A cura di Paolo Sarpi per esame di ragioneria generale economia aziendale riassunti Brusa parte prima
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Capitolo 1
L’azienda
Può essere di produzione o di consumo ed è un complesso organizzato di persone, i soggetti che lavorano, costituiscono il fattore lavoro, e mezzi, strumenti utilizzati dalle persone per lo svolgimento del lavoro, e costituiscono il capitale, e svolge un’attività di produzione di beni e servizi.
L’azienda esiste e opera perché ci sono dei bisogni umani da soddisfare in condizioni economiche.
Caratteri
- Organizzazione: consiste nel dividere il lavoro tra persone, in base alle abilità possedute.
- Coordinamento: il lavoro deve essere svolto in modo armonioso e con integrazione.
Momenti dell’amministrazione economica d’azienda
Aspetto oggettivo dell’azienda, quello legato all’attività e al suo funzionamento.
1. Organizzazione
L’azienda è un complesso organizzato. Ci appare come un complesso organizzato di persone e di mezzi all’interno del quale si svolge un’attività di produzione o di consumo.
Il carattere dell’organizzazione: un’azienda è sempre anche un’organizzazione, cioè una realtà dove viene suddiviso il lavoro tra le persone, le modalità attraverso le quali si divide il lavoro tra le persone, cioè nel definire le variabili organizzative, elementi fondamentali dell’organizzazione, viene proposta ma anche modificata, è soggetta ad un continuo cambiamento, in base a quello che deve realizzare. È sempre orientata verso il soddisfacimento di bisogni, in base alla domanda e conseguente offerta.
Tutto questo viene svolto dall’azienda in modo efficiente, rapporto tra input e output, risorse che utilizza e risultato, ed efficace. Un’azienda ben organizzata riesce a realizzare la propria produzione, una non ben organizzata non riesce o riesce a realizzarla in modo non efficiente.
Un’azienda è un sistema, insieme di elementi che interagiscono tra loro con relazioni di interdipendenza ma anche vincoli di complementarietà, cioè che sono tutti orientati ad un fine comune da raggiungere, e l’organizzazione ha una ricaduta sulle attività aziendali.
L’azienda quindi corrisponde alla non semplice somma degli elementi che la compongono, ma è la risultante della combinazione degli elementi tra loro, è rappresentata dalle relazioni esistenti fra gli elementi.
L’azienda è un sistema evolutivo, muta nel tempo. È alla ricerca di condizioni di equilibrio aziendale. Diceva Gino Zappa: “è un sistema che opera in condizioni di continua turbolenza ambientale.”
È anche un sistema sociale perché l’elemento centrale di ogni azienda è la persona umana vista dal punto di vista delle competenze. Essa presta la propria attività di lavoro attraverso competenze possedute, abilità maturate e quindi attraverso la propria capacità di lavoro. La persona tuttavia non è solo individuo, ma si può vedere anche come appartenente a gruppi.
Ognuno occupa una posizione/postazione organizzativa, infatti ci sono delle funzioni fondamentali come la direzione del personale.
Aspetto fondamentale: è un sistema sociale aperto. È sempre in relazione con l’ambiente esterno, che è costituito dai mercati, inussi sia politici che culturali. Dall’ambiente dov’è collocata riceve.
Tipi di aziende
- Aziende di erogazione: le svolgono attività di consumo, rivolta a soggetti determinati, ne fanno parte anche le famiglie, soddisfazione diretta.
- Aziende di produzione: le sono quelle che svolgono attività di consumo, di impiego di risorse orientate al soddisfacimento di bisogni umani, si rivolge al mercato, soddisfazione indiretta.
- Aziende composte: le sono quelle che svolgono attività di consumo e produzione, ritrano molte organizzazioni pubbliche, come gli enti territoriali, e aziende sanitarie.
Domanda e offerta si incontrano nel mercato.
Possono essere inoltre:
- Private, imprese: il controllo è nelle mani di un soggetto fisico o di una persona giuridica.
- Pubbliche, aziende e amministrazioni pubbliche: il potere di governo è detenuto da un soggetto pubblico.
- Enti non profit: organizzazioni private che si propongono di soddisfare i bisogni di determinate classi di soggetti ma che, in caso di un risultato economico positivo, non possono distribuirlo.
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2. Gestione
Parte oggettiva; la gestione dell’azienda è il sistema di operazioni e delle attività aziendali che si svolgono affinché l’azienda possa raggiungere i propri fini. Si decide il business in cui operare in un arco di tempo futuro di lunga durata.
3. Rilevazione, aspetto cognitivo
Il terzo momento dell’amministrazione economica dell’azienda è la rilevazione: consiste in misurazioni contabili ed extra-contabili finalizzate a trovare i dati e le informazioni necessarie per le attività di gestione strategica e di gestione corrente. Ha una finalità conoscitiva e elementi di giudizio in merito all’andamento della gestione e delle operazioni aziendali. Si fa ad es. col bilancio d’esercizio.
L’aspetto soggettivo sono i soggetti che operano all’interno dell’azienda, che danno vita all’attività.
Questi sono:
- Soggetto economico: la persona, o l’insieme di persone, al quale fanno capo le prerogative di governo economico dell’azienda. Chi può esercitare il governo dell’azienda. Un’aziende è sempre esposta a rischi, quindi incertezza. Un’azienda non opera mai in assenza di rischio, ma sempre in presenza di rischi. Nel casi di azienda con un solo soggetto si chiama imprenditore, e spetta a lui prendere le decisioni aziendali e le decisioni di natura operativa.
- Soggetto giuridico: al quale fanno riferito le situazioni giuridiche dev’aziende, ovvero il titolare, il centro di imputazione, di diritti e obbligazioni. Nell’azienda individuale, anche detta ditta individuale, il soggetto giuridico è rappresentato sempre dall’imprenditore.
Profilo economico: attiene alla vendita di prodotti sul mercato e all’impegno di fattori produttivi specifici per produrli.
Profilo finanziario: riguarda le entrate di denaro corrispondenti ai ricavi di vendita dei prodotti e le uscite.
Fonti di finanziamento
- Capitale di rischio/proprio: sono i conferimenti dei proprietari fatti alla costituzione dell’impresa o con aumenti successivi. Il suo conferimento comporta un rischio di rimunerazione e di capitale, cioè di perdere l’intero valore dell’investimento. Maggiore è il rischio maggiore sarà la rimunerazione. La rimunerazione è anche detta ricavo netto ed è dato dalla differenza tra i ricavi e i costi.
- Capitale di credito/terzi: portato da soggetti finanziatori esterni all’impresa, possono essere le banche, i finanziatori che sottoscrivono obbligazioni, mutui ipotecari ecc…. Comporta l’obbligo di remunerazione, sottoforma di interessi passivi, e di rimborso.
- Disinvestimento: cessione di elementi del proprio patrimonio non necessari per lo svolgimento della gestione.
Ad un alto rischio deve corrispondere sempre un’alta remunerazione, rischio e ricavi sono sempre collegati.
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Capitolo 3
Forma giuridica delle aziende
Soggetto giuridico: il soggetto titolare dei diritto e degli obblighi dell’azienda può essere:
- Una persona fisica, che si assume i rischi e i risultati dell’attività.
- Un soggetto collettivo, quando l’attività d’impresa viene svolta da più persone.
Forma giuridica
- Impresa individuale, nel caso di persona fisica si parlerà di.
- Società se l’impresa è esercitata da una collettività.
Rischio d’impresa: dipende dai fattori produttivi remunerati e può concretizzarsi in:
- Nella mancata remunerazione del fattore apportato.
- Nella perdita del capitale monetario.
- Perdita di tutto o parte del patrimonio.
Nell’impresa individuale l’imprenditore se non riesce a far fronte ai costi ne risponde col suo patrimonio famigliare.
Nelle società i soci possono apportare come fattori a remunerazione residuale capitale sottoforma monetaria. Il rischio può concretizzarsi anche nel patrimonio personale dei soci in base al tipo di società. Il potere dei soci è proporzionato al rischio più o meno intenso di essi.
<<Art.2247: Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili.>>
Le aziende possono essere
Individuali.
Collettive, più persone che in comune gestiscono un’azienda, si chiamano società e sono:
Di persone
- Società semplice, s.s., solo di un’impresa agricola.
- Società in nome collettivo, s.n.c.
- Società in accomandita semplice.
Nell’atto costitutivo si stabilisce la remunerazione di ciascun socio in base all’andamento dell’attività e le modalità con cui ciascun socio partecipa all’amministrazione dell’azienda.
L’elemento fondamentale è l’aspetto personale. Queste non sempre possono svolgere attività di produzione. Le attività di produzione sono: manifatturiera, di servizi, distribuzione, finanziaria, di produzione originaria, estrattive o agricole. Le attività commerciali sono simili a quelle di produzione ma con delle differenze: sono tutte quelle di produzione ad eccezione di quella agricola. Quelle semplice e in nome collettivo possono svolgere attività commerciale, quella in accomandita no.
Le componenti sono:
- Il socio è colui che versa inizialmente il capitale, che insieme agli altri soggetti detiene la proprietà della società, che si ottiene versando una quota del capitale. Nelle società in accomandita semplice si hanno due figure di soci: quelli accomandanti, solo soci di capitali, lo versano ma non si occupano della gestione, e accomandatari, versano capitale e spetta anche la gestione, sono anche amministratori.
- Il governo: che ha il potere decisionale, prende il nome di amministratore/i.
Organi:
- Consiglio di amministrazione.
- Assemblea dei soci.
La società acquista una sua autonomia patrimoniale imperfetta, coinvolge anche il patrimonio personale dei soci, e soggettività giuridica. Quindi è essa stessa titolare di diritti e obblighi.
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Di capitali
- Responsabilità limitata, s.r.l.: imprese a ristretta base societaria, è meno rigida rispetto alle s.p.a. Gli amministratori possono essere nominati a tempo indeterminato. Il capitale minimo è di €10.000 e non può essere diviso in azioni, ogni socio avrà una quota. L’organo di controllo non è obbligatorio per quelle con capitale inferiore a €120.000.
- Responsabilità limitata semplificata, s.r.l.s. min €1 max €10k.
- In accomandita per azioni, s.a.p.a.: è costituita da due tipi di azionisti, quelli accomandatari e quelli accomandanti. L’azionista accomandatario è illimitatamente responsabile di tutte le obbligazioni assunte dalla società.
- Società per azioni, s.p.a.: imprese di media-grande dimensione. Il capitale è diviso in azioni. Per le azioni quota è fissato quotidianamente il prezzo di negoziazione, che non è altro che il punto di incontro tra coloro che vogliono comprare e vendere.
La differenza nella scelta del tipo di società sta nel rischio che si vuole correre, un altro elemento è la dimensione del capitale.
Art.2247: Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi, denaro o beni valutabili, per l'esercizio in comune di un'attività economica allo scopo di dividerne gli utili.
Nelle srl si chiamano soci, non emettono azioni, il capitale sociale è suddiviso in quote sociali, sono dotate di autonomia patrimoniale perfetta, i soci rispondono solo della quota conferita e di solito sono anche amministratori.
La società è come se fosse una persona fisica, ovvero è dotata di personalità giuridica. C’è sempre una limitazione alla responsabilità dei soci, rispondono solo col patrimonio da loro conferito alla società si chiama capitale di rischio perché rischi di perdere il patrimonio che investi in azioni della società. Le riserve di utili sono quote di utili che vengono reinvestite nell’impresa. Diritti amministrativi: partecipare alle assemblee, consultare i documenti presso la sede sciale. Si obbliga a conferire denaro pari alla quota sottoscritta.
Hanno come elemento principale il capitale, perché si ha una separazione tra soci e amministratori, tra proprietà, dei soci, e management, degli amministratori, che hanno il compito di amministrare la società secondo una diligenza professionale, richiesta dalla natura dell’incarico. In quella in accomandita per azioni si ha sempre la figura dei soci accomandanti e accomandatari, i quali rispondono anche con il loro patrimonio personale.
Presenza di una pluralità di organi
- Assemblea dei soci: decidono a maggioranza.
- Organo di gestione: nominato dall’assemblea dei soci. Può esserci l’amministratore unico o il consiglio di amministrazione.
- Organo di controllo: è il collegio sindacale o il sindaco unico per le s.r.l. ai tre membri del collegio è affidato il compito di controllare l’operato degli amministratori.
Necessità di un capitale minimo: un capitale sociale positivo rappresenta per il creditore una garanzia di ripagare il suo credito, perciò viene effettuato un monitoraggio continuo sull’andamento del capitale. Quando il patrimonio diventa inferiore al capitale sociale, si procede con la riduzione di capitale per perdite. Se il patrimonio scende al di sotto del capitale minimo, la società dovrà sciogliersi se i soci non provvedono a ricostituirlo.
Pubblicità sull’andamento aziendale: nelle società di capitali il bilancio deve essere redatto annualmente e successivamente pubblicato nel registro delle imprese.
Società mutualistiche
- Società cooperativa, s.c.
- Mutua assicuratrice.
Lo scopo è quello di conseguire il lucro soggettivo, il vantaggio economico che ottenere direttamente un socio attraverso lo svolgimento dell’attività aziendale.
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Attori del sistema economico
- Individui.
- Collettività organizzate.
- Aziende: sono lo strumento dell’operare delle persone in campo economico. Operano secondo il principio del minimo mezzo, ottenimento del massimo risultato col minor impiego di risorse: efficienza.
I caratteri dell’azienda
- Economicità: condizioni di vita, condizioni di funzionamento. Attraverso queste è in grado di operare e di funzionare. Nelle imprese vengono vendute al mercato ad un prezzo generando un ricavo per il produttore incluso il profitto, perché assume il rischio d’impresa. Nelle aziende invece non esiste un vero e proprio prezzo di mercato.
- Durabilità: un’azienda per essere qualificata come tale deve essere vista come un’istituzione destinata a durare nel tempo.
- Mutabilità dei soggetti che concorrono a promuovere e far funzionare l’azienda. Deve esserci la permanenza nel tempo nonostante la mutabilità.
- Autonomia: deve avere l’attitudine di perdurare nel tempo in modo autonomo, non con continui, ad esempio, aiuti da parte da terza economia. Serve per far si che il sistema aziendale sia un sistema compiuto.
- Equilibrio: il carattere fondamentale è che deve rispettare, nel medio-lungo periodo, Tende sempre ad un equilibrio che si sviluppa nel tempo, in forma tendenziale, cioè che non viene mai perfettamente raggiunto. Infatti, si svolge continuamente in uno stato di turbolenza.
Il mercato dei clienti, nelle imprese, è all’origine della produzione e stimola l’iniziativa privata disposta ad investire capitali e ad assumere il rischio d’impresa, avendo come corrispettivo un profitto, differenza tra ricavi e costi.
L’insieme degli utenti, aziende, richiede servizi pubblici di cui usufruisce la collettività pagando tributi non corrispondenti al prezzo di mercato.
L’azienda per mantenersi in equilibrio deve sempre tendere alla crescita, ma allo sviluppo.
Per equilibrio si intende sfruttare in maniera conveniente le risorse disponibili, utilizzando il principio di razionalità, utilizzare una minima quantità di risorse per ottenere quel risultato, o utilizzare il massimo risultato possibile attraverso le risorse date. Deve essere svolta in condizioni di efficienza, riguarda la relazione tra quantità di risorse impiegate e quantità di prodotti ottenuti, ma anche in modo efficace, riguarda il livello quali-quantitativo dell’output, cioè dei beni o servizi prodotti e ceduti al mercato.
Fini aziendali: sono legati alla produzione di ricchezza. Sono l’insieme di operazioni aziendali, e a seconda del tipo di attività che l’azienda svolge possono essere suddivisi.
Ci sono diversi aspetti sulla gestione aziendale:
- Finanziario: è legato all’acquisizione dei mezzi nan
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