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Istituzioni di diritto privato

Concetti base e codice civile

Ubi homo, ibi societas. Ubi societas, ibi ius. Ergo ubi homo, ibi ius.

Questa espressione va a congiungere la socialità del diritto a quella dell’uomo, trasformando il giuridico in un carattere necessitato dalla specie umana. Gli uomini tendono ad associarsi e a collaborare tra di loro per realizzare i propri interessi. Le associazioni più semplici sono funzionali, per esempio, alla difesa della proprietà e alla conservazione del patrimonio familiare. Lo stato è l’associazione più complessa in quanto è funzionale a molteplici interessi.

Tutte le associazioni umane sono caratterizzate da un’organizzazione capace di creare e imporre regole che disciplinano i rapporti tra gli associati. La ragione per la quale il diritto è incompatibile con l’assenza di rapporti sociali è che la regolazione giuridica presuppone un bene della vita attorno al quale potrebbe accendersi un conflitto. Il diritto è un irrinunciabile strumento di organizzazione dei rapporti sociali grazie al quale si previene l’insorgere del conflitto. Qualora il conflitto insorga si ripristina mediante l’applicazione della regola giuridica. Sia l’applicazione che la formulazione della regola giuridica devono provenire da un soggetto terzo rispetto ai due protagonisti del conflitto. Quindi, in conclusione, quella del diritto è una scena in cui si muovono almeno tre soggetti: i due contendenti e un terzo a cui spetta applicare e formulare la regola destinata a dirimere la controversia.

Il diritto implica una pluralità di attori sociali. Il conflitto che la regola giuridica previene è un fenomeno sociale e costituisce l’oggetto del diritto.

Rapporto tra diritto e potere

Una cosa è il processo attraverso il quale avviene la formulazione della regola, altra cosa è la regola. L’autonomia è un predicato del diritto come articolazione strutturale dei sistemi sociali.

  • L’autonomia del diritto può essere intesa anche come possesso: ciò che è proprio ed esclusivo del diritto è connesso con l’esigenza di ancorare la legittimità del diritto medesimo al solo fatto di essere posto dal sovrano. Lo stato è la forma di organizzazione del potere pubblico. Nel corso dell’Ottocento c’è la definitiva elaborazione di una teoria del diritto, positivismo giuridico, per il quale la validità di una regola giuridica dipende dal suo essere stata posta nel rispetto delle procedure che ne disciplinano la produzione. In ogni caso, lo stato è l’unico attore sociale che può rivendicare per sé il monopolio della validità, attributo di regole che reclamano di essere obbedite, e quello dell' effettività, attributo di regole che vengono fatte osservare.
  • L’altra eccezione di autonomia del diritto secondo la quale le norme giuridiche si differenziano da quelle morali e religiose nel contenuto. Autonomia e laicità dello stato.
  • L’autonomia del diritto può essere intesa come forma di conoscenza: a partire dal secondo secolo sono state oggetto d’analisi un insieme di regole giuridiche, dalle quali si ricaveranno ulteriori indicazioni circa il modo di intendere i precetti da applicare al caso di specie. È necessario trasformare una regola pensata per un numero indefinito di casi in una regola da applicare a quel singolo: la concretizzazione della previsione normativa. Conoscere una norma giuridica significa descrivere le condizioni fattuali in presenza delle quali un certo evento è destinato a verificarsi.
  • Per autonomia del diritto si intende che le norme giuridiche sono oggetto di una particolare forma di conoscenza che si realizza attraverso procedure e tecniche logico-argomentative. Non va intesa nel senso di un isolamento del diritto dalle altre forme di formulazione di una regola giuridica: a data a un legislatore si distingue dall’applicazione che invece è a data a un giudice.

Il fenomeno giuridico, in quanto fenomeno sociale, è esposto ai condizionamenti della più ampia realtà all’interno della quale spesso è chiamato a svolgere la sua funzione regolativa.

Concetto di diritto

Il diritto è un insieme di precetti, ossia di enunciati linguistici con funzione prescrittiva. Compito primario del diritto è quello di prevenire e sedare conflitti appropriativi, cioè conflitti che vertono attorno alla disponibilità di risorse della specie più varia. "Diritto di proprietà", "diritto di usufrutto" non sono altro che sintesi verbali dei poteri che la norma giuridica attribuisce al titolare del diritto. Quindi si può dire che la norma istitutiva del diritto di proprietà non fa altro che selezionare una serie di comportamenti leciti, ai quali nessuno può legittimamente opporsi. Questi diritti potranno dirsi leciti soltanto se fondati su un titolo considerato idoneo dall’ordinamento giuridico ad attribuire quei poteri. Ad esempio, l'articolo 922 del codice civile libro terzo elenca i modi di acquisto di una proprietà. Il diritto finisce anche per identificarsi con la società, tale da farne poi successivamente un'istituzione.

Lo stato è un’associazione di individui che si costituisce su un territorio ed è dotato di regole comuni (diritto) che disciplinano la vita della collettività. Elementi: popolo, territorio e sovranità. Lo stato è autonomo nei confronti di ogni altra organizzazione della vita sociale, sia essa nazionale che internazionale.

Norma giuridica

È un comando generale ed astratto rivolto dallo stato ai consociati, con il quale si impone una particolare condotta, sotto la minaccia di una determinata sanzione. La norma è costituita da un precetto, che è il comando contenuto nella norma stessa, e da una sanzione, che è la reazione che l’ordinamento minaccia in caso di inosservanza del precetto. I caratteri della norma giuridica sono:

  • La generalità; le norme si rivolgono alla generalità dei soggetti.
  • Astrattezza; la norma disciplina una situazione tipo, detta anche fattispecie astratta, e non un caso particolare.
  • Obbligatorietà; tutti i consociati sono tenuti all’osservazione della norma e in caso di trasgressione sono sottoposti a una sanzione.
  • Positività; le norme giuridiche sono quelle in vigore riconosciute e tutelate dall’ordinamento giuridico.
  • Intersubiettività; le norme regolano rapporti tra soggetti giuridici.

La parola diritto può indicare non solo il diritto in senso oggettivo, cioè l’insieme delle norme giuridiche aventi lo scopo di disciplinare le azioni e i rapporti dell’uomo con...

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AURORATROIANI.03 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di istituzioni diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Ricciuto Vincenzo.
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