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IGIENE E PROBLEMI PRIORITARI DI SALUTE

L’igiene è la disciplina che si propone di promuovere e conservare la salute sia

individuale che collettiva. 1

È basata sull’uomo e sulle sue relazioni con gli altri e con l’ambiente.

Salute stato completo di benessere fisico, psichico e sociale e non solamente

assenza di malattia.

Un indicatore per misurare la salute in un Paese è il tasso di mortalità dei

bambini.

Cosa determina la salute?

- Ambiente (es. dove vivo) 10%

- Stile di vita (es. alimentazione, attività fisica) 30%

- Condizione socio-economica 40%

- Sistema sanitario 20%

Fattori:

- Di rischio determinano negativamente

- Protettivi determinano positivamente

Framework modello arcobaleno.

1. Fattori costituzionali

2. Fattori individuali

3. Fattore sociale e di comunità

4. Condizioni di vita e lavorative

5. Condizioni socio-economiche, culturali e condizioni di sviluppo

La sanità pubblica si può definire come l’organizzazione che mobilita risorse

scientifiche, tecniche, professionali ed economiche per far fronte ai problemi

sanitari delle popolazioni, cercando di garantire loro il migliore stato si salute.

Due concetti chiave:

Non ci si occupa del singolo ma della collettività la costituzione tutela

 

la salute come diritto dell’individuo e interesse della collettività

Non si fa cura ma prevenzione

TOP 10 cause di morte al mondo Infarto, ischemie, polmoniti, infezioni

respiratorie, condizioni neonatali, tumori in polmoni, bronco e tranche, diabete,

malattie dei reni, alzheimer.

LA PREVENZIONE SANITARIA 2

I FATTORI CAUSALI DI MALATTIA

Le malattie possono essere distinte in:

Una malattia infettiva è una patologia causata da agenti microbici che

 entrano in contatto con un individuo, si riproducono e causano

un’alterazione funzionale

Una malattia cronica è una malattia che richiede un trattamento

 continuo durante un periodo di tempo che varia da anni a decadi

Malattie con caratteristiche di entrambe

Come funzionano le malattie infettive (sopra) e cronico-degenerative (sotto):

Principi importanti della prevenzione: 3

1. La prevenzione è cost-effective

2. La prevenzione fa risparmiare denaro nel lungo periodo

3. Ha benefici che vanno oltre il sistema sanitario

Prevenzione La prevenzione è un insieme di attività, azioni ed interventi

attuati con il fine prioritario di promuovere e conservare lo stato di salute ed

evitare l’insorgenza di malattie.

Ci sono tre livelli:

- Primaria

- Secondaria

- Terziaria

LA PREVENZIONE PRIMARIA

La Prevenzione primaria ha il suo campo d’azione sul soggetto sano e si

propone di mantenere le condizioni di benessere e di evitare la comparsa di

malattie.

È un insieme di attività, azioni ed interventi che attraverso il potenziamento dei

fattori utili alla salute e l’allontanamento o la correzione dei fattori causali delle

malattie, tendono al conseguimento di uno stato di completo benessere fisico,

psichico e sociale dei singoli e della collettività o ad evitare l’insorgenza di

condizioni morbose.

L’insieme di questi interventi è pertanto finalizzato a ridurre la probabilità che

si verifichi un evento avverso non desiderato (riduzione del rischio).

PROFILASSI Interventi di protezione sulla persona (profilassi vaccinale,

sieroprofilassi, chemioprofilassi). Costituiscono il cardine della prevenzione

primaria delle MALATTIE INFETTIVE.

La prevenzione primari si avvale di:

• Campagne di informazione Divulgazione di informazioni soprattutto tramite

i mass media. • Campagne di educazione sanitaria Processo

educativo che tende a responsabilizzare i cittadini, singoli e a gruppi, nella

difesa della salute propria e altrui” Tendono a modificare consapevolmente e in

modo durevole il comportamento della popolazione (es. vaccini, screening,

fumo, alcol). • Interventi di promozione della salute 

Processo che conferisce alle popolazioni i mezzi per assicurare un maggior

controllo sul proprio livello di salute e migliorarlo. 4

LA PREVENZIONE SECONDARIA

La Prevenzione secondaria interviene su soggetti malati, anche se in stadio

iniziale.

Rappresenta un intervento di secondo livello che mediante la diagnosi precoce

di malattie, in fase asintomatica (programmi di screening) mira ad ottenere la

guarigione o comunque limitarne la progressione.

Consente l’identificazione di una malattia o di una condizione di particolare

rischio seguita da un immediato intervento terapeutico efficace, atto a

interromperne o rallentarne il decorso.

• Natura clinico-diagnostica

• Utilizzata soprattutto per malattie cronico-degenerative

• Identificazione precoce di malattie o condizioni a rischio (pre-cancerosi,

ipercolesterolemia...)

LO SCREENING

Intervento sanitario di prevenzione secondaria che si propone di diagnosticare

una malattia precocemente, cioè prima che compaiano sintomi o segni, in

modo da ottenere una prognosi migliore o permettere alla persona di sottoporsi

a trattamenti meno invasivi.

Prevede l’applicazione di test, esami o altre procedure che siano rapide, non

invasive e relativamente poco costose.

Lo screening si basa su due presupposti:

• Se c’è un’anomalia, siamo in grado di identificarla

• Le persone affette dall’anomalia trarranno beneficio dal trattamento

I programmi di screening:

si rivolgono alle persone a maggior rischio di sviluppare una determinata

 patologia

sono effettuati a intervalli regolari

 sono articolati in più livelli

 5

I test impiegati negli screening hanno caratteristiche tali per cui una

eventuale positività all’esame non equivale a una diagnosi certa di

malattia.

Per questo, in caso di positività, tutti gli screening prevedono specifici

esami di approfondimento che diano una diagnosi definitiva. Inoltre, in

caso di ulteriore conferma, prevedono un preciso iter terapeutico che

garantisca omogeneità di trattamento a tutti i cittadini.

rispettano le evidenze scientifiche

LEAD TIME tempo di vantaggio; lo screening ha la possibilità di anticipare la

diagnosi e, permettendo cure precoci, prolungare la sopravvivenza.

MISURE DI PERFORMANCE Sono misure di accuratezza diagnostica e

servono a misurare la validità di un test. Per validità di un test si intende la sua

abilità di classificare correttamente le persone che vi si sottopongono.

Le misure di performance sono caratteristiche intrinseche legate al tipo di test;

si distinguono: • Sensibilità: capacità del test di individuare i

soggetti malati • Specificità:

capacità del test di individuare i soggetti non malati

LA PREVENZIONE TERZIARIA

Prevenzione delle complicanze di una malattia già in atto.

Tipica delle malattie croniche inguaribili, delle patologie infettive che possono

cronicizzare (AIDS, epatite B, C, TBC, …). 6

Attuazione di misure mediche, sociali e psicologiche per ridurre danni,

invalidità, migliorare la qualità della vita (es. interventi di riabilitazione,

reinserimento).

LA PREVENZIONE QUATERNARIA

La prevenzione quaternaria è la prevenzione della medicina non necessaria.

Ha l’obiettivo di proteggere gli individui da interventi sanitari inappropriati, che

potrebbero produrre più danni che benefici e che sono associati ad un

eccessivo utilizzo dei servizi sanitari, con un notevole incremento dei costi per

la sanità. 7

EPIDEMIOLOGIA E PREVENZIONE GENERALE DELLE

MALATTIE INFETTIVE

Animale più pericoloso del mondo zanzara. Causa più di 700 000 morti

l’anno.

La febbre West Nile è una malattia provocata dal virus West Nile.

I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare le cui punture sono il

principale mezzo di trasmissione all’uomo.

La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto

con le persone infette.

È una malattia che solitamente causa sintomi leggeri (febbre, mal di testa,

nausea, vomito). Il problema sta negli anziani dove si sviluppano casi gravi e

letali.

Non esiste un vaccino ma si possono usare repellenti, vestiti lunghi, zanzariere

(prevenzione primaria).

I virus a RNA hanno meccanismi di riproduzione meno sofisticati. I vaccini

vanno sempre modificati perché le imperfezioni creano nuove patologie.

MALATTIA INFETTIVA

Una è una patologia causata da agenti microbici

che entrano in contatto con un individuo, si riproducono e causano

un’alterazione funzionale.

Caratteristiche agente biologico:

• Unico, specifico e necessario 8

• Patogenicità: la capacità di un microrganismo di causare la malattia

infettiva/danno in un ospite o bersaglio.

○ Invasività: capacità di diffondersi nell’organismo

○ Tossigenicità: capacità di produrre tossine o prodotti del disfacimento,

creando danni a distanza

• Virulenza: grado di patogenicità in uno specifico ceppo (letalità o gravità

infezione)

• Contagiosità: capacità di passare da un organismo ad un altro

• Carica infettante: numero minimo di microrganismi per avviare un’infezione

FASI DEL RAPPORTO OSPITE-AGENTE PATOGENO:

1. CONTAMINAZIONE Presenza di microrganismi su materiale inanimato o

sulla superficie corporea senza che vi sia attività moltiplicativa, invasione dei

tessuti e reazione immunitaria

2. INFEZIONE Moltiplicazione di un microrganismo patogeno od opportunista

nei tessuti dell’ospite senza manifestazioni cliniche, ma con risposta

immunitaria rilevabile. Il microbo oltrepassa le barriere del sistema immunitario

ed inizia a duplicarsi.

3. MALATTIA INFETTIVA Malattia determinata dalla presenza nell’ organismo

di microrganismi patogeni o patogeni opportunisti in moltiplicazione, con

produzione evidente di danni, rilevabili all’ esame obiettivo o con indagini

strumentali.

PERIODO DI INCUBAZIONE Periodo di tempo tra la penetrazione

dell’agente patogeno e l’inizio della sintomatologia clinica.

Varia a seconda della malattia e dipende dai rapporti tra agente infettivo e

ospite.

Fattori propri dell’ospite:

Intrinseci

 Contingenti

Fattori relativi all’ambiente:

Condizioni climatiche

 9

Condizioni igienico-sanitarie

Come ci difendiamo dai microrganismi?

• Barriere naturali (cute, mucose)

• Reazioni aspecifiche (fagocitosi)

• Reazioni specifiche (anticorpi)

IMMUNITA’ Stato di resistenza che un organismo presenta di fronte ad una

infezione.

Può essere:

- Naturale (attiva e passiva)

- Artificiale (attiva e passiva)

Le malattie infettive possono essere:

Contagiose Malattie in cui l’agente infettante viene eliminato

 

all’esterno da parte del soggetto infetto (malato o portatore) e quindi

raggiungere un altro soggetto direttamente o attraverso veicoli o vettori

Non contagiose Malattie in cui l’agente infettante non viene

 

eliminato dal soggetto infetto (malato o portatore); riconosce serbatoi

ambientali (es. tetano, legionellosi) o viene trasmesso solo mediante

specifici vettori obbligati (es. malaria).

Stato di portatore:

Portatore Sano Soggetto che si infetta ed elimina i microrganismi

 

senza contrarre la malattia (asintomatico)

Portatore Convalescente malato che continua ad eliminare

 

microrganismi anche dopo la guarigione clinica.

Portatore Cronico l’eliminazione dei microrganismi perdura per anni.

 

Portatore Precoce l’eliminazione dei microrganismi inizia prima

 

dell’esordio clinico.

Serbatoio di infezione Specie animale o vegetale, o substrato inanimato,

che costituisce l’habitat naturale dell’agente infettivo (in cui il microrganismo

vive e si replica). 10

Sorgente di infezione Organismo vivente (uomo o animale), malato o

portatore, che ospita l’agente e lo elimina all’esterno.

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Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emma_pizzi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Promozione della salute e della sicurezza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Vita-Salute San Raffaele di Milano o del prof Blandi Lorenzo.
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