RIASSUNTO ORIENTAMENTO INTERCULTURALI
PRIMA PARTE: IL CONTESTO E I RIFERIMENTI
Gli orientamenti interculturali si pongono in continuità con la visione della scuola
italiana inclusiva e interculturale (La via italiana per la scuola interculturale, 2007;
Linee guida per l’accoglienza e l’integrazione degli alunni stranieri, 2006 e 2014;
Diversi da chi?, 2015).
1.1 SPECIFICITÀ E UNIVERSALITÀ
Gli Orientamenti interculturali si propongono di agire in 2 direzioni:
1. La specificità delle proposte integrative, riguardanti gli alunni provenienti da
contesti migratori, quali: diritto alla scuola; apprendimento linguistico;
mediazione linguistico-culturale; orientamento; prevenzione della dispersione
e degli abbandoni scolastici; relazioni in classe e nel tempo extrascolastico;
2. L’universalità dell’educazione interculturale per tutti.
La scuola è molto cambiata in questi anni e la presenza di bambini e ragazzi che
hanno origini familiari altrove è un tratto di una normalità che è destinata a divenire
sempre più multiculturale e variegata.
L’educazione alla cittadinanza richiede cura esperta, intenzionalità,
accompagnamento, parole ed azioni efficaci. Inoltre, richiede l’adozione di approcci
culturali aperti e sensibili alle interconnessioni e alla reciproca dipendenza tra paesi
nel mondo globale.
1.2 I VOLTI E I DATI
L’immigrazione cambia ad un ritmo molto veloce. In pochi anni si sono modificati i
dati, i flussi, i luoghi di nascita, le storie e i progetti dei nuovi cittadini. Gli alunni non
italiani sono da tempo parte strutturale e consueta della popolazione scolastica. Ad
essi vanno aggiunti alunni e studenti che non rientrano nella classificazione “con
cittadinanza non italiana”, utilizzata dal Ministero, ma sono portatori di sensibilità e
provenienze che arricchiscono il tessuto multiculturale e plurilingue delle scuole
italiane. La crescente partecipazione ai percorsi di studio successivi al primo ciclo
pone nuove domande al sistema scolastico e formativo.
In questi anni la scuola ha fatto passi avanti sui temi dell’inclusione e delle attenzioni
all’accoglienza e all’integrazione, tuttavia divari e criticità permangono ancora, anche
per gli studenti, provenienti da contesti migratori, che sono nati e cresciuti in Italia.
POVERTÀ DELLE FAMIGLIE
Secondo i dati Istat, il 29% delle famiglie straniere si trova in condizione di povertà
assoluta a fronte del 5% delle famiglie italiane.
RIDOTTA FREQUENZA ALLA SCUOLA DELL’INFANZIA
I bambini italiani sono inseriti nella scuola dell’infanzia nel 93.6% dei casi, mentre i
bambini con cittadinanza non italiana la frequentano il 79%.
DIFFICOLTÀ NEL PROSEGUIMENTO E NEL COMPLETAMENTO DEGLI STUDI
Il tasso di scolarità tra i 14 e i 16 anni indica che il 10% circa non prosegue gli studi
dopo la scuola secondaria di I grado, mentre quello tra i 17 e i 18 anni evidenzia una
maggiore rilevanza di percorsi non lineari e di abbandoni precoci.
RITARDO SCOLASTICO
Sulla base dei dati del Ministero dell’Istruzione pubblicati nel settembre 2021, gli
alunni con cittadinanza non italiana hanno un ritardo scolastico pari al 29.9%. Fra gli
italiani è l’8.9%.
L’ACCESSO ALLA SCUOLA SECONDARIA DI II GRADO
Gli studenti provenienti da contesti migratori sono presenti oggi in tutti gli indirizzi di
scuola superiore ma si verifica che scelgano soprattutto il comparto tecnico-
professionale. Le scelte scolastiche e formative dopo la scuola secondaria di I grado
sono un passaggio cruciale del percorso formativo degli studenti in modo che tutti
abbiano la stessa possibilità di esprimere e sviluppare al meglio le proprie
potenzialità.
I GIOVANI CHE NON STUDIANO E NON LAVORANO
Tra i giovani che non lavorano né sono inseriti in un percorso scolastico o formativo
(definiti NEET) gli studenti provenienti da contesti migratori sono il 33,5%, gli italiani
il 22,5%. Tra gli italiani sono i maschi soprattutto in questa condizione, mentre, tra gli
studenti provenienti da contesti migratori è maggioritaria la componente femminile.
1.3 A PROPOSITO DI PAROLE: UN LESSICO DA RIVEDERE
Si nota ormai un’incongruenza nell’utilizzo di termini che hanno a che fare con la
condizione giuridica.
Le definizioni “alunni stranieri” o “alunni con cittadinanza non italiana” sono ormai
inappropriate; la definizione “alunni con background migratorio”, usata di frequente
in ambito accademico ed europeo, non è di facile diffusione. La denominazione di
“scuole internazionali” per gli istituti connotati da multiculturalità e multilinguismo,
è significativa di prospettive e strategie nuove. É importante che il mondo della
scuola rifletta, anche con gli studenti, sulle parole che vengono utilizzate fuori e
dentro la scuola a proposito di immigrazione.
1.4 I PRINCIPI E I RIFERIMENTI DA RIBADIRE
Gli Orientamenti interculturali intendono ribadire principi:
il diritto/dovere all’istruzione di tutti i minori, diritto che vale la pena
riproporre con determinazione per contrastare gli episodi inaccettabili e i casi
ancora diffusi di mancato o ritardato inserimento che continuano a verificarsi
È una violazione del diritto all’
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