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Figure dell'educazione nel mondo

Di Francesca De Vietro 2022/2023

Introduzione

In questo libro ci sono diverse ed importanti autrici che hanno segnato il cammino dell’educazione nel corso dei secoli, quindi gli autori sono i “camminatori”. Gli autori protagonisti sono coloro che si sono contraddistinti nelle loro ricerche creando novità e cambiamenti in questa disciplina, movimenti portati avanti da discepoli e figure importanti. Queste influenze sono arrivate a noi oggi o hanno contribuito a crearne delle altre.

Nuove pratiche e metodi

Sono nate nuove pratiche e metodi non sempre accettati fin da subito ma integrati nel tempo, a volte le teorie di alcuni studiosi si diffusero molti anni dopo attraverso i loro discepoli, quindi dopo la loro morte, addirittura in altri contesti ed anni culturali, un cammino lunghissimo. Gli autori sono stati scelti sulla base “della rottura” nell’educazione e rappresentano varie aree geografiche.

Aree culturali dell'educazione

La prima area culturale rappresentata da Confucio è la civiltà cinese, i quali insegnamenti si sono diffusi attraverso il commercio in tutta l’Asia influenzandola. La seconda area occidentale è rappresentata da Platone il quale sviluppa le sue idee in Grecia. Ad esempio, il concetto paideia si dice sia la fondamenta della cultura occidentale attuale alla base della formazione in Europa ed America. Platone con la Paideia voleva che i fanciulli fossero educati e diventassero l’élite della Polis con la loro istruzione.

Altre aree culturali

La terza area, quella arabo-musulmana, è quella un po’ più ignorata e trascurata che rappresentano comunque vari contesti importanti e danno riferimenti per farci capire la loro civiltà. I loro concetti sono basati sul loro credo religioso e vogliono distaccarsi da esso. L’ultima parte del libro parla dell’Africa, il colonialismo ha influenzato la loro cultura. In questo territorio ci sono innumerevoli civiltà “native” la cui educazione si basa sul rapporto con la natura e la loro tribù. Gli anziani sono i saggi che insegnano.

Impatto del colonialismo e della globalizzazione

Questo vastissimo territorio da una parte ha subito colonizzazioni che hanno sviluppato il territorio mentre altre parti sono completamente abbandonate ed arretrate. Per questo motivo la globalizzazione di questo territorio si pensa porterà ad uno sviluppo educativo importante nel futuro. Queste quattro grandi aree coprono quindi il nostro mondo fatta ad eccezione di una piccola ed ultima parte che rappresenta l’India. Nella civiltà Hindu possiamo ricordare Gandhi e prima di lui l’educazione ruotava intorno alla figura del Guru. La colonizzazione inglese ha influenzato il loro sistema educativo, infatti gli indiani sono i maggiori informatici e matematici contesi dalle altre nazioni.

Contributi occidentali

Tornando nell’occidente nominiamo ad esempio Montessori che con i suoi metodi integra l’educazione in bambini con gravi problemi di disabilità, che erano inizialmente abbandonati e non calcolati. Oppure Freire che integrò l’educazione a adulti che mancano di quest’ultima con “l’educazione permanente” che vanno oltre i limiti di età come corsi serali o integrazioni che inizialmente non erano opzioni percorribili per adulti non istruiti.

Educazione contemporanea

Nell’educazione contemporanea, plasmata da secoli di influenze come quella americana ad esempio, e l’improvvisa crescita importante dell’Asia, arriva ad oggi con dei dubbi su come si deve migliorare il sistema scolastico, messo in discussione sulla base “Dell’ineguaglianza” e sulla formazione degli insegnanti. La parola chiave in questo contesto è “L’educazione è un bene pubblico” e si comincia a dare spazio all’ambito artistico sottovalutato, perché questa formazione è una integrazione sociale interculturale. I cambiamenti con l’educazione avvengono in natura sociale, scientifica e politico-culturale.

Confucio e l'educazione

Confucio aveva nostalgia sia della dinastia che aveva reso stabilità politica sia della sua regione di nascita originaria delle persone virtuose. Possiamo notare delle coincidenze del Confucianesimo contemporaneo al pensiero Platonico, il quale era sempre indirizzato alla Polis gestita dall’Élite. Nel sedicesimo secolo un progetto di natura scientifico educazionale si chiamerà Enciclopedia che testimonia il processo di sviluppo scientifico e tecnico.

Piaget e Vygotskij

Piaget invece non contento della psico-fisica di Wundt e del behaviorismo (comportamentismo) concepirà il costruttivismo, studio della conoscenza costruita dal bambino tramite le azioni svolte nell’ambiente. A sua volta Vygotskij (psicologo russo) partendo da Piaget, crea il socio-costruttivismo, basato sul concetto che gli adulti sono essenziali nella fase di apprendimento del bambino, lo aiuta a comprendere il contesto socioculturale.

Freud e Montessori

Ed ancora arriviamo a Freud (austriaco) che con la sua psicoanalisi influenzata dall’ipnosi e l’isteria di Charcot, influenza anche l’ambito pedagogico, ma come tutti questi studi rimarranno al di fuori dei contesti scolastici. Più recentemente ritorniamo al medico Montessori la quale fondò la casa dei bambini a Roma dove raccogliendo i bambini orfani e ai margini della società, li rende oggetto di studio per le sue ipotesi di educazione.

Freire e l'educazione degli adulti

Freire invece si concentra su quella fetta di persone adulte, le quali per varie ragioni non hanno avuto accesso alla cultura e all’educazione e vuole far riscattare queste persone dallo stato di oppressione e emarginazione sociale dovuta all’ignoranza, fonderà ad esempio scuole serali dove la chiave base dell’apprendimento è la lettura.

Concetti chiave dell'educazione

Sintetizzando tutto ciò che è stato detto in precedenza, possiamo dire che: il primo concetto chiave è come raggiungere lo scopo educativo. Il secondo concetto è creare cittadini perfetti per la polis (Greci) con una società armoniosa (Confucio) e la società e l’educazione dipendano dalla democrazia (Dewey). Il terzo concetto chiave è l’azione del bambino sull’ambiente (Piaget), l’azione dell’adulto e del linguaggio (Vygotskij) una relazione e un approccio sano all’educazione (Freud) un materiale adatto al tipo di bambino (Montessori). Il quarto concetto chiave e destinatari e luoghi. De Ketele parla di concetti chiave: prima di tutto bisogna capire che educazione si vuole affrontare, in secondo luogo in che contesto e verso chi è indirizzata. Vengono attuati concetti di efficienza ed equità. L’efficienza è il metodo che raggiunge un obbiettivo, L’equità è la possibilità di tutti ad imparare tutto.

Educazione e tecnologia

Nel libro ci sono chiavi di lettura che ci aiutano a capire anche l’attualità in modo universale, una possibilità che in passato non c’era in quanto prima le uniche fonti di conoscenza erano saggi, insegnanti, guru ecc. ma oggi i maggiori detentori di conoscenza a cui facciamo riferimento ad esempio è Internet. Oggi abbiamo gli strumenti per poter anche apprendere e comprendere da soli. La scienza attualmente sta sviluppando varie forme di A.I. (intelligenza artificiale) autonome che rimpiazzano l’essere umano e va contro l’etica. O le scienze biologiche che affrontano studi sul genoma umano, la neuroscienza, neuroni specchio ecc. e vogliono modificare il DNA umano.

Impatto delle tecnologie moderne

Al giorno di oggi con le tecnologie potenti alla portata di tutti come smartphone in mano a bambini, Si è costantemente esposti alla ricezione di infinite informazioni e conoscenze ma la parte pericolosa è formata dall’esposizione alle Fake news (contesto diseducativo). E ancora nuovi strumenti e applicazioni creati a scopo utile e semplificativo di alcune situazioni come Skype, i social e diverse piattaforme utilizzate invece per scopi terroristici o di bullismo (contesto diseducativo).

Globalizzazione e educazione

In sintesi, nell’evoluzione ci sono PRO e CONTRO come il fatto che possono scomparire i tratti distintivi di molte civiltà (globalizzazione). I fenomeni di Polarizzazione sono degli estremi come il divario fra alunni valutati positivi e quelli negativi, oppure ci sono professori con altissime qualifiche e professioni semplicissime, ed ancora zone del mondo con servizi quotidiani e zone senza di essi. Qui si parla di Digital Divisor.

Sistema mondiale e influenze globali

Con questi avventi, in un mondo sempre più globalizzato si impone il sistema-mondiale che vuole essere protagonista globale. Un esempio lampante sono i prodotti di consumo divenuti globali, le lingue potenti che si impongono su altre, il governo nazionale che si impone con le sue organizzazioni come: UNICEF, ONU, UNESCO, BANCA NAZIONALE, UNIUONE EUROPEA, BANCA MONDIALE ecc. togliendo spazio di scelta individuale delle nazioni.

Big Data e impatto ambientale

In aumento permanente abbiamo anche i big data ovvero un crescente gruppo di dati ed informazioni che arrivano in enorme velocità e che creano i dispositivi che abbiamo oggi (pc, telefoni, televisioni, tablet, carte di credito, trasporto urbano, servizi privati). Essi danno e tolgono opportunità, bisogna saperli usare nel modo corretto e allo stesso tempo provocano anche danni ambientali.

Dominazione e controllo sociale

La matematica O’Neil afferma che l’algoritmo delle piattaforme è uno strumento di dominazione e controllo sociale, le tecnologie si usano a danno di altri, e le nuove discipline insegnano azioni eticamente sbagliate. Abbiamo bisogno di un apprendimento attivo, di una educazione alla libertà.

Confucio

Figura e pensiero

Confucio è una figura mitica e leggendaria in quanto non ha mai scritto nulla e ciò che si sa è tramandato dai discepoli, il sapere ci ha raggiunto filtrato o rielaborato da chi racconta. È nato nel 500 a.C. durante la dinastia Zhou nella regione di Lu. Vi era un caos politico ed una instabilità derivata dalla caduta della dinastia Zhou che era in declino “periodo delle primavere e degli autunni”. Questa situazione ha creato lo spazio per il libero pensiero che prima era moderato, ed ha influenzato Confucio che ha iniziato a professare i suoi pensieri a livello politico e sociale, vuole auspicare un ritorno al passato, ha nostalgia verso la pace e la stabilità.

Il pensiero di Confucio

Ci sono due oggetti chiave nel suo pensiero nostalgico: il rispetto dei rituali e l’umanità dei virtuosi. La prima fase è moderarsi per ritornare ai rituali eseguiti nel periodo della dinastia, ma è essenziale aggiungere anche il ritorno all’umanità che era rispettata dei regnanti Zhou, un concetto popolare della regione di Lu, conosciuta al tempo come la regione delle “persone virtuose” Jun Zi. Con questo Confucio auspicava il ritorno della dinastia, in quanto figlio di funzionari vedeva la prosperità della sua regione di nascita.

Contributi educativi

In questo periodo di libertà nascono scuole private con diverse filosofie cinesi. Ci risulta che Confucio fu uno dei primi a fondare una scuola privata, uno dei primissimi EDUCATORI della sua zona, e si riferiva sia ai discepoli che partecipavano ai suoi insegnamenti e sia ai politici che gestivano e governavano sperando di tornare all’armonia che si era persa. Una frase famosa è “io trasmetto, non creo”, la sua forza era quella di impersonare ed incarnare lui stesso il buon senso. In questo periodo storico la Benevolenza e l’umanità era compito del popolo, il compito dei governanti era il rispetto dei rituali e la politica. Allo stesso tempo afferma che tutti devono diventare virtuosi, qualsiasi ruolo si ha nella società, questo era lo scopo della filosofia confuciana, Il mondo diventa virtuoso e la società armoniosa.

La dottrina di Confucio

La sua dottrina ebbe un riconoscimento negli anni successivi, in quanto molte dinastie di governanti lo ignorarono, solo in seguito sarà apprezzato. Nei discorsi di Confucio è onnipresente il suo obbiettivo di formare la persona virtuosa. La nuova dinastia imperiale. Han rese la dottrina del confucianesimo dominante, una ideologia del popolo per rinforzare la regalità dell’impero. L’imperatore lo usò come fuga dal periodo delle primavere e degli autunni (periodo di confusione tra sovrano e divinità). Dopo la morte di Confucio la sua dottrina per sopravvivere a quelle nate nel periodo caotico, dovette aprirsi ad esse ed accoglierle, mentre i discepoli si esprimevano con pensieri individuali criticando ciò che non condividevano. Le dottrine utilizzate dall’impero in seguito furono il buddismo ed il taoismo, le quali furono assimilate dalla dottrina di Confucio per l’appunto, sia per essere sempre innovativa sia per non controbattere l’imperatore. Negli anni successivi infatti il Confucianesimo fu inserito nelle scuole e si insegnava il suo pensiero diventando un esempio (1000/1300 circa) ed inoltre arrivò nell’esame imperiale, che dava accesso alla figura di funzionario dell’impero, in occidente la “meritocrazia” arrivò moltissimi anni dopo. In Cina a quei tempi è sempre stata attuata la meritocrazia, che abbiamo assimilato da loro, ed ancora oggi è solo in parte attuata. Con il tempo il confucianesimo diventa solo lessicale, perde il valore morale e dei contenuti.

Impatto del confucianesimo

Il cambiamento avvenne. In questo periodo dove la Cina vive in miserie e fame al contrario dell’imperatore che aveva altri valori. Converti il pensiero di Confucio per i suoi scopi, ovvero la parola divenne prigione, chi professava aveva la consapevolezza che le parole dette potevano essere la loro fine, ecco perché i confuciani non si esposero concentrandosi sulle metafore e lo scritto. Di conseguenza in seguito viene tolto dagli studi e dal curriculo ufficiale, diventando il simbolo del regime di terrore. Grazie agli scambi commerciali della Cina con l’Europa e L’Asia il pensiero Confuciano si è esteso ed è andato oltre i confini, finendo per essere considerato più fuori che dentro la Cina, essendo apprezzato ad esempio maggiormente in Giappone e Corea. Il suo pensiero da alcuni è ritenuta religione a tutti gli effetti, questione dibattuta perché non sanno se è più religioso o filosofico come pensiero. Attualmente è classificato come filosofico. Confucio è il nome latinizzato e in realtà si chiamava Kong-Fu-Tse (maestro Kong) “kong fu Tsi”. In passato si tendeva a modificare i nomi, una mancanza di rispetto non più applicata.

La dottrina

L’obbiettivo è quello di educare e trasmettere le sue riflessioni, senza dare motivazioni o giustificazioni, Il nostro compito è interpretarlo e capirlo così come è scritto il pensiero. Confucio è la descrizione e la personificazione della “persona virtuosa” Jun Zi. Secondo lui ci sono tre caratteristiche fondamentali per riconoscere una persona Virtuosa: elenca le qualità, poi la confronta con la persona meschina per rafforzare le qualità precedenti, ed infine descrive il carattere.

Qualità, confronto e carattere

  • Qualità: Modesta, esigente nei proprio confronti, è l’opposto della persona meschina è così che si riconosce più facilmente. Umile verso il Cielo (collegamenti religiosi), dignitosa, affabile e flessibile. Si offrono, legano con gli altri e vivono di amore.
  • Confronto con la persona meschina: Cercano l’utilità nelle cose e persone, utilità a scopo personale, orgogliosa, esigente negli altri, danno valore a se stessi, sono egoisti.
  • Carattere: “La persona virtuosa non è come un vaso o uno strumento”. La loro parola deve essere lenta e scrupolosa. Parte tutto dal buonsenso, nulla è scontato.

La citazione di Confucio “I virtuosi come vaso o strumento” indica che tali persone sono utili e importanti ma si usano solo per una funzione, i virtuosi devono raggiungere un livello superiore e adattabile. La prima tappa è essere un vaso e uno strumento, per capire come NON esserlo, è una crescita (Confucio parla attraverso metafore).

Educazione e virtù secondo Confucio

Ad esempio, La metafora: “come abbiamo tanti strumenti abbiamo tanti allievi”. Secoli fa capì il nostro principio educativo “ogni allievo ha una sua diversità” ed era un percorso educativo che seguiva a step ordinati. I virtuosi non sanno fare tutto ma sanno poche cose ben approfondite, qualità e non quantità. Quindi la sua educazione si sviluppa in tre dimensioni: quantitativa, qualitativa, trasformativa.

  • Quantitativa: Conoscere e comprendere la natura di tutti gli allievi.
  • Qualitativa: Insegnare poco ma giusto, ad essere virtuosi.
  • Trasformativa: Trasformarsi da essere vaso/strumenti in NON essere, si passa da conoscenze concrete ad astratte (morali). È un processo continuo di miglioramento e di crescita.

La metafora del non-vaso (Jun zi) Confucio la spiega paragonando uno dei suoi discepoli a un vaso delle offerte, quindi vaso di estimabile valore ma che ha un solo scopo. È ciò che non deve essere e ciò che non riesce a diventare, la sua conoscenza è fine a se stessa per apparire come persona virtuosa, ma non è messa in pratica. In poche parole, la finalità del vaso è solo quella di raccogliere liquidi, come il discepolo raccoglie sapere, e qui scatta il non-vaso, ovvero non avere solo questa finalità ma diventare un maestro che insegna a sua volta trasmissione di sapere. Per raggiungere la qualità e non la quantità si insegna il poco ma in modo approfondito, troppe arti distraggono la concentrazione dell’obbiettivo morale. Una metafora che descrive la virtù e la virtù apparente è: “la persona virtuosa è vento, la virtù del popolo è erba, l’erba si piega sempre al vento”. Dopo 2000 anni Kong-fu-tse è ancora attuale nell’educazione di oggi, le sue tre dimensioni infatti le possiamo ritrovare nelle metodologie attuali della didattica anche nel nostro paese.

Platone e paideia

Platone e Aristotele sono considerati i massimi esponenti della filosofia greca. Il concetto di paideia (educazione) è molto ampio, è un ideale di vita oltre che...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher muffinnutelloso di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e pedagogia interculturale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale o del prof Pizzi Fabrizio.
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