Sistemi sociali comparati
L'essere umano come essere sociale
L'essere umano è un essere sociale in interazione costante con gli altri. È necessario per lo sviluppo cognitivo. Dopo un certo periodo il bambino in isolamento non potrà più apprendere il linguaggio. I social media sono la testimonianza di quanto gli esseri umani abbiano bisogno di comunicare. Le nostre esistenze sono connesse, non si svolgono e dunque non si spiegano in isolamento l'una dall'altra. Siamo coinvolti in interazioni che implicano agire e reagire al comportamento altrui in base a un insieme di norme, grazie alle quali sappiamo ciò che è giusto e ciò che non lo è. L'orientamento normativo produce un ruolo. Per cui so come comportarmi quando ho quel ruolo.
Le relazioni sociali derivano da una serie di interazioni sociali. Due o più persone che sono in relazione fra loro agiscono reagendo alle azioni altrui. Con l'interazione si realizza, si riproduce e cambia nel tempo il contenuto della relazione. Interazioni e relazioni si concatenano tra loro e creano reti e gruppi sociali:
- Reti sociali: Gruppo di individui connessi tra loro da diversi legami.
- Gruppo sociale: Insieme di persone in interazione tra loro con continuità secondo schemi di azione relativamente stabili, e dunque prevedibili.
Il contesto sociale
La sociologia si occupa principalmente di capire come gli individui partecipano alla società e come ne sono influenzati. Questa influenza si chiama contesto sociale. Questo può determinare anche il percorso di vita. Le caratteristiche, le preferenze, i comportamenti e le emozioni sono il prodotto dei contesti sociali in cui l'individuo si trova, che attraversa nel tempo, e in cui si svolge la sua vita. È il prodotto di una serie di processi, forze, fattori che esistono solo all'interno di questi contesti e non esisterebbero in loro assenza. È il prodotto della sovrapposizione e interazione dei diversi contesti di cui fa parte.
L'individuo non è solo contesto sociale, ci sono anche fattori individuali (psicologici, economici, casuali). Esempio Richard e Paula.
- Capitale sociale: Aiuti dalle conoscenze sociali.
- Soffitto di cristallo: Barriere e difficoltà in più che le donne hanno per il fatto di essere donne.
Prospettiva individuale: Outcome spiegati in base alle caratteristiche, tratti, comportamenti (idiosincratici e non) individuali.
Prospettiva sociologica: La prospettiva individuale non basta per spiegare i fenomeni, dobbiamo conoscere il contesto sociale (famiglia, quartiere, scuola, organizzazioni, gruppo etnico, paese, contesto storico).
Fattori che influenzano la vita di ognuno
- La famiglia di origine: Fornisce identità etniche e religiose, insegna le norme della società, attraverso il reddito dei genitori, le reti che mettono a disposizione e il luogo in cui hanno scelto di vivere.
- Il quartiere e la comunità locale.
- L'istruzione.
- I tipi di organizzazione a cui si ha accesso: Le organizzazioni plasmano le identità, incidono sul nostro modo di valutarle e sulle ragioni per cui gravitiamo verso alcune e non verso altre. Persino gli aspetti basilari come l'identità etnica possono cambiare a seconda del tipo di istituzione a cui siamo connessi.
- Il tipo di occupazione.
Ci sono poi contesti più ampi:
- Il paese.
- Il periodo storico.
L'immaginazione sociologica mette in relazione le biografie individuali e la storia. Sulla nostra vita agiscono contesti sociali ed economici che cambiano nel tempo, contesti appunto storici. Le identità di un individuo e il loro sovrapporsi e intersecarsi costituiscono un altro tipo di contesto sociale (ex. padre e marito allo stesso tempo). Le nostre identità sono idee che noi stessi e gli altri intorno a noi hanno circa chi siamo e i gruppi/categorie in cui ci identifichiamo o gli altri ci identificano.
Le cause prossime (cause individuali) sono in realtà collegate a cause ultime (cause sociali).
- Cause prossime: Quelle concettualmente più vicine al risultato/fenomeno di interesse.
- Cause ultime: Fattori più profondi, nascosti, strutturali, che producono le cause prossime, e quindi, indirettamente, l'outcome/fenomeno.
La sociologia è quindi lo studio dei diversi contesti attraverso cui le vite degli individui prendono forma e il mondo sociale viene creato. I mondi sociali hanno due componenti cruciali:
- Interazione sociale: È il modo in cui le persone agiscono insieme, modificando o alternando il proprio comportamento in risposta alla presenza degli altri. È governata da un insieme di norme, la cui violazione è causa di problemi. Esse ci forniscono linee guida per la condotta. Anche se generalmente non sono scritte da nessuna parte, le impariamo e le assorbiamo attraverso le interazioni con altre figure importanti.
- Struttura sociale: Modi diversi in cui le regole e le norme della vita quotidiana diventano modelli durevoli che plasmano e regolano le interazioni sociali. Si va dalle tradizioni e i costumi alle norme formali. Ci sono due componenti critiche della struttura sociale:
- Gerarchie: È un insieme di importanti e durevoli posizioni sociali che forniscono a individui e gruppi differenti tipi di status. Qualunque ruolo occupiamo, le nostre azioni sono influenzate dalle regole e dal grado di potere associato a tali ruoli e posizioni.
- Istituzioni: Quelle durevoli pratiche, come il matrimonio, la famiglia, l'educazione, i mercati, che forniscono i modelli su cui si fonda la nostra esistenza quotidiana. Esse non cambiano facilmente e sono difficili da eludere.
Attraverso le nostre interazioni sociali rafforziamo norme e istituzioni, e queste a loro volta plasmano e guidano le nostre interazioni con gli altri. Raramente ci rendiamo conto dell'esistenza delle strutture sociali, esse diventano evidenti quando crollano o quando sentiamo il loro peso.
Immaginazione sociologica
Approccio sociologico: La sociologia è uno studio scientifico della società.
- Studio: Presuppone un'analisi approfondita della società.
- Scientifico: Adotta un metodo scientifico.
- Società: Termine sintetico e generico per indicare i contesti sociali.
La ricerca sociologica non esaurisce mai la complessità del contesto stesso. La sociologia ricerca e analizza patters (regolarità, trend…), come e perché i contesti sociali influenzano gli individui, come e perché i contesti sociali si formano, emergono e cambiano nel tempo. La sociologia si può definire come lo studio dei diversi contesti attraverso cui le vite degli individui prendono forma e il mondo sociale viene creato nelle due sue componenti cruciali:
- Interazione sociale: Modi in cui le persone agiscono insieme, modificando o alterando il proprio comportamento in risposta alla presenza altrui. È governata da un insieme di norme: le regole fondamentali della società che ci aiutano a sapere che cosa è o non è appropriato fare in una data situazione.
- Struttura sociale: Modi in cui le regole e le norme della vita quotidiana diventano dei modelli durevoli che plasmano e regolano le interazioni sociali. Ha due componenti cruciali: le gerarchie (insieme di durevoli posizioni sociali che forniscono a individui e gruppi diversi degli status) e le istituzioni (e norme forniscono modelli su cui si basa l'esistenza quotidiana degli individui).
Immaginazione sociologica
Il termine immaginazione sociologica deriva dal titolo di un libro pubblicato nel 1959 da Mills: connettere l'aspetto individuale all'aspetto generale storico culturale e sociale. L'immaginazione sociologica sarebbe un atteggiamento mentale che permette allo studioso di vedere oltre il proprio ambiente e la propria personalità, al fine di comprendere le relazioni e le strutture di una società. Il fenomeno non può essere separato dal contesto storico. L'immaginazione sociologica è la capacità di riflettere sistematicamente su quanto cose da noi percepite come problemi personali siano in realtà questioni sociali ampiamente condivise da altri individui nati in un periodo e in un ambiente sociale simile al nostro. Secondo Mills l'immaginazione sociologica ci permette di afferrare biografia e storia e il loro mutuo rapporto nell'ambito della società.
L'immaginazione sociologica non è di tutti, è necessario esercitarla. Chi la possiede:
- È capace di fare un certo ordine nell'ambiente sociale che lo circonda, è capace di percepire l'ordito della trama tessuta su questa da uomini e donne.
- È in grado di riconoscere la sua condizione come simile a quella di altre categorie di persone, con le quali condivide problemi e prospettive.
- È in grado di capire che la propria esistenza e il proprio destino possono essere compresi solo collocandoli all'interno della propria epoca. Questo contesto permette di comparare come quell'azione si sarebbe esplicitata in un altro periodo.
- Riesce a distinguere difficoltà personali, circoscritte all'ambiente immediato e in questo affrontabili, da problemi più pubblici che nascono nella grande organizzazione della società e nel funzionamento delle sue istituzioni.
L'essenza dell'immaginazione sociologica è la capacità di connettere questioni private a problemi pubblici, comprendendone le ragioni. È una qualità della mente che promette la comprensione delle realtà intime del nostro io in rapporto con le più vaste realtà sociali. L'immaginazione sociologica in sostanza è dunque la capacità di comprendere, per quanto si riesce, come la società è fatta e funziona, nell'ambiente prossimo e più generale, perché in essa diventi possibile vivere con consapevolezza, e in certa misura almeno, autodeterminazione.
L'immaginazione sociologica mette in discussione alcune supposizioni di fondo che tutti noi abbiamo sulle cose che ci circondano:
- Gli stereotipi: Sono credenze false o esagerate relative ai membri di un gruppo, ma che sono alla base delle supposizioni sui singoli individui che ne fanno parte.
- La discriminazione attiva: È un comportamento che danneggi, escluda o svantaggi le persone sulla base della loro appartenenza a un qualche gruppo o categoria sociale.
L'immaginazione sociologica sfida tali stereotipi anche sollevando domande circa la loro origine e causa, su chi ne tragga vantaggio e sul perché siano dannosi, e per chi. La sociologia offre anche gli strumenti per comprendere e pensare in modo critico. Una buona immaginazione sociologica è molto di più di generalizzazioni su individui, essa è ricca di idee e di teorie sull'infinita complessità delle numerose categorie a cui assegniamo gli individui. Essa è la capacità di fare domande non scontate, di fare domande difficili, anziché accettare immediatamente risposte preconfezionate, ovvero stereotipi. Per porre tali domande i sociologi hanno sviluppato le teorie sociali, schemi molto generali che suggeriscono determinati assunti e asserti su come funziona il mondo, e i metodi di ricerca, modi di studiare sistematicamente tali questioni, per trovare nuove evidenze empiriche che permettano di elaborare nuove risposte.
Il gap è nelle professioni elevate, e le donne in queste posizioni mancano proprio. In Italia poi le donne lavorano principalmente nel settore pubblico, dove c'è l'equiparazione. La sociologia, utilizzando l'immaginazione sociologica studia:
- Circostanze e comportamenti collettivi: Il modo in cui le circostanze e comportamenti tipici derivano da contesti e fattori contestuali condivisi da più persone, ovvero le cause e le conseguenze sociali.
- Come i contesti sociali nascono, si formano, si sviluppano ed evolvono, come ciò che ci sembra naturale e normale del mondo intorno a noi è in realtà una costruzione sociale, cioè il prodotto di specifiche azioni e interazioni umane.
Senso comune
Tutti gli individui sono vittime di immagini, rappresentazioni e narrazioni della società stessa. Attraverso tali immagini interpretiamo la realtà e diamo significato ai fatti sociali. È una conoscenza ordinaria e condivisa intersoggettivamente (quello che tutti sanno), sono aspetti della vita dati per scontati, quadri di pensiero, schemi percettivi, rappresentazioni assunte implicitamente. Le categorie di senso comune sono:
- Valutative: Mescolano valutazione e descrizione.
- Errate: Offrono spiegazioni unilaterali, cioè una sola spiegazione a fenomeni.
- Parziali: Confondono la spiegazione con ciò che si vuole spiegare.
La nascita della sociologia
La sociologia è una disciplina moderna, nasce con la modernità. Si considera dalla metà del 500, con la nascita degli stati nazionali. Periodo caratterizzato da cambiamenti molto veloci. In particolare dagli anni ’80 di quel secolo. Il termine sociologia è solitamente attribuito a Comte, che pensava che la sociologia sarebbe diventata la scienza fondamentale del mondo sociale. Durkheim, considerato il padre della sociologia, occupò la prima cattedra ufficiale di scienza sociale e fondò la prima rivista di sociologia. Tre rivoluzioni: francese, industriale, scientifica. Esse hanno prodotto un forte dinamismo. Vi è il dominio della razionalità in ogni ambito, niente più interventi divini dall'alto. Il progresso è un'idea centrale: l'umanità procede verso un miglioramento della propria condizione. Questo implica il venir meno che il cambiamento sia di matrice divina. Un altro elemento è l'individualismo, con l'uomo al centro del cambiamento e delle proprie azioni.
La rivoluzione francese è la sintesi dei cambiamenti messi in atto dall'illuminismo, con l'eliminazione di una regolazione divina del mondo. Questo implica che gli individui debbano riflettere sulle proprie azioni, perché queste hanno delle conseguenze. Si ha quindi il trionfo della ragione. Si amplificano le funzioni dello stato moderno attraverso la centralizzazione, la burocratizzazione e il monopolio dell'utilizzo della violenza. Quando la società si secolarizza si può modificare la propria condizione sociale, perché essa non era più intesa come volontà di dio. La rivoluzione industriale inizia nel XVI secolo e dà impulso all'industria manifatturiera. Si ha l'affermazione di un'economia capitalista, del commercio e delle attività mercantili. Emergono classi sociali nuove, come la classe operaia, quella degli imprenditori e degli industriali.
Con la rivoluzione scientifica si ha lo sviluppo del metodo scientifico in senso moderno: osservazione, formulazione di ipotesi, esperimento, formulazione di una teoria universalmente valida. Si riteneva che esso potesse essere applicato alle scienze sociali, e si potesse arrivare a leggi sociali universali. Questo fa sì che decada la concezione che il sapere, sia naturale che scientifico, sia conosciuto solo da dio. I due grandi sviluppi fondamentali furono l'industrializzazione e l'urbanizzazione. Le scienze naturali non erano in grado di spiegare i nuovi problemi e cambiamenti sociali: c'erano alti livelli di povertà, le città erano sporche, il crimine e la violenza erano molto più diffusi, e le città erano luoghi in cui le persone potevano organizzarsi per protestare contro condizioni di vita spiacevoli. Iniziarono quindi a formarsi i sindacati e aumentarono anche i movimenti sociali.
Altri cambiamenti
- Grandi scoperte scientifiche: In cui rientrano anche le scoperte geografiche, che hanno avvicinato l’Europa alle altre culture, allontanandosi da una logica etnocentrica e andando verso l'idea del confronto.
- Fine dell'egemonia del clero: La volontà di dio non è più il centro di ciò che avviene nell'universo.
- Maggiore mobilità sociale tra i diversi strati della popolazione: Non si presta più attenzione alle caratteristiche ascritte ma a quelle acquisitive. Si parla di società più mobili.
- Mutamenti demografici: Urbanizzazione, emigrazione dalle campagne, calo della mortalità.
La sociologia non è stata l'unica disciplina a emergere in questo periodo di cambiamento sociale. I concetti e le teorie della sociologia riescono a coprire una gamma di temi più ampia rispetto alle altre scienze sociali. Questo perché nella società ci sono più variabili, e persino il sociologo non ne può conoscere tutti gli aspetti. Le spiegazioni del sociologo sono più generali. La sociologia inoltre guarda a processi sociali più generali e diverse unità di analisi, non può focalizzarsi solo su un aspetto (dagli individui ai gruppi, alle istituzioni, alla società globale). La sociologia non si definisce in relazione a una specifica istituzione o area della vita, ma si può muovere in tutte le aree delle altre scienze sociali. La sociologia lavora con differenti unità di analisi, ovvero gli elementi in cui è possibile scomporre un tema affrontato, offrendo prospettive sfaccettate su fenomeni sociali simili. Le unità di analisi sono importanti perché influenzano anche le spiegazioni che i sociologi ne offrono. Proprio perché lavora su diversi livelli, la sociologia affronta una gamma di connessioni più ampia rispetto alle altre scienze sociali. I sociologi prendono le distanze dagli psicologi sostenendo che gli individui debbano essere collocati in più ampi contesti sociali, e ritengono invece che gli economisti non considerano un'ampia gamma di fattori e di forze che influenzano il comportamento umano.
La ricerca interdisciplinare ha un ruolo sempre più centrale. Ci sono inoltre discipline fondamentali e programmi derivati dalla sociologia che sono diventati campi di studio indipendenti: la criminologia, gli studi di genere, gli studi culturali...
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