SOCIOLOGIA Disciplina a vocazione scientifica. Ha un Carattere scientifico e cerca delle leggi, Definisce gli
oggetti di studio, verifica i risultati ottenuti, proprio come una scienza.
La parola sociologia è un termine che viene coniato nella metà del 1800 da comte. Unisce una parola latina e
una greca. Socio viene del latino socius/societas(società), logia dal greco logos (un'argomentazione logica /
scientifica) e un discorso a carattere dimostrabile. E una materia relativamente molto giovane.
Cos’è? È un discorso razionale e scientifico della società e sulle forme di associazione umane: il modo in cui gli
uomini vivono, fanno gruppo e stanno insieme. Studia anche gruppi sociali più piccoli come fa l’antropologo.
studia la società nel suo complesso tipo i gruppi criminali
Comte è il padre della sociologia. Non è nato sociologo ma è stato prima un filosofo positivista. il positivismo è
stata un importante filosofia del 800 della quale anche comte fu padre. La sociologia e una filosofia positiva
Positivo dal latino positum = posto/dato. Cerca di trovare gli elementi, i dati e i fattori nella realtà che studia.
Il positivismo massimo è la statistica, anch’essa una scienza che nasce nel 800. I dati li trovo dalla
documentazione e dall’osservazione, vanno raccolti, dagli esperimenti (agire con metodi diversi sulla realtà, si
focalizza su un oggetto su qualcosa
POSITIVISMO: Nasce in Europa, nella prima metà dell'Ottocento e dura fino al Novecento
Afferma la positività contro allo «spiritualismo» di molte filosofie del tempo.
Dà Importanza al metodo sperimentale e sottolinea la centralità dell'esperimento nella verifica di un'ipotesi.
Quindi idea di progresso, ma di un progresso scientificamente orientato e guidato che possa risolvere tutti i
problemi, compresi quelli politici e sociali, quelli economici e quelli giuridici.
Altro elemento fondamentale: la visione organicista per la quale la società tutta è un organismo, come fosse un
organismo biologico. L'organismo sociale, proprio come un organismo biologico, vede nel tempo differenziarsi
le sue strutture, i suoi organi.Centrale è l'idea che il conflitto sociale sia una patologia da curare, da risolvere, da
eliminare onde evitare che conduca a morte l'organismo sociale stesso: il conflitto è cioè una patologia sociale.
l'idea di società di marca positivista si basa sull'armonia sociale: un obiettivo che è possibile raggiungere
mediante la scienza. Essa, infatti, consente di risolvere i conflitti, di sfruttare in modo razionale le risorse, di
dare un'organizzazione sociale equa, armonica.
La sociologia, in questo caso, ha il compito di attuare una riforma intellettuale attraverso, ad esempio, la
diffusione delle ricerche scientifiche e le nuove scoperte che porteranno al miglioramento della società. Si
riteneva che il sapere scientifico potesse condurre alla risoluzione di tutti i problemi (opinione fortemente
sostenuta anche da importanti scrittori del tempo come Jules Verne).
Il positivismo si afferma in un contesto caratterizzato da crescita, sviluppo e importanti rivoluzioni come la
Rivoluzione francese, dal punto di vista politico e sociale, rivoluzione industriale, dal punto di vista economico e
la rivoluzione e tecnico-scientifica.
Auguste Comte e la Sociologia come Scienza
COMTE è stato un filosofo francese, Fondatore della sociologia e promotore della filosofia positiva.
Comte è stato cruciale nell’iniziare a trattare la sociologia come una scienza, sostenendo che le leggi
che regolano la società potessero essere comprese in modo simile a quelle delle scienze naturali. La
realtà in tutti i suoi aspetti è indagabile e conoscibile grazie alla scienza, che è come un faro acceso
sulla realtà, che altrimenti resterebbe oscurata. Ci permette di interpretare la realtà correttamente in
tutti i suoi aspetti e nella sua completezza.
Per lui la sociologia, come la biologia, studia la società come organismo vivente secondo due
dimensioni: statica e dinamica. Se in biologia il l’unita di riferimento è l’organismo umano, in
sociologia tale unita è l’umanità nel suo insieme. Se la biologia studia l’ambiente e l’uomo in quanto
appartenenti alla natura, la sociologia ha come oggetto specifico la cultura e la storia. La sociologia è
quindi la conoscenza completa della società.
“Corso di filosofia positiva”: dedica una parte del libro alla società. Viene ricordato per la legge dei tre
stai della storia dell’umanità. Lui ritiene che la storia umana abbia attraversato tre stadi e tre momenti
distinti, partendo dalle epoche più lontane a quelle più moderne arrivando alla contemporaneità. Le
leggi non riguardano solo la scienza, poiché c’è una legge che vale anche per gli esseri umani. Comte
fonda la sociologia sul modello delle scienze naturali, basate su diverse leggi. Per lui la sociologia è
una fisica sociale che può prevedere e controllare il comportamento umano.
Questa concezione si estende al concetto di statica sociale e dinamica sociale. La prima cerca di
descrivere le strutture sociali in modo statico, mentre la seconda si focalizza sul cambiamento e
sull'evoluzione nel tempo. Comte distingue due diverse prospettive o punti di vista: da un lato studia la
dinamica sociale cioè la società nella sua evoluzione storica( legge dei tre stadi), dall’altro (l’opposto)
la statica sociale, che cerca di capire come la società è organizzata, le sue strutture e le relazioni che
la costituiscono.
La statica sociale studia le leggi di coesistenza tra i diversi elementi che compongono l’unità sociale
e delle strutture che la compongono come, ad esempio, la religione, la politica, la famiglia e il
linguaggio (le costanti strutturali). La statica sociale può essere paragonata, secondo comte,
all’anatomia: studia l’ordine umano come se fosse immobile. Studia le leggi di coesistenza dei diversi
elementi che compongono l’unità sociale e le costanti strutturali che la compongono come: la
famiglia, la religione, la politica e la lingua.
Esistono tre poteri sociali, quello materiale che appartiene ai ricchi e ai potenti, quello intellettuale,
affidato ai filosofi e agli scienziati, e quello morale, affidato alle donne e fondato sull’affetto. La donna
è considerata superiore agli uomini in quanto essa è più vicina alla natura e quindi alle leggi che
regolano la vita sociale.
La dinamica sociale viene spiegata da comte attraverso la legge dei tre stadi.
L’umanità ha attraversato tre fasi durante la sua evoluzione:
-1 stadio è lo stato teologico dove gli esseri umani delle società arcaiche e primitive credono nelle
divinità, negli antenati e nella magia, si basa sula dimensione religiosa e il potere è nelle mani dei
sacerdoti. In questo primo stadio, le spiegazioni dei fenomeni naturali e sociali sono basate sulla
religione e sulla mitologia, dove ogni evento ha una spiegazione divina o soprannaturale. Nello stadio
teologico l’uomo indirizza le sue ricerche verso la natura intima delle cose e verso i fenomeni naturali,
prodotti da forze sovrannaturali.
-Il 2 è lo stadio metafisico l’idea che il mondo sia retto da spiriti divini crolla e si iniziano ad aver
spiegazioni scientifiche riguardo i fenomeni naturali e subentrano i filosofi. Si cominciano a cercare
spiegazioni più astratte, attraverso concetti filosofici, ma ancora lontani da un approccio del tutto
scientifico. Qui, la ragione umana inizia a sostituire la spiegazione religiosa e gli agenti sovrannaturali
sono sostituiti da forze astratte.
-Nel 3 stadio positivo o scientifico è possibile analizzare i fenomeni sociali attraverso l'osservazione,
la raccolta di dati e la sperimentazione. Comte enfatizza il metodo scientifico per scoprire le leggi
sociali che regolano la vita umana. In questo stadio le figure chiave sono gli scienziati e gli industriali
(binomio scienze-industria). inizia nel 1770/1800 con la nascita e l’affermazione della societa
industriale. In questo stadio l’uomo riconosce l’impossibilità di raggiungere una conoscenza assoluta
e rinuncia a cercare l’origine e le cause dei fenomeni, cercando però di comprenderne le leggi
attraverso l’esperienza e l’osservazione.
SPENCER: EVOLUZIONISMO E SOCIOLOGIA
Con spencer prevale la parola evoluzionismo rispetto al positivismo, a differenza di comte.
È un pensatore che, ispirato dalla teoria darwiniana, applica il concetto di selezione naturale anche
alla società. Per lui l’idea di evoluzione diventa un elemento portante per spiegare la realtà naturale e
sociale. C’è ottimismo nei confronti dello sviluppo della società ma non prevale la dimensione
razionalista e scientifica, come nel caso di comte, in favore dell’ordine naturale.
Per Spencer, come per Comte, la società è un insieme super organico di strutture e funzioni, di
elementi materiali e spirituali in relazione tra loro. Secondo Spencer, però, ci sono delle differenze tra
società e organismi viventi; gli organismi viventi sono formati da un insieme concreto, mentre le
società sono un insieme discreto, ossia discontinuo, di elementi.
In comte il progresso veniva concepito soprattutto in termini di sviluppo storico delle capacità
intellettuali, mantre in spencer l’idea di evoluzione viene compresa in un contesto biologico. Il
concetto di divenire è un riferimento essenziale per le scienze biologiche, e centrale è il concetto di
evoluzione, un processo di derivazione naturale dalle forme di vita più elementari a quelle più
complesse.
Evoluzionismo: Darwin utilizza questo termine ed interpreta il processo evolutivo attraverso la lotta
per la vita e la selezione naturale: gli individui più adatti hanno maggiori possibilità di sopravvivere e di
riprodursi. L’idea di evoluzione, per spencer, è la base per spiegare l’intera realtà, sia naturale sia
sociale.
Rapportata alla società c’è una connotazione politica. Per lui la cellula principale della società non è L
famiglia, come credeva comte, ma l’individuo. In ogni società ci sono persone che restano indietro e
spinte ai margini, ma essi sono espressione dell’evoluzione sociale. Spencer applica la teoria
della selezione naturale per spiegare come le società evolvono. In questo contesto, le persone che
sono in grado di adattarsi meglio all'ambiente sociale (inteso come il sistema economico, le strutture
di potere e le istituzioni) prosperano, mentre quelle che non si adattano vengono "eliminate".
la povertà o il fallimento individuale non sono dovuti a fattori esterni o sociali, ma alla mancanza
di adattamento dell'individuo, che è “responsabile” del proprio destino.
(es se sei povero e vai rubare è colpa tua perché la società evolve eliminando quelli come te; il
cosiddetto “the survival of the fittest”, la legge della selezione naturale). Lui si oppone alle Poor laws,
le leggi per i poveri, e non era a favore di questi ultimi.
La sua è una posizione politico scientifico, ovvero il darwinismo sociale. gli individui in una società e le
loro difficolta di adattamento devono seguire una legge di selezione naturale.
UTOPIA comte era stato il segretario di un filosofo francese chiamato Claude henry de saint simone,
fondatore del socialismo. È considerato un socialista utopista e prefigura una società felice basata sui
principi del socialismo della condivisione, nella quale gli architravi sono la Scienza e l’industria. Ci
sono due momenti fondamentali nella storia: La Rivoluzione francese, che fu molto importante
perché rovescia l’antico ordine politico con a capo i sovrani e il re e le distinzioni sociali (divisioni
sociali), e la rivoluzione industriale, dove le macchine diventano protagoniste della produzione di beni.
Gli industriali sono coloro che favoriscono il progresso.
L’utopia è nel cuore del progetto sociologico, ed è uno strumento per creare una società perfetta che
segua le leggi della natura. È una scienza della società per la società e La sociologa è una fisica
sociale. Questo concetto e l’idea di una società perfetta e felice caratterizza tutto l’800. La società
ideale doveva essere governata da industriali e scienziati, opinione poi ripresa da comte.
MARX Karl Marx è stato un filosofo, economista e sociologo tedesco, nato in Germania nel 1818. È
considerato il fondatore del marxismo ed è legato al pensiero comunista. Fu allievo del filosofo Hegel,
ma se ne distaccò in parte per sviluppare una sua visione della società e della storia.
Nel 1848 pubblica, insieme a Friedrich Engels, il Manifesto del Partito Comunista, una delle sue
opere più famose. Scrisse anche Il Capitale, un'opera molto complessa in cui analizza l’economia
capitalista. Lui è all’origine del pensiero sociologico nel pieno dell’800 e condivide con la sua epoca le
ideologie che la caratterizzano. Marx aveva fatto delle ricerche sulla società e per questo si avvicina
alla nascente sociologia, che si occupa appunto dello studio di quest’ultima. Marx non ha elaborato
una teoria sociologica in senso stretto, ma ha profondamente influenzato la sociologia successiva.
Il primo elemento da considerare è il materialismo dialettico. Marx adotta il modello dialettico di
Hegel, secondo il quale la storia evolve attraverso costanti
contraddizioni e conflitti e gli stati di superamento parziali delle contraddizioni creano altre
contraddizioni fino a raggiungere un superamento definitivo in una sintesi finale.
La dialettica, riprendendo Hegel, è una lettura della realtà. Nella vita le cose avvengono attraverso tre
momenti: la tesi, l’antitesi e la sintesi. E una filosofia o lettura della storia dell’umanità, caratterizzata
da costanti conflitti e contraddizioni. La dialettica, nel caso di Hegel, è immateriale e astratta e
riguarda le idee. Marx, approva le sue idee e le supporta, ma per lui il processo dialettico va letto nella
dimensione materialistica, ovvero misurandola su concreti fatti sociali, la cui materialità e costituita
dai fenomeni economici. Per Hegel la dialettica corrisponde alla manifestazione progressiva dello
spirito assoluto, mentre per Marx è un principio operante all’interno dei rapporti economici e sociali.
la dialettica va applicata alla realtà materiale, concreta: quindi alla vita sociale, ai fatti economici,
al modo in cui le persone vivono e producono beni. Si cerca di capire il modo in cui la società è
passata dall’essere feudale a all’essere moderna, quindi dall’essere agricola all’ essere industriale. Le
strutture materiali nella società in chiave marxista sono rappresentate dal l’insieme delle forze e dei
mezzi di produzione, ossia le risorse materiali disponibili (es forza lavoro, i rapporti di produzione) e
l’insieme delle conoscenze scientifiche del tempo e della società. Il modo di produzione è un insieme
di mezzi, di forze e tipologie di produzione.
-Strutture materiali = Forze (risorse materiali disponibili) + Mezzi di produzione (scienza e tecnica)
-Rapporti di produzione = rapporti sociali (proprietà, tipo di rapporti di lavoro)
-Modo di produzione = che caratterizza il sistema dominante di produzione di una determinata società
Un concetto chiave della teoria marxista è la distinzione tra struttura e sovrastruttura. La struttura è
la base economica della società e regge anche la sovra struttura ovvero l’insieme degli elementi
culturali di una società, come la religione e l’educazione.
La struttura è l’insieme dei rapporti di produzione e dei mezzi di produzione (terra, fabbriche,
macchinari, forza lavoro), mentre la sovrastruttura è l’insieme degli elementi culturali, politici e
ideologici di una società (religione, scuola, diritto, morale, ecc.).
Il cambiamento sociale è il risultato dell’esplodere delle contraddizioni che si sono create tra il livello
strutturale e il livello sovrastrutturale. Per quanto riguarda le condizioni di superamento del modo di
produzione borghese moderno o capitalista, esse sono rappresentate, secondo Marx, da un lato dalla
crescente socializzazione della produzione sotto il capitale, e dall’ altro dallo sviluppo di una classe
operaia sempre più numerosa e consapevole della situazione di sfruttamento nella quale essa si
trova.
I rapporti di produzione sono i legami tra le persone all’interno del sistema economico (es. padrone-
operaio). Marx sostiene che i rapporti di produzione entrano in contraddizione con lo sviluppo
delle forze produttive (cioè con i mezzi e le conoscenze tecniche).
Quando questo accade, nasce un conflitto, che porta a un cambiamento sociale e storico.
Classi sociali. I protagonisti dei processi storici di trasformazione sociale non sono gli individui o i
gruppi, ma le classi. Il concetto di classe è un concetto fondamentale per la riflessione di Marx: un
concetto che egli contribuisce a inserire nella riflessione sociologica.
Una classe sociale (pag 22) è l’insieme degli individui che nel sistema strutturato dai rapporti di
produzione si trova nella stessa posizione. Tutte le persone che lavorano come operai in una fabbrica
sono una classe sociale. Per Marx, la società è divisa in classi sociali, che si definiscono in base alla
loro posizione nei rapporti di produzione e all’accesso alle risorse economiche e sociali:
Classe borghese: i proprietari dei mezzi di produzione (es. padroni delle fabbriche).
• Classe proletaria: i lavoratori che vendono la propria forza lavoro.
•
Due concetti importanti:
— Classe in sé: è un gruppo di persone che ha la stessa posizione
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