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Benedetta Iozzia

DIRITTO PRIVATO I

Christian Romeo

1

SEZIONE PRIMA: INTRODUZIONE

Sistema di civil law: Sistema di common law:

Si definiscono di common law gli ordinamenti Sistema giuridico della famiglia anglosassone

appartenenti alla famiglia romano-germanica, sviluppatosi ad opera delle Corti regie di

sviluppatasi a partire dal XIII secolo giustizia.

nell’Europa continentale. Gli ordinamenti riconducibili al modello di

Gli ordinamenti riconducibili al modello di civil common law, si distinguono dunque per:

law, si distinguono dunque per:

il riconoscimento del ruolo preminente

 Il riconoscimento del ruolo preminente

della legge nel guidare le decisioni della giurisprudenza, ossia

della magistratura, che deve attenersi dell’insieme delle sentenze come fonte

al rispetto della normativa vigente del diritto. Perciò sono gli stessi giudici,

nell’ordinamento ed applicarla al caso basandosi anche sulle sentenze del

concreto: la fonte primaria del diritto è passato, attraverso le loro pronunce, a

pertanto la legge. creare il diritto, vincolando, così, le

La disciplina normativa è dunque decisioni giurisprudenziali successive.

 costruita mediante “codificazione” Una logica induttiva: da un sistema di

delle disposizioni di legge: significa casi simili particolari, si crea una regola

che le norme sono inserite nei codici o generale

in corpi normativi.

un alto grado di formalismo giuridico e

 di rispetto della legge scritta.

La loro struttura delle norme giuridiche

 è generale ed astratta: esse, cioè

non analizzano il fatto concreto ma

regolamentano ipotesi generali dalle

quali dovranno poi essere estrapolate

– in via interpretativa – le singole

fattispecie particolari.

Quella del civil law è dunque una

 logica analitico deduttiva: (dal

generale al particolare) da una legge

codificata si deduce la fattispecie

concreta partendo dalla regola

astratta.

Il diritto si presenta come insieme di comandi rivolti ai consociati per dare ordine alla loro convivenza e per

regolare e organizzare le loro attività.

- comandi possono avere natura di regole generali

(riferirsi ad hp definite in base ad alcune caratteristiche generali e suscettibili di presentarsi un

numero indeterminato di volte: “qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno

ingiusto, obbliga colui che l’ha commesso a risarcire il danno”)

- comandi possono riferirsi ad un singolo fatto concreto: “la sentenza che condanna x, autore di un

illecito, a risarcire il danno” 2

Il comando giuridico di carattere astratto e generale si chiama norma giuridica.

 generale e astratta:

 consente di escludere che essa sia posta per favorire o danneggiare una persona

determinata

 tende ad impedire la discriminazione individuale al momento della sua applicazione.

 Positiva:

 (< positum, messa per iscritto)

 Tende ad assicurare maggiore ordine nella vita sociale

 Consente prevedibilità delle decisioni che verranno prese nei singoli casi concreti

- precetto contenuto nella norma giuridica si collega con uno o più rimedi sanzionatori istituititi allo

scopo di assicurare il risultato che la norma prevede

 pena per trasgressore (timore della pena per contribuire a determinare rispetto della norma)

 coattiva/coercibile

 unica norma la cui attuazione prevede sanzioni demandate dagli organi dello stato

 esecuzione forzata (uso della forza pubblica per realizzare risultato voluto p eliminare

situazione antigiuridica, nella misura in cui ciò sia possibile per realizzare una situazione

equivalente a quella che il diritto garantiva)

 edificio costruito in violazione di un divieto verrà demolito

 chi occupa abusivamente immobile altrui verrà prelevato a forza

 non tutte le norme giuridiche sono direttamente collegate con un rimedio o meccanismo

sanzionatorio (art. 315-bis c.c. :

Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e

assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità,

delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni.

Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere

rapporti significativi con i parenti.

Il figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici, e anche di

età inferiore ove capace di discernimento, ha diritto di essere

ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano.

Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in

relazione alle proprie capacità, alle proprie sostanze e al proprio

reddito, al mantenimento della famiglia finche' convive con essa)

essa dispone che il figlio debba rispettare i genitori, ma non vi è alcuna sanzione

giuridica contro il figlio che contravvenga a questa norma

ordinamento giuridico, complesso coordinamento di norme

 uso di mezzi coercitivi per la realizzazione dei propri fini caratterizza ordinamento nel suo insieme e

non la singola norma

 uso della forza è una possibilità

 osservanza delle norme giuridiche non dipende solo dal timore della sanzione

 impiego delle misure coercitive non costituisce un fatto normale della vita giuridica

(applicate solo in situazioni marginali)

 rispetto della norma giuridica nasce

 spesso dalla sua accettazione fondata sul riconoscimento della sua utilità

 dall’abitudine

 da convinzioni morali

 dal timore della sanzione

LE FONTI DEL DIRITTO ITALIANO 3

Vi è una precisa gerarchia

- La costituzione

Appartiene ad un livello sovraordinato alla legge ordinaria dello Stato e alla legge regionale

o (non sono valide se la contraddicono)

Diritto interno= insieme delle norme che regolano i rapporti all'interno di uno Stato

o Prima nelle fonti:

o  per il carattere intrinseco di norma fondamentale che regge la comunità italiana

 perché esprime i principi fondamentali dell’ordinamento giuridico

 documento di altissimo livello civile, elaborato e promulgato in un momento in cui le

speranze, le energie creative e l’operosità consentivano di gettare i pilastri su cui

doveva essere costruita la democrazia repubblicana

 essa detta le norme fondamentali di organizzazione dello Stato

a) regolando le fonti creatrici del diritto

b) determinando gli organi supremi, i loro compiti e le loro responsabilità

c) legittimando i poteri pubblici

hanno valenza costituzionale:

o  norme TUE, TFUE, Carta dei diritti fondamentali dell’UE

 principi generali espressi nella Convenzione Europea per la salvaguardia dei Diritti

dell’Uomo e delle libertà fondamentali

norme costituzionali vincolano i privati, i giudici, gli organi esecutivi dello Stato, il Parlamento

o (fissando direttive e limiti alla legislazione)

 ma Parlamento può derogare alla Costituzione, modificandola solo attraverso leggi di

revisione costituzionale che devono essere approvate tramite un preciso procedimento e

a maggioranza assoluta (rigidità della Costituzione)

 leggi approvate nelle forme ordinarie devono essere conformi alla Costituzione,

altrimenti non sono valide. (invalidità per contrasto con la Costituzione viene accertata e

dichiarata con la Corte costituzionale)

- Regolamenti comunitari

Diritto comunitario= l'insieme delle norme che stabiliscono l'organizzazione delle comunità europee

e i rapporti tra queste e i vari Stati membri.

Art. 288, Trattato sul Funzionamento dell’Ue (+ Trattato sull’Ue= fondamento Unione), attribuisce

alle istituzioni comunitarie

il potere di emanare norme, regolamenti, direttamente applicabili in tutti gli Stati membri

o possono emanare direttive che vincolano gli Stati membri cui sono rivolte per quanto

o riguarda il risultato da raggiungere.

Le direttive se non attuate entro il termine mediante provvedimento di diritto interno e se

esprimono norme determinate possono attribuire ai privati diritti nei confronti dello Stato,

che non deve poter trarre vantaggio dal proprio inadempimento (efficacia diretta, verticale),

mentre non hanno efficacia diretta nei rapporti dei privati fra loro (efficacia orizzontale).

4

 Potere legislativo dell’Unione e di una corrispondente limitazione della sovranità dello

Stato italiano.

(art. 117 cost.: La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto

della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli

obblighi internazionali.)

 I trattati internazionali in sé per sé si limitano a creare diritti ed obblighi internazionali fra

gli stati contraenti considerati ciascuno nella sua unità. Lo Stato poi deve emanare una

legge che dia esecuzione al trattato stesso.

Il diritto dell’unione europea direttamente efficace prevale sul diritto interno.

 Le norme del diritto internazionale hanno rango costituzionale in virtù del richiamo

contenuto nell’articolo 10 della Costituzione.

(art. 10 Cost : L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto

internazionale generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e

dei trattati internazionali.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà

democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della

Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.)

- Le leggi ordinarie dello Stato

Leggi in contrapposizione con quelle costituzionali

o Devono sottostare alla costituzione

o Se vengono considerate non conforme ad essa se ne dichiara invalidità

o Principali norme del diritto privato sono contenute nel Codice civile emanato nel 1942

o Le successive trasformazioni del diritto privato si sono espresse mediante leggi che hanno

o modificato gli articoli del Codice civile o hanno introdotto nel codice nuove disposizioni

 Riforma del diritto di famiglia (1975)

 La modificazione delle norme in tema della maggiore età (1975)

 Riforma delle società di capitali

 Soppressione di alcune norme, lasciando vuoti nella numerazione

 Aggiunta di norme indipendenti dalla numerazione

 Aggiunta di leggi innovative o integrative che si affiancano ad esso come leggi

speciali

 Nei sistemi giuridici del XIX la legislazione speciale veniva considerata come

proseguimento dei principi di base già espressi nella codificazione.

Al tempo del Codice civile del 1942 la legislazione speciale cominciava ad apparire

come apportatrice di principi autonomi regolatori in materia di

a. Proprietà urbana e agricola

b. Di titoli di credito

c. Di brevetti di invenzione

d. Marchi di impresa

 Nuovi problemi e nuove esigenze apportati dalle trasformazioni sociali, economiche e

tecniche hanno accresciuto l’importanza delle leggi speciali

a. Leggi sul divorzio

b. Sulle locazioni di immobili urbani

c. Contratti agrari

d. Statuto dei lavoratori

 Leggi che hanno lo scopo di adeguare l’ordinamento giuridico interno ad impegni

assunti dall’Italia mediante convenzioni internazionali

a. Per facilitare gli scambi economici internazionali

b. In tema di diritti dell’uomo e libertà fondamentali

c. In materia sociale

d. In materia familiare

- Le leggi regionali 5

Le leggi regionali emanate fuori dai limiti fissati non sono valide (invalidità accertata dalla

o Corte costituzionale)

Art 117 Cost

 definisce le materie fondamentali nelle quali la potestà legislativa spetta esclusivamente

allo Stato

a. Ordinamento civile e penale

b. Giurisdizione

c. Norme processuali

d. Giustizia amministrativa

 Elenco di materie nelle quali alle regioni è attribuita una potestà legislativa concorrente

con quella dello Stato

 Spetta alle regioni la potestà legislativa in ogni materia non espressamente riservata alla

legislazione dello Stato

a. vi sono 5 regioni a Statuto speciale (Sicilia, Sardegna, Friuli-Venezia Giulia,

Trentino-Alto Adige, Valle d’Aosta) che dispongono di forme e condizioni

particolari di autonomia

- I regolamenti

Si distinguono in base alla materia regolata e secondo il loro fondamento di efficacia

Diritto privato regolamenti di esecuzione

o (emanati per disciplinare applicazione delle leggi statali)

- Gli usi (o consuetudini)

Nascono dalla tradizione

o Pratica costante degli interessati

o Per la sua esistenza è necessario:

o a. Elemento materiale oggettivo

Consiste in una pratica costante e uniforme tenuta per lungo tempo dalla

generalità degli interessati in un particolare ambito di rapporti

 

(non deve risalire a tempi immemorabili tempo suff. Affinché abbia

acquisito dignità di norma davanti ai consociati)

 Da solo è solo un uso di fatto

b. Elemento psicologico soggettivo

Convinzione che la pratica sia obbligatoria perché conforme ad una regola

giuridica 

Subordinazione degli usi alle leggi una legge non può venir meno per desuetudine ma

o può venir abrogata solo da un’altra legge successiva

Nello Stato moderno gli usi hanno meno campi di applicazioni, perché nel tempo la legge li

o ha sostituiti

a. Esigenza che le norme siano certe e conoscibili

b. Gli usi si costituiscono e si modificano troppo lentamente per le necessità di una

società in rapido sviluppo

c. Gli usi, per il carattere spontaneo e decentrato della loro formazione non sono

idonei a realizzare una disciplina pianificatrice delle attività economiche

d. Gli usi non possono esprimere regole di protezione dei ceti più deboli ei rapporti

con i ceti più forti

Alle fonti del diritto italiano sono dedicate alcune disposizioni anteposte al Codice civile con una propria

enumerazione, disposizioni sulla legge in generale.

Art.1 disp.: stabilisce un ordine differente delle fonti perché comprende

leggi, regolamenti, norme corporative, usi

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 Va tenuto presente che il Codice civile e le sue disposizioni preliminari risalgono al

1942, successivamente alla caduta del fascismo fu soppresso l’ordinamento

corporativo e venne così meno la fonte di produzione delle norme corporative.

 Italia si dava poi alla Costituzione repubblicana che entrava in vigore

1° gennaio 1948, come fonte di diritto sovraordinata alle altre

 Costituzione introdusse un potere legislativo delle Regioni

 Adesione dell’Italia ai Trattati istitutivi delle Comunità Europee e poi dell’Ue

ATTIVITÁ GIURISDIZIONALE

Il giudice deve conciliare l’astrattezza delle norme alla concretezza del caso a lui posto e deve individuare

una giusta soluzione. deve conciliare la fattispecie astratta a quella concreta.

SENTENZA  strumento con il quale giudice esprime giudizio

 la quale deve essere conforme alla norma generale

 può essere accompagnata da DISPOSIZIONI e ORDINI che ne conseguono.

Il procedimento d’applicazione della norma generale e astratta è considerato nella logica del

SILLOGISMO:

1. Norma- premessa maggiore -> richiede la determinazione della norma

2. Fatto- premessa minore -> richiede l’accertamento del fatto

3. Sentenza- conclusione.

Tutto ciò non consiste nella semplice riproduzione di un articolo di norma di legge, ma spesso essa deve

essere interpretata, talvolta non esiste una norma direttamente applicabile al caso e quindi deve essere

creata con particolari tecniche.

INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE

La legge è espressa con parole e formulazioni verbali che presentano necessariamente problemi di

interpretazione.

- Ogni proposizione ha una zona centrale di significato

- Può accadere che, in contesti diversi, la stessa parola assuma significati tra loro differenti.

- Interpretazione va condotta in riferimento al contesto

a. Impresa agricola coltivazione del fondo, coltura di piante in condizioni artificiali

b. Abitazione stanze dell’appartamento, cortile, androne

Zona di indeterminatezza è ampia per parole che esprimono concetti graduali nella quantità

o - 

Attività pericolosa quanto pericolosa?

Art. 12 comma 1 delle disposizioni sulla legge in generale: nell’applicare la legge non si può attribuire ad

essa alcun significato se non quello fatto palese dalle parole secondo la connessione di esse e

dall’intenzione del legislatore.

PRIMA PARTE se significato delle parole rende palese il senso della legge, problema non si pone

Giudice dovere di fedeltà alla legge

SECONDA PARTE si tiene conto dell’intenzione del legislatore

Legge= complessa elaborazione di politici ed esperti

o  non esiste un’interpretazione comune a tutte le persone che hanno cooperato a

formularla ed approvarla

Gli interpreti usano riferirsi alla volontà del legislatore

o  Legislatore è coerente con l’ordinamento

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 Legislatore sceglie interpretazione conforme a quella costituzionale

 Legislatore preferisce interpretazione che realizza le finalità della legge e che evita

conseguenze assurde

Il giudice, tra le interpretazioni possibili, può percorrere diverse trade tra le quali:

o  GIURISPRUDENZA DEGLI INTERESSI = scegliere l’interpretazione più idonea a

realizzare le finalità della legge e più coerente con il resto dell’ordinamento giuridico;

 INTERPRETAZIONE EVOLUTIVA = l’interpretazione della legge può dover mutare se

mutano o cambia la società.

PROCEDIMENTO ANALOGICO 

Problemi che si possono presentare nella vita sociale infiniti le leggi ne lasciano scoperte delle zone

Art. 12 comma 2 delle disposizioni sulla legge in generale: Se una controversia non può essere decisa con

una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che r

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher benni66 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Romeo Chrisitian.
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