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Pedagogia generale

A.A 2023/2024

Università Cattolica del Sacro Cuore (BS)

Scienze e tecniche psicologiche

Docente: Emanuele Serrelli

Libro: Figure dell’educazione nel mondo

Indice

1. Introduzione al corso…………………………………………………………….……………………….…pag. 2

2. Educazione e potere: Paulo Freire…………………………………………………………………...…pag. 6

3. Cos’è possibile insegnare: Platone…………………………………………………………………….pag. 11

4. Tradizione o innovazione: Confucio e Averroè……………………………………………….…...pag. 13

5. Educazione e colonialismo: l’educazione in Africa…………………………………….……….…pag. 18

6. Educazione e popolo: Condorcet, Ferry e Grundtvig…………-………………..……………….pag. 20

7. Psicologia e pedagogia: Rousseau, Piaget, Vygotskij e Montessori…..…………………..…pag. 24

8. Conscio e inconscio: Ibn Khaldun e Freud…………………………………..……………………….pag. 31

9. El Sistema…………………………………………………….………………………………………..........pag. 36

10. John Dewey…………………………………………………………………………………………….…….pag. 37

1

━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━

1.

Introduzione

al corso

━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━━

è è

L’oggetto di interesse della pedagogia l’educazione. La pedagogia caratterizzata da una pluralità

Ma cosa

di metodi ed approcci (es: comparativo, narrativo, storico, teorico ed esperienziale ecc...).

intendiamo per educazione? A livello internazionale, insegnamento e apprendimento (teaching

and learning) sono due concetti correlati. Ad esempio, l’UNESCO definisce l’educazione come:

- “Il modo in cui organizziamo l’insegnamento e l’apprendimento nel corso della vita”;

è

- “L’educazione il modo in cui organizziamo il ciclo intergenerazionale di trasmissione e co-

creazione della conoscenza. Ci mette in contatto con il mondo e con gli altri, ci espone a

nuove possibilità e rafforza le nostre capacità di dialogo e di azione”.

Si potrebbe quindi dire che l’educazione (o, meglio, l’education) faccia parte del teaching e

learning. Tuttavia, in italiano il termine “educazione” ha un’accezione diversa rispetto al termine

è

inglese “education”, il quale quindi meglio tradotto con “istruzione”. In italiano, infatti, il termine

educazione ha a che vedere con il prendersi cura di qualcuno (dimensione della cura, o “care”). La

pedagogia italiana non riflette quindi solo su scuola e didattica, ma su tutti i processi di cura e sui

processi sociali di fondo (anche extrascolastici): si tratta di un crescere assieme. L’educazione

è è

viene quindi vista come una qualità della relazione. Una relazione educativa quando

caratterizzata da:

 Reciprocità -> c’è uno scambio reciproco tra i membri della relazione;

 Continuità -> nel tempo;

 Intenzionalità -> mentre i due attori sono alla pari dal punto di vista di reciprocità, non lo

è

sono in termini di responsabilità. L’educazione, infatti, non spontanea, ma ha

è

un’intenzionalità, consapevolmente orientata. L’educatore ha una certa un’intenzione di

fare del bene (->cura) nei confronti dell’educando;

 Progettualità -> necessaria per raggiungere determinati obbiettivi, i quali devono essere

chiari per entrambi (educatore ed educando). E’ importante ricordare che la relazione

educativa ha un termine, che coincide con il momento in cui vengono raggiunti gli obbiettivi.

Lo scopo dell’educatore dev’essere quindi quello di diventare inutile;

 Non esclusività -> serve alla persona ad aprirsi ad altri contesti, relazioni e realtà.

VERSO FUTURI INSOSTENIBILI?

Al giorno d’oggi, i nostri modi di vivere si sono allontanati dall’equilibrio, portandoci verso futuri

(potenzialmente) insostenibili. Vediamo alcune delle sfide contemporanee:

• Cambiamento climatico, degrado ambientale, uso delle risorse che supera i confini del

pianeta -> minacciano la sopravvivenza dell’umanità e delle altre specie (->perdita della

biodiversità);

• L’ordine mondiale si sta indebolendo (violenza dei conflitti armati, dell’occupazione e della

repressione politica) -> distrugge vite umane, ma mina anche il concetto stesso di dignità

umana;

• Migrazioni e spostamenti forzati, che troppo spesso esacerbano gli effetti disumanizzanti

di razzismo, bigottismo, intolleranza e discriminazione;

• È in espansione vertiginosa il nostro squilibrio reciproco, sotto forma di disuguaglianze

sociali ed economiche che minano la coesione sociale;

In sintesi, possiamo parlare di…

1. Crisi di valori:

• Aumento della corruzione, dell’insensibilità, dell’intolleranza e del bigottismo;

• A rischio l’idea stessa che la dignità di ogni persona sia preziosa, l’impegno affinché tutte

le persone abbiano diritti fondamentali, la salute della Terra;

• Normalizzazione della violenza;

 Sovvertimento della fiducia e della buona volontà, la demonizzazione dell’“altro” e la

riluttanza a cooperare e ad affrontare in modo più significativo questa serie di sfide

globali in aumento. 2

2. Arretramento della democrazia:

• Ascesa dell’autoritarismo, del populismo escludente e dell’estremismo politico;

• Discorsi di odio, diffusione irresponsabile di fake news, fondamentalismo religioso e

nazionalismo escludente (tutti amplificati dalle nuove tecnologie), usati strategicamente

per favorire interessi ristretti.

3. Tendenze di sviluppo paradossali:

• I livelli di povertà globale sono diminuiti, ma le disuguaglianze tra i diversi Paesi e al loro

interno sono aumentate;

• Sempre più persone sono impegnate attivamente nella vita pubblica, ma la società civile e

la democrazia si stanno sfilacciando in molte aree del mondo;

• Decenni di lavoro per sostenere gli sforzi delle società per promuovere forme pacifiche di

è

risoluzione delle differenze, ma oggi il mondo caratterizzato da una crescente

polarizzazione sociale e politica;

• La tecnologia ci ha connesso più strettamente che mai, ma sta anche contribuendo alla

frammentazione e alle tensioni sociali.

FOCUS SULLA TECNOLOGIA

In particolare, vediamo alcuni dei rischi collegati alla trasformazione digitale e all’automazione

tecnologica:

• L’apprendimento può ridursi (così come espandersi) negli spazi digitali;

• La tecnologia fornisce nuove leve di potere e controllo che possono reprimere, così come

emancipare;

• Con il riconoscimento facciale e l’IA (Intelligenza Artificiale), il nostro diritto umano alla

privacy può contrarsi in modi che erano inimmaginabili solo dieci anni fa;

• Abbracciare acriticamente la tecnologia troppo spesso ci allontana pericolosamente,

troncando la conversazione e distruggendo la comprensione reciproca.

EDUCAZIONE COME FONDAMENTO PER IL FUTURO

Com’è possibile uscire da questa situazione? Grazie all’educazione. L’educazione ha svolto a lungo

è

un ruolo fondamentale nella trasformazione delle società umane -> l’educazione non

semplicemente influenzata da fattori esterni, ma svolge un ruolo chiave nello schiudere potenziali

futuri in ogni angolo del mondo. La conoscenza e l’apprendimento sono la base per il rinnovamento

e la trasformazione. Ad oggi, l’educazione non sta facendo ciò che potrebbe per aiutarci a

plasmare futuri di pace, giusti e sostenibili. In relazione all’educazione, esistono molteplici scenari

futuri possibili, che vanno dalla trasformazione radicale alla crisi profonda. Per dare forma ai

futuri che vogliamo, l’educazione stessa deve essere trasformata.

FIGURE DELL’EDUCAZIONE NEL MONDO

Il testo “Figure dell'educazione nel mondo”, su cui si poggia il corso, tratta di tutte le figure che

hanno segnato l'evoluzione dell'educazione nel corso della storia. La trasformazione

è

dell'educazione nel corso del tempo un lungo cammino, il quale viene profondamente influenzato

dai contesti politici, economici, sociali e culturali in cui avviene. Le figure qui prese in

considerazione sono infatti figure radicate nel loro contesto, che hanno rappresentato una

discontinuità con un dato modo di pensare e di agire, cercando di trasformare l’educazione. Grazie

è

a queste figure, si potuto proporre nuove visioni e pratiche che hanno rivoluzionato l'educazione.

3 è

Attraverso alcune di queste personalità significative, possibile individuare 4 tracce (a cui

corrispondono 4 civiltà) che hanno attraversato i secoli fino ad oggi:

1. Il progetto educativo e sociale di Confucio (antica Cina), volto a creare una società

armoniosa, sta alla base della cultura “sinizzata” (conformarsi alla civiltà e ai costumi

cinesi); paideia

2. La civiltà greca ha inventato il concetto di “ ”. Nello specifico, i filosofi Aristotele e

élite

Platone, i quali cercavano di formare un capace di mantenere in ordine la polis,

ritenevano fondamentale che a quest'élite fosse fornita un’ampia cultura, in modo tale da

saper poi allevare i bambini. Questo concetto di educazione verrà poi trasmesso al mondo

latino e cristiano e, pur subendo alcune trasformazioni durante il Rinascimento, si

propagherà oltre i confini dell’Europa;

3. La civiltà arabo-musulmana si sviluppa attorno alle scienze religiose, che costituiscono la

base esclusiva dell'educazione. Le figura principali di questa civiltà sono Khaldun e Averroè,

i quali cercheranno di distinguere le scienze religiose (non comprovabili scientificamente),

dalle scienze “profane”, che si basano sulla certezza, cercando di far emergere

l’educazione dalla segregazione religiosa;

4. Nelle civiltà native, invece, l'educazione aveva luogo tramite due vettori: il contatto

ravvicinato con la natura e la tribù/comunità d'appartenenza, all’interno della quale gli

anziani trasmettevano la saggezza. Quest'impronta ha interessato soprattutto l'Africa

subsahariana e molte altre zone rurali di altri continenti.

A queste 4 civiltà aggiungiamo anche la civiltà hindu, dove sono emerse due figure altrettanto

importanti: Tagore e Ghandi. Secondo i pensatori della civiltà hindu, l'educazione si inscriveva nella

tradizione religiosa basata sul manoscritto dei Veda (=raccolta di testi sacri dei popoli arii, ovvero

popoli nomadi appartenenti al gruppo indo-iraniano). In particolare, l’educazione ruotava attorno

a un precettore (guru), in luoghi vicini alla natura e, più tardi, nei monasteri buddisti. La

colonizzazione britannica modificò profondamente l'educazione di questa civiltà, tant'è che il

sistema britannico delle scuole e delle università verrà successivamente importato nella maggior

parte delle scuole indiane (nonostante i tentativi di Ghandi di opporvisi).

LE FIGURE ALLA BASE DELL’EDUCAZIONE CONTEMPORANEA

è è

L'educazione contemporanea stata gradualmente plasmata nel corso del tempo, ed necessario

constatare che alla base di queste dinamiche vi sono state prima l’Europa occidentale e poi

l’America settentrionale e meridionale. I primi accenni dell’educazione contemporanea possono

essere attribuiti a una serie di personaggi che avevano anticipato e/o vissuto la Rivoluzione

francese: Rousseau, Condorcet e Ferry; sarà quest’ultimo, ad esempio, ad organizzare l'istruzione

è

primaria laica, gratuita e obbligatoria (=struttura scolastica francese, che ancora oggi presente

nella maggior parte dei paesi). Successivamente, nel XX secolo, molte figure mettono in

discussione certi aspetti di questa struttura scolastica, principalmente la sua organizzazione e il

modo di trasmettere il sapere e il saper-fare. Alcune di queste figure sono:

• Piaget -> svizzero; fondatore del movimento dell'Educazione nuova e del costruttivismo (il

quale si basa sul concetto secondo cui ciascuno costruisce la propria conoscenza della realtà

attraverso la riflessione sulle proprie esperienze);

• Vygotskij -> russo; ispiratore del movimento socio-costruttivista, che permetterà

l'evoluzione del movimento dell'Educazione Nuova di Piaget;

• Dewey -> americano; difensore dell'apprendimento tramite l'esperienza;

• Freud -> austriaco; mettendo in evidenza il ruolo dell'inconscio, condurrà gli psicanalisti a

focalizzare la propria attenzione sull'importanza della relazione educativa e delle sue

derive.

Altre figure hanno ampliato la nozione di educazione, troppo spesso ridotta all’insegnamento

obbligatorio e alla struttura scolastica. Tra queste figure vediamo Maria Montessori (italiana,

impegnata contro il fascismo), la quale evidenzia l'importanza dell'educazione dei bambini e

propone un metodo rigoroso che si discosta sia dalla semplice custodia che dalla struttura

scolastica classica. Altre figure importanti sono Grundtvig, Freire e Abreu. Grundtvig contribuisce,

nel XIX secolo, a fondare l'educazione popolare nei Paesi scandinavi e a divulgare il concetto di

educazione permanente. Paulo Freire combatte contro l'analfabetismo adulto e le oppressioni

politiche, sociali e culturali. José Abreu, invece, riesce a sviluppare un movimento mondiale,

chiamato “El Sistema”, che offre a tutti l'accesso all'educazione musicale (nonostante l'educazione

artistica non sia al centro dell'interesse scolastico, fornisce un modello umanistico di integrazione

e organizzazione sociale). Queste figure ci ricordano che l'educazione contemporanea e quella

4

futura non può limitarsi a rimanere all'interno delle pareti della scuola, ma deve essere pensata

per tutti gli ambiti della vita delle persone e per tutte le età della vita.

RADICAMENTO E FRATTURE ALLA BASE DELLE NUOVE CONCEZIONI

Ciascuna figura di questo volume si colloca in un preciso contesto politico, sociale e culturale e

formula proposte inedite che vanno contro gli ideali della propria epoca (per cui spesso sono state

accolte meglio al di fuori del loro ambiente). Si possono distinguere 3 esempi di radicamento e

fratture:

1. Di natura politica e culturale -> in termini di gestione di società;

2. Di natura scientifica -> nel periodo di sviluppo delle scienze umane;

3. Di natura sociale -> riguardante coloro che la società ha lasciato ai margini.

Nella prima categoria si trovano personalità che devono confrontarsi con lo sgretolamento di una

Confucio

situazione politica e sociale (come , la cui nostalgia si snoda in due direzioni: nostalgia

della dinastia precedente, la cui stabilità politica poggiava sull'importanza attribuita ai rituali e

nostalgia della sua regione, avente “persone virtuose”). Nella seconda categoria rientra un certo

fermento scientifico, costituito da nuove concezioni che si manifesteranno contrastando certi

concetti dominanti delle scienze umane dell'epoca e generatrici di nuove discipline (come nel caso

di Piaget che non potrà accontentarsi della psicofisica e concepirà dunque la psicologia dello

Piaget, Vygotskij, Dewey e Freud

sviluppo, con la sua teoria degli stadi). Qui troviamo . Nella terza

categoria, vi sono figure che si preoccupano di coloro che rimangono ai margini del campo

Maria Montessori

educativo e ampliano il campo dell’educazione, come ad esempio , la quale

rivoluziona il modo di occuparsi degli orfani e dei bambini considerati fuori dalle norme sociali.

Montessori crea la “Casa dei bambini” a Roma, dove utilizza il metodo omonimo (montessoriano),

ottenendo ottimi risultati anche su bambini con ritardo mentale e getta, infine, le basi

dell'istituzionalizzazione dell'educazione prescolastica (o froebeliana -> Froebel nel XIX secolo

Grundtvig e Freire

aveva creato i giardini d'infanzia). danno avvio ai movimenti di educazione

Abreu

popolare, di pedagogia degli adulti e di educazione life-long. Infine, si occupa di coloro che,

élite

per mancanza di mezzi, non hanno la possibilità di partecipare alla cultura, riservata a un

favorita. ALLEANZA FRA TRADIZIONE E MODERNITA’

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher martaa.cavagnini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Pedagogia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Serrelli Emanuele.
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