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Microeconomia

Che cos'è l'economia?

L'economia si può intendere come lo studio di come la società gestisce le sue scarse risorse. Infatti, il tema delle risorse scarse è un concetto condiviso nel mondo dell'economia in quanto si parte dal presupposto che tutti gli individui devono procurarsi delle risorse per ottenere ciò che desiderano o di cui hanno bisogno. Tuttavia, la disponibilità di queste risorse (che possono essere tanto tangibili come intangibili) è estremamente limitata: ecco perché si devono fare delle scelte (gli economisti le definiscono trade-off) su quali risorse impiegare e a quali rinunciare.

Macroeconomia e microeconomia

A partire dall'economia in senso generale, questa disciplina si può scindere in due branche:

  • Macroeconomia, che si focalizza sulle decisioni complessive di un vasto gruppo aggregante di decisori che influiscono sull'andamento economico.
  • Microeconomia che concerne un focus sul comportamento e sul processo decisionale di un gruppo ristretto.

Gli obiettivi degli economisti possono essere differenti e si basano su due approcci che, seppur differenti, non necessariamente si escludono a vicenda:

  • Conducendo un'analisi positiva, si porta avanti un approccio obiettivo sul meccanismo economico.
  • Conducendo un'analisi normativa, l'economista studia i dati e finalizza il tutto formulando una raccomandazione su ciò che dovrebbe essere fatto per poter migliorare i risultati economici.

Gli strumenti dell'analisi economica: i modelli

Uno degli strumenti cardine dell'analisi economica sono i modelli:

  • I modelli teorici (ossia dei modelli matematici- delle formule) che descrivono le relazioni che legano diverse variabili economiche e ci permettono di valutare l'impatto economico di una singola variabile (cosa succede a x se applico y).
  • I modelli statistici che apportano più informazioni e consentono di verificare quanto i dati del modello teorico siano supportati nella realtà.

Il modello di concorrenza perfetta

Che cosa significa? Il modello di concorrenza perfetta è un benchmark (ossia non una descrizione della realtà ma un punto di riferimento ideale). Si tratta del mercato di tipo ideale che funziona al meglio di quanto un economista possa sperare e immaginare. Il modello di concorrenza perfetta ha determinate condizioni:

  • La presenza di moltissimi consumatori e produttori che devono commerciare un bene omogeneo (che vuol dire essere identico indipendentemente da quale sia la sua provenienza- tipo i prodotti in serie).
  • Non è presente incertezza nel senso che tutti gli agenti economici conoscono bene le condizioni di mercato (quindi i prezzi, le caratteristiche del bene, le qualità, la quantità richiesta e offerta dello stesso).
  • Non ci sono barriere perché i produttori sono liberi di entrare e di uscire dal mercato (se i costi del prodotto diventano troppo elevati e si rendono conto che il bene non è più profittevole alle loro esigenze) senza che questa scelta comporti costi significativi o eventuali sanzioni.

Nella concorrenza perfetta né i consumatori né i produttori decidono il prezzo di mercato, ma è il mercato stesso che si regola la propria attività, nel tentativo di massimizzare e trovare il proprio equilibrio. Inoltre, il modello implica che si introducano due concetti cardine:

  • La curva di domanda che è la rappresentazione grafica della quantità di un bene che i consumatori sono disposti ad acquistare a diversi livelli di prezzo (nella maggior parte dei casi è una curva decrescente - se il prezzo diminuisce ci sono più compratori disposti ad acquistare).
  • La curva di offerta che è la rappresentazione grafica della quantità di un bene che i produttori sono in grado di offrire a diversi livelli di prezzo (è una curva crescente - se il prezzo diminuisce, vi è un numero minore di produttori disposti a vendere).

C'è un punto molto preciso dove la quantità domandata e quella offerta si eguagliano e, graficamente, le rappresentazioni delle curve si intersecano: il punto di equilibrio. Questo parametro equivale al prezzo che ci si aspetta e che il mercato genera.

Nello specifico...

Nella vita reale, i consumatori non si accontentano di una singola unità di bene, per questo differenziamo la curva individuale e di quella di mercato, cioè quella che una grande fetta sociale richiede.

La curva di domanda

La curva di domanda individuale è la relazione tra prezzo e quantità domandata da uno specifico consumatore, mentre la curva di domanda di mercato è la relazione fra il prezzo e la quantità complessiva domandata dalla totalità dei consumatori (e si identifica aggregando - sommando - tutte le domande individuali). Avendo una situazione del genere, le necessità e le aspettative di Daria e Dino sono ovviamente diverse. A un prezzo di 30, la quantità richiesta da Daria è 3, mentre quella richiesta da Dino è 2. La curva di domanda di mercato è la somma orizzontale della quantità domandata dai singoli consumatori. Nel caso del grafico in figura la somma è 5.

La curva di domanda non è necessariamente una retta, quello che rimane vero è che è negativamente inclinata; questo perché un prezzo più alto per un bene, a parità di condizioni di mercato, porta i consumatori a domandare una quantità minore del bene stesso. E specularmente ciò spiega anche la tendenza positiva della curva di offerta, perché alla riduzione di prezzo corrisponde un aumento della richiesta del prodotto. Tuttavia, questa logica, seppur applicata alla maggioranza dei beni, non sempre si realizza. Ci sono dei beni, chiamati beni inferiori (o di Giffen) che hanno un impatto diverso sul mercato in quanto se il reddito aumenta, la richiesta diminuisce.

Gli spostamenti della curva di domanda

Quanto detto precedentemente funziona regolarmente solo ed esclusivamente "a parità di condizioni" e cioè quando tutto è cristallizzato e varia il prezzo. Nella realtà, però, ci sono delle condizioni che cambiano per tante ragioni e questo genera uno spostamento della curva di domanda. Lo spostamento indica che la curva di domanda si sposti, sul piano cartesiano, da sinistra a destra o viceversa: quando succede vuol dire che per ogni singolo prezzo è cambiata la quantità domandata sul mercato. Un esempio è il mercato delle mascherine durante il Covid: quando prima veniva venduto un numero x di prodotto, l'obbligo di indossare mascherine fa sì che a uno stesso prezzo se ne debbano produrre e commerciare molte di più.

Spostamento e movimento non sono la stessa cosa:

  • Lo spostamento implica un cambiamento della quantità per ogni livello di prezzo quando le condizioni cambiano.
  • Il movimento implica che le condizioni non cambiano (segue la logica di "a parità di condizioni") ma si aumenta o diminuisce la quantità a causa di un cambiamento di prezzo del bene.

Ci sono dei fattori specifici che fanno spostare la domanda:

  • La variazione del numero dei consumatori (allargamento o restringimento del mercato).
  • La variazione del prezzo di un bene strettamente legato al bene di mercato:
    • Due beni si dicono sostituti quando la riduzione del prezzo di uno rende i consumatori meno desiderosi di acquistare l'altro bene.
    • Due beni si dicono complementi quando sono in stretta correlazione e l'aumento o la riduzione di uno fa sì che parallelamente aumenti o si riduca il mercato dell'altro (come racchette e palline da tennis).
  • Variazioni delle preferenze (come le mode).
  • Variazioni nelle aspettative dei consumatori sul prezzo futuro.
  • Variazioni di reddito.

La curva di offerta

Parallelamente a quanto accade con la curva di domanda, anche la curva di offerta si può analizzare la curva individuale, che è la quantità di bene fornita dal singolo produttore a un determinato prezzo.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher FNC.RZZ di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Microeconomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Ghidoni Riccardo.
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