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MEDIA E TECNOLOGIE DIGITALI - L'AMBIENTE DIGITALE

Attraverso la diffusione di massa di tecnologie digitali mobili e con la possibilità di connettersi ovunque alle reti, le

persone vivono immerse in ussi di comunicazione continui --> mediatizzazione. L'ambiente dei media in cui viviamo

è talmente diffuso che diamo per scontata la presenza delle tecnologie digitali e ne viviamo la mancanza come

stressante quando per esempio il telefono non funziona.

Oltre alla sfera comunicativa i media digitali in uenzano quella sociale, economica, del lavoro e politica. I

cambiamenti innescati dalla diffusione delle tecnologie digitali stanno trasformando in profondità il modo in cui

produciamo e distribuiamo informazioni; la mediatizzazione è un processo con conseguenze enormi, il termine si

riferisce alla crescente diffusione temporale, spaziale e sociale della comunicazione mediata, infatti i media digitali

sono diventati così pervasivi che i cambiamenti e le opportunità che portano con sé assumono una portata

onnipresente.

Si parla di condizione digitale, cioè uno stato in cui le reti di computer sono diventate l'infrastruttura chiave per tutti

gli aspetti della vita; per altri invece le nuove tecnologie rinforzano le ingiustizie che caratterizzano i rapporti tra classi,

generi e razze.

Grazie alla capacità di integrarsi e interagire con la maggior parte delle tecnologie preesistenti, i media digitali hanno

assunto un ruolo fondamentale anche nell'organizzazione della produzione e nell'economia delle società

contemporanee; questi cambiamenti hanno un impatto anche sull'ecologia dei media, infatti si assiste all'evoluzione

di nuove forme di vita come i motori di ricerca e i social network. Inoltre l'ecologia dei media si arricchisce di nuove

strategie di sopravvivenza, i social network forniscono servizi gratuiti il cambio dei dati dati degli utenti e i partiti

politici usano la rete per sperimentare nuove forme di comunicazione.

NUOVI E VECCHI MEDIA

I media digitali sono un insieme di mezzi di comunicazione basati su tecnologie digitali che hanno caratteristiche

comuni che li differenziano dai mezzi di comunicazione che le hanno preceduti --> nuovi media; L'idea che i media

digitali siano nuovi può essere problematica infatti i cosiddetti nuovi media sono costituiti da tecnologie eterogenee e

molto diverse tra loro come il GPS e i tablet, inoltre i media basati sui computer sono ormai diffusi da diversi decenni e

sono diventati gli strumenti predominanti nel panorama dei media, no a interagire con tutti quelli precedenti,

caratteristiche che quindi rendono impreciso chiamarli nuovi. Alcuni ritengono che i vecchi media siano migliori di

quelli più recenti perché le tecnologie mediatiche precedenti sono più autentiche. Inoltre un nuovo media quando

viene introdotto non sostituisce i vecchi media ma li integra o li modi ca --> processo di rimediazione che comporta

una relazione di competizione e di coevoluzione e cooperazione tra media diversi.

I nuovi media quindi non nascono dal nulla ma evolvono da tecnologie mediali preesistenti, il processo di

rimediazione permette di riconoscere che l'evoluzione dei media è un processo continuo e non lineare che può

avvenire in diverse direzioni.

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Le prime fasi della vita dei media emergenti sono caratterizzate dall'incertezza sul loro ruolo sociale, i nuovi media non

sono accettati subito come naturali --> fase di crisi d'identità dei nuovi media che si risolve quando una nuova

tecnologia sorpassa la fase di novità iniziale e diventa un prodotto di consumo di massa --> processo di

domesticazione in cui la nuova tecnologia viene accettata all'interno della società.

In ne i media abbandonati possono essere riportati in vita tornando così a essere nuovi, per esempio il Gameboy che

ebbe grande successo negli anni 90 oggi viene usato per produrre musica techno 8-bit.

LOGICHE MEDIALI

I media digitali possiedono alcune caratteristiche che le differenziano dei media tradizionali e che sono cruciali per

comprendere il loro legame con le dinamiche sociali, economiche e politiche con le quali interagiscono. Dal punto di

vista tecnico i media digitali trasportano informazione rappresentata da una sequenza numerica che viene poi

elaborata per esempio il codice binario dei computer moderni è basato su due simboli (0 e 1); i linguaggi analogici

invece sono continui e possono essere divisi in parti più piccole.

I media digitali possono trasformare codici analogici in digitali e viceversa, per esempio una fotocamera digitale

trasforma un segnale analogico (la luce che entra nell'obiettivo) in un codice digitale (il le in cui l'immagine viene

stoccata all'interno della fotocamera); al contrario, un lettore MP3 Trasforma un codice digitale (il le MP3) in un

segnale analogico (la musica che trasmette alle cuf e). Per questo le tecnologie digitali non sono composte solamente

da hardware cioè dalle componenti siche come gli schermi, ma anche da software cioè da da programmi e codici.

I servizi digitali tendono a essere algoritmici basandosi cioè su forme automatiche di estrazione e analisi delle

informazioni gestite, i sistemi software che gestiscono servizi come le piattaforme per organizzare il lavoro hanno la

capacità di trasformare le attività degli utenti in dati digitali, analizzando questi dati per ottenere una risposta che

in uenza il comportamento degli utenti.

Gli algoritmi sono programmi informatici che seguono procedure per generare risultati speci ci, quest'insieme di

procedure sono codi cati per elaborare i dati estratti dalle attività degli utenti; il loro ruolo è possibile perché le

tecnologie digitali da noti cano i comportamenti e le interazioni e quindi li trasformano in dati che possono essere

analizzati da sistemi software.questi sistemi sono diventati onnipresenti tanto da in uenzare o interagire con tutte le

tecnologie mediali.

Algoritmi di rilevanza pubblica= modellano i comportamenti; molti sistemi software sono caratterizzate da forme di

apprendimento automatico che usano metodi statistici per migliorare le prestazioni di un algoritmo, questi algoritmi

non sono quindi ssi ma cambiano nel tempo analizzando nuovi dati e i risultati ottenuti in precedenza.

Algocrazia= ambiente digitale di rete in cui il potere viene esercitato in modo sempre più profondo dagli algoritmi.

I dati sono sempre già pre gurati attraverso meccanismi di raccolta per esempio tramite decisioni su cosa catturare in

forma di dato digitale, in quale linguaggio e per quali scopi. Le tecnologie digitali sono progettate per consentire la

cattura automatica di masse di dati, gli algoritmi usano questi dati per riorganizzare le attività, per esempio tramite

calcoli che selezionano i risultati di un motore di ricerca. Il software quindi analizza i dati per strutturare le attività

mediate dalle tecnologie digitali.

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I dati raccolti ed elaborati forniscono informazioni sugli interessi, sulle preferenze e sulle esigenze degli utenti,

permettendo alle aziende che gestiscono piattaforme come motore di ricerca o media sociali di fornire pubblicità

personalizzate. Anche se questi processi sono organizzati da software gli esseri umani sono sempre coinvolti, infatti

dietro a molti sistemi cioè il lavoro di decine di persone Per esempio che ripuliscono i dati per renderli utilizzabili.

I media digitali sono:

• Convergenti= diversi tipi di contenuti che possono essere scritti, sonori, visivi... convergono in un unico supporto

es. Il pc è una macchina in cui convergono televisore, macchina da scrivere, radio, telefono e altre tecnologie.

• Distribuiti= i mass media tradizionali sono centralizzati e unidirezionali es. L'informazione viene trasmessa da una

struttura centrale come la redazione di un giornale a un pubblico di lettori; i media digitali invece sono caratterizzati

da un modello distribuito di gestione delle tecnologie dell'informazione che si basa su la diffusione di

microprocessori a basso costo, la diffusione dell'accesso alle reti telematiche, i software e le piattaforme che

permettono agli utenti di creare contenuti.

• Ipertestuali= l'ipertesto è un testo che non può essere stampato su una pagina cartacea ma una struttura più

complessa fatta di rimandi ad altri testi o contenuti es. Una pagina web grazie al sistema dei link.

• Interattivi= gli utenti hanno la possibilità di interagire direttamente con i contenuti e di modi carli o produrli in

prima persona.

• Sociali= I social network permettono agli utenti di creare un pro lo personale pubblico con cui è possibile entrare

in contatto con altri individui e quindi condividere contenuti e dar vita a interazioni di vario tipo; attraverso i media

sociali gli individui contribuiscono a costruire la propria identità e le proprie relazioni.

• Mobili= le tecnologie mobili di rete rendono pervasiva i media digitali perché permettono agli individui di

accedere alla rete per scrivere o pubblicare i contenuti da qualsiasi luogo e in qualsiasi momento.

• Pervasivi= le tecnologie immobili consentono alle persone di accedere alle informazioni in qualsiasi momento e da

qualsiasi luogo, e alle aziende di tracciare e monitorare il comportamento degli utenti su una scala senza

precedenti; quasi ogni comportamento umano può essere tracciato o diretto da tecnologie digitali.

• Asimmetrici= i media digitali sono altamente merci cati perché i servizi più grandi sono di proprietà delle grandi

aziende, il potere quindi è distribuito in modo non uniforme; gli utenti non hanno accesso alle informazioni che

queste aziende raccolgono sulle loro interazioni e sui loro comportamenti, eppure queste informazioni modellano il

modo in cui gli utenti interagiscono con una piattaforma o un servizio.

• Ef meri= Media diversi hanno una durata diversa es. il libro cartaceo può essere conservato per secoli, gli hard disk

usati per archiviare dati in forma digitale non durano più di un anno o due decenni.

L'INFRASTRUTTURA DELLA RETE

L'architettura dei diversi strati delle reti digitali non è neutra ma ha il potere di modellare i comportamenti dei suoi

utenti. Internet è un sistema di comunicazione che non si basa su un unico centro da cui vengono emanate le

informazioni ma su un sistema composto da una serie di nodi intercomunicanti con politiche standard regolati a livello

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globale; Internet ha una struttura a rete e distribuita, cioè le informazioni che lo compongono sono posizionate su

migliaia di computer (server), ai quali gli altri computer si collegano per richiedere le informazioni desiderate. Internet

è una rete ridondante in cui le informazioni vengono smontate in pacchetti che possono separarsi e viaggiare su

percorsi diversi; inoltre è un sistema aperto perché chiunque abbia accesso a una linea telefonica può accedervi.

Il World Wild Web Consortium è un'organizzazione internazionale che si occupa degli standard del web con il

compito di mantenerli aperti; ogni sito web ha un indirizzo a cui può essere raggiunto, cioè un codice alfanumerico

che identi ca il sito e permette agli utenti di arrivare ai server su cui sono depositate le informazioni che lo

costituiscono. Questi codici si chiamano domini e possono essere domini nazionali come .it/.ca/.se... Oppure che

de niscono il tipo di attività svolta dal sito come .com per le attività commerciali commerciali/ .org per l'associazioni e

le organizzazioni non pro t. Internet si basa sul principio della neutralità della rete, cioè sul fatto che gli operatori

Internet non possono discriminare i pacchetti di informazione in base al contenuto o alla provenienza.

I media digitali le tecnologie di rete sono composti da livelli differenti:

1. Livello sico= le risorse naturali e le infrastrutture tecnologiche costruiscono l'ambiente digitale di rete.

2. Livello logico= rappresentato dai software, dagli standard e dei protocolli su cui si basano le reti.

3. Livello dei contenuti= le informazioni in linguaggio umano che vengono prodotte e scambiate in rete

4. Livello giuridico= l'insieme di leggi nazionali e internazionali che regolano il funzionamento della rete e i

comportamenti dei suoi utenti.

Piattaforme= sono degli ambienti software in cui è possibile eseguire un insieme di programmi, sono supporti che

consentono agli utenti di svolgere attività speci che modellando il modo in cui tale attività possono essere svolte.

TECNOLOGIE E SOCIETÀ

Alcune prospettive vedono la tecnologia come un fattore esogeno, c'è una forza esterna il cui sviluppo è

indipendente dai fenomeni sociali, non importa quindi chi sviluppa una tecnologia ma piuttosto quale funzione

speci ca essa assolva per lo sviluppo di una società. Un altro approccio di questo tipo è il determinismo

tecnologico, secondo il quale le tecnologie sono fattori indipendenti in grado di determinare lo sviluppo delle

società umane, le caratteristiche dei media digitali determinano il modo in cui gli individui interagiscono tra loro

dando vita a forme particolari di organizzazione sociale; la prospettiva determinista è uno dei principali modi per

interpretare la dimensione sociale ed economica dei media digitali, tuttavia questa visione è ritenuta troppo

monodimensionale perché nega la complessità del rapporto tra tecnologie e società.

Una prospettiva opposta a quella determinista è quella della costruzione sociale delle tecnologie in cui la struttura è

successo di una tecnologia dipendono dalla forza, dai bisogni e dai valori del gruppo sociale che la promuove -->

questo approccio sottolinea come le tecnologie non siano naturali o esogene ma dipendono dai processi sociali dei

quali hanno origine e in cui sono immersi le persone che le sviluppano.

In ne altre teorie sociali parlano della coproduzione di tecnologie società, non è la società plasma le tecnologie e non

solo le tecnologie determinare la società, ma piuttosto società e tecnologie si in uenzano e modi cano a vicenda in

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un processo di coevoluzione in cui i cambiamenti dell'una producono le altre e viceversa.

Affordance= termine per descrivere le possibilità offerte e i limiti imposti da uno strumento tecnologico a chi lo

utilizza; le tecnologie possono offrire soluzioni ma allo stesso tempo ciò è possibile solo all'interno dei con ni della

tecnologia stessa, le piattaforme sono quindi tecnologie abilitanti che permettono agli utenti di dar vita ad alcuni tipi

di azioni II precise forme di produzione e di informazione.

LA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE - INFORMAZIONE E SOCIETÀ

Società dell'informazione= concetto che si riferisce a una forma di società in cui la produzione, la gestione e la

distribuzione dell'informazione, della conoscenza e del sapere diventano i principali motori della ricchezza e del

potere. In questa società, le tecnologie informatiche sono pervasive e in uenzano profondamente i processi

produttivi, sociali, identitari e politici, diventando il terreno di scontro per individui, imprese e stati, sia a livello

economico che sociale e politico.

La nascita della società dell'informazione non è dovuta solo alla diffusione delle tecnologie digitali, ma anche a

importanti cambiamenti sociali, economici e politici veri catisi negli ultimi decenni del XX secolo come la ne del

mondo bipolare (la ne della guerra fredda), la globalizzazione (l'integrazione e interconnessione dei mercati globali),

l'emergere di nuovi paradigmi produttivi, che hanno spinto verso un'economia fondata sull'informazione e sulla

conoscenza.

Negli anni '60, cominciano a emergere concetti come "società postindustriale","società postmoderna",

"postfordismo", "società della conoscenza", "società in rete" e "capitalismo cognitivo", che descrivono fenomeni simili

ma da angolazioni differenti. Tutti questi concetti ri ettono una discontinuità storica rispetto alle forme precedenti di

organizzazione sociale e produttiva. Si riconosce un nuovo paradigma, dove l'informazione e la conoscenza sono

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diventati i fattori centrali della produzione, dell'economia e dell'organizzazione sociale.

Le tecnologie per la produzione e gestione dell'informazione sono caratterizzate da una grande diffusione e dai costi

decrescenti, almeno nei paesi sviluppati. Un numero crescente di persone può accedere a computer connessi a

internet, e le aziende possono organizzare i propri processi produttivi e commerciali attraverso l'uso delle tecnologie

dell'informazione. Questa disponibilità diffusa di tecnologie porta a una maggiore essibilità nelle strutture sociali e

produttive, in quanto consente di organizzare processi complessi in forme di rete che sarebbero troppo costosi ed

inef cienti da gestire attraverso le forme organizzative tradizionali.

Il concetto di società dell'informazione comincia a diffondersi negli anni '90, sia nel dibattito pubblico che

accademico soprattutto con l'accelerazione della diffusione di internet che crea un senso di cambiamento radicale in

molteplici ambiti. Internet, infatti, sembra portare con sé visioni di trasformazione economica e speranze utopiche,

come la democratizzazione dell'accesso al sapere, la trasparenza e una maggiore apertura della politica. Le speranze

cyber-utopistiche vedono internet come uno strumento per una democratizzazione radicale della società, in grado di

ridurre le disuguaglianze e di favorire una nuova economia, più essibile e basata sulla comunicazione. Secondo

questa visione, si parla della "terza rivoluzione industriale": mentre la prima fu legata alla macchina a vapore e la

seconda all'elettricità e al motore a scoppio, la terza sarebbe guidata dalle tecnologie di gestione e trasmissione

dell'informazione.

Il cambiamento non riguarda solo la crescita del settore terziario (dei servizi), ma anche settori tradizionalmente

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher emmalbertii di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teorie e analisi dei media e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Murru Maria Francesca.

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