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Rivoluzione industriale

Ci avviamo a studiare la storia delle trasformazioni urbane e territoriali che seguono la rivoluzione industriale. Essa è un momento della storia in cui acquisizioni scientifiche, tecnologiche, economiche ecc. finiscono per essere relazionate tra di loro. È il primo momento in cui avviene ciò nella storia dell’uomo. Tutto porta da una serie di scoperte, che innestano importanti processi di trasformazione in campo produttivo, tecnologico e quindi che hanno ripercussioni anche nel campo urbanistico e architettonico. Si fa coincidere con un arco temporale che inizia verso il 1750/60/70 – 1830.

Tappe importanti

  • 1747 Parigi, Ecole des Ponts et Chaussées (fondazione della prima scuola di ingegneria)
  • 1764 Inghilterra, Spinning Jenny (filatoio meccanico di James Hargreaves)
  • 1768 Inghilterra, Macchina a vapore (James Watt)
  • 1779 Inghilterra, ponte sul fiume Severn (Abraham Darby e John Wilkinson), primo ponte sospeso della storia, ed una delle prime costruzioni prefabbricate
  • 1795 Francia, Ecole Polytechnique (J. N- L. Durand)

Innovazione e cambiamento

Rivoluzione industriale che significa un rapporto osmotico che si va a creare tra invenzioni, scoperte scientifiche e cambiamenti sociali, economici, culturali e intellettuali. Ciò significa che per la prima volta scienza e tecnica lavoreranno insieme. Le scoperte scientifiche andranno ad influenzare le innovazioni tecnologiche, che a loro volta modificheranno i processi di produzione e di lavoro. Con una conseguente modifica dei tradizionali assetti del territorio. Ma al tempo stesso le innovazioni tecnologiche richiederanno una revisione di quella che sono le regole che ci vengono tramandate dal mondo antico, prima di tutte, l’universalità della regola classica, e quindi la messa in discussione del canone vitruviano.

L’introduzione di nuovi materiali, che provengono dalla scoperta di nuove fonti energetiche o ancora da nuove acquisizioni scientifiche, saranno determinanti per l’ideazione di nuovi sistemi costruttivi e tecniche costruttive. Es. Ditherington Mill, Filanda di Marshall, Benyon e Bage arch. Charles Bage 1796. E altro esempio, il ponte Severn, poiché la ghisa e il ferro ci consentiranno una produzione in fabbrica e un montaggio altrove. I nuovi materiali avranno altre capacità di risposta in termini strutturali. Ci consentiranno strutture puntiformi, non più la muratura portante e andranno avanti fino a nuove sperimentazioni formali.

Un esempio è a Parigi, la biblioteca nazionale di Sainte-Geneviève, fatta da Labrouste, perché per la prima volta abbiamo una biblioteca come diremo oggi “open space”, aperta, dove alle pareti vengono collocati i libri, si cerca di sfruttare lo spazio il più possibile e si utilizza il ferro e la ghisa, in un linguaggio sperimentale, che unisce il retaggio del gotico alla ricerca di nuovi messaggi da comunicare.

Natura e nuovi materiali

Nuovi materiali significano anche la ricerca di nuove tipologie architettoniche: le serre botaniche diventeranno modello per nuove forme dell’abitare. Sta cambiando la società, al posto dell’aristocrazia, sta salendo la borghesia imprenditoriale. Essendoci nuove esigenze, nuovi posti rappresentativi si devono creare. La serra è un modello perché è una struttura fatta in ferro e vetro, sono i materiali simbolo di questa modernità.

Come sperimentazioni formali ricordiamo il Cristal Palace, un enorme padiglione espositivo, pensato come una serra. Realizzato con un assemblaggio di elementi seriali e precostruiti, un sistema leggero, facile da spostare e realizzare e che è una tipologia fino ad allora ignota. Quale altre strutture architettoniche guarderanno alle serre? Le stazioni ferroviarie, nuove tipologie perché prima non esistevano le stazioni ferroviarie, non esisteva il treno. Le gallerie, i passage francesi, quelli coperti, chi è stato a Parigi ci sono dei passaggi coperti (stradine). Le coperture delle gallerie urbane (galleria Principe a Napoli, galleria Umberto I a Napoli, quella di Milano).

Insieme di nuovi materiali e nuove tecnologie, da origine a nuovi sistemi costruttivi in architettura ovvero i telai multipiano, i grattacieli, perché è possibile costruire strutture leggere, multiforme che sorreggono dei tetti grossi. Dunque nascerà una tipologia abitativa con sviluppo in altezza i cosiddetti grattacieli. Esempi: esposizione universale di Parigi 1889 Gustav Eiffel con la torre Eiffel; concorso per il Chicago Tribune 1922 Raymond Hood e John Mead Howell, il progetto realizzato tra il 1922 e 1925.

Impatto sociale ed economico

Una delle tappe più significative è quella dei grattacieli americani, impersonificato in tutto quello che si realizzerà a Chicago dopo l’incendio del 1871 fino al 1922, e va sotto il nome di “Scuola di Chicago” (Louis Sullivan, Dankmar Adler, Louis Wirth). La forma che segue la funzione, che forma e funzione siamo perfettamente correlate, ciò che viene espresso dal pensiero di Laugier (mito della capanna= che l’architettura nasce da esigenze funzionali, quindi nasce dai bisogni dell’uomo, come coprirsi. Quindi gli ordini sono il prodotto di un’evoluzione di tecniche costruttive.

Arriviamo alla ricerca di linguaggi espressivi che siano le espressioni di queste innovazioni e di questi nuovi materiali e che a loro volta siano portatori di un nuovo messaggio etico scientifico culturale, che poi ci darà l’Art Nouveau. La scoperta delle nuove fonti di energia tra cui il carbon fossile e l’energia idraulica (che abbiamo detto essere fondamenti anche nell’introduzione di nuovi materiali), nel caso dell’architettura della città, nel caso della forma della città, saranno determinanti.

Perché, le nuove fonti di energia sposteranno i centri di attrazione verso altro e quindi per iniziare, le nuove industrie, i nuovi centri produzione, si andranno a mettere il più vicino alle fonti energetiche e diventeranno a loro volta catalizzatori di nuovi insediamenti urbani o di ampliamenti urbani.

Nuove tecnologie: la macchina a vapore

Al tempo stesso saranno piano di alimentazione dei nuovi sistemi di spostamento. Introdurranno nuovi apparecchi tecnici che produrranno nuovi mezzi di comunicazione: il treno (locomotiva), il vaporetto (la nave). Immagine macchina a vapore del 1830 a.c. 1769 James Watt. L’arrivo di nuovi mezzi di comunicazione significa che possiamo spostare ingenti masse di persone più velocemente, ma significa anche che cambiano i paesaggi.

Dal XVIII al XIX secolo: trasformazioni territoriali dell’età industriale

Porti fluviali e porti marittimi significano nuove strutture. Il treno significa rotaie, binari, significa attraversamento di territori vergini. Significano stazioni della metropolitana. Inizio di una nuova tipologia, perché serviranno le stazioni della metropolitana. Ghisa e telaio meccanico a vapore: edifici multipiano; macchina a vapore: trasporti e infrastrutture; vaccino: calo della mortalità.

Lo spostamento di ingenti masse comporta anche una distribuzione differente della popolazione sul territorio. Ci si sposta in tutto il mondo, dalle campagne ci si sposta nelle città perché sono le nuove fonti economiche e di lavoro. L’aumento della popolazione e la modifica degli insediamenti, congiuntamente allo sviluppo del settore industriale da origine al famoso binomio “città/industria”. Che a sua volta innesca una serie di cambiamenti. Sintomo di una serie di fattori. Sovraffollamento insieme alla nascita dei quartieri periferici significa mancanza di norme igienico sanitarie e dei servizi basilari, più dieci. Ciò fa sì che si abbiano focolai di epidemie, diventano delle pandemie, quando iniziano a coinvolgere l’Europa intera. Epidemie di colera scoppiano spesso in Francia, perché c’è Marsiglia, uno scalo importante dall’Asia e Africa, arrivano contagi da lì. Ma anche Venezia.

Significa anche un forte aumento della povertà, perché la popolazione agreste, riusciva a sostenersi con il proprio lavoro, ma anche con la lavorazione nei campi aveva il sostentamento alimentare; adesso è costretta a riversarsi in città, a cercarsi nuovi lavori, a reinventarsi. Lavori che vengono sottopagati perché c’è tanta manodopera ma è scarsa la richiesta. Contemporaneamente avvengono anche altre due cose, da un lato la congestione del traffico, perché le città erano pensate per le carrozze e le piccole macchine adesso si trovano a dover affrontare un traffico aumentato. Inoltre, una forte speculazione immobiliare, perché si iniziano a costruire le caserme d’affitto, edifici grandi e alti con degli appartamenti piccoli che danno una grossa rendita fondiaria, ma con minima spesa, che dentro si mettono persone a vivere allo stato di assoluta mancanza di norme igieniche. Gli immobili iniziano a diventare una grossa fonte di guadagno (quella che Hengel contesterà in questi anni), determina un allargamento della forbice sociale. Ovvero, borghesia da un lato e proletariato e popolo dall’altra, una divergenza così forte da portano agli scontri sociali che caratterizzeranno l’800.

Rinnovamento della rete di comunicazione

  • 1745 Inghilterra: prime strade a pedaggio
  • 1767 Inghilterra: primo binario in ghisa per il trasporto del carbone (significa binario leggero, duttile, che consente la possibilità di mezzi di trasporto rapidi e capienti, quindi lo spostamento del carbone velocemente dalle regioni carbonifere alle città)
  • 1801 Inghilterra: prima impresa ferroviaria per il trasporto di merci la Surrey Iron Railways
  • 1814 Inghilterra: prima locomotiva (George e Robert Stephenson) Blucher, 1814 - 1825, Locomotion - 1829, Rocket

Le ferrovie e l'impatto sul paesaggio

Le ferrovie: il treno significa modifica del paesaggio, del territorio, anche dei territori urbani ed extraurbani.

Dalla città bastionata alla città industriale

La città industriale, è il luogo dello scontro di classe. Avrà lo sviluppo ai margini dei cosiddetti quartieri di espansione, quartieri estremamente degradati, con pessime condizioni sanitarie. Quartieri che vivono satellite delle industrie e dei poli industriali. Procederà parallelamente ad una forma di gerarchizzazione dei luoghi. Gerarchizzazione spaziali significa, un primato di alcuni luoghi su altri, i luoghi in cui si concentrano le maggiori infrastrutture, ovvero dove si concentrano gli investimenti economici delle classi imprenditoriali.

Uno dei luoghi dove c’è il primato della centralità può essere, la city di Londra, il luogo per affari per eccellenza e dove ci sono i massimi investimenti. Oppure la differenza tra le zone residenziali dell’alta e medio-alta borghesia, zone residenziali costruite quasi sempre in aree salubri, collina, vicino al mare; a differenza delle periferie e dei quartieri operai dove vengono messe le attività deboli, meno redditizie (il piccolo commerciante, l’artigianato, la persona con la bottega) e le classi meno abbienti.

Un tempo c’era il popolo e l’aristocrazia. Tra loro c’era una parte cuscinetto ovvero i professionisti (il notaio, il medico, l’ingegnere). Adesso c’è uno scontro economico, l’imprenditoria che cerca di crescere sempre di più, a discapito del popolo che viene schiacciato e impoverito da una classe imprenditoriale piccola che vive dallo sfruttamento del popolo (Marx). Questo è scontro di classe che si riversa in termini di distribuzione dello spazio urbano.

Tuguri e Slums

Ne parlammo quando abbiamo fatto Londra. Persone che vivono ammassate. Immagine in basso a sinistra, le linee nere, sono le persone, che dormivano in 5 anche in un letto, nella stessa stanza vivevano fino a 10 persone, con servizi igienici inesistenti, un unico lavandino, perché si svuotavano poi fuori casa, a passava un camion a raccogliere. L’unico momento di respiro era uscire fuori.

Frase di Dickens, 1854, Hard times: dice: era una città di mattoni rossi, avrebbero dovuto essere rossi, se il fumo, la cenere non li avesse ricoperti. Racconta come la città aveva perso qualunque sua caratteristica, tutto grigio, tutta fuliggine che usciva dai camini delle fabbriche, con un tintinnio di vetri dovuto al tremore delle metropolitane che passavano. Si viveva in uno stato di tristezza.

Scontri sociali e rivoluzioni

In questo periodo ci sono una serie di tappe importanti. Nel 1789 si ha la Rivoluzione Francese, quella data che segna il sovvertimento dell’Ancien regime. Affermazione della caduta dei valori ideologici che aveva mantenuto in vita le grandi monarchie. Napoleone Bonaparte sarà simbolo del cambiamento sociale. Egli è il simbolo dell’ascensore sociale. Come dal nulla, si può diventare imperatore, non per volontà divina, non per nomina del popolo, non per trasmissione di sangue, ma perché si prende la corona e se la mette in testa (s’incorona da solo). La capacità di un uomo singolo del partire dal nulla, e riuscire a scalare la scala sociale al punto da arrivare a nominarsi da solo imperatore.

Intanto iniziano le “guerre Napoleoniche” nel 1803, che dureranno un decennio.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/01 Geografia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher couple21.af di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di STORIA DELLA CITTA' E DEL TERRITORIO e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi della Campania "Luigi Vanvitelli" o del prof Manzo Elena.
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