Introduzione
L'economia è la scienza sociale che studia la produzione, la distribuzione e il consumo dei beni e dei servizi.
Economia di mercato vs economia dirigista
Produzione e consumo sono il risultato delle decisioni di imprese e individui "pianificate". Non sono controllati e gestiti da un'autorità centrale.
"Mano invisibile" (Smith): nonostante le persone perseguano interessi individuali, finiscono per fare gli interessi della società.
Fallimento di mercato: il perseguimento di interessi individuali arreca danni alla collettività.
L'economia è soggetta a fluttuazioni, alti e bassi.
Crescita economica: capacità sempre maggiore di produrre beni e servizi.
Capitolo 1 – Principi fondamentali
L'economia si basa sulle scelte individuali.
Scelta individuale
Scelta di un individuo su cosa fare, implica una decisione su cosa non fare.
I principi alla base delle scelte individuali:
- Le risorse sono scarse.
- Il costo di qualcosa è il suo costo-opportunità.
- Le decisioni quantitative sono decisioni (trade-off) prese al margine.
- Le opportunità si sfruttano per migliorarsi.
1. Le risorse sono scarse
Gli individui sono costretti a scegliere perché le risorse (denaro, tempo…) sono scarse. Le risorse sono tutto ciò che può essere usato per produrre qualcos'altro: terra, lavoro, capitale, capitale umano…
La quantità di risorse si dice scarsa quando non è abbastanza da soddisfare tutti gli usi produttivi possibili.
2. Il vero costo è il costo opportunità
Il vero costo è a cosa si deve rinunciare per ottenere quello che si desidera. Tutti i costi sono costi opportunità perché ogni scelta comporta la rinuncia a qualcosa.
Il costo opportunità non si misura necessariamente in moneta, è costituito dalla migliore tra le alternative a quella scelta e comprende costi sia impliciti che espliciti.
Tutti i tipi di produzione hanno un C.O.; per produrre qualcosa in maggior quantità, la società deve sottrarre risorse alla produzione di altro.
3. Le decisioni quantitative sono decisioni al margine
Trade-off: comparazione tra costi e benefici. Generazione di costi e benefici nel fare qualcosa; compromessi.
Analisi marginale: confrontare costi e benefici nel fare un po’ più o un po’ meno di una certa attività.
4. Le persone rispondono a incentivi
Le persone sfruttano gli incentivi (opportunità) per migliorare la propria posizione (benessere). Un incentivo è tutto ciò che offre ricompense alle persone in base al loro comportamento.
Se gli individui non rispondessero agli incentivi, il mercato non funzionerebbe (es. il prezzo non permetterebbe di gestire i meccanismi di domanda e offerta).
La struttura dell’incentivo e la relazione tra sforzo e risultato sono molto importanti per l’efficacia dell’incentivo. Dipende dalle caratteristiche delle persone che si cerca di motivare, profilazione del consumatore: ognuno risponde in modo diverso agli incentivi (es. adv su Internet).
Interazione
L’interazione è il modo in cui le scelte di un individuo influenzano quelle altrui. L’unione di azioni individuali, indipendenti e non coordinate dei consumatori influenza il mercato.
I 5 principi alla base dell’interazione:
- Lo scambio apporta benefici.
- I mercati tendono all’equilibrio.
- Le risorse devono essere utilizzate nel modo più efficiente possibile.
- I mercati di solito sono efficienti.
- L’intervento pubblico può migliorare il benessere della società.
5. Lo scambio apporta benefici
Lo scambio di beni e di servizi in cambio di altri beni e servizi comporta un miglioramento del tenore di vita. È la ragione per la quale esiste un sistema economico.
Le persone possono ottenere più attraverso il commercio di quanto potrebbero ottenere se provassero ad essere autosufficienti.
Specializzazione
L’economia può produrre di più se ogni persona è specializzata e quindi più efficiente in un compito. Maggior specializzazione porta a maggior lavoro e maggior guadagno.
6. I mercati si muovono verso l’equilibrio
Equilibrio: nessun individuo può migliorare la propria condizione cambiando comportamento. Dato che gli individui rispondono agli incentivi, i mercati tendono all’equilibrio; quando c’è un cambiamento si crea un nuovo equilibrio.
7. Per realizzare gli obiettivi della società, le risorse dovrebbero essere utilizzate nel modo più efficiente possibile
Utilizzo efficiente delle risorse implica l'impiego del numero più basso possibile di risorse o produrre una quantità più alta di prodotti. Esempio: problema dell’inutilizzo degli ambienti universitari (risorsa).
Se l’economia è efficiente riuscirà ad usare le risorse in modo efficiente. Un’economia è efficiente se sfrutta tutte le opportunità per migliorare alcune persone senza danneggiarne altre; una transazione è positiva se almeno uno dei due sta meglio senza che la condizione dell’altro peggiori.
Conflitto tra efficienza ed equità
Equità: ognuno ottiene una giusta quota. Ciò che è equo e giusto non sempre coincide con ciò che è efficiente; c’è bisogno di una politica economica. Esempio: parcheggio disabili, equità significa vita più giusta per i disabili, efficienza significa non lasciare parcheggi inutilizzati.
Fino a che punto dovrebbero intervenire i responsabili della politica economica nel promuovere l’equità o l’efficienza?
8. I mercati di solito sono efficienti
Gli incentivi impliciti nell’economia di mercato fanno sì che le risorse vengano impiegate nel modo migliore e che le opportunità non vadano sprecate. Le opportunità vantaggiose sia per produttori che per consumatori sono sfruttate completamente.
Ci sono delle eccezioni: fallimenti di mercato, dove l’interesse individuale peggiora il benessere sociale, rendendo il mercato inefficiente.
9. In caso di mercato inefficiente, l’intervento pubblico può migliorare il benessere sociale
Le azioni individuali hanno effetti collaterali che non vengono tenuti in conto dai mercati. Esternalità, come l'inquinamento che genera dei costi per la società poiché non sono sostenuti dall’impresa.
Tramite politiche pubbliche si fa pagare all’impresa i costi dell’inquinamento (da costo sociale a costo privato, internalizzazione del costo).
Uno scambio vantaggioso può essere ostacolato se una delle due parti vuole accaparrarsi una parte maggiore delle risorse; ad esempio, quando uno dei partecipanti possiede il monopolio di un prodotto, il prezzo può essere molto elevato sul prodotto.
Le agenzie anti-trust o della concorrenza intervengono, poiché alcuni servizi non possono essere gestiti dai mercati, come il controllo del traffico aereo.
Interazioni a livello di sistema economico
I principi alla base delle interazioni nell’economia:
- La spesa di uno è il reddito dell’altro.
- La spesa complessiva a volte non è in linea con la capacità produttiva dell’economia.
- La politica economica serve a ridurre lo squilibrio tra i primi due principi.
10. La spesa di uno è il reddito dell’altro
Le persone si guadagnano da vivere vendendo qualcosa (spesso lavoro). Un cambiamento nei comportamenti di spesa si ripercuote in tutto il sistema economico tramite reazioni a catena.
11. La spesa complessiva a volte non è in linea con la capacità produttiva dell’economia
Spesa complessiva: quantità di beni e servizi che gli individui e le imprese desiderano acquistare. A volte la spesa complessiva non coincide con la quantità di beni e servizi che una società è in grado di fornire.
Se la spesa complessiva è troppo bassa, si genera disoccupazione. Se la spesa complessiva è troppo alta, si verifica inflazione.
12. Le politiche pubbliche possono modificare il livello della spesa
Attraverso la gestione della spesa pubblica, la tassazione e la quantità di moneta in circolazione, lo Stato può influire sulla spesa complessiva.
Capitolo 2 – I modelli economici
I modelli economici sono rappresentazioni semplificate della realtà, utilizzati per comprendere meglio la vita reale. Due possibilità sono:
- Creare un’economia con caratteristiche realistiche ma semplificate.
- Simulare un’economia su un computer.
Sono utili per capire e studiare cosa succede modificando un parametro alla volta, mantenendo immutato il resto. Ipotesi a parità delle altre condizioni.
Se il modello è sbagliato può far crollare il mercato, come avvenuto nella crisi economica del 2009. Le stime del rischio calcolate per i MBS (Mortgage-Backed Securities) erano errate poiché basate su un modello che ha semplificato estremamente la realtà, finendo per "mangiare l’economia".
La possibilità più sicura è la speculazione intellettuale, che implica l’elaborazione di una versione ipotetica e semplificata di una situazione reale.
Trade-off: la frontiera delle possibilità produttive - PPF
Analisi di un sistema economico semplificato in cui si producono solo due beni. Mostra la quantità massima di un bene che può essere prodotto in funzione della produzione dell’altro bene.
Tutti i punti che si trovano lungo la curva o al suo interno sono realizzabili mentre tutto ciò che si trova al di sopra di essa non è realizzabile.
Efficienza
La PPF è un’ottima rappresentazione dell’efficienza; le opportunità di produzione devono essere sfruttate completamente.
Un sistema economico è efficiente quando si colloca sulla linea della PPF e quindi non è in grado di produrre una maggiore quantità di un bene senza ridurre quella di un altro; è inefficiente.
L’efficienza impone che il sistema economico allochi le risorse in modo da massimizzare il benessere dei consumatori, quindi deve essere efficiente nell’allocazione.
Un sistema economico si può dire efficiente solo se risponde a due criteri:
- Efficienza nella produzione.
- Efficienza nell’allocazione.
Deve produrre la massima quantità possibile di un bene, data la produzione di altri beni, e deve produrre la combinazione di beni adeguata ai bisogni del consumatore.
Costo-opportunità
La PPF mostra ciò a cui si deve rinunciare per una data produzione di un bene, ovvero il costo-opportunità della produzione di un bene.
Se la PPF è rettilinea, il costo-opportunità è costante, indipendente dalla combinazione dei beni prodotta. La pendenza della PPF rettilinea è uguale al costo-opportunità del bene misurato in ascissa in termini del bene in ordinata.
Se la PPF è concava rispetto all’origine degli assi, il costo-opportunità è crescente; quanto maggiore è la produzione di un bene, tanto più il suo costo-opportunità tende ad aumentare.
I fattori di produzione più adatti vengono sfruttati tutti e quindi è necessario usare fattori meno idonei.
Crescita economica
"La sempre maggiore capacità dell’economia di produrre beni e servizi" implica una crescita economica che comporta un’espansione delle possibilità produttive di un sistema economico.
L’economia cresce se può produrre di più di tutto. Graficamente, c’è uno spostamento verso l’esterno della nuova linea delle PPF, la quale racchiude completamente la linea originale delle PPF.
Le fonti di crescita economica sono due:
- Aumento dei fattori di produzione: risorse che non vengono esaurite nella produzione di un bene, come la terra, il lavoro, il capitale fisico e il capitale umano.
- Sviluppo tecnologico, che permette all’economia di produrre una maggiore quantità di tutti i beni grazie alle risorse "risparmiate" grazie al progresso tecnologico.
Vantaggio comparato e benefici dallo scambio
Un individuo ha un vantaggio comparato nel produrre un bene o un servizio quando il costo-opportunità nella produzione di questo è più basso rispetto a quello degli altri individui.
I due individui sono disposti a scambiare solo se il "prezzo" del bene è per entrambi inferiore al costo-opportunità di produrre quel bene autonomamente.
Entrambi i sistemi economici possono produrre di più e migliorare la propria situazione. Ogni individuo ha sia un vantaggio comparato in qualcosa che uno svantaggio comparato in qualcos’altro.
Un individuo ha il vantaggio assoluto quando può produrre di più di entrambi i beni rispetto all’altro, ma non garantisce il vantaggio comparato.
Alla base dello scambio c’è il vantaggio comparato e quindi lo scambio risulta in ogni caso più vantaggioso anche a livello internazionale.
Il diagramma di flusso circolare
Il commercio assume una forma di baratto quando le persone scambiano beni e servizi con altri beni e servizi che desiderano. Nella realtà, il baratto è molto raro, si preferisce usare il denaro.
Il diagramma di flusso circolare descrive il funzionamento di un’economia in cui esistono solo due attori economici: i nuclei familiari e le imprese. In questa rappresentazione esistono solo due tipi di mercato: il mercato dei beni e dei servizi e il mercato dei fattori (mercato del lavoro).
Usare i modelli economici
L’analisi positiva è il tipo di studio che cerca di spiegare il funzionamento di un sistema economico. Porta a risultati che posso essere "giusti" o "sbagliati", fa previsioni e produce descrizioni.
L’analisi normativa è il tipo di studio che esprime opinioni su come dovrebbe funzionare l’economia (es. politica economica), valuta se gli esiti di un provvedimento sono positivi o negativi e produce prescrizioni.
Spesso l’analisi economica può essere usata per mostrare come alcuni provvedimenti siano migliori di altri a prescindere da opinioni.
Capitolo 3 – Domanda e offerta
Domanda = compratori
Offerta = produttori e/o venditori
Domanda e offerta sono un modello di funzionamento del mercato.
Mercato concorrenziale: molti acquirenti, molti venditori, non è un monopolio/oligopolio, produzione di beni e servizi omogenei (uguali).
Qualunque bene di consumo non è un bene veramente omogeneo.
Gli elementi fondamentali del modello di domanda e offerta sono:
- Curva di domanda
- Curva di offerta
- Cause degli spostamenti delle curve di domanda e offerta
- Mercato di equilibrio, prezzo di equilibrio e quantità di equilibrio
- Variazioni dell’equilibrio di mercato
Curva di domanda
La quantità che i consumatori desiderano acquistare dipende dal prezzo. All’aumentare del prezzo, la domanda cala; al diminuire del prezzo, la domanda aumenta.
Il prezzo definisce la quantità, non viceversa.
Legge della domanda: "A parità delle altre condizioni, quanto maggiore è il prezzo di un bene, tanto minore è la quantità domandata".
La scheda di domanda è una tabella che elenca le quantità di un bene o un servizio che i consumatori sono disposti ad acquistare in base ai possibili prezzi.
Rappresentazione della curva di domanda su piano cartesiano:
- Sull’asse delle ordinate: prezzo
- Sull’asse delle ascisse: quantità di beni/servizi
La curva di domanda ha pendenza negativa, riflette il concetto della diminuzione della domanda all’aumentare del prezzo.
Ogni punto sulla curva di domanda corrisponde ad un equilibrio tra le risorse del consumatore e la quantità di beneficio marginale che ne deriva. La curva di domanda rappresenta anche il beneficio marginale.
Spostamento della curva di domanda
La variazione della quantità richiesta a un dato prezzo è rappresentata dallo spostamento della curva di domanda originale in una posizione che diventa una nuova curva di domanda; una delle altre condizioni cambia.
La variazione del prezzo causa uno spostamento lungo la curva di domanda.
Gli spostamenti della curva verso destra implicano un aumento della domanda; ad ogni dato prezzo i consumatori sono disposti a comprare di più.
Gli spostamenti verso sinistra mostrano una diminuzione della domanda; ad ogni dato prezzo i consumatori sono disposti ad acquistare meno.
Cause dello spostamento della curva di domanda:
- Variazioni del prezzo di beni e servizi correlati
- Variazioni di reddito
- Cambiamenti di preferenze
- Cambiamenti di aspettative
- Variazione del numero dei consumatori (es. aumento della popolazione)
1. Variazione del prezzo di beni e servizi correlati
Beni sostituti: l’aumento del prezzo di un bene comporta l’aumento di domanda dell’altro; beni che assolvono funzioni simili (es. tè e caffè, pizza e panino…)
Beni complementi: l’aumento del prezzo di un bene comporta la diminuzione di domanda dell’altro; beni che solitamente vengono consumati insieme (es. panino e birra…)
2. Variazioni di reddito
All’aumentare del reddito i consumatori sono disposti ad acquistare di più per ogni fascia di prezzo, causando uno spostamento verso destra delle curve di domanda.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Microeconomia, Prof. Ghidoni Riccardo, libro consigliato Microeconomia, Krugman-Wells
-
Riassunto esame Microeconomia, Prof. Ghidoni Riccardo, libro consigliato Microeconomia, Krugman-Wells
-
Riassunto esame Microeconomia, Prof. Zirulia Lorenzo, libro consigliato Microeconomia , Krugman, Wells
-
Riassunto esame microeconomia, prof. Eboli, libro consigliato Microeconomia, Krugman e Wells