Estratto del documento

Istituzioni di economia politica

Concetti base

Cos’è la macroeconomia?

La microeconomia si occupa delle procedure decisionali individuali e dei loro effetti sull’ubicazione delle risorse scarse di una società. Le società si differenziano tra loro in base al grado di centralizzazione e decentralizzazione delle procedure di decisione economica.

La forma più comune di decentralizzazione è basata sui mercati. I mercati sono istituzioni economiche che forniscono agli individui l’opportunità di acquistare e vendere beni e servizi.

Ogni mercato è associato ad un unico gruppo di prodotti strettamente collegati tra loro, ovvero altamente sostituibili. Lo scambio viene governato dal prezzo che rappresenta il quantitativo di denaro necessario per ottenere un bene.

Analisi positiva versus analisi normativa

Uno degli obiettivi dei microeconomisti è l’affrontare domande fattuali, ovvero questioni positive. L’analisi economica positiva riguarda ciò che:

  • È accaduto: resoconto fattuale del passato.
  • Accadrà: previsione di scenari futuri.
  • Potrebbe accadere: possibili conseguenze di un determinato corso di azioni, se una data impresa riducesse il prezzo del 10% quanti beni in più potrebbe vendere?

Altro obiettivo fondamentale riguarda le domande che implicano dei giudizi di valore, ovvero questioni normative, inerenti l’allocazione delle risorse. Non esiste una risposta giusta o sbagliata di carattere normativo. L’analisi economica normativa concerne cosa dovrebbe accadere: è meglio tassare i redditi da lavoro o da capitale? Poiché le affermazioni normative sono soggettive, gli economisti fanno affidamento al principio della sovranità individuale, secondo il quale ciascuno è in grado di stabilire che cosa è meglio per sé.

Strumenti della microeconomia

Gli economisti seguono il metodo scientifico che consiste nel seguire i seguenti passaggi:

  • Osservazione iniziale: osservazione di un fenomeno inspiegabile, perché l’acqua costa meno dei diamanti?
  • Teorizzazione: produzione di una spiegazione possibile, teoria della domanda e dell’offerta.
  • Identificazione delle implicazioni aggiuntive: da confermare o confutare, aumento dei prezzi a fronte di un aumento dei costi di produzione.
  • Ulteriori osservazioni e verifiche: raccolta dei dati, per determinare se i prezzi davvero salgono per un aumento dei costi.
  • Raffinamento della teoria: le ulteriori osservazioni possono portare alla confutazione totale o parziale della teoria.

Modelli

Gli economisti lavorano con modelli matematici, che sono rappresentazioni semplificate del mondo reale. La maggior parte delle scelte è di tipo quantitativo. La maggior parte delle questioni richiede risposte precise. Il tipico modello economico include variabili esogene, date, ed endogene, determinate dal modello.

La statica comparata studia le reazioni delle variabili endogene al cambiamento delle variabili esogene. Le variabili endogene raggiungono un punto di assestamento, detto equilibrio, ove non hanno più tendenza a mutare.

Temi della microeconomia: decisioni

  • Trade-off sono inevitabili: la scarsità obbliga gli individui ad operare scelte che implicano dei compromessi, assenza di free lunch.
  • Le buone scelte si fanno al margine: un aggiustamento minimo di una scelta, variazione marginale, può portare a risultati migliori?
    • È necessaria un’analisi costi-benefici.
    • Il costo include il costo opportunità, associato alla perdita dell’opportunità di impiegare una risorsa nel modo alternativo migliore.
  • Gli individui rispondono agli incentivi: i benefici forniscono incentivi all’azione, mentre i costi la disincentivano.
  • I prezzi forniscono incentivi: una riduzione del prezzo crea un incentivo nell’acquistare, ma rappresenta un disincentivo a vendere.

Temi della microeconomia: mercati

  • Lo scenario può favorire tutti: un individuo dà un bene ad un altro che lo valuta di più in cambio di un altro bene che per il primo individuo ha un valore maggiore.
  • In un mercato concorrenziale il prezzo rispecchia il valore per i consumatori ed il costo per i produttori.
    • Per i consumatori, al margine, il beneficio, vantaggio dal possedere il bene, ed il costo, prezzo del bene, devono essere uguali.
    • Per le imprese, al margine, il beneficio, prezzo del bene, ed il costo di produzione devono essere uguali.
  • I mercati hanno dei vantaggi: produttori e consumatori, benché mossi da interesse personale, considerano costi e benefici delle loro azioni per altri membri della società.
  • La politica pubblica può migliorare l’allocazione delle risorse.
  • Il prezzo di un bene può non rispecchiare esattamente i costi e i benefici, al margine, per tutti gli attori nel mercato, fallimento del mercato.

Usi della microeconomia

  • La microeconomia offre un’ampia varietà di principi utili.
  • In alcuni casi, i principi sono semplicemente di buon senso.
  • In altri casi, riguardano decisioni più complesse, investimenti finanziari, gestione di portafoglio…
  • Gli strumenti della microeconomia sono indispensabili per l’analisi e la valutazione della politica pubblica, politiche ambientali…

Domanda e offerta

Curva di domanda

La curva di domanda di un bene ne identifica la quantità che i consumatori sono disposti ad acquistare per ogni livello di prezzo. Ha quasi sempre pendenza negativa: maggiore è il prezzo di un bene, minore è la quantità dei consumatori ed imprese disposti a comprarlo.

La curva di domanda si sposta a seguito di un movimento di altri fattori, quali la crescita demografica, la preferenza e il reddito dei consumatori, i prezzi degli altri beni, le tasse e regolamentazioni.

Consideriamo la domanda di mais:

  • Se aumentasse la popolarità di una dieta vegetariana, i consumatori comprerebbero più mais per ogni livello di prezzo.
  • Se il prezzo delle patate aumentasse, i consumatori comprerebbero più mais per ogni livello di prezzo, beni sostituti.
  • Supponendo che i consumatori vogliano consumare burro e mais insieme, se il prezzo del burro aumentasse i consumatori comprerebbero meno mais per ogni livello di prezzo, beni complementari.
  • Se il reddito dei consumatori aumentasse essi comprerebbero più mais per ogni livello di prezzo ad eccezione dei beni inferiori. Il bene inferiore è una domanda che decresce al crescere delle persone.

Figura 2.1 Curva di domanda del mais. (a) Curva di domanda del mais, che individua la quantità che consumatori e imprese sono disposti ad acquistare in corrispondenza di ciascun livello di prezzo possibile, a parità di tutti gli altri fattori che possono modificare la domanda. (b) Un aumento del prezzo delle patate produce un aumento della domanda di mais per ogni livello di prezzo, provocando uno spostamento verso destra dell’intera curva di domanda.

Aumento della domanda di mais dovuto all’aumento del prezzo delle patate, bene complementare. Se la domanda aumenta, la curva si sposta a destra, in caso contrario si sposta a sinistra.

Beni sostituti → a parità di altre condizioni, l’aumento del prezzo di un bene induce i consumatori ad acquistare quantità maggiore dell’altro bene.

Beni complementari → a parità di condizioni, l’aumento del prezzo di un bene induce i consumatori a ridurre anche la quantità domandata dell’altro bene.

Movimenti lungo la curva e spostamenti della curva di domanda

Una variazione del prezzo di un bene produce un movimento lungo la curva di domanda, questo si traduce in una variazione della quantità domandata.

Una variazione degli altri fattori, quali le preferenze e il reddito dei consumatori o il prezzo di altri beni, provoca uno spostamento della curva di domanda, noto come variazione della domanda.

La differenza tra quantità domandata e variazione della domanda è che la prima avviene lungo la curva di domanda, la seconda è lo spostamento della domanda a destra o a sinistra.

Funzione domanda

La funzione di domanda assume la seguente forma: quantità domandata = D (prezzo, altri fattori).

Curva di offerta

La curva di offerta rappresenta la quantità di un bene che i produttori sono disposti a vendere in corrispondenza di ogni livello di prezzo. Ha pendenza positiva: maggiore è il prezzo di un bene, maggiore è la quantità che le imprese sono disposte a vendere.

La curva di offerta si sposta a seguito di un movimento di altri fattori, quali la tecnologia, il prezzo dei fattori produttivi, il prezzo di altri possibili prodotti, le tasse e regolamentazioni.

Consideriamo l’offerta di mais:

  • Se si riducesse il costo di produzione del mais, i coltivatori produrrebbero più mais per ogni livello di prezzo.
  • Se aumentasse il prezzo di colture alternative al mais, come la soia, i coltivatori produrrebbero meno mais per ogni livello di prezzo.

Figura 2.2 Curva di offerta del mais. (a) La curva di offerta del mais, che rappresenta la quantità di mais che i coltivatori sono disposti a produrre e vendere in corrispondenza di qualunque possibile prezzo, a parità di altri fattori che possono modificare l’offerta. (b) In seguito a una riduzione del prezzo del carburante diesel e dei semi di soia, l’offerta di mais aumenta per qualunque livello di prezzo, spostando verso destra la curva di offerta.

L’offerta di mais dipende dal prezzo del mais, dal prezzo del carburante diesel e dal prezzo della soia ⇒ incrementi nel prezzo del carburante diesel o della soia riducono la quantità di mais offerta dai venditori. Incrementi nel prezzo del mais aumentano la quantità di mais offerta dai venditori. La curva dell’offerta si sposta verso destra. ⇒

Movimenti lungo la curva e spostamenti della curva di offerta

Una variazione del prezzo di un bene produce un movimento lungo la curva di offerta, questo si traduce in una variazione della quantità offerta.

Una variazione degli altri fattori, quali la tecnologia e il prezzo dei fattori produttivi, provoca uno spostamento della curva di offerta, noto come variazione dell’offerta.

Funzione di offerta

La funzione di offerta assume la seguente forma: quantità offerta = S (prezzo, altri fattori).

Equilibrio di mercato

Il prezzo di equilibrio è il prezzo in corrispondenza del quale la domanda e l’offerta di un bene si equivalgono, punto di intersezione tra domanda e offerta. In equilibrio, consumatori e produttori realizzano tutti gli acquisti e le vendite desiderati.

I prezzi di mercato tendono ad adeguarsi in modo tale da garantire l’eguaglianza tra domanda e offerta.

Se il prezzo è inferiore al prezzo di mercato, abbiamo un eccesso di domanda:

  • I compratori sono indotti ad offrire un prezzo più alto, il che determina una riduzione della domanda ed un aumento dell’offerta, finché non si raggiungerà il punto di equilibrio.

Se il prezzo è superiore al prezzo di mercato, abbiamo un eccesso di offerta:

  • I produttori sono indotti ad offrire un prezzo più basso, il che determina un aumento della domanda ed una riduzione dell’offerta, finché non si raggiungerà il punto di equilibrio.

Equilibrio nel mercato del mais

Figura 2.3 Equilibrio nel mercato del mais. Il prezzo del mais si modifica in modo tale da garantire l’uguaglianza tra quantità domandata e offerta, che si realizza in corrispondenza di un prezzo del mais pari a 3 euro al bushel. Per tale prezzo non esiste alcun eccesso di domanda o di offerta, né alcuna pressione che provochi un aumento o riduzione del prezzo. La quantità acquistata e venduta in equilibrio è pari a 9 miliardi di bushel all’anno.

Cambiamenti nell’equilibrio di mercato

Spesso le condizioni di mercato si modificano: la domanda e l'offerta possono aumentare o ridursi.

Figura 2.6 Cambiamento nell’equilibrio di mercato. Quando il prezzo del carburante diesel e dei semi di soia si riduce, rispettivamente, da 2,50 a 2 euro al gallone e da 8 a 6 euro al bushel, l’offerta di mais aumenta, producendo uno spostamento della relativa curva verso destra. In corrispondenza del prezzo iniziale di 3 euro al bushel, si avrà, quindi, un eccesso di offerta di mais: i coltivatori desidereranno vendere 12,5 miliardi di bushel, mentre i consumatori e le imprese saranno disposti ad acquistarne soltanto 9 miliardi. Tale squilibrio esercita una pressione verso il basso sul prezzo di mercato. Il prezzo di equilibrio si riduce a 2,50 euro e le quantità acquistate e vendute aumentano a 10 miliardi di bushel.

Figura 2.7 Effetti dello spostamento della domanda e dell’offerta sull’equilibrio di mercato. Le quattro figure mostrano gli effetti di diversi spostamenti della domanda o dell’offerta su prezzo e quantità scambiata.

Dimensioni delle variazioni dell’equilibrio di mercato

La dimensione del cambiamento di prezzo dipende anche dalla pendenza della curva che non si sposta.

Consideriamo un aumento dell’offerta:

  • Se la curva di domanda è perfettamente orizzontale, la quantità scambiata aumenta ma il prezzo non si modifica.
  • Se la curva di domanda è perfettamente verticale, il prezzo si riduce ma la quantità scambiata non si modifica.

Quanto più inclinata è la curva di domanda, ovvero, quanto meno sensibile è la quantità domandata al prezzo, tanto più consistente sarà la variazione del prezzo e ridotta quella della quantità scambiata.

Figura 2.10 Cambiamenti nell’equilibrio di mercato per due casi estremi di curva di domanda. (a) Nel caso di una domanda perfettamente orizzontale, un aumento nell’offerta non produce alcun effetto sul prezzo del bene, ma provoca un aumento della quantità scambiata. (b) Nel caso di una curva di domanda perfettamente verticale, un incremento dell’offerta non produce alcun effetto sulla quantità scambiata ma conduce a una riduzione del prezzo del bene.

La differenza tra i due grafici è che nel primo grafico la pendenza è nulla, nel secondo caso la pendenza è massima. Nel primo grafico la quantità aumenta ma il prezzo rimane lo stesso. Nel secondo grafico la quantità rimane la stessa, ma il prezzo diminuisce.

Consideriamo adesso un aumento della domanda:

  • Se la curva di offerta è perfettamente orizzontale la quantità scambiata aumenta, ma il prezzo non si modifica. Es: treni, servizi statali.
  • Se la curva di offerta è perfettamente verticale il prezzo aumenta, ma la quantità scambiata non si modifica.

Quanto più inclinata è la curva di offerta, ovvero quanto meno sensibile è la quantità offerta al prezzo, tanto più consistente sarà la variazione del prezzo e ridotta quella della quantità scambiata.

Figura 2.12 Cambiamenti dell’equilibrio di mercato per due casi estremi di curve di offerta. (a) Nel caso di una curva di offerta perfettamente orizzontale, un aumento della domanda non produce alcun effetto sul prezzo del bene, ma aumenta la quantità scambiata. (b) Nel caso di una curva di offerta perfettamente verticale, un aumento della domanda non produce alcun effetto sulla quantità scambiata, ma produce un incremento del prezzo del bene.

Elasticità della domanda e dell’offerta

Per misurare la sensibilità della quantità del prezzo si ricorre al concetto di elasticità, che è indipendente dalle unità di misura il risultato non ha unità di misura. Date le variabili X e Y, l’elasticità di Y rispetto a X, indicata con si definisce come la variazione percentuale di Y in rapporto alla variazione percentuale di X. % = % 4%

Se un aumento del 2% in X determina un aumento del 4% in Y, allora = = 22%. Tale valore indica che Y aumenta del 2% per ogni aumento dell’1% di X.

Per elasticità sia positive sia negative, i valori più lontani da zero implicano una maggiore elasticità.

Elasticità al prezzo della domanda

L’elasticità al prezzo della domanda corrisponde alla variazione percentuale della quantità domandata per ogni variazione dell’1% del prezzo. L’elasticità della domanda è generalmente un numero negativo.

La domanda di un bene tende ad essere più elastica quando esistono altri beni sostitutivi o per beni di lusso.

In generale, l'elasticità della domanda può variare nei diversi punti della curva della domanda.

L’elasticità della domanda al prezzo P è data da: % à 100 · (△/) △/ = = = % 100 · (△/) △/ I dove 100・(△Q/Q) è la variazione percentuale della quantità domandata (△Q = Q - Q) e 100・(△P/P) è la I variazione percentuale del prezzo (△P = P - P).

Quando l’elasticità della domanda è minore di -1, la domanda si definisce elastica.

Quando l'elasticità della domanda è maggiore di -1, ovvero compresa tra -1 e 0, la domanda si definisce inelastica.

Elasticità delle curve di domanda lineari

△/ △ △ L’elasticità della domanda si può riscrivere come = = = △/ △ △ d

Per una funzione di domanda lineare del tipo Q = A - B P abbiamo = -B, (-B è detto prezzo/

Anteprima
Vedrai una selezione di 14 pagine su 65
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 1 Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 2
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 6
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 11
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 16
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 21
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 26
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 31
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 36
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 41
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 46
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 51
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 56
Anteprima di 14 pagg. su 65.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Istituzioni di economia politica, Prof. Fiocco Raffaele, libro consigliato Istituzioni di economia politica, McGraw-Hill Pag. 61
1 su 65
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Beaa.. di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Fiocco Raffaele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community