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Tema del nome e identità fisica

12/10 Tema del nome, collegato all'identità fisica di un soggetto. Appropriarsi del nome altrui prevede un atto illecito. Accade lo stesso per l'immagine, in caso di appropriazione illecita di nome o immagine si prevede un risarcimento. Un esempio concreto riguarda un oncologo che aveva affermato che una certa marca di sigarette facesse meno male rispetto alle altre, poi questa stessa casa iniziò a usare il suo nome nelle pubblicità. Il fatto in questione va ben oltre il tema del nome poiché lede anche l'identità personale e professionale. Nasce il diritto all'identità personale poiché la tutela del nome non basta come profilo identificativo. L'onore e la reputazione erano tutelate solo in sede penale. L'articolo 5 protegge l'integrità psico-fisica della persona. Atti di disposizione del proprio corpo. Alcuni sport, come il pugilato, vengono oggi tutelati.

Trapianti e donazione di organi

Tema spinoso per quanto riguarda i trapianti, l'atto di disposizione è oggi previsto dalla legge. Per quanto riguarda il tema della donazione degli organi, è a tutti gli effetti un contratto poiché la persona in questione deve dichiarare di essere consenziente. La normativa che determina i trapianti non è la stessa che determina la donazione degli organi. Per quanto riguarda la donazione di organi, non è possibile il commercio, fenomeno penale. Tematiche che appartengono alla bioetica, è un campo dove la funzione del diritto si trova in difficoltà poiché vengono coinvolte discipline diverse, per esempio la religione. Il tema dell'accanimento terapeutico è difficile, per esempio se la persona è ancora in vita non si può avviare la successione. In sostanza, le nuove tecniche sanitarie riaprono il dibattito sul tema della vita e della morte, poiché se la persona è in vita, anche se ad esempio attaccata a un respiratore, subisce effetti giuridici.

Eutanasia e sfera morale

Vi è anche un dibattito sul tema dell'eutanasia, il giudice deve infatti determinare se la persona che ha praticato l'eutanasia sia colpevole o meno. Un altro tema difficile è quello della sfera morale dell'individuo, che prevede di stabilire se a una persona sono stati recati danni morali da parte di terzi. I principi della carta costituzionale del 1948 hanno potuto creare nuovi diritti inerenti alla personalità dell'individuo. L'articolo 10 unisce i danni all'immagine di una coppia ai danni all'immagine del figlio. Un’immagine può ledere l'identità di una persona anche se non priva di decoro, per esempio falsa la realtà sociale e la storia personale di un individuo.

Diritti della personalità

I diritti della personalità sono diritti soggettivi assoluti. Il diritto alla privacy nasce a fine '800 in America. Questi tipi di diritti nascono con l'avvento dei mezzi di comunicazione di massa, soprattutto con internet e le nuove tecnologie. Esempio, se anni fa un giornale pubblicava notizie diffamatorie su una persona, colei poteva richiedere un risarcimento e il ritiro delle copie. Oggi, che le notizie circolano su internet, non è possibile eliminare del tutto determinate notizie. Quindi, l'immagine viene lesa e si è costantemente esposti.

Esemplificazioni di casi

Due casi esempio, dopo la morte del presidente francese Mitterand venne pubblicato un libro che lese la sua immagine, poi, tramite un provvedimento, le copie vennero ritirate. Un cittadino francese, che aveva comprato il libro prima del ritiro, lo dà poi a un suo amico spagnolo che lo pubblica. Il secondo caso riguarda un cittadino spagnolo (Gonzalez) che non aveva saldato il pagamento di un immobile, poi saldato. Anni dopo, uscì su un giornale spagnolo il nome di questo signore per recuperare i soldi e poi pignorarono casa. Il problema era che ormai, su internet, il suo nome era ricollegato a quello di debitore pignorato. La scusa di Google era che il motore di ricerca non era responsabile delle notizie, ma solo una via intermedia. Il giudice non accettò poiché le notizie devono essere/vengono ricontrollate una volta pubblicate. È stato il primo caso in cui venne riconosciuto il diritto all'oblio.

Tutela dei diritti della personalità

Altro profilo molto importante riguarda la tutela dei diritti della personalità. Eventuali danni sono difficili da quantificare, a differenza di quelli patrimoniali. Una notizia diffamatoria, che prevede un danno morale, però, può prevedere anche un danno patrimoniale. Per esempio, un avvocato che viene diffamato in un articolo, oltre che essere leso moralmente, avrà anche un crollo a livello economico. Norma articolo 2059 del codice civile riguarda i danni non patrimoniali, risarciti solo se determinati dalla legge. Anni fa l'illecito civile doveva essere riconducibile a un reato penale, altrimenti, per esempio in caso di diffamazione, non si poteva richiedere un risarcimento.

Teorie sui diritti della personalità

Teoria pluralista - ci sono tanti diritti della personalità quanti il legislatore ne nomina. Teoria monista - il diritto alla personalità è unico, ma ne esistono varie sfaccettature. A livello normativo ha trovato un aggancio nell'articolo 2.

Dati personali

13/10 Dati personali - la disciplina dei dati personali in termini giuridici si riferisce alla privacy. I dati personali sono informazioni relative a una persona fisica identificata o identificabile (es. il nome, il taglio dei capelli, l'email ecc). Il trattamento dei dati personali è dettato dal regolamento generale europeo del 2016, che detta delle norme che si impongono direttamente ai cittadini degli stati membri. Ogni stato ha delle normative specifiche che differiscono tra loro sul trattamento dei dati personali. Dal 1995 al 2016 è cambiato molto il modo in cui le informazioni, anche personali, circolano e di conseguenza sono cambiate anche le direttive.

Principi del trattamento dei dati

La persona fisica a cui i dati si riferiscono è l'interessato, colui che usa i dati è il titolare. Per esempio l'università è il titolare dei dati personali di uno studente. Il principio di minimizzazione dei dati afferma che si possono trattare solo i dati necessari a raggiungere un determinato obiettivo. Il trattamento dei dati personali può essere svolto solo in presenza di basi giustificative. Il consenso deve essere libero, non condizionato e informato. In alcuni casi il consenso non può essere raccolto o l'interessato non lo cederebbe, quindi vi sono delle basi giustificative per poterlo fare, questo accade se, per esempio, l'interessato è in coma.

Economia basata sui dati personali

Il trattamento dei dati personali non si impone di non far circolare le informazioni, ma detta solo norme per farle circolare. Economia basata sui dati personali - per esempio, i proprietari dei social network non guadagnano sul costo delle applicazioni, in genere gratuite, ma sui dati personali degli utenti, poiché in base ai loro gusti e a ciò che cercano o pubblicano compaiono determinate pubblicità. Diritto all'oblio - è un diritto della personalità che garantisce l'interesse della persona a che certi fatti che la riguardano del suo passato, anche se originariamente conosciuti in modo lecito dal pubblico, vengano oggi dimenticati.

Organizzazione degli enti

Ente - è un soggetto, che non è persona fisica, considerato dal diritto un centro di imputazione di situazioni giuridiche soggettive. Per quanto riguarda l'organizzazione degli enti, questi si dividono innanzitutto in deboli e forti. Per alcuni enti il principio organizzativo è debole, quindi non è particolarmente rigido. Quello forte fa sì che chi agisce per conto dell'ente sia stabilito da uno schema normativo dato dalla legge. Gli enti non lucrativi non hanno lo scopo di guadagnare, ma hanno scopi ideali, come associazioni, fondazioni e comitati. Gli enti lucrativi nascono per guadagnare, come le società. Le associazioni sono su base personale, infatti sono aggregati di soggetti, le fondazioni sono su base patrimoniale, quindi fondate sul patrimonio. L'associazione deve essere costituita da almeno due persone, la fondazione anche su una. La morte dell'associato o di tutti gli associati porta allo scioglimento di un'associazione, nella fondazione non è così.

Enti riconosciuti e non riconosciuti

Gli enti si suddividono anche in riconosciuti e non riconosciuti. Gli enti riconosciuti prevedono una personalità giuridica, sono quindi sottoposti a riconoscimento amministrativo. Nell’associazione non riconosciuta, un eventuale debito si estingue con il patrimonio dell’associazione stessa o con quello dei soci.

Associazioni e responsabilità

19/10 Le associazioni riconosciute devono dotarsi di organi ben precisi e sono sottoposte a controlli più rigidi rispetto alle associazioni non riconosciute, sono infatti meno vincolate. Le associazioni riconosciute beneficiano di finanziamenti e di donazioni. Sotto il punto di vista delle obbligazioni, nelle non riconosciute rispondono gli amministratori e in secondo luogo il patrimonio, nelle riconosciute il patrimonio solo e nei comitati rispondono tutti coloro che partecipano al comitato. Art 24, se l'associato viene espulso può ricorrere al giudice per essere reintegrato.

Enti del terzo settore

Da una parte, la norma è analogamente applicabile sia alle associazione riconosciute che a quelle non riconosciute, dall'altra vi sono delle opinioni contrastanti sulla questione poiché la norma non è presente tra quelle valide per le non riconosciute. La questione rimane aperta, ma si tende a far risultare la norma valida anche per le non riconosciute, grazie agli articoli della costituzione. Enti del terzo settore - producono un prodotto/ricavato che non può essere ripartito tra gli associati, ma deve essere vincolato a un interesse comune. Il codice del terzo settore rappresenta un decreto legislativo del 2017 che disciplina la materia normativa. All'interno del codice si trovano una serie di enti che si occupano di soddisfare le varie esigenze sociali.

Beni giuridici

Beni - non tutte le cose assumono la valenza di bene in senso giuridico (res). I beni in senso economico non sono sempre beni in senso giuridico, per esempio le sostanze stupefacenti sono beni solo in senso economico perché la loro compravendita costituisce un mercato, ma non vi è un riconoscimento formale. Sono beni giuridici tutte quelle cose che costituiscono oggetto di diritti. La res è sia corporale che incorporale, come un brano musicale o un'idea per un film, i quali sono tutelati dai diritti d'autore. Alla base dei beni immateriali vi sono l'intellettualità, cioè la capacità creativa, e la riproducibilità, cioè la trasformazione in qualcosa di materiale (idea -> film).

Tipologie di beni

Distinzione tra beni pubblici e privati - i beni pubblici sono di proprietà della collettività (stato, ordinamento). I beni privati possono circolare senza limiti, quelli pubblici possono subire delle limitazioni, quindi non tutti possono essere alienati, per esempio venduti a privati. Beni mobili e immobili - delle norme del codice trasformano i beni mobili in immobili. Il bene immobile circola, cioè è oggetto di trasmissione, secondo regole regole diverse rispetto al bene mobile, che segue regole più formali.

Contratti e diritti di famiglia

25/10 Il contratto è negozio giuridico che produce solo ed esclusivamente gli effetti voluti dalle parti, è un accordo che presuppone l'esistenza di almeno più di una parte. Il contratto è la manifestazione dell'autonomia privata dei soggetti. Non realizza solo interessi privati, ma anche pubblici, come la concorrenza e in generale tutto ciò che accade all'interno di un mercato e di un ordine pubblico economico. Art 1372, il contratto ha forza di legge. Art 1321, il contratto è negozio giuridico dove vi è un accordo relativo a una vicenda patrimoniale. Art 1324, norme applicabili agli atti unilaterali. Art 1325, Il contratto è un accordo. I requisiti del contratto sono l'accordo tra le parti, la causa, oggetto e la forma. Art 1326, formulazione che descrive i principi per far nascere un contratto.

Norme e disciplina del contratto

Le norme e la disciplina del contratto sono state dettate in virtù di una relazione distante tra i soggetti. Un'accettazione non conforme alla proposta equivale a nuove proposte. L'accettazione può presentare delle piccole novità, ma se rimane pressoché invariata la proposta non cambia. La proposta può essere revocata finché il contratto non si è concluso e deve essere portata a conoscenza dell'accettante, se lui ha già iniziato in buona fede la pratica prevede un indennizzo, ovvero una liquidazione (diverso dal risarcimento).

Irrevocabilità e formazione progressiva del contratto

Ci sono casi in cui la proposta è irrevocabile. L'irrevocabilità di una proposta fa acquisire forza alla proposta stessa e si può trasmettere ai discendenti in caso di morte, non nel caso di beni personali, ma nel caso, per esempio, di attività d'impresa. Formazione progressiva di un contratto - per esempio quando le parti puntualizzano determinati aspetti con lunghe trattative, ma senza che il contratto sia stato stipulato (puntuazione o minuta di contratto).

La famiglia

26/10 La famiglia (1) Diritto di famiglia - regola le relazioni tra i membri di uno stesso nucleo familiare. Nel codice civile non è presente la definizione di famiglia, che invece possiamo collocare nell'ambito dell'etica o della religione. La famiglia è definita come società naturale fondata sul matrimonio e necessita di essere regolamentata. Fino agli anni '70 in Italia vigeva una norma patriarcale riguardante la famiglia, dove il marito era considerato come capo e la moglie doveva sottostare ai suoi obblighi. Nel corso degli anni la donna è stata in grado di emanciparsi, per esempio attraverso la legge sul divorzio, considerato prima indissolubile, o attraverso le norme sulla violenza domestica o sull'affidamento condiviso.

Matrimonio e coppie di fatto

Essendo che la famiglia è fondata sul matrimonio, si distingue la famiglia legittima dalla famiglia di fatto, ovvero una coppia sposata da una coppia non suggellata dal matrimonio. Oggi alle coppie di fatto sono stati riconosciuti parte dei diritti che prima spettavano solo alle coppie legittime. Il matrimonio è esclusivo (monogamico), dissolubile e inderogabile. L'ordinamento presta particolare attenzione alla situazione prematrimoniale, ovvero alla promessa di matrimonio, non come atto simbolico ma come primo coinvolgimento economico tra i due futuri coniugi.

Requisiti e celebrazione del matrimonio

Come coinvolgimento economico si intende la circolazione di grandi somme di denaro, come un ipotetico mutuo per una futura casa. In determinati casi vi sono obblighi risarcitori o restitutori in caso di mancato matrimonio dopo una promessa. Requisiti di matrimonio - ciascuno dei due individui deve essere di stato libero, in caso contrario si può incorrere in un reato di bigamia, deve essere maggiorenne, anche se in alcuni casi il matrimonio è ammissibile a partire dai 16 anni, deve essere capace di intendere e di volere e, infine, la donna può contrarre matrimonio pur essendo già sposata solo se sono trascorsi 100/300 giorni dal precedente matrimonio, così da non rischiare che sia in corso una gravidanza dal precedente coniuge. Così come esistono dei requisiti per sposarsi, esistono degli impedimenti.

Matrimonio invalido

La celebrazione del matrimonio civile viene svolta dal sindaco o da un altro incaricato della funzione e deve avvenire otto giorni dopo la pubblicazione di un “testo” che informa che i due soggetti in questione si sposeranno, quest'ultimo punto può essere saltato in casi gravi, per esempio se uno dei due futuri coniugi è in punto di morte. Si procede con la lettura di tre articoli e devono essere presenti tre testimoni. Esiste anche il matrimonio per procura. In determinati casi il matrimonio può risultare invalido, per esempio se non si rispettano i requisiti o gli impedimenti. Il matrimonio tra due utenti che hanno un grado di parentela distante è sanabile, in caso di parentela stretta, per esempio tra fratelli o cugini, è insanabile. Il matrimonio è invalido anche in caso di timore o minaccia, ovvero quando non viene rispettata la libera volontà di sposarsi. Infine, il matrimonio risulta nullo anche in caso di errore, per esempio se uno dei due coniugi scopre che l’altro mente sul suo stato di salute fisica o psichica, o ha un figlio da una precedente relazione o ancora ha cambiato sesso. Il matrimonio è un negozio, ma non viene definito come contratto perché manca la parte patrimoniale. Il matrimonio concordatario celebra il matrimonio nella sua duplice funzione di sacramento e di unione in senso civile.

Responsabilità precontrattuale

27/10 Responsabilità precontrattuale - la fase che precede la conclusione del contratto prevede un principio di responsabilità, che è diversa rispetto a quella delle parti dopo che il contratto si è concluso. Opzione - patto che nel corso delle trattative può intervenire tra le parti. Prelazione - diritto riconosciuto a un soggetto che ha diritto a essere preferito, a parità di condizione, rispetto a un altro. La prelazione legale deriva direttamente da una previsione di legge. Contratto preliminare - chiamato anche compromesso, è un contratto che stabilisce che le parti si accordino per concludere un successivo contratto detto definitivo. La stipulazione del contratto definitivo (rogito) è l’unica obbligazione a cui sono sottoposte le parti. Se al momento di stipulare il contratto colui che vende non si presenta, il giudice emanerà una sentenza costitutiva con la quale gli effetti del mancato contratto si producono ugualmente, anche senza la firma di una delle parti.

Offerta al pubblico

Il contratto preliminare viene definito come contratto a effetti obbligatori, il contratto a effetto reale, invece, produce lo spostamento di un bene in modalità di compravendita. Offerta al pubblico - (diversa dalla promessa al pubblico) si tratta di una proposta, che avviene durante la fase di formazione del contratto, rivolta al pubblico, un esempio pratico riguarda la merce esposta in vetrina. Non vi è un destinatario preciso, la proposta è diretta.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alepiteca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Ricciuto Vincenzo.
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