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Sociologia - Modulo I e II

Scienze sociali

Filosofia, psicologia, antropologia, politologia…

Immaginazione sociologica

  • Titolo del libro di Charles Wright Mills del 1959
  • Il sociologo è colui che riesce a guardare i dati con una sensibilità riflessiva particolare
  • Biografia e storia e il loro muto rapporto nell’ambito della società
  • Aiuta a comprendere il mondo che ci circonda
  • Mette in discussione le tendenze di fondo che si considerano “normali” o “naturali”

Il compito del sociologo è guardare indietro per interpretare il presente ed immaginare il futuro. Immaginazione sociologica vuol dire essere capaci di porre domande non scontate e non accettare delle risposte “preconfezionate”.

Stereotipo

  • Credenze solitamente false o esagerate relative a gruppi di persone
  • Generalizzazioni indebite alla base di supposizioni sui singoli membri

Discriminazione

Comportamenti, politiche o pratiche che danneggiano alcune persone sulla base della loro appartenenza a qualche gruppo o categoria sociale.

Il contesto sociale

L’influenza della società sugli individui è il contesto sociale:

  • Famiglia, livello di istruzione, ricchezza dei genitori
  • Comunità locale, gruppi sociali, organizzazioni di appartenenza, occupazione
  • Paese (ricco o povero) e periodo storico
  • Capitale sociale

Sociologia

Studio dei diversi contesti attraverso cui le vite degli individui prendono forma e il mondo sociale viene creato.

Interazione sociale

Modi in cui le persone agiscono insieme, modificando o alterando il proprio comportamento:

  • Governata da un insieme di norme ascritte, regole che rendono ogni nazione sociale prevedibile

Struttura sociale

Le attività individuali non sono casuali, c’è regolarità nei comportamenti e nelle relazioni che con il passare del tempo diventa una struttura:

  • Modello durevole della società
  • “Faccia nascosta” dell’interazione sociale
  • Include tradizioni, costumi, norme formali e regolamenti dei governi
  • Due tipi di strutture sociali:
    • Gerarchie/ruoli: insieme di importanti e durevoli posizioni sociali che forniscono differenti tipi di status
    • Norme/istituzioni: es. la famiglia, lo Stato…

Processi sociali

Aspetto dinamico del mondo sociale che è in continuo cambiamento.

Microsociologia

Si occupa delle interazioni sociali quotidiane tra individui in uno spazio ridotto.

Macrosociologia

Si occupa degli assetti strutturali all’interno di una società: le istituzioni, i sistemi economici, gli ordinamenti politici, le classi sociali… studia le relazioni tra le strutture.

Senso comune

Categorie di senso comune

  • Valutative = mescolano valutazione e descrizione
  • Errate = spiegazioni unilaterali
  • Parziali = confondono la spiegazione con ciò che si vuole spiegare

Sociologia e modernità

La sociologia è una scienza moderna, nasce dalla filosofia che si interroga sulla società e sul cambiamento sociale. Comincia a svilupparsi tra la metà del 1500 e l’inizio del 1600:

  • Ambito politico -> nascita dello stato moderno e Rivoluzione francese
  • Ambito economico -> rivoluzione industriale
  • Ambito scientifico -> applicazione del metodo scientifico all’analisi sociologica
  • Dinamismo, elevato livello di cambiamento
  • Dominio della razionalità in ogni ambito e centralità dell’idea di progresso
  • Individualismo

L’Illuminismo (tra la rivoluzione inglese e francese) dà l’avvio a un profondo cambiamento in molti ambiti e mette sotto accusa il sapere non basato sull’osservazione empirica. La Rivoluzione francese sconvolge gli assetti politici e religiosi preesistenti e pone le basi per un nuovo modo di pensare e interpretare il mondo.

Stato moderno

  • Nuova organizzazione politica con la nascita dello stato-nazione
  • Monopolio della violenza, fiscale, monetario e militare
  • Apparato burocratico

Rivoluzione industriale

Inizio nel XVI secolo in Inghilterra:

  • Affermazione di un’economia capitalista basata sul profitto
  • Trasformazione dell’agricoltura
  • Sviluppo attività mercantili
  • Trasformazione dell’artigianato

Sviluppo dei modi di produzione e della struttura economica:

  • Affermazione dell’industria e dell’organizzazione del lavoro salariato

Epoca delle grandi scoperte geografiche

  • Contatti con culture e società diverse

Fine dell’egemonia culturale del clero: la chiesa non è più l’unica istituzione legittimata a interpretare il mondo, la realtà diventa interpretabile da più punti di vista.

Mobilità sociale

Tra gli strati della popolazione:

  • Possibilità di migliorare o peggiorare la classe sociale di origine
  • Vengono meno le caratteristiche ascritte (caratteristiche immutabili: classe sociale di provenienza, livello di istruzione dei genitori, genere, età, collocazione generazionale) a favore di quelle acquisitive (lavoro, livello di istruzione)

Mutamenti demografici

  • Urbanizzazione, emigrazione dalle campagne, calo della mortalità

Sviluppo delle scienze naturali

Applicazione del metodo scientifico anche nelle scienze sociali. Le scienze naturali e biologiche non sono più in grado di spiegare i mutamenti nella società.

Scienze sociali e sociologia

Le scienze sociali sono nate dal medesimo impulso: capire i mondi sociali emersi con il processo di industrializzazione. I concetti e le teorie della sociologia coprono una gamma più ampia e le spiegazioni sono generali, studiando come le varie unità sociologiche si colleghino e si influenzino. I sociologi spostano il loro focus dagli individui ai gruppi, alle istituzioni, alla società globale.

Domande della sociologia

  • Com’è possibile l’esistenza della società?
  • Come è possibile che gli individui riescano a vivere insieme senza generare enormi conflitti? Com’è possibile l’ordine sociale?
  • Quali sono le cause del mutamento sociale?
  • Quali sono e su cosa si fondano le relazioni fra individui e tra individui e società?

Teorie sociali

Le teorie sociali sono schemi molto generali che suggeriscono assunti su come funziona il mondo e i rapporti tra individui e società.

Struttural-funzionalismo (Durkheim)

  • La società è concepita come un insieme di parti interconnesse
  • Nessuna parte può essere compresa se isolata dalle altre
  • Ogni mutamento in una delle parti, produce cambiamenti in altre parti
  • L’agire umano è predeterminato

Strutturalismo (Marx)

  • Il sociologo vuole svelare le strutture nascoste e rivelare i processi attraverso cui gli individui ne sono assoggettati

Karl Marx (1818 – 1883)

Il sistema economico di una società e le relazioni che esso crea tra gli individui e i gruppi definiscono il funzionamento stesso di quella società.

Classi

  • Gruppi formati da persone che condividono degli interessi economici simili sulla base della loro relazione con i mezzi di produzione
  • Chi possiede i mezzi di produzione economica (materiale) possiede i mezzi di produzione intellettuale a cui sono assoggettati coloro che non hanno i mezzi (Engels e Marx)
  • La classe dominante riesce così a imporre ed influenzare il pensiero delle altre classi sociali

Marx riconosce 5 epoche storiche in base ai modi di produzione:

  • Asiatico -> proprietà collettiva
  • Antico -> schiavi vs uomini liberi
  • Medievale o feudale -> servi della gleba vs feudatari
  • Borghese o capitalistico -> proletari vs capitalisti
  • Società socialista -> abolizione della società privata

Forze di produzione

  • Forza lavoro
  • Mezzi di produzione, conoscenze scientifiche e tecniche le cui caratteristiche dipendono dalla fase dello sviluppo storico

Rapporti di produzione

  • Relazioni che esistono fra gruppi sociali e dipendono dalle forze di produzione
  • Indipendenti dalla volontà degli individui che li subiscono

Le forze di produzione mutano più velocemente dei rapporti di produzione:

  • I rapporti di produzione diventano delle catene per lo sviluppo delle forze di produzione
  • La società freme per cambiare i rapporti di produzione

Il cambiamento storico avviene quando FdP e RdP entrano in contrasto:

  • Le FdP acquisiscono la coscienza e la forza di modificare i RdP

Struttura

  • Intesa come struttura economica
  • Deriva dai rapporti di produzione

Sovrastrutture

  • Si basa sulla struttura economica della società
  • Può essere morale, religiosa, istituzionale…

Caratteristiche del capitalismo

  • Borghesia -> segna la fine della storia, perché rende esplicito l’interesse economico alla base dei rapporti umani, continua a rivoluzionare i modi di produzione e di conseguenza i rapporti di produzione, rendendo instabile il sistema stesso
  • Merci -> valore d’uso (bisogni che ogni merce è in grado di soddisfare) vs valore di scambio (quantità di lavoro umano che viene utilizzato per produrre un determinato oggetto), è più elevato rispetto al valore del lavoro che è stato impiegato (= pluslavoro/plusvalore)
  • Plusvalore -> parte del lavoro svolta dal proletario che non gli viene retribuita, quindi il proletario è sempre pagato meno di quanto produce determinato dal pluslavoro e determina il profitto del capitalista
  • Contraddizioni:
    • Contrasto continuo tra mezzi e fdp
    • Progressivo impoverimento di una parte della popolazione: mai piena occupazione, mantenere l’esercito industriale di riserva che permette di mantenere bassi i salari
    • Crisi cicliche del capitalismo: è soggetto a sovrapproduzione, il mercato non riesce ad assorbirle, alcuni capitalisti dovranno chiudere le fabbriche o venderle ad altri (che si arricchiranno ancora di più) ed entreranno a far parte dell’esercito di riserva
    • Si creano sempre più masse di poveri disposti a lavorare a qualsiasi salario, non si può mai arrivare ad una piena occupazione
  • Condizioni di lavoro del proletariato -> genererà coscienza di classe e permetterà la rivoluzione: la vicinanza fisica in fabbrica permette di comunicare e quindi il passaggio da classe in sé a classe per sé (consapevolezza di far parte di una classe sociale: obbiettivi e valori comuni, consapevolezza di vivere nella medesima condizione)

Alienazione del proletariato

  • Non ha controllo sul prodotto che produce
  • Distacco dell’individuo dalla sua essenza, dal suo essere umano

La nuova classe emergente imporrà le proprie maniere di produzione e di distribuzione:

  • Dittatura del proletariato (socializzazione dei mezzi di produzione)
  • Avvento del comunismo -> società ideale: no lavoro, ognuno svolge una mansione in base alle sue inclinazioni e i suoi talenti volto al benessere della società

Non fu mai applicato da nessuna parte. Contrariamente alle previsioni di Marx, la qualità della vita dei lavoratori è migliorata costantemente dalla fine tra il XIX secolo in poi.

Evoluzionismo – metà XIX secolo

Le società sono soggette a mutamento e progresso nel corso del tempo. Il mutamento sociale può avvenire:

  • Per stadi
  • Per differenziazione organica -> le società diventano più complesse e passano da una società all’altra

A. Comte (1798 – 1857)

La storia è il divenire del pensiero, dell’intelligenza umana:

  • Fase teologica -> i fenomeni vengono spiegati appellandosi ad agenti soprannaturali, magici o religiosi
  • Fase metafisica -> i fenomeni si spiegano appellandosi a entità astratte
  • Fase positiva o scientifica -> l’individuo si limita ad osservare i fenomeni ed individuare connessioni tra loro per poter formulare leggi universali

Diventa centrale il problema del metodo che si deve ispirare al metodo dello studio delle scienze naturali. Fu maestro di Durkheim.

H. Spencer (1820 – 1903)

Le società che riescono ad adattarsi meglio al loro ambiente e crescono di dimensioni:

  • Teoria darwiniana

L’aumento delle dimensioni comporta un cambiamento di struttura. La società funziona come un organismo, tutte le parti cooperano alle funzioni dell’organismo stesso:

  • Quando una parte viene meno, le altre sopperiscono alla mancanza
  • Nelle società poco differenziate questo non avviene
  • Nelle società industriali (armoniche) le varie parti

E. Durkheim (1858 – 1917)

Vuole dare un metodo alla sociologia e fondarla come nuova scienza. Una disciplina si può definire scientifica se si occupa di un oggetto che le altre scienze non studiano. La sociologia è la scienza che studia i fatti sociali:

  • Può acquisire una sua autonomia
  • I fatti sociali non sono fenomeni psicologici

“La società non è una semplice somma di individui; al contrario, il sistema è formato dalla loro associazione rappresenta una realtà specifica dotata di caratteri propri” (Durkheim, 1895):

  • L’individuo non ha influenza sulla società ma ne è sovrastato
  • Morale, fattore sociale, solidarietà, coscienza collettiva, cambiamento sociale e anomia

La morale

L’insieme di norme a cui ciascun individuo è vincolato. Le norme agiscono in due modi:

  • Dall’esterno -> la violazione della norma innesca delle sanzioni sociali
  • Dall’interno -> l’individuo sente una spinta interiore a rispettare le norme sociali grazie al processo di socializzazione

Il fatto sociale

Collettivo, obbiettivo, non è soggettivo o mentale, risponde a leggi sociali autonome (dalle altre scienze sociali e dall’individuo):

  • Regolarità e regole della vita quotidiana proprie di ogni comunità umana

La divisione del lavoro sociale (1893)

La solidarietà è alla base di ogni forma sociale:

  • Il cambiamento sociale è basato sulla solidarietà

La coscienza collettiva è l’insieme delle credenze e dei sentimenti comuni alla media di una società:

  • Formata dai sentimenti e dalle credenze individuali ma distinte da esse
  • Muta secondo leggi proprie autonomamente dall’influenza delle coscienze individuali

Solidarietà meccanica

  • Tipica delle società piccole e antiche
  • Gli individui sono simili tra loro, aderiscono alle stesse credenze e accettano gli stessi valori
  • Sovrapposizione tra coscienza individuale e coscienza collettiva
  • Corrisponde un diritto penale con carattere di espiazione e sanzioni molto violente e severe

Solidarietà organica

Il passaggio da solidarietà meccanica a solidarietà organica è dovuto all’evoluzione della società: aumento della densità della popolazione e quindi del numero di relazioni di interdipendenza:

  • Presente nelle società moderne
  • Forte differenziazione degli individui, ognuno dei quali assolve uno specifico compito utile al funzionamento globale della società
  • Corrisponde un diritto penale restitutivo, per reintegrare l’individuo nella società

Anomia

  • Dal greco, assenza di norma
  • Nella società industriale deriva dalla rapidità con la quale si sono verificati i cambiamenti sociali e scientifici, impedendo la formazione di norme adeguate al funzionamento
  • Serve un nuovo impianto normativo (nuovo ordine sociale)

Ciò che tiene unite le società moderne è la presenza di credenze ampiamente condivise e la capacità di garantire libertà agli individui.

Il suicidio (1897)

Mette in atto il metodo sociologico. L’intento è studiare il suicidio come fatto sociale:

  • È riscontrabile in tutte le società del mondo
  • È l’azione più individuale di tutte ma può essere spiegato per mezzo di altri fatti sociali (come tutti i fatti sociali), viene eliminato ogni fatto individuale

Si avvale di metodi statistici -> fondatore della ricerca quantitativa in sociologia. Il suicidio è “qualsiasi caso di morte derivata direttamente o indirettamente da un’azione positiva o negativa compiuta dalla vittima stessa e che quest’ultima sapeva che avrebbe dovuto produrre questo risultato”.

Si concentra sui tassi di suicidio all’interno della società:

  • Sono stabili nel tempo, non variano in base a eventi climatici, malattie mentali, malattie ereditarie o abuso di alcolici.

Tassi di suicidio maggiore

  • Tra i protestanti rispetto ai cattolici
  • Nella città rispetto alle campagne
  • Tra donne/uomini divorziati o single che tra sposati con figli

Livello di integrazione

Grado in cui una persona è integrata nella società:

  • Elevato: assorbito dalla società, legami sociali forti
  • Basso: lontano dalla società

Regolazione sociale

Grado di controllo che la società (la morale sociale) esercita sugli individui:

  • Elevato: individuo oppresso
  • Basso: anomia

Tipologie di suicidio

  • Suicidio egoistico -> mancanza di integrazione nella società
  • Suicidio altruistico -> eccessiva integrazione all’interno della società, sacrificio per il bene della società
  • Suicidio anomico -> mancanza di regolazione, di norme
  • Suicidio fatalistico -> le norme sociali sono talmente oppressive che l’individuo non può esprimersi
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Scienze politiche e sociali SPS/07 Sociologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.marche00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi sociali comparati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Massari Monica.
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