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Perché istituzioni di diritto privato e non diritto privato?

Si tratta delle basi di diritto privato e delle sue istituzioni.

Diritto privato e codice civile

Diritto privato: insieme di regole giuridiche per regolare i rapporti personali tra i cittadini (cives). Ogni società civile deve avere delle regole, affinché i cives sappiano quali sono i comportamenti leciti da seguire.

Codice civile: cos’è? Il documento che riunisce le norme che regolano i rapporti personali tra cives.

  • È dunque fondamentale sapere ciò che è e ciò che non è lecito.
  • Il codice civile francese è il primo ad essere stato creato (1804), mentre il primo codice civile italiano risale al 1865 (post unità d’Italia), in seguito sostituito da quello del 1942.

L’ordinamento giuridico è l’insieme delle regole dettate dai vari organi (es. il Parlamento, le regioni, gli organi sovranazionali (l’Unione Europea)).

Statualizzazione del diritto: si ha con la codificazione —> la norma scritta realizza la certezza del diritto.

Stato di diritto e/o Stato sociale di diritto: le istituzioni dello Stato sono soggette al potere della legge e al rispetto delle regole giuridiche.

Lo Stato deve garantire i diritti sociali e le libertà dei cittadini.

Relatività del diritto

Il diritto non è assoluto ma relativo, cioè soggetto a variazioni (dipende dal contesto sociale e/o epoca in cui ci si trova).

Es. diritto di famiglia: prima vi era una società patriarcale, nel 1972 è stata introdotta la legge sul divorzio e nel 2016 le unioni civili.

Principio di bilanciamento: è un bilancio di interessi secondo un criterio di ragionevolezza che diventa di conseguenza un metodo di giudizio. Un giudice deve sempre far riferimento a una nota scritta.

! Il diritto è relativo nel tempo (soggetto a variazioni a seconda dell’epoca/contesto sociale), ma anche nello spazio, proprio perché ogni Stato e ordinamento ha i propri sistemi. !

  • Es. common law nei paesi inglesi.
  • Civil law in Italia, Francia ecc. (in Italia la fonte legislativa è il Parlamento).
  • La norma giuridica è di fonte legislativa in Italia/Francia.
  • La norma giuridica è di fonte giurisprudenziale nei paesi anglosassoni, dove vige la regola del precedente giurisprudenziale (ci si basa su casi passati). Qui la sentenza del giudice fa stato (e diventa “legge”) su tutte le sentenze successive. In questo modo è proprio il giudice a creare le regole giuridiche.
  • In Italia invece, il giudice ha un ruolo importante ma non è tenuto a rispettare una sentenza passata riguardante lo stesso caso.

Statualizzazione del diritto: codificazione.

Coercibilità del diritto: assicurare il rispetto della regola giuridica (coercitiva) attraverso la predisposizione di una sanzione, che adopera a ripristinare la situazione precedente (es. demolizione di una parte di edificio costruita senza licenza —> MA se non è possibile ripristinare la situazione precedente si avrà una sanzione risarcitoria).

Es. pagare un debito di gioco si tratta di un’obbligazione naturale, morale e non di carattere giuridico e soprattutto non è un atto voluto per legge. Ciò diventa di carattere giuridico nel momento in cui si chiede la restituzione di quello che abbiamo pagato per obbligazione sociale o morale.

Il diritto non è una sovrastruttura lontana dalla realtà sociale, proprio perché ne fa parte ed è struttura di essa.

  • È l’insieme delle norme giuridiche per regolare il rapporto tra i cives ed evitare i conflitti.
  • Ha due funzioni: disciplina situazioni associate e promuove il miglioramento della realtà sociale.
  • Uniformità di soluzioni —> tutti trattati allo stesso modo: la legge è uguale per tutti.

Norma giuridica, istituto, articolo e comma

Norma giuridica (volgarmente detta “legge”): è l’unità elementare dell’ordinamento giuridico, la Ia particella.

Istituto giuridico: è l'insieme delle norme giuridiche per disciplinare quella specifica materia (es. istituto della proprietà).

Articolo: è la parte di una legge, la sua ripartizione interna (es. Codice Civile).

Comma: capoverso, quando nell’articolo si va a capo.

  • Rubrica: titolo dell’articolo.

Disposizione normativa: corrisponde al testo scritto (o dato testuale) scritto dal legislatore (Parlamento) nell’articolo.

La norma (legge) è l’interpretazione del dato testuale (=disposizione normativa), cioè di ciò che trovo letteralmente scritto nell’articolo.

  • La norma DEVE essere interpretata, anche quando risulta essere chiara; il giudice è l’interprete del diritto, l'interpretazione non è vincolante.
  • La norma si definisce generale ed astratta, nel primo caso perché si riferisce a tutti, e astratta perché si prendono in considerazione situazioni ipotetiche. Si varia da norma a norma (tutti possono essere a capo dello Stato).
  • Norma imperativa: si tratta di una norma inderogabile, non si può non rispettarla, impone qualcosa. Essa può essere un comando:
    • Positivo: quando impone di fare qualcosa.
    • Negativo: quando si tratta di un divieto, ci impone di NON fare qualcosa (es. atti emulativi = azione che ha il solo fine di recare fastidio ad altri).
  • Norma dispositiva: si tratta di una norma derogabile, disciplina un rapporto che può essere attuato in maniera differente (la norma può essere non applicata).
  • Norme regolari: sono norme di diritto comune, generali, che valgono per tutti i settori e ambiti (es. Codice Civile). La norma regolare viene applicata per analogia (per la presenza di casi comuni).
  • Norme speciali: sono norme rivolte a disciplinare un settore specifico (es. Codice di Navigazione).
  • Norme eccezionali: si tratta di eccezioni alle norme regolari, dove vi è un motivo particolare, o interesse importante che ne giustifica l’eccezione. NON può essere applicata per via analogica dal momento in cui non esiste niente di simile o analogo (nemmeno le norme penali incriminatrici che condannano per qualcosa possono essere applicate per via analogica).

Es. art. 1348 atto di compravendita.

  • Si può vendere anche una cosa futura che al momento non esiste (es. grano coltivato, che sarà raccolto in futuro), si tratta di una norma comune.
  • Quando questo non si può fare? Nella donazione, NON posso donare un oggetto che non esiste, art. 771.
  • Il legislatore pone l’eccezione alla regola, perché non posso donare qualcosa che ancora non esiste? Perché devo avere presente l’impoverimento futuro che provocherà questa sottrazione di un bene tramite donazione.

Una norma eccezionale può non esserlo più nel tempo, proprio perché il diritto è relativo. Es. ciò che prima era considerata una norma eccezionale nello Statuto Albertino, con l’entrata in vigore della Costituzione il 1 gennaio 1948 è diventata una legge normale.

  • Le norme contengono regole, princìpi, fatti specifici, BILANCIATI dal giudice.
  • Es. solidarietà sociale / uguaglianza / principio di correttezza / buona fede per dare soddisfazione a entrambe le parti.
  • Equo contemperamento degli interessi: contemperare gli interessi in gioco delle 2 parti con un principio di ragionevolezza.

Differenza tra diritto privato e pubblico

Differenza tra diritto privato e pubblico:

  • Privato: regola i diritti tra privati + Stato che interviene come soggetto di diritto privato.
    • Es. un comune acquista terreno da un privato.
    • Diritto Civile, Commerciale.
  • Pubblico: regola i rapporti in cui lo Stato (comuni, regioni ecc), interviene come ente dotato di sovranità.
    • Es. Diritto Amministrativo, Costituzionale, Penale.

Le fonti del diritto

Le fonti del diritto = origini delle regole.

Fonti: atti/fatti idonei a modificare/estinguere (eliminare) una norma giuridica.

2 tipi di fonti:

  • Cognizione: testi che contengono le norme giuridiche (Costituzione, Codice Civile).
  • Produzione:
    • Formale: passaggi da fare per l’approvazione della norma giuridica.
    • Sostanziale (materiale): istanze sociali (bisogni sociali, economici) (fatti) che fanno sì che il legislatore risponda agli interessi sociali. Bisogni sociali / economici che giustificano l’entrata in vigore di una norma giuridica.

Fonti del diritto autorità dello Stato italiano → fonti del diritto nazionale e sovranazionale (basato sull’autorità dello stato italiano e sull’autorità dell’ordinamento comunitario).

  • Art. 1 leggi, regolamenti, usi = indicazione delle fonti.
  • Costituzione: fonte primaria del diritto, manca nelle “fonti del diritto” nel Codice. Perché? Perché il Codice Civile più recente risale al 1942, mentre la Costituzione è entrata in vigore nel 1948. Mancano anche le fonti sovranazionali perché la CEE nasce nel 1957. Nel Codice mancano infine gli atti normativi comunitari e le leggi regionali.

Trattato sulla comunità europea: funzionamento della Comunità europea (UE) dopo la Costituzione.

Il Codice Civile è una raccolta di leggi ordinarie.

3/10/2022: capo primo e fonti del diritto

I Capo Primo: fonti del diritto fonti del diritto (indicazioni) →

Costituzione: fonte posta al vertice nel Codice è la fonte primaria.

Ci sono due teorie:

  • Costituzionalisti: la Costituzione è al vertice delle fonti (difendono il primato di essa, dottrina principale).
  • Civilistica: teoria minoritaria di Galgano (antepone alla costituzione il trattato istitutivo dell’UE con gli atti normativi comunitari).

Mette la Costituzione al secondo posto nelle fonti del diritto. Ordine: →

  • Trattato Istitutivo dell’UE + atti normativi comunitari, Costituzione e leggi costituzionali, leggi ordinarie, leggi regionali, regolamenti e gli usi.

Fonti del diritto: leggi ordinarie (fonti di I grado), regolamenti (fonti di II grado) e gli usi (fonti del III grado).

Principio della pluralità delle fonti

Principio della pluralità delle fonti:

L’ordinamento giuridico è unitario nonostante contenga più fonti, (è uno) ed è governato dal criterio della gerarchia.

  • Come si concilia l’ordinamento giuridico, che è unitario, e il principio della pluralità delle fonti? Attraverso la gerarchia la fonte di grado minore non può porsi contro una fonte di grado maggiore.
  • Es. una legge di secondo grado, di tipo regionale non può andare contro una legge del Parlamento (fonte di I grado); in questo caso giudica il giudice ordinario che opera nel tribunale di primo grado.
  • TAR = tribunale amministrativo regionale; norma pubblicistica giudica il TAR.
  • Es. regolamenti: fonti di II grado il regolamento va contro la Costituzione → (contrasto: Corte Costituzionale).
  • Se il regolamento viola una legge del Parlamento c’entra il giudice ordinario → (contrasto tra regolamento e legge tribunale). Se il regolamento viola una norma pubblicistica (Tribunale Amministrativo Regionale subentra).

La Costituzione

La Costituzione è composta da 139 articoli, suddivisi in 3 sezioni:

  • Principi fondamentali (contengono i principi generali): art. 1 principio di democraticità, art 2. principio di solidarietà sociale (chiede la solidarietà politica sociale economica), art 3. comma 1 uguaglianza sociale (tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge) - comma 2 sostanziale (compito della Repubblica eliminare gli ostacoli che rendono diversi i cittadini, per raggiungere l’uguaglianza), art 7. rapporto Stato - Chiesa (rapporti legati dai Patti Lateranensi), art. 10 rapporto Stato - ordinamento internazionale (ovvero consuetudini internazionali costituzionali; norme di diritto internazionale generalmente riconosciute - NON sono testi scritti, ma comportamenti tenuti dagli Stati nazionali - non sono coercitive, sono principi internazionali, comportamenti che ogni Stato deve mantenere seguendo una prassi), art. 11 l’Italia ripudia la guerra come strumento di difesa o attacco alla libertà di altri popoli (consente però in condizioni di parità limitazioni di sovranità se queste ultime favoriscono pace tra le Nazioni. L’Italia fa un passo indietro laddove serva per assicurare la pace.
    • Es. l’invio di armi è concepito per assicurare la pace tra Nazioni.
    • Es. entrata nella NATO da parte dell’Italia.
  • Parte I: Diritti e doveri dei cittadini:
    • Diritti (sociali): garantiscono la tutela della salute umana art 32., art 35-36 diritto al lavoro, diritto all’istruzione, art. 13 libertà personale inviolabile (religiosa, circolazione, di associazione, di associarsi a partiti politici).
    • Doveri: dei genitori di istruire la prole, di tenere conto dell’educazione, art. 53 dovere di contribuzione (di concorrere alle spese pubbliche - obbligo di pagamento delle tasse).
  • Parte II: Ordinamento della Repubblica (organi di Governo): ovvero come vengono disciplinati tutti i poteri e apparati dello Stato:
    • Potere Legislativo (potere del Parlamento).
    • Esecutivo (Governo).
    • Giudiziario (Magistratura).
    • La Corte Costituzionale è un ordine deputato per giudicare le leggi.

La Costituzione può essere modificata, non è di natura flessibile ma rigida (per modificarla vi è un complicato procedimento —> revisione Costituzionale, emanata dal Parlamento).

Come si modifica la Costituzione? Viene emanata una legge Costituzionale dal Parlamento per modificarla (la legge va approvata due volte, la seconda con un quorum di maggioranza più alto).

Es. Art. 139, la forma Repubblicana non può essere soggetta a modifica costituzionale, allo stesso modo non si può ricostituire il Partito Fascista.

La struttura delle norme costituzionali

Sono di natura precettiva (la norma ha immediata applicazione, il giudice può ricorrere a una norma costituzionale per risolvere una controversia) non programmatica (programmatica: fanno da programma, il legislatore deve seguirle e attuarle).

Le norme di diritto sostanziale, sono direttamente applicabili nel rapporto tra cittadini e tra organi di Stato e cittadini.

La Costituzione non pone solo limiti al Parlamento, è un precetto (al pari delle norme di diritto privato es. principio di solidarietà sociale, viene immediatamente applicata dal giudice per risolvere controversie, art.32 tutela della salute).

Come si approvano le leggi?

Come si approvano le leggi?

  • Per le Leggi del Parlamento (ordinarie): all’inizio si emana un’iniziativa legislativa (emessa da un deputato, senatore ecc.), successivamente c’è l’approvazione alla Camera, poi al Senato (con vari emendamenti), infine si presenta il testo di legge al Presidente della Repubblica che se l’approva c’è la successiva divulgazione in gazzetta (o può anche rimandarla alle Camere se codesta norma non segue le norme costituzionali) post 15 gg dalla pubblicazione in gazzetta diventa vincolante, per tutta la popolazione.
  • Vacatio legis: il periodo in cui i cittadini sanno che è stata approvata una nuova legge (15 gg).
  • Principio di ignoranza inevitabile, aggiunto al Codice Penale art. 5; non vale nei casi in cui l’ignoranza non era ignorabile, es. testo inviato dal significato oscuro, incomprensibile.

Principi generali valgono per tutti i campi ordinamento giuridico unitario →

  • Codice Civile: fonte di I grado, fonte ordinaria del 1942.
  • Codice del 1865: composto da 3 libri (I°: sulle persone/famiglia, II°: proprietà e modi di acquisto di essa, III° successioni).

Quello del 1865 era un contesto improntato sulla proprietà: importanza della persona in quanto proprietaria. (solo chi era proprietario era dotato di diritti es. al voto, il contesto era quello liberale di impronta economica).

Questo Codice Civile non disciplinava tutti i rapporti, non prendeva in considerazione la borghesia industriale in ascesa, dunque viene affiancato ad un Codice di Commercio 1882 (disciplinava i rapporti delle imprese, tra commercianti e consumatori, contratti e società).

1942: in Italia c’è un contesto diverso, c’è il Fascismo, e viene redatto il Codice in vigore che è un’unione dei due precedenti.

Codice Civile 1942: sono 6 libri che disciplinano (I: persone e famiglia, II successioni e donazione, III proprietà e diritti reali, IV obbligazioni e contratti, V il lavoro (frutto del codice del commercio), VI tutela dei diritti (nuova aggiunta)) DA SAPERE PER ESAME IMPORTANTE.

È cambiato il contesto storico politico, nel 1865 c’era una ideologia individualistica liberista, nel 1942 c’è un solidarismo economico, e non sociale (bisogna produrre per la nazione, per garantire il benessere di essa, ideologia corporativistica) es. il proprietario di un fondo deve coltivarlo. La proprietà è sempre al centro dell’attenzione.

È un codice nato vecchio, perché?

Solo 6 anni dopo viene redatta la Costituzione: 1948, qui si parla di solidarismo sociale, al centro non più il patrimonio, ma la persona. Il primato ce l’hanno non più il bene (proprietà), ma la persona.

I diritti sono per garantire lo sviluppo della persona (= principi fondamentali per le libertà della persona) depatrimonializzazione, realizzazione per l’individuo. →

Es. il divieto di atti emulativi art. 833 norma considerata eccezionale PRIMA, poi considerata normale.

La stessa norma può essere letta singolarmente.

Fonti di I e II grado

Fonti di I grado:

Le leggi ordinarie del Parlamento.

Fonti di II grado:

I regolamenti (approvati dal Governo, tipo esecutivo).

  • Indipendenti: disciplinano materie ancora non disciplinate da una legge e non coperte da riserve da legge (es. l’istruzione può essere disciplinata solo da legge).
  • Di esecuzione: danno
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiatrillini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Macerata o del prof Marucci Barbara.
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