltre che di quelli sanitari.
→ Associamo il tendere ad una situazione di benessere al diritto di raggiungerla: noi abbiamo diritto a stare bene → diritto legato al fatto di essere una persona ( ) e non un cittadino.
→ Da una prospettiva assoluta a una prospettiva relativa: da una condizione di salute ( ) ad un qualsiasi essa sia livello più alto di salute.
→ Non è un obiettivo sanitario, ma sociale!
La salute deve essere un obiettivo politico.
→ Con conseguente riduzione delle disuguaglianze.
Servono politiche intersettoriali per promuovere il benessere.
George Canguilhem, medico e filosofo francese: [...] la salute varia per ogni individuo in relazione alle circostanze. La salute è definita non dal medico, ma dalla persona, in relazione ai suoi bisogni funzionali. [...]
Coping e adattamento
- Coping: capacità di affrontare e gestire le malattia, capacità di adattarsi e autogestirsi.
- Capacità di adattarsi: forma di flessibilità che noi possiamo coltivare.
Femminicidio: capacità di adattamento cui si risponde con una forma di violenza, che poi si riversa anche contro se stesso → questo non è un problema di salute? o di salute pubblica?
La salute si costruisce, non è soltanto qualcosa che si eredita, o una fortuna/sfortuna.
Intelligenza cognitiva: quoziente intellettivo.
Intelligenza emotiva: persone che dimostrano l’incapacità di capire le situazioni emotive della persona che hanno di fronte.
Salute mentale: essere riconosciuti dalla società di riferimento del disagio che si prova.
→ C’è la possibilità che chi ti ascolta, non ha vissuto le stesse esperienze, ma simili, non scartando quello che capacità empatica ha provato in quel momento: (legittimo il fatto che altre persone possano provare la stessa cosa).
Che ho vissuto io: cerco di aiutare quella persona ad aiutarsi, non amplifico la situazione di disagio.
La nostra percezione e benessere mentale è anche legata alla nostra idea di situazione ideale.
La salute ha a che fare anche con il concetto di consumismo: io sono se ho qualcosa.
Malattie, cultura e prevenzione
(dalla slide 16) Le malattie sono circondate da un'aura di stigma sociale. Questo è particolarmente vero nelle patologie trasmissibili (“untore”). La paura di importazione di malattie è ancora presente nei confronti degli stranieri.
Coping → persone diverse non reagiscono allo stesso modo allo stesso evento.
Nella nostra cultura la parola cancro evoca immediatamente pericolo: ad oggi non è tanto così, ma lo è stato per molto tempo. Le mamme africane invece si preoccupano di più quando veniva detto loro che la loro bambina aveva la diarrea, perché già avevano avuto a che fare con un fenomeno del genere. Mentre se si parlava di tumore, non era nella loro cultura quindi la loro preoccupazione era minore.
Storia “naturale” e prevenzione delle malattie infettive: ad esempio ai bambini la vaccinazione avviene prima che iniziano la scuola, perché è proprio a scuola che possono prendere batteri e virus visto che hanno un sistema immunitario debole. Se la persona è immunizzata e incontra il microrganismo non succede niente; se non lo è, il microrganismo ha un periodo di incubazione, e poi si scopre la malattia clinica: per la maggiore si guarisce, in minoranza si muore (soprattutto in caso di bambini malnutriti); in rari casi c’è cronicizzazione (HIV, AIDS).
Le malattie croniche sono invece provocate da un fattore che si sviluppa nel tempo, da un'esposizione ad un fattore di rischio.
→ Cronico degenerative: SLA, tumori, demenze, lupus (malattia autoimmune), diabete, malattie endocrinologiche, insufficienza renale cronica, malattie che colpiscono l’apparato endocrino, asma, bronchite cronica, enfisema.
La nostra salute è collegata a molte cose, quella di cui non abbiamo il controllo è tutto ciò che è contenuto nel DNA.
- Esempio: la terra dei fuochi.
Chi fa buona prevenzione non deve estremizzare la situazione in maniera negativa, ma dare “consigli”.
Determinanti della salute
The main determinants of health (slide 41, tradotto nella 42, che prosegue nella 65).
→ Il comportamento di gruppo influenza il comportamento individuale.
La salute è tanto più influenzata quando ad agire sono le condizioni generali del paese. Quanto conta il reddito? Tantissimo, ed è abbastanza solo in relazione alle condizioni del contesto in cui ci si trova. → living and working conditions.
→ La lingua influenza la salute.
→ La giustizia influenza la salute (caso Cucchi, sicuramente la salute della sorella sarà stata influenzata dai lunghi tempi di attesa per ricevere giustizia).
→ Autodeterminazione.
→ Istruzione primaria infantile (abbiamo ricevuto un grande riconoscimento per l’istruzione degli asili, ma nelle medie ad esempio abbiamo tante lacune).
→ Migrazione, stare lontano da casa.
Molti di questi determinanti sono di competenza di chi si occupa di sociale e società.
Fasi della malattia e prevenzione
Fase libera: persona ancora non esposta ai fattori di rischio.
Fase di latenza: nessuna problematica visibile, ma già si è stati esposti ai fattori di rischio.
Fase preclinica: non ci sono sintomi, ma potrebbero esserci segni/valori sballati.
Screening: strumento di prevenzione secondaria, che ha il vantaggio di dimostrare precocemente quello che non è visibile, per esempio l’inizio di un tumore (fase primaria in cui è possibile invertire molto efficacemente).
Malattia clinica → malattia conclamata.
Prevenzione terziaria: malattia diagnosticata, cura, con l'obiettivo di evitare aggravamenti.
Classificazione dei determinanti
I determinanti della salute:
- Distali: condizioni socio-economiche, culturali e ambientali generali.
- Strutturali: condizioni di vita e di lavoro.
- Intermedi: reti sociali e di comunità.
- Prossimali: età, sesso e fattori costituzionali.
Infortunio stradale
Infortunio stradale → :
- L’ambito medico si occupa di operazioni salvavita o che cercare di minimizzare le conseguenze dell’incidente.
- Consideriamo però che spesso l’incidente stradale è provocato da fattori ambientali (come è fatta la strada e i problemi che ha, mancanza di luce, mancanza di segnalazioni, mancanza di semafori per pedoni).
- Questa problematica deriva dalle politiche industriali (qualità delle automobili, vincoli a cui sono soggetti i proprietari di automobili [revisione periodica, cintura di sicurezza, airbag], qualità delle strade, qualità dei controlli [limite all'assunzione di alcol]), che hanno molto più impatto sulla probabilità dell’incidente del lavoro rispetto ai medici.
Le politiche sono alla base di tutto: le sociali permettono il capitale sociale.
Tutto questo ha conseguenze sulla nostra salute.
La salute disuguale, testo consigliato da studiare.
L’economia può essere ricondotta alla salute (➔ se induce alla sedentarietà, a comprare sempre tutto a prescindere) dalle proprie risorse economiche, tramite le pubblicità si induce a standard di alimentazione.
→ L’ambiente induce a situazioni che portano problemi sulla salute ( ) piazze di spaccio.
Non è solo il medico che si deve occupare di salute ( ). slide 24. È difficile trovare qualcosa che non sia collegato alla salute. Tutte le politiche hanno a che fare con la salute.
Nelle varie costruzioni, ad esempio, si potrebbero fare delle valutazioni riguardanti le conseguenze della costruzione sulla salute dell’individuo. Ci sono dei schemi di valutazione, ma non vengono praticati.
Definizione di determinanti della salute (slide 69).
Obiettivi di sviluppo e salute globale
Le Nazioni Unite, nel 1990, ha promosso obiettivi di sviluppo del millennio: 8 obiettivi (slide 71) → 3 sono riconoscibili come associati alla salute. Nel 2015 sono state fatte le valutazioni sul raggiungimento degli obiettivi (slide 73). Ad oggi abbiamo 17 obiettivi da perseguire (slide 83) → gli obiettivi riconducibili alla salute sono passati da 3 a 1 (obiettivo numero 3), a cui sono collegati tutti gli altri obiettivi.
I determinanti della salute sono correlati sia alla malattie trasmissibili sia alle malattie croniche (non trasmissibili). → La catena della causa: dall’assistenza sanitaria, andando a ritroso, si vede che bisogna agire sui fattori di rischio e sui determinanti ambientali e sociali perché senza partire a monte non si limitano i danni.
Prevenzione e promozione della salute per migliorare le condizioni di salute dell’individuo.
Meccanismi di produzione delle disuguaglianze nella salute
Meccanismi di produzione delle disuguaglianze nella salute: le disuguaglianze si generano più o meno dall’interazione tra contesto sociale e politico, che determinano una posizione sociale, portando all’esposizione ai fattori di rischio → patologia → conseguenze socio-economiche.
Cosa fare? (slide 97).
La salute degli individui dipende dalle scelte che in un determinato momento storico, connotato dal contesto, vengono assunte → il non scegliere è una scelta.
Capitale sociale: insieme delle risorse esplicite o implicite espresse e presenti all’interno della comunità.
- Aumento degli anni di vita grazie a tutto ciò che riguarda i determinanti strutturali.
Non tutte le persone sono esposte allo stesso modo ai determinanti, causando le differenze tra popolazioni.
→ Concetto di disuguaglianza: (slide 90).
Considerando l’articolo 32, il fatto di constatare che alcuni sono più esposti a rischi di salute non è accettabile.
Manicheismo all’interno della società: tendenza ad assumere atteggiamenti e comportamenti di rigida e radicale contrapposizione sul piano delle ideologie o della prassi.
Sono accettabili: le variazioni biologiche e naturali, ecc.
Non sono accettabili: i comportamenti che danneggiano la salute, quando il grado di scelta dello stile di vita è fortemente condizionato, ecc. → inaccettabili soprattutto per chi governa in quel contesto.
Esiste una legge per sanare la situazione iniqua riguardo le liste di attesa: se il tempo è troppo lungo, si può ricorrere al privato e farsi rimborsare il denaro speso.
Troviamo disuguaglianze nelle condizioni reali di salute, nella percezione dello stato salute/del bisogno di cure (abbastanza soggettiva), nell’espressione della domanda (le donne migranti tendono a rimandare le domande di screening oncologici, ad esempio la mammografia, o pap test: rinviando questa cosa, c’è il rischio di trovare compromissioni della salute, perché non considerano questa azione come una priorità), nell’offerta e accessibilità ai servizi a parità di domanda espressa (stranieri), appropriatezza delle prestazioni (appropriatezza clinica: fare la cosa giusta alla persona giusta nel momento giusto; appropriatezza organizzativa: con la modalità giusta), nella qualità ed efficacia delle prestazioni.
Disuguaglianze: nella salute, nell’assistenza sanitaria, tra nazioni, all’interno di una nazione.
Il reddito è fondamentale fino ad un certo punto, poi smette di esserlo.
A livello mondiale le risorse sono distribuite in un modo paradossale: (slide 99).
(slide 101) PPP: “aggiustati per potere di spesa”.
- Più aumenta il reddito e più aumenta la speranza di vita: dopo i 10000 la situazione rimane quasi invariata.
(slide 103) World inequality report: indagine su quali sono le differenze a livello economico per area.
Livelli di sviluppo ( ) : basso, medio-basso, medio-alto, alto slide 106.
G8: incontro tra le potenze economiche mondiali → l’Italia è compresa: stiamo assistendo ad una divaricazione ulteriore delle disuguaglianze all’interno della popolazione italiana, con l’accrescimento della povertà relativa (e non della povertà assoluta).
Povertà assoluta La è legata alle necessità fisiologiche di base: bisogni primari, minimo vitale, fabbisogno nutrizionale minimo, disponibilità di beni e servizi essenziali per la sopravvivenza.
Povertà relativa La è appunto "relativa" agli standard di vita prevalenti all'interno di una data comunità.
→ Nel dire delle cose che riguardano la salute, si sta in realtà parlando di tutto → della società.
(slide 108) Nel 2005 l’OMS istituisce una commissione indipendente (non ha un bavaglio/limite, può parlare di tutto) (diversa dalla commissione governativa) sui determinanti della salute: CSDH è presieduta da Michael, con un italiano: Giovanni Berlinguem. Dopo tre anni hanno redatto un rapporto, raccogliendo tutto ciò che riguarda la salute: colmare il divario in una generazione, l’equità della salute attraverso l’azione sui determinanti sociali della salute. → dimostrazione della correlazione tra povertà e salute.
Critiche: la commissione non prende posizioni ideologiche.
Ricapitolazione tre caratteristiche delle disuguaglianze: gravità, evitabilità e ….
Salute internazionale: info in cui vengono pubblicati articoli su questioni di salute globale con una forte ottica di contrasto alle disuguaglianze.
Istituzioni, advocacy e vulnerabilità
Tutte le istituzioni assicurano la salute, la garantiscono e la riconoscono (il servizio sanitario nazionale, oggi lo chiamiamo "pubblico" perché è su base regionale). Il tema è centrale anche per gli operatori sociali, che agiscono per dare risposte e per riconoscere e garantire i diritti delle persone. La grande parte del lavoro è di tutela, normalmente esercitata tramite un'azione di advocacy: assunzione e promozione dei diritti di chi non ha voce.
Il suo presupposto è il poco empowerment, che non permette loro l'autodeterminazione per cui non rivendicano i loro diritti da soli.
Tutto si basa su di una dimensione di vulnerabilità.
- Vulnerabilità: scarsa capacità di autonoma promozione e difesa delle proprie esigenze → disempowerment.
- Diverso da suscettibilità ( ). consideriamo come avere già una patologia in atto.
Il lavoro dell'assistente sociale non esisterebbe senza persone vulnerabili (economicamente: sussidi, psicologicamente, relazionalmente e socialmente: supporto). Il lavoro sociale e quello sanitario dovrebbero permettere di alzare il podio sotto i piedi delle persone, per avere possibilità di raggiungere la "mela".
Se è così, la professione non si limita ad un hic et nunc.
Blocco numero 2
Insieme di interventi programmati, finanziati, organizzati e valutati dalle istituzioni pubbliche (che se ne sentono responsabili) con l'obiettivo di tutelare la salute della collettività (nel senso di promuoverla, di evitare
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Salute e sanità pubblica
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Sanità pubblica (SSN, leggi, salute e prevenzione, l'infermiere)
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Igiene e sanità pubblica - concetto di Salute
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Promozione della salute e della sicurezza: Igiene e problemi prioritari di salute