L'abc della teologia (Don Raffaele Maiolini)
Parte prima – Le radici
1. La ribellione alla religione in nome dell'uomo nella modernità
Domanda: Perché in Occidente sembra non essere più "spontaneo" o "normale" credere in Dio e ritenere un valore vivere la dimensione religiosa? Com'è iniziato questo processo che rende molto particolare la percezione dell'importanza della religione in Occidente?
Punto di vista storico
Il movimento di protesta e messa in discussione della religione nasce in Europa tra metà '800 e inizio '900.
Punto di vista culturale: due filoni di pensiero
1.1 La ribellione alla religione in nome della libertà dell'uomo
Grido di protesta di alcuni pensatori: per essere veri uomini ci si deve allontanare dall'essere credenti.
1.2 La radice antropologica della religione: l'intuizione di Feuerbach
Feuerbach dice che "il mistero della teologia è l'antropologia", quindi la religione non parla di Dio, ma dei bisogni dell'uomo. L'uomo proietta la realizzazione di sé stesso in un essere che chiama Dio. Quindi non è Dio che crea gli uomini a sua immagine, ma è l'uomo che crea Dio secondo la sua immagine e che a sua volta questo Dio crea l'uomo a propria immagine. Da questo derivano tre indicazioni:
- Il religioso è quel qualcosa o qualcuno che si desidera come compimento;
- Occuparsi della religione è decisivo: il meglio della cultura;
- La tentazione più grande dell'uomo è farsi un dio a propria immagine.
1.3 La religione come sovrastruttura politico-economica: la denuncia di Marx
K. Marx, all'inizio, è d'accordo con Feuerbach. Poi però dice: è l'uomo che fa la religione e non la religione che fa l'uomo, quindi l'uomo è condizionato dalle strutture socio-economiche e politiche in cui vive. La religione è il prodotto di falsi rapporti sociali, infatti, quando la religione è strumentalizzata per legittimare una struttura socio-economica ingiusta, allora religione è droga che anestetizza le coscienze. Due indicazioni:
- Ogni società e ogni economia cercano "il religioso" per legittimare il proprio potere;
- Una religione si valuta dal suo rapporto con il socio-economico.
1.4 La religione come stadio infantile della personalità: la rivoluzione di Freud
Freud descrive i desideri infantili, avere un Padre oltre al padre reale. Da piccoli "credere in Dio" come padre è fisiologico, se si crede anche da adulti diventa patologico (e bisogna liberarsene). Due indicazioni:
- Il religioso affonda le radici nell'identificazione dell'uomo;
- La religione può nascondere una patologia dell'umano.
1.5 La drammatica ebbrezza della "morte di Dio": la serietà di Nietzche
I tre autori di prima pensano che l'emancipazione da Dio e dalla religione sia un passo liberatorio. Nietzche ha la consapevolezza che "uccidere Dio" non è così semplicistico. Secondo Nietzche, la "morte di Dio" porta al nichilismo: i valori supremi si svalutano e manca lo scopo, ossia la risposta al perché. La morte di Dio spinge l'uomo a diventare oltreuomo. Tre indicazioni:
- Uccidere Dio non è semplice;
- È come togliere il sole alla Terra, ma una volta che lo togli comunque la questione non è risolta perché cerchi di trovare dei surrogati (es. le lanterne);
- Si rischia di diventare il dio della propria vita.
1.6 Liberarsi di Dio/religione rende l'uomo più libero?
La religione non è di aiuto al processo di umanizzazione dell'uomo perché l'uomo con la religione tende a rimanere inferiore e infantile. L'uomo senza Dio sarebbe l'uomo adulto. Questo pensiero nasce nella seconda metà dell'800 e continua nel '900 in Europa. Infatti, l'uomo occidentale pare ferito e disorientato. È un caso che l'eclissi di Dio/religione corrisponda a un'eclissi dell'uomo?
1.7 La ribellione alla religione in nome del dolore
Il dolore alimenta la domanda sul senso della vita e la ribellione verso un Dio che non fa abbastanza per intervenire.
1.8 Il dolore, la morte, l'ordine del mondo e Dio: intelligente provocazione di Camus
La letteratura del '900 capisce che la ribellione non può essere contro un Dio nel quale non si crede più, ma la ribellione è verso i credenti che continuano a sostenere Dio. Nelle faccende umane, Dio non c'entra proprio nulla, non si sa se esiste. Se Dio non esiste svanisce la possibilità di rivolgersi contro di Lui.
1.9 Il dolore innocente e l'armonia: la sofferta posizione di Ivan Karamazov
Da una parte avere Dio permette di scagliarsi contro di lui, dall'altra c'è l'affermazione dell'essere atei. Non c'è riparazione al dolore innocente (di cui si parla nell'opera, il dolore innocente dei bambini).
1.10 Conclusione: l'ateismo moderno occidentale...una questione seria!
L'ateismo moderno occidentale rappresenta la protesta più radicale dell'uomo contro Dio e la religione: l'uomo non solo li nega e li dichiara inesistenti, ma pretende di averli annientati e uccisi. Perché solo in Occidente si è sviluppato un ateismo così radicale? Forse perché il cristianesimo è l'unica religione che riconosce all'uomo una dignità e una libertà così grandi, addirittura il dio del cristianesimo permette all'uomo di parlare contro di lui.
Sintesi: La cultura occidentale, dalla seconda metà dell'800, si è ribellata alla religione soprattutto per difendere la libertà dell'uomo. Vivere senza Dio non è facile. La domanda radicale è "si è più umani senza Dio o con Dio?"
2. Il cristianesimo di fronte al fenomeno dell'ateismo, alle proposte delle altre religioni e alla storia delle sue divisioni interne
Domanda: Cosa pensa il cristianesimo dell'ateismo moderno? Come affronta il fatto di non essere l'unica religione sulla scena del mondo e di essere messa in discussione rispetto al suo modo di vivere l'incontro con Dio? E come comprendere le tante e complesse divisioni interne allo stesso cristianesimo?
In Europa nel Terzo Millennio non è facile essere credenti in Dio. Inoltre, il cristianesimo è diviso al suo interno e ci sono altre religioni presenti, sfide che il cristianesimo deve vivere.
2.1 La Chiesa cattolica di fronte all'ateismo
L'ateismo moderno occidentale è una ribellione contro Dio, soprattutto il Dio cristiano. Oggi normalmente si vive "come se Dio non ci fosse". Il Concilio dice che si passa da ateismo teorico ('800), dove si argomenta che Dio non esiste, ad ateismo pratico, dove anche se si riconosce Dio, si vive come se non ci fosse. Il Concilio addossa la responsabilità di questo ateismo alla Chiesa.
2.2 Le proposte delle altre religioni
La presenza delle altre religioni comporta una contestazione all'unicità e all'assolutezza del cristianesimo. Provocazioni che le altre religioni fanno al cristianesimo:
Ebraismo
- Il cristianesimo è legato all'ebraismo per origine. Ebrei e cristiani hanno fede nell'unico Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe. Contestazioni:
- Idea di Gesù fatto uomo: non possibile perché per loro Dio è eterno e trascendente dal tempo e dallo spazio degli uomini;
- Redenzione nella morte di Gesù: non è la morte di qualcuno che libera gli altri dal peccato;
- La pretesa del cristianesimo di essere compimento e inveramento dell'ebraismo: la religione ebraica continua anche dopo il cristianesimo.
Islam
- Religione più importante dopo il cristianesimo. Contano il tempo da 622 d.C = Egira = esodo di Maometto da Mecca a Medica. Corano testo sacro (Corano unico altro testo in cui si parla di Gesù, come profeta di Dio, ma non come ultimo profeta, che per loro è Maometto). Cinque pilastri:
- Non esiste divinità all'infuori di Dio e Maometto è suo profeta;
- Preghiere 5 volte al giorno;
- Elemosina legale;
- Digiuno durante il Ramadan (da alba a tramonto);
- Pellegrinaggio alla Mecca una volta nella vita. Contestazioni:
- Filiazione divina (come procreazione biologica);
- Azione redentrice in croce
- Dottrina trinitaria = trinità (sarebbe una forma di paganesimo = affermazione di tre dei).
Induismo
- Non ha un fondatore, ma origine nella migrazione di una popolazione (gli Arii) da Afghanistan all'India. Contestazioni:
- Dio non è un Dio personale, ma Entità con tanti nomi e volti;
- Ciò che si vede non è la realtà, ma solo apparenza. Andando oltre si giunge all'anima.
- Incarnazione e storia terrena di Gesù: la carne non è la verità della realtà.
Buddhismo
- Origine in Siddarta che riceve il nome di Buddha = illuminato. Predica quattro nobili verità:
- La verità è che tutto è sofferenza;
- Origine della sofferenza = desiderio di essere altro rispetto a quanto si vive;
- La sofferenza si può superare solo emancipandosi dal desiderio;
- La via per giungere all'emancipazione del desiderio. Contestazione: pretesa di essere una religione senza Dio. Il Buddha non ha negato Dio, ma non ne parla perché tutto si concentra sulla possibilità umana di liberarsi dalla sofferenza della terra.
2.3 Un cristianesimo diviso
I discepoli di Gesù rimasero uniti solo per i primi secoli, poi dal V secolo si dividono.
- Chiese nestoriane e non calcedonesi: dal Concilio Dio viene definito come "vero Dio e vero uomo", alcune chiese d'Oriente (come la chiesa Copta e Armena) non condividono e si separano.
- Scisma fra Oriente e Occidente: Chiesa Cattolica (Occidente) e Chiesa ortodossa (Oriente). Rottura ufficiale nel 1054. Differenze?
- Chiesa Cattolica = primato del vescovo di Roma (Papa che è il successore di Pietro) = guida della Chiesa.
- Chiesa Ortodossa = autonomia delle Chiese locali attorno ognuna al proprio patriarca. Senso mistico con azione dello Spirito Santo e centralità del monachesimo.
- Chiese nate dalla Riforma protestante: divisione nella Chiesa d'Occidente nel 1500 (prima con Lutero, poi con Calvino), volevano riformare la Chiesa ma in realtà poi la rottura è così forte che formano altre chiese. Chiesa cattolica (con il Papa) e Chiese protestanti (quelle contro il cristianesimo di Roma) e le Chiese evangeliche (vogliono un ritorno alla purezza del Vangelo).
- Chiese luterane (di Lutero, Germania e Scandinavia) e chiese riformate (di Calvino, Svizzera e Francia). Tre principi:
- Salvezza, data per grazia, mediante la sola fede e non in virtù delle opere umane;
- Cristo è l'unico mediatore tra Dio e l'uomo. Dio = unico salvatore;
- La Scrittura è l'unica norma della fede.
- Concordano anche su: Battesimo e cena del Signore come unici sacramenti istituiti da Gesù.
- Chiesa valdese: nasce in Francia da Pietro Valdo, mercante di Lione che fa una scelta simile a Francesco d'Assisi. Conflitto con Chiesa cattolica, condannato come eretico, continua clandestinamente nelle valli di Pinerolo. Nel 1532 aderisce alla Riforma Calvinista.
- Comunione anglicana: La Chiesa d'Inghilterra nasce nel 1534 dal Re Enrico VIII che si rifiuta di sottomettersi al Papa (perché non gli aveva annullato il matrimonio). È sotto la sovranità del re, autorità spirituale nell'arcivescovo di Canterbury.
- Chiese battiste: i loro seguaci erano chiamati "ribattezzatori" perché non ritenevano valido il battesimo ricevuto da bambini. Nascono in Inghilterra nel XVII secolo: organizzazione molto semplice.
- Chiesa metodista: sorge nel XVIII con il pastore anglicano J. Wesley che propone:
- Studio della Scrittura;
- La beneficenza;
- Andare ogni settimana alla santa cena.
- Conversione personale
- Impegno per i poveri
- Chiesa avventista: Stati Uniti nel XIX secolo. Crede: attesa imminente di Gesù, rifiuta fumo e alcool, impegno in attività sociali.
- Pentecostalismo: Stati Uniti inizio '900, diffuso fra i "neri", preghiera comune, invocazione Spirito Santo, parlare lingue sconosciute durante la preghiera e guarire i malati.
Quindi quale cristianesimo scegliere? Qual è quello più vicino alla realtà di Gesù?
2.4 Conclusione: la questione di Dio è anche storicamente legata alla questione dell'uomo
Se va in crisi "la questione Dio" va in crisi anche "la questione uomo"? Quindi: oggi in Occidente sono in crisi Dio e la religione o l'uomo? È in crisi Dio perché l'uomo ha trovato la salvezza lontano da lui? O è in crisi l'uomo perché ha abbandonato Dio? La questione della scelta di una relazione con Dio appare di una complessità scoraggiante.
Sintesi: Il cristianesimo cattolico è interpellato per: ateismo, provocazioni verso i credenti, presenza e proposta di altre religioni.
3. La possibilità della religione e del cristianesimo nell'attuale stagione postmoderna
Domanda: Ha senso seguire una religione nel Terzo Millennio? Quale religione è possibile nell'attuale stagione occidentale, in cui l'uomo fa i conti con un modo di sentire e di vivere che non sono più quelli di 100 anni fa? E che tipo di religione propone il cristianesimo ancora oggi? Secondo il cristianesimo cattolico cosa è necessario "fare" per "essere" cristiani? Quali sono i "luoghi" per poter incontrare Dio e vivere la religione, secondo il cristianesimo cattolico?
3.1 La religione e Dio nella postmodernità
Il postmoderno come condizione del Terzo Millennio
Postmodernità è un termine coniato dall'intellettuale francese J.F Lyotard. La cultura occidentale ha chiuso con la tradizione storico-filosofica precedente (quindi anche con gli autori citati nei capitoli precedenti).
- Modernità:
- Grandi narrazioni,
- Mito della ragione forte (c'era una verità e una non verità),
- Predominio della razionalità (fino ad essere anaffettivi),
- Sociale (grandi movimenti di piazza si sacrificava il proprio spazio e tempo personale).
- Postmodernità:
- Autobiografia,
- Mito della ragione debole (la mia verità può non andare bene a tutti, ma comunque va bene a me),
- Trionfa il sentire (anche se non è giusto, ma mi sento di farlo, allora lo faccio),
- Il micropersonale è più importante del bene comune.
Il postmoderno si interessa alla dimensione religiosa ma non condivide le proposte delle grandi religioni e soprattutto del cristianesimo.
3.2 Il neopaganesimo come atteggiamento religioso più adatto al postmoderno
Le grandi religioni monoteistiche, soprattutto il cristianesimo, si sono sempre pensate come l'autorivelazione assoluta e unica di Dio. Per l'uomo postmoderno questa pretesa è un insopportabile scandalo. Sostenere che una sola religione sia la verità è contradditorio con il rispetto e la tolleranza, è quasi fanatismo.
La religione del Terzo Millennio non è il monoteismo, ma Paganesimo: accoglie le novità e allunga la lista degli dei.
3.3 Le provocatorie questioni del postmoderno al cristianesimo
I rimproveri che il postmoderno fa al cristianesimo:
- Esasperazione della legge dell'amore: non è necessario un amore verso tutti;
- Esasperazione pensiero del peccato: siamo tutti peccatori = avvilimento dell'uomo e inferiorità;
- Dio troppo grande: Dio grande schiavizza le coscienze;
- Idea scomposta di salvezza: siamo per sempre in debito con chi ci ha salvati = condanna sadica, sottostare a Dio per sempre;
- Storicità: valore universale e definitivo impedisce di vivere la vita con leggerezza;
- Religione dogmatizzata e moralizzata: legge che va bene per tutti e per sempre = incapace di leggere le molteplici situazioni della vita;
- Condanna di tutti coloro che non sottostanno ai dogmi (es. omosessuali, eretici, divorziati…) ognuno dovrebbe vivere come desidera.
3.4 La struttura della religione secondo il cristianesimo
Il cristianesimo identifica tre luoghi per la relazione con Dio:
- Catechesi = parola, annuncio;
- Liturgia = rito, celebrazione;
- Carità = agire.
3.5 La catechesi, cioè la comunicazione come dimensione della religione cristiana
Catechesi significa fare eco al testo sacro con parole umane. La catechesi è:
- Spiegazione della dottrina della Chiesa = conoscenza che viene fatto al catechismo;
- Annuncio della fede;
- Partire dal racconto di ciascuno per arrivare alle parole del Vangelo;
- Parlare la vita alla luce del Vangelo.
3.6 La liturgia, cioè la celebrazione come dimensione della religione cristiana
La liturgia, prima di essere azione del popolo per il suo Dio, è azione di Dio per il suo popolo. Azione sacra per eccellenza. Vivere la religione significa partecipare alla liturgia dove la presenza di Dio si fa presente (l'invisibile diventa visibile).
3.7 La carità, cioè la relazione come dimensione della religione cristiana
Per comprendere si fa riferimento all'Enciclica "Deus Caritas Est" di Benedetto XVI. Nel greco antico ci sono diversi termini per indicare amore:
- Eros = desiderio sia sessuale che religioso;
- Storge = amore familiare, legame di sangue/gruppo;
- Philia = scelta libera di legarsi per affetto/interesse a qualcuno;
- Agape = amore non impegnativo (come "I like" in inglese = mi piace).
Quale scegliere per indicare l'amore nell'esperienza di Gesù? Dio che si rivela e che ama fino a dare la sua vita per gli uomini? Nuova parola = Agape = amore oblato.
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