Estratto del documento

Capitolo 1

Un gruppo di persone per poter coesistere ha bisogno di regole.

Il diritto privato è una parte dell’ordinamento giuridico e regola i rapporti tra i consociati.

Tipologia

  • Rapporti di natura economica: tra chi vende un bene e lo compra.
  • Rapporti di natura non economica: tra i coniugi o tra i genitori e i figli.

Perché regola questi rapporti? Il presupposto è che deve tutelare gli interessi dei consociati.

  • Proteggere contro aggressioni rispetto alla lesione dell’interesse.
  • Promuove in senso dinamico gli interessi dei soggetti.

Ad esempio se voglio garantirmi un salario a fronte di una prestazione, con cui mi porrò in una situazione migliore rispetto a prima di firmare un contratto di prestazione. Mi assicuro che qualcuno mi paghi a fronte della prestazione.

Fonti del diritto

Quali sono le fonti?

Sono definite delle norme su come le norme giuridiche si creano.

  • La Costituzione, detta “le regole su come si formano e si producono le norme giuridiche”, si colloca sul piano più alto del nostro ordinamento giuridico, al vertice, fonte primaria. Chi garantisce è la Corte Costituzionale, valuta e decide che le norme giuridiche siano compatibili e non in contrasto con la Costituzione.
  • Le Leggi ordinarie: atti formali che danno luogo e producono norme giuridiche.
  • Atti aventi forza di legge: prodotte dal Governo in taluni casi: decreto legislativo (legge delega, autorizza il governo a regolare una certa materia) e decreto legge (solo in casi di urgenza/emergenza e poi il parlamento ratifica entro 60 giorni dalla sua emanazione).
  • Regolamenti. La legge demanda ad un altro organo la definizione di un regolamento in attuazione di una determinata legge.
  • Consuetudine/usi: dove non vi è una norma, oggi in disuso.

Il potere legislativo è definito dalla Costituzione ed è affidato al Parlamento.

Ordinamento giuridico

Insieme di norme, ordinato, non presenta contraddizioni.

Criteri per la risoluzione delle antinomie

  • Gerarchico: per norme di livello diverso (es. tra Costituzione e Leggi ordinarie).
  • Competenza: alcune materie vanno regolate da un organo (ad es. Regioni o Stato) pertanto in caso di conflitto prevale la norma prodotta da quello effettivamente competente.
  • Cronologico: prevale quella più recente, la precedente perde efficacia, abroga implicitamente per regolare il funzionamento di un gruppo sociale.

Norme di diritto privato

Parte dell’ordinamento giuridico per regola i rapporti tra soggetti privati.

Nessuno può ledere il diritto altrui e se viene leso deve essere cagionato. La disponibilità della tutela è del titolare del diritto. Ci sono prescrizioni per esercitare la tutela, in linea generale 10 anni, ma alcune di termine diverso, non sono soggetti a prescrizione.

(Es. Il diritto di proprietà, anche se poi abbiamo usucapione ma lo vedremo in seguito).

Organo giudiziario: magistratura, entra in gioco se sollecitato da un soggetto al quale è stato leso un diritto.

Lezione 2 - 21 Febbraio 2023

Anche l’Unione Europea si occupa dei rapporti tra privati. Ad es. se acquistiamo un bene da un venditore abbiamo garanzia 2 anni, questo vale in tutti i paesi che ne fanno parte. Perché: l’UE ha imposto agli stati membri di prevedere una norma che tutela i consumatori dando loro 2 anni di garanzia sui beni acquistati.

Il diritto privato riconosce un interesse individuale meritevole di protezione, quali interessi: proprietà, salute, integrità fisica, crediti … scelte dettate e guidate da valori, da principi che trova nella legge principale (la Costituzione).

Costituisce una fonte di ispirazione per i principi in essa contenuti che sono fondativi. Attinge da vari ordinamenti (religiosi, morali). Se un interesse individuale si scontra con gli interessi della collettività, è possibile superare l’interesse personale a beneficio del bene della collettività.

(Es. ART.32 che prevede che non possono essere imposti trattamenti sanitari obbligatori per es. Vaccini. A meno che questo non sia necessario per proteggere un interesse più alto della collettività).

La proprietà privata è garantita su tutti i beni, tranne quelli appartenenti allo stato (demanio, spiagge).

L’art.42 dice che è possibile limitare la proprietà privata per ragioni di compatibilità con l’interesse collettivo.

I diritti che riconosce sono soggettivi a tutela di un determinato interesse, assegna ai titolari di diritto delle forme di tutela, per garantire la protezione qualora tale diritto venisse leso.

Al diritto quindi si affiancano sempre degli strumenti di tutela.

La tutela è privatistica, cioè i rimedi sono a disposizione del titolare del diritto e vengono attivati quando e se il titolare del diritto intende farlo.

Nel diritto privato ci sono due tipi di norme:

  • Precetti, proibizioni, limiti.
  • Norme dispositive, regole che non hanno efficacia imperativa, ma disciplinano i rapporti tra i privati (es. Acquisto un libro da un soggetto e in cambio prometto di pagare una somma… Come devo pagare la somma? In contanti, e dove? Sono i privati a regolare i rapporti tra di loro).

Lo Stato dice che in assenza di disciplina della prestazione, l'obbligazione si deve adempiere al domicilio del creditore (E’ una regola dispositiva e non imperativa).

Le norme dispositive servono a facilitare i rapporti tra privati e renderli meno costosi.

A fronte di una promessa che qualcuno fa nei confronti di un’altra persona, consacrata in un atto giuridicamente rilevante chiamato “contratto”, c'è in capo a chi la riceve il riconoscimento di un diritto di credito. Se chi fa la promessa non la rispetta il creditore può azionare dei rimedi a tutela del suo interesse. Il diritto protegge i creditori mettendogli a disposizione degli strumenti (ad es. Magistratura) per vederli rispettati.

Queste regole favoriscono i mercati, la conclusione di contratti, la fiducia dei consumatori. Nel diritto privato non parliamo di sanzioni ma piuttosto di rimedi alla tutela dei diritti azionabili dagli interessati.

  • Effetto dotazione: siamo portati a dare maggior valore alle cose che abbiamo rispetto a quelle che non abbiamo.
  • Razionalità: gli esseri umani non sono pienamente razionali. Gioco dell’ultimatum. Gioco del dittatore. C'è anche ego-altruismo.
  • Orientamento: interesse a massimizzare il proprio interesse personale.

Soggettività giuridica: chi sono i soggetti di diritto

Il diritto privato come tutela di interessi particolari che fanno capo alle persone, presuppone di capire a chi si rivolge, a chi fornisce i diritti: ai soggetti di diritto. Destinatari della protezione giuridica. A cui le norme attribuiscono protezione.

Essere soggetti di diritti garantisce di essere riconosciuti come titolari del diritto e poi di ricevere tutela.

Art. 1 Cod. Civile comma 1: la capacità giuridica spetta a tutte le persone dalla nascita, si acquista con la nascita.

Senza chiederlo, siamo tutti uguali ed abbiamo la stessa idoneità ad essere titolari di diritto. La capacità giuridica è la stessa per tutti, e la si acquista tutti allo stesso momento, la nascita, senza farne richiesta.

Enti giuridici anche persone non fisiche

Gli enti giuridici (associazioni, fondazioni, società, enti privati, enti pubblici), soggetti capaci giuridicamente di avere diritti e di poter operare nel campo giuridico al pari delle persone fisiche. Hanno diritti di proprietà, di credito, non hanno altri diritti (matrimonio, salute, ...).

Capacità giuridica

E’ l’idoneità che il soggetto giuridico ha, per legge, sulla base della normativa, ad essere titolare di diritti.

Condizione necessaria per avere diritti.

Senza capacità giuridica non potremmo avere tali diritti. Per gli enti giuridici, la capacità giuridica potrebbe limitare alcune capacità, sottrae pezzi di capacità:

Capacità di contrarre matrimonio: ad esempio soltanto coloro che hanno raggiunto la maggiore età. Il minore ha in tal caso una incapacità giuridica. Matrimonio è un atto giuridico, con delle regole, che si compie in un determinato modo.

Perché a volte sottrae la capacità giuridica? Per tutelare, per evitare che soggetti giuridici che ritiene non in grado di poter avere dei diritti, li esercitino in maniera opportuna e quindi glieli toglie.

Capacità di agire

Da non confondere con la capacità giuridica. E’ la capacità di poter validamente esercitare i propri diritti.

Idoneità di un soggetto ad esercitare i propri diritti.

Ad esempio il minore di età non ha capacità di agire, l’acquista al compimento del diciottesimo anno di età (elemento naturalistico). In generale è incapace di agire. Gli atti giuridici che compie sono invalidi e quindi annullabili.

La capacità di agire presuppone la capacità giuridica, quindi di avere una sfera giuridica propria. Il diritto di esercitare quella sfera, invece è da riferirsi alla capacità di agire.

Secondo il legislatore non è in grado di curare i propri interessi, allora è meglio che sia privato della capacità di agire, Ad esempio può essere proprietario di beni a possedere somme ma non ne può disporre.

Perché l’incapacità di agire è uno strumento di tutela, di protezione.

Incapacità di agire e strumenti a tutela dei soggetti incapaci

Anche i maggiorenni in qualche situazione possono avere incapacità di agire.

  • Infermità mentale, come? Attraverso un procedimento giudiziario, in cui il giudice accerta che il soggetto non è in grado di curare i propri interessi e lo interdice “interdizione”. Se l’interdetto compie un atto, tale atto si considera invalido o annullabile.
  • Prodigalità, abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti, sordità/cecità (se non hanno mezzi per sopperire). In questi casi può essere posto in uno stato di capacità minore, equiparabile a quelle del minore emancipato. Compiere atti di ordinaria amministrazione. Inabilitazione.

In tutti questi casi come li può esercitare validamente?

Es. un minore proprietario di un appartamento ma non ha denaro, cosa può fare? Vendere la casa e con il ricavato può soddisfare i suoi bisogni quotidiani. L’ordinamento giuridico deve cioè consentire di muovere la propria sfera giuridica in qualche modo.

Strumenti

Tutela: nel caso di minore o maggiore interdetto viene nominato un Tutore. Nel caso di un minore il genitore. Il tutore si sostituisce nell’attività giuridica dell’interdetto o del minore. Quindi il tutore compie gli atti per l’interdetto, per gli atti di straordinaria amministrazione deve avere l’autorizzazione del giudice.

Curatela: I minorenni emancipati possono compi

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

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