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Letteratura inglese 1 – 2023/2024

Lezione del 27/11

Germanizzazione della Britannia

I Sassoni invasero l'Inghilterra e le popolazioni celtiche vennero annullate. I Romani si erano ritirati per problemi interni e inoltre c’era una forte germanizzazione che riguardò la popolazione e la lingua, con nuovi dialetti di matrice germanica, non essendo lo stesso ceppo della lingua celtica.

Old English

Non è una lingua ma in realtà un insieme di diversi dialetti germanici in cui nel corso del tempo andrà a dominare il sassone occidentale. Ci fu un'ulteriore divisione in Inghilterra con i danesi.

Esempio di testo scritto in OLD ENGLISH: BEWOULF

Prima opera in lingua volgare. Poesia eroica metrica, incerta la datazione e l’autore (forse più autori). Nasce dall’oralità. Tipico della poesia eroica, il Bewoulf parla di queste gesta di un eroe che ha una serie di scontri con entità sovrannaturali che rappresentano il male. I valori che vengono celebrati sono tipici di una società guerriera: forza e coraggio contro natura selvaggia e distruttrice.

La battaglia di Hastings

Nel 1066 ci fu un’altra invasione: Battaglia di Hastings. Vinta dal re di Normandia del nord della Francia. Con la vittoria dei normanni c’è un’ulteriore invasione, i normanni non sostituirono le popolazioni anglosassoni ma invasero a livello politico e culturale, mentre la popolazione rimase anglosassone.

Trilinguismo in Inghilterra

Si creò una situazione particolare dal punto di vista linguistico, da lì in avanti per alcuni secoli ci sarà il trilinguismo:

  • Volgare inglese
  • Normanno, lingua del potere e dell’aristocrazia
  • Latino, lingua della chiesa e della cultura, lingua della comunicazione a livello internazionale, con molte differenze ma quasi come l’inglese di oggi con contatto internazionale.

Questa configurazione va avanti per diversi secoli, con una serie di modifiche.

Geoffrey Chaucer e i Canterbury Tales

L’autore più famoso era: Geoffrey Chaucer. Fece carriera nella pubblica amministrazione, al servizio di nobili, poi fu incaricato di sovrintendere alle ricostruzioni reali. Scrive molto nel frattempo le Canterbury Tales.

Viaggiando porta in Inghilterra una serie di influenze in campo culturale e letterario, soprattutto da Italia e Francia. Lui viaggia molto e la sua opera è molto influenzata. Canterbury Tales: racconti in middle English con una precisa volontà di innalzare il volgare inglese, renderlo degno della cultura alta e rivendicare il valore della lingua. Aveva un'influenza italiana (Petrarca). Sono 24 racconti, ma secondo il suo piano dovevano essere di più. Si articolano all’interno di una cornice narrativa.

The General Prologue

Parla di 30 pellegrini che si riuniscono in un'osteria e vanno insieme in pellegrinaggio verso Canterbury e per spezzare la noia del viaggio ognuno di loro racconta una storia che si chiude con una ritrattazione (epilogo) dove il poeta disse di essersi pentito delle sue opere non religiose (da lì in poi si volgerà completamente alla scrittura di opere sacre). La sua impostazione inoltre porta tracce di un'influenza italiana (Decameron).

I pellegrini ci restituiscono un'idea di quello che era il panorama sociale del tempo in quanto sono di una grande varietà di classi e professioni, anche se lui si concentra sul centro (figura più alta il cavaliere e più basso il contadino). Rappresenta molte classi ma non negli estremi. Rappresenta anche la sua vita sociale media e anche del pubblico a cui si rivolge. Questi personaggi corrispondono a una varietà di generi narrativi (comiche, sermone, romanzo cavalleresco…). L’uso della satira e dell’ironia: satira come rappresentanti della classe sociale, ironia molto sottile, non smaccata e mai una critica aperta.

Descrizione della Priora

Si evidenzia ironia nella descrizione fisica. Si delinea anche una figura i cui tratti principali non sono quelli di umiltà e devozione a Dio, ma una figura che è interessata ad altro, in particolare ambisce a sembrare nobile, aristocratica, bella. Già dal nome Madame Eglantine che non è un nome della tradizione religiosa cristiana, ma di un romance, tipo un nome di un’amante. Sottile tratto di ironia 124-126: parla il francese molto bene, che è la lingua dell’aristocrazia. Lei lo parla bene ed elegantemente, il francese di Parigi le era sconosciuto, non era mai stata in Francia, francese non corretto. Era la sua volontà di apparire socialmente superiore. Il suo aspetto è ribadito nei versi a seguire. Ambizione ad apparire. I suoi dettagli fisici ci indicano la vanità della priora: bocca piccola morbida e rossa (aspetti sensuali che mal si accordano alla descrizione di una monaca). Lei era abbastanza robusta, con un vestito bello e aveva al braccio una catena di amor vincit perline (sembra un rosario ma il pendente d’oro inganna con su scritto: omnia). Contrasto con ciò che deve essere l’aspirazione verso la divinità.

PRIORESSE è in senso ironico, lo scrittore sottolinea che lei è appunto una PRIORESSE scrivendo in maiuscolo il nome ma in realtà non ha nessuna caratteristica di una tale e si comporta come una nobile, qualcuno che non è.

Chaucer e la satira

Chaucer applica ciò a molti personaggi dell’alta società. Altro esempio: PowerPoint 1 Slide 7. Da una parte c’è un’inclinazione al piacere che rimane e vaga ma che va a piccoli dettagli a suggerire il fatto che ha un debole per le donne oppure che a sue spese pagava, costi legati al matrimonio, immaginare che se era disposto a pagare a questi matrimoni erano riparatori. Amico con molte donne, cosa ripetuta. Molto amato e in buoni rapporti con i proprietari terrieri. Seconda parte dove parla della confessione, lui diceva che un uomo che dà (soldi) vuol dire che è pentito.

Sonetto inglese di eros

Sonetto inglese di eros da quello italiano. È un genere molto regolato. Ha 14 versi, molto restrittivo rispetto all’autore. Allo stesso tempo questi limiti suscitano un interesse, una sfida per il poeta, ed esprime ciò che vuole. Una delle forme metriche più longeve nella storia della letteratura. L’argomento prevalente è l’amore. Il sonetto nasce dall’amore. Poesia encomiastica. L’io lirico è molto presente o molto assente e non coincide con l’autore. Antecedente nella lirica provenzale del sonetto, trazione lirica più importante dell’avvio della lirica in volgare. Federico II, scuola siciliana. Modo per dimostrare la propria abilità linguistica e retorica, celebrare qualcuno, modo per dimostrare superiorità intellettuale, farsi notare ed emergere come persona di cultura. Dalle origini il linguaggio dell’amore e del potere vanno di pari passo. La scuola siciliana produce il sonetto che poi si diffonde in Italia e fiorisce nel dolce stilnovo con dante.

Figura femminile e amore

Nella lirica provenzale e siciliana le donne sono celebrate e descritte come belle e piene di virtù, sono ancora umane, si rivolge a queste donne. Donne superiori al poeta in senso sociale o irraggiungibili (sposate). Non è una superiorità di tipo ontologico. Inizia ad apparire con il dolce stil novo con la donna, diventano figure sovrannaturali (donna angelo), superiori al piano dell’essere, distanza tra il poeta comune mortale che si dibatte nel peccato e le donne che hanno le apparizioni quasi epifaniche, appaiono come figure divine, descritte come angeli e manifestazione della divinità. Legata ad una concezione dell’amore. Amore come aspirazione alla divinità, comincia quasi con l’amore per Dio. Donna come manifestazione in terra della divinità, sorta di guida a Dio, esclude gli aspetti più terreni e carnali. Petrarca influenza molto.

Lezione del 28/11

GUIDO GUINIZZELLI - IO VOGLIO DEL VER LA MIA DONNA LAUDARE

GUIDO CAVALCANTI - CHI È' QUESTA CHE VÈN CH'OGN'OM LA MIRA

DANTE ALIGHIERI - TANTO GENTILE E TANTO ONESTA PARE

FRANCESCO PETRARCA - ERANO I CAPEI D'ORO A L'AURA SPARSI

FRANCESCO PETRARCA - PRIMA CH'I' TORNI A VOI, LUCENTI STELLE

Neoplatonismo e la riscoperta di Platone

NEOPLATONISMO, forma di riappropriazione cristiana, che si diffonde in tutta Europa accademiae la sua città di nascita è Firenze con i Medici, che costituiscono questa platonica fiorentina, con lo scopo di studiare, tradurre e diffondere la filosofia di Platone. Nel 400 c'è questa grande riscoperta di Platone.

Baldassarre Castiglione - Il Cortegiano (1528)

Petrarchismo

Una corrente letteraria molto forte soprattutto nel 500 e prendono Petrarca a modello e si ispirano a lui. Maggior parte è lirica d'amore, imitazione, citazione, riferimento e stile di Petrarca. Lo troviamo anche nel teatro, nell'etica, etc.

Petrarchesco

È qualcosa di Petrarca, suo personale.

Petrarchista

Corrente che lo imita, qualcuno che lo imita. Anche sull'onda di Bembo nel 500 l'imitazione di Petrarca si rifà alla lirica d'amore e esistono molte serie di edizioni del Canzoniere. RERUM VOLGARIUM FRAGMENTA (LE COSE VOLGARI) curato da Bembo, prima edizione 1501.

Imitatio

Il ruolo di è centrale nel petrarchismo, sua imitazione in molti casi e anche molto pesante. Si imita QUALSIASI cosa di Petrarca. Causa anche nel corso dei secoli (tipo 800) dove è stato molto criticato, interpretato come mancanza di originalità e sincerità. Anche i classici hanno un'influenza. Petrarchismo come sistema plurale, si considera tutto parte di un unico sistema, anche l'anti-petrarchismo. Tantissime raccolte di Rime, Canzonieri, Antologia di molti autori che poi non rimarranno solo in Italia e diventeranno esempi per tutta Europa.

PIETRO BEMBO - RIME

Descrive una donna a livello cromatico: c'è la dominanza della chiarezza, della luminosità. Si riprende il gioco di parole di Petrarca (ES. capelli che ondeggiano al vento). Chiasmo tra chiaro e scuro, sole/notte, attributi della donna che la trasformano in giorno, lei illumina. Sonetto paradigmatico, potrebbe essere un sonetto dell'aura petrarchista. Descrizione ricalcata Le metafore confermano i paragoni di Petrarca. Elementi naturali che sono volti ad una celebrazione della dama. A livello di topos sintattico viene definita "descrizione discendente", scomposta dalle singole parti del corpo e celebrate dall'alto verso il basso e non si va oltre il collo (raramente del petto nel petrarchismo). Si riprende l'idea di qualcosa di divino che fa scaturire l'amore e la bellezza morale.

Petrarchismo in Europa

Il petrarchismo non si ferma in Italia e arriva anche in Francia (500) con la: LA RENAISSANCE - IL RINASCIMENTO Influenza della cultura italiana molto forte, riconosciuta all'avanguardia in tutto. Favorita anche dai sovrani: Francesco I (Padre delle lettere) Enrico II, moglie Caterina de Medici (molti italiani in corte) Influenza del Neoplatonismo, che parte con un'appropriazione dei lavori di Platone.

Petrarchismo francese

Ispirazione e culto di Petrarca. Petrarca aveva legami con la Francia, visse molto tempo ad Avignone dove venne spostata la corte papale (Petrarca era un uomo religioso). Laura l'avrà conosciuta ad Avignone. Molti cercarono la tomba di Laura per darne una consistenza, una certezza. Nel gruppo di poeti che si autochiama la "Pleiade" all'interno ci sono i poeti più grandi del 500 francese: J. Du Bellay e P. De Ronsard (scrive il primo canzoniere francese: AMOURS).

Petrarchismo in Inghilterra

Anche in INGHILTERRA ARRIVA IL PETRARCHISMO Geoffrey Chaucher. Primo di nostra conoscenza che importa la lirica di Petrarca. In questa importazione avviene in modo anonimo perché viene inserita da Petrarca all'interno della sua opera: TROILUS AND CRISEYDE. Troilo innamorato di Criseide. Criseide imprigionata dai Greci. All'interno viene inserita CANTICUS TROILI una sezione che porta il nome di che esprime cos'è l'amore, si pone domande. È praticamente una traduzione del sonetto 132 di Petrarca, dove il poeta si interroga sull'Amore. Come traduzione nel 500 si intendono molti approcci importanti e diversi e la forma che usa Chaucher non è la stessa di Petrarca. Questo testo significativo è importante. Nel 400 è il Petrarca latino che influenza che troviamo in Inghilterra e solo nel 500 Chaucer inizierà a prendere piedi il Petrarca italiano e i trionfi del Canzoniere. Forte uso di Petrarca del Proto-Protestante, scrive contro la corruzione della Chiesa e LIBER SINE questi testi vengono usati nel 500 nei paesi protestanti come appoggio. NOMINE, serie di lettere senza nome che non pubblica e lo fa circolare, perché poteva essere molto pericoloso. SONETTI BABILONESI, tre sonetti all'interno del Canzoniere che hanno a che fare con la chiesa. (numero 138) Petrarca in modo fiscale se la prende con la castità, corruzione morale e anche con la ricchezza, avidità che hanno corrotto la chiesa. Comprensibile come questi testi si cercarono di usare contro la Riforma che in Inghilterra ha luogo sotto Enrico 8. Riforma che vede il primo Petrarca Inglese.

Enrico VIII e la riforma protestante

Enrico VIII Tudor, monarca che regna nella prima metà del 500. Sulla sua vita personale è stato detto molto. Era un uomo molto imponente, considerato bellissimo da giovane e molto alto, sportivo, colto e con un carattere abbastanza tempestoso, riconosciuto per le molte mogli che ebbe. Evento più significativo fu l'ATTO DI SUPREMAZIA nel 1534, che è l'atto con cui la chiesa anglicana si stacca dalla chiesa cattolica, ispirandosi ai principi della riforma protestante che nasce in Germania con Lutero. Enrico lo fece per punti di vista personale: era sposato con Caterina d'Aragona, principessa spagnola, con la Spagna cattolica. "Defensor Fidei" Era stato proclamato da Leone X nel 1521 per il suo essere molto cattolico. Poi sorge un problema, Caterina non riesce a dargli un erede maschio. Enrico vuole quindi divorziare ma ciò viene negato dal Papa per motivi religiosi, ma anche perché la Spagna è forte alleata del papato e non si vuole scontentare. Ragioni anche politiche ed economiche per distaccarsi. Anna Bolena, seconda regina, 1533 incoronazione. 1534 Atto di Supremazia. Anna Bolena viene fatta decapitare per congiura, non darà un erede, ma darà Elisabetta I.

Riforma protestante

Le cause religiose della Riforma Protestante furono:

  • Sensibilità religiosa: la religiosità era segnata dall’angoscia per la fine del mondo e molti temevano la salvezza della propria anima e trovavano consolazione nelle pratiche espiatorie.
  • Corruzione del clero: Sacerdoti ignoranti e vescovi interessati al potere temporale non erano il migliore esempio per i fedeli.
  • Confusione teologica: I teologi spesso sostenevano dottrine in contrasto tra loro, causando confusione nei fedeli.

Il culto dei santi esiste ma sono dei modelli virtuosi, ma l'idea del pregarlo non è molto contemplato, stesso per la vergine Maria, non ha questa idea di assoluta santità. Forte idea che sia blasfemo fare immagini di Dio e dei Santi. Idea della predestinazione.

Thomas Wyatt e la lirica di Petrarca

Thomas Wyatt (1503-1542) viaggia molto sia in Italia che in Francia. È un diplomatico. Svolge una serie di atti diplomatici in Europa e entra in stretto contatto con ciò che era presente al momento in Europa. Lui è il primo ad importare la lirica di Petrarca, soprattutto attraverso alcune traduzioni. In Inghilterra non esiste una traduzione completa del canzoniere. Alcune sono più vicine alla fonte e altre no.

Un caso emblematico è la traduzione del sonetto numero 190 di Petrarca: La cerva è una metafora dell'amata. In quello di Petrarca abbiamo questa visione della cerva che appare, come qualcosa di celestiale, candida cerva, con le corna d'oro fra due sponde di un fiume all'ombra dell'alloro. Si manifesta al poeta, che la segue in un'atmosfera di un sogno e al collo ha scritto una citazione che rimanda alle sacre scritture, Cesare simboleggia Dio. Cesare mi ha reso libera. Il sonetto si conclude come inizia, continua a seguirla, cade in acqua e lei sparisce.

Wyatt e la scrittura differente

Di diverso nella scrittura di Wyatt c'è: in Wyatt si parla di una caccia, in Petrarca no. Anche Petrarca la segue (NO inseguire, senso di staticità, di una visione, mai senso di aggressività che in Wyatt invece c'è, metafora violenta e sessualmente violenta, una caccia che non solo il poeta fa. L'aspetto della cerva in Petrarca è statico e simbolico, non si descrivono i movimenti, in Wyatt abbiamo una cerva fuggente, caratteristica legata ai movimenti, è selvaggia, paragonata al vento, cercare di catturarla è come prendere il vento con una rete. Altro aspetto mentre ci conferma il legame tra i due testi c'è una differenza delle scritte intorno al collo: in Wyatt è scritto in latino e lei è posseduta da Cesare (un padrone terreno, i critici sostengono che la cerva a cui si allude sia proprio Anna Bolena, che aveva avuto una relazione con Wyatt prima che diventasse regina), in Petrarca non è scritta in latino e Cesare la rende libera.

Componimento di Wyatt originale, non traduzione

Ritroviamo questa energia nel linguaggio, che si traduce in un atteggiamento brusco e difficilmente i poeti si rivolgevano ad una dama in questo modo. Si rivolge con schiettezza di linguaggio a questa "Madame". Modo brusco, sincerità di espressione. Influenzerà poi il linguaggio d'amore. Wyatt insieme al conte di Surrey, che sarà una figura centrale di questo periodo, importeranno le opere di Petrarca, formeranno la figura del sonetto italiano a quello inglese (tre quartine e un distico finale) e questi testi di entrambi verranno pubblicati in un'opera famosa Tottel's Miscellany (1557) e grazie a questa nuova forma poetica si diffonderanno.

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessandrapayne2014 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Perugia o del prof Caporicci Camilla.
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