Estratto del documento

Studiare il mondo sociale

Mattoni della ricerca sociologica

I mattoni della ricerca sociologica permettono di porci degli interrogativi, cioè trasformare un tema di ricerca in una domanda di ricerca. Ci sono almeno sei interrogativi che i sociologi devono porsi:

  • Conosco già la risposta? L’obiettivo è reperire informazioni, non confermare ciò che si sa già.
  • La domanda può essere oggetto di ricerca?
  • La domanda è chiara?
  • La domanda ha un legame con il sapere delle scienze sociali?
  • La domanda bilancia generale e particolare?
  • Mi interessa la risposta?

Oltre che da una domanda, si può partire anche da un obiettivo.

Metodologia e tecniche della ricerca sociale

Metodologia è il discorso sul metodo. Quella parte della logica che ha per oggetto le regole, i principi metodici, le condizioni formali che stanno alla base della ricerca scientifica.

Tecniche sono specifiche procedure operative, riconosciute dalla comunità scientifica e trasmissibili per insegnamento, di cui una disciplina scientifica si avvale per l’acquisizione e il controllo dei propri risultati empirici.

Ricerca sociale

La ricerca sociale è il particolare agire di tipo strategico, con il quale il ricercatore si apre a un’esperienza con l’intento di elaborare una risposta a una domanda relativa a un determinato fenomeno sociale.

La ricerca sociale è influenzata da:

  • Tradizione teorica: tutto ciò che hanno scritto i sociologi prima di noi.
  • Nostri valori e morale.
  • Etica: ad esempio la tutela della privacy delle persone intervistate, cosa fare della ricerca dopo.

Operazionalizzare la propria ricerca significa specificare le operazioni e le tecniche usate per esaminare i concetti al centro dello studio. È il momento in cui decidiamo come misurare le nostre variabili: i fattori, gli attributi o i fenomeni da studiare. Bisogna distinguere tra variabili dipendenti e variabili indipendenti. Fare chiarezza sul nesso di causalità tra fattori ed effetti è fondamentale per iniziare qualunque progetto di ricerca e sviluppare un’ipotesi che possa essere sottoposta a verifica.

Il metodo scientifico

  • Formulare un’ipotesi di ricerca.
  • Prevedere la relazione tra le variabili indipendenti e dipendenti.
  • Reperire dati preesistenti o raccoglierne di nuovi.
  • Analizzare i dati.
  • Trarre conclusioni.

Non si segue sempre questo schema, soprattutto nella ricerca qualitativa.

Metodi di ricerca

Ricerca quantitativa

(Tecniche e fonti: esperimenti, inchiesta campionaria, fonti statistiche)

  • Si affida a dati di natura statistica: censimenti, sondaggi, inchieste.
  • Prende i dati grezzi in forma numerica e li usa per analizzare in che modo una o più variabili indipendenti sono correlate a una variabile dipendente, misurata anch’essa numericamente.
  • Comporta l’uso di metodi statistici per esaminare i dati raccolti.

Ricerca qualitativa

(Tecniche e fonti: osservazione partecipante, intervista, uso di documenti, focus group)

  • Si affida a parole o interviste dettagliate, osservazioni dirette, documenti storici, immagini usate come dati.
  • Implica l’analisi di grandi quantità di materiale testuale.

Alcuni ricercatori usano dati empirici sia qualitativi che quantitativi, metodo di ricerca misto.

Interviste

  • Inchieste campionarie: domande standardizzate ad ampi gruppi di individui, selezionati in modo casuale.
  • Interviste in profondità: domande su un tema, ma senza un formato standardizzato di risposta.

Etnografia

L’osservazione diretta, partecipante, che mira a produrre descrizioni dense della vita sociale.

Metodi storici comparativi

Diversi modi di intendere la realtà sociale e di studiarla.

Paradigmi della ricerca

Paradigma positivista/neopositivista

È una ricerca quantitativa. Come tecniche e fonti usa esperimenti, richieste campionarie, fonti statistiche.

Paradigma interpretativo

È una ricerca qualitativa. Come tecniche e fonti usa osservazione partecipante, interviste, uso di documenti e focus group. È l’idea che i fenomeni sociali siano costituiti e interpretati dagli attori sociali. Si può anche partire senza domande e strutturare la propria ricerca durante il processo, o cambiare in corsa se il fenomeno non può essere studiato.

Metodo storico comparativo

Compara diversi contesti a livello storico riguardo a diversi fenomeni. Esempio di Charles Tilly, elabora una teoria dei cicli di protesta nel tempo.

La ricerca qualitativa e i suoi metodi

Osservazione ravvicinata: governare la complessità dei fenomeni sociali riducendo l’estensione dell’oggetto di studio. Focalizzazione su pochi casi.

In cui si sottomette il metodo alle peculiarità del contesto empirico in studio: occorre coordinare le proprie mosse con quelle di chi partecipa allo studio. È interattiva e flessibile: il ricercatore dialoga direttamente con i suoi soggetti di studio, e deve essere in grado di cambiare metodo se quello che aveva pensato non è utilizzabile.

Documentazione empirica

Due tipi di documentazione empirica: dati generati dall’intervento del ricercatore (ex. intervista) e dati naturali (ex. documenti non prodotti dal ricercatore). NB: si parla di soggetti della ricerca, non di oggetti della ricerca.

Fare una buona bibliografia

Fare una buona bibliografia non è facile: occorre avere buoni consiglieri, esperti, tutor, relatori e compagni, e avere inventiva. Non tutto quello che è importante si trova nelle riviste scientifiche. Saggi, articoli, materiale che a prima vista non si conserverebbe, che proviene da giornalisti sconosciuti, da un partito politico, da un sindacato, da una scuola superiore.

La ricerca bibliografica è un processo che inizia subito (ancora prima dell’individuazione precisa dell’oggetto della ricerca o delle domande).

Il disegno della ricerca qualitativa

Il disegno della ricerca qualitativa è la descrizione del percorso di ricerca, cosa si vuole fare e con che strumenti, e se queste scelte si sono rivelate giuste, quali modifiche sono state fatte durante il percorso.

Processo in due mosse:

  • Prefigurazione dell’itinerario che il ricercatore si propone di percorrere per fornire risposte accettabili a domande interessanti.
  • Ricostruzione del percorso di ricerca.

Ci si propone di persuadere la comunità scientifica di riferimento delle ragioni d’interesse della domanda posta e dell’appropriatezza delle mosse prefigurate ed effettivamente compiute.

La prefigurazione

  • La domanda: diverse motivazioni originano le domande di ricerca. Le ricerche possono partire anche senza domande e ipotesi, si possono rimodulare durante la ricerca e possono sorgerne di nuove.
  • La risposta alla domanda può avere rilevanza teoretica: offrire un contributo alla conoscenza dei fenomeni sociali o rilevanza pragmatica: orientata alla soluzione o alla più efficace messa in forma di un problema sociale.

Il contesto empirico

Il luogo nel quale l’osservazione può fare l’esperienza più congrua ai propri obiettivi conoscitivi e/o pragmatici. Questo luogo non costituisce l’oggetto della ricerca (gli antropologi non studiano i villaggi, ma nei villaggi). Concorre a specificare la domanda e a delimitare la portata dei risultati attesi. Prima di individuare il contesto empirico specifico, occorre individuare la linea più generale e il tipo di contesto.

Domanda tipo di contesto contesto empirico.

Scelta dei casi e campionamento

Scelta di cui fare esperienza: un caso, le parti di cui si compone, un insieme o meglio, un campione di individui, di gruppi, di testi, di manufatti, o di eventi. Scopo della scelta: non si può sottoporre tutto a un’osservazione ravvicinata, occorre scegliere le parti di quel tutto sufficienti a elaborare una risposta ai nostri interrogativi.

Aspirazione alla generalità: anche quando il sociologo analizza un fenomeno singolare il suo obiettivo è raramente quello di rendere conto del suo oggetto nella sua singolarità, ma di interpretarlo alla stregua di una realizzazione singolare di strutture più generali.

La scientificità della sociologia qualitativa deriva dalla teoria dell’argomentazione.

Il metodo

È una scelta delicata: capire se e a quali condizioni posso accedere alla documentazione empirica necessaria ai nostri scopi. I testimoni privilegiati sono coloro che testimoniano in maniera privilegiata un determinato fenomeno sociale. La valutazione dell’adeguatezza epistemica riguarda la congruenza fra la domanda di ricerca e il contesto empirico da un lato e la tecnica di ricerca dall’altro. Valutazione dell’adeguatezza pragmatica dell’itinerario di ricerca prefigurato. È importante valutare la fattibilità dello studio e le implicazioni etiche:

  • Esistono fonti sul tema? L’accesso sarà possibile? A che condizioni? Ho tempo a sufficienza? Il luogo è sicuro? A chi mi posso rivolgere? Quei soggetti sono raggiungibili?
  • Quali potrebbero essere le conseguenze della mia ricerca? Quali soggetti intendo coinvolgere e a che prezzo? Sono soggetti vulnerabili? Reco danno o sofferenza? Tutelo la privacy dei miei interlocutori? Sarò esplicito e trasparente nel dichiarare il mio intento? Come intendo restituire il lavoro a chi mi ha permesso di realizzarlo?

I metodi della ricerca qualitativa e il loro uso

I documenti

Materiale informativo su un certo fenomeno sociale che esiste indipendentemente dall’azione del ricercatore. È prodotto dai singoli individui o dalle istituzioni per finalità diverse da quelle della ricerca sociale. Insieme di informazioni connesse dal punto di vista fisico. Non sempre è prodotto in forma scritta.

Tipologie di documenti

  • Documenti istituzionali: carattere pubblico, prodotti da istituzioni o da individui nel contesto della parte istituzionalizzata della loro vita mezzi di comunicazione di massa, narrativa, testi pedagogici, racconti di cultura popolare, materiale giudiziario, documenti della politica, documenti aziendali.
  • Documenti personali o espressivi: carattere privato, autobiografie, biografie, diari, lettere, testimonianze orali.

I vantaggi del loro utilizzo:

  • Non risentono dell’interazione tra studioso e oggetto di studio.
  • Si può studiare anche il passato.

Fare identikit del documento: chi l’ha scritto/prodotto, per quali motivi, quale spirito lo animava, in quale contesto socio-culturale l’ha prodotto. Nello studio dei movimenti sociali, i documenti prodotti dagli stessi attivisti, dai leader, da attori istituzionali sono cruciali nella comprensione dell’oggetto di studio indagato.

Utilità:

  • Ricostruzione della storia del collettivo, mese per mese.
  • Comprensione della visione del mondo del gruppo.

L’intervista discorsiva

L’osservazione partecipante

Interviste e osservazione partecipante

  • L’intervista deve essere provocata dall’intervistatore: è un’interazione specificamente innescata su richiesta del ricercatore.
  • Il piano di rilevazione: l’intervista qualitativa individuale non ha come protagonista un soggetto scelto casualmente, ma una figura appositamente individuata al termine di un processo di selezione costruito sulla valutazione di determinati indicatori.
  • Numero consistente: il campionamento non è probabilistico, non rappresenta fedelmente la popolazione, ma deve essere composto da una platea sufficientemente ampia da permettere delle generalizzazioni.
  • Soggetti scelti tramite un piano di rilevazione: il disegno degli intervistati, all’interno del disegno della ricerca.
  • L’intervista è guidata dal ricercatore: un minimo livello di governo deve esistere.
  • Lo schema flessibile e non standardizzato porta tendenzialmente all’utilizzo della tecnica dell’intervista semistrutturata.

Tipologie di intervista

  • Strutturata: domande poste nella stessa formulazione e sequenza. Libertà nella risposta dell’intervistato. Tecnica che media tra approccio quantitativo e qualitativo.
  • Semistrutturata: contenuto prestabilito (traccia). Ordine e temi delle domande lasciate alla libera decisione dell’intervistatore. Ampia libertà di intervistato e intervistatore. Flessibilità: i temi possono nascere durante l’intervista.
  • Non strutturata: contenuto e forma dell’intervista liberi. Iniziativa all’intervistato. Intervistatore. Ruolo di stimolo, incoraggiamento, controllo. Imprevedibilità. Tempi più lunghi.

Preparazione e conduzione dell’intervista

Il ruolo dell’intervistato: necessaria ottima preparazione sul tema dell’intervista MA evitare di apparire più preparati dell’intervistato. L’intervista come processo.

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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lavinia394 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi sociali comparati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Aureliani Thomas.
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