Monet de Lamarck è il primo studioso che ricordiamo del 1700
Perché è il primo a parlare di caratteri acquisiti. Secondo lui, un organismo poteva cambiare in base alle proprie esigenze e adattarsi all'ambiente che li circondava. Questa teoria è rimasta in voga per tanti anni (secondo lui: la giraffa aveva il collo lungo grazie al fatto di sforzarsi per arrivare all'albero, pian piano ha allungato il suo collo) quindi "Il bisogno crea l'organo!" Più uso la perfezione, il meno uso lo atrofico!!
Weismann e l'esperimento sui topi
Un altro studioso: Weismann, per dimostrare la teoria di Lamarck fece un esperimento prendendo dei topi a cui toglieva la coda. Li faceva accoppiare aspettandosi (se fosse stata vera la teoria di Lamarck) che il figlio nascesse senza coda, ma la teoria di Lamarck non era del tutto veritiera, infatti nascevano topi che avevano la coda.
Darwin, mutazione e selezione
Nello stesso periodo arriva Darwin, che cominciò ad ipotizzare che gli organismi derivassero da organismi precedenti e che si erano evoluti grazie alla mutazione. (I cambiamenti che avvengono all'interno delle molecole del DNA) e da selezione operata dall’ambiente o dall’uomo, quindi Darwin dice che i cambiamenti genetici uniti la selezione portano all’evoluzione e quindi tutti gli organismi sono derivati da organismi primordiali che pian piano si sono evoluti e diversificati.
Però si era allo scuro dei meccanismi che regolavano questo processo di mutazione.
Teoria della mescolanza e riproduzione
Nell’800 si parla di Teoria della mescolanza, secondo la quale il prodotto dei caratteri funzionasse come i fluidi. Teorie che poi non funzionarono. Quello che si sapeva all’epoca è che gli organismi possono riprodursi attraverso 2 meccanismi o attraverso una riproduzione asessuata (Microorganismi = duplicazione forma organismi identici - l'ho già visto per clonazione) o riproduzione sessuata perché attraverso la formazione del gamete maschile e femminile e l’unione dei 2 dà origine allo zigote e quindi alla generazione successiva.
Monet e Lamarck, all'inizio e metà 1700
Perché furono i primi a parlare di caratteri acquisiti. Secondo lui, "un organismo può cambiare in base alle proprie esigenze e adattarsi all'ambiente di circostanza". Questo carattere è rimasto in voga per tanti anni (secondo lui, le giraffe avevano il collo lungo proprio la forza di volontà per arrivare all'albero, piano piano hanno sviluppato il bisogno crea l'organo" plus la perfezione, il mondo lo lo sfruttò".
Weismann e la teoria di Lamarck
Un altro studioso, Weismann, per dimostrare la teoria di Lamarck, fece un esperimento prendendo dei topi a cui tagliava la coda, gli faceva accoppiare aspettandosi (se fosse stata vera la teoria di Lamarck) che il figlio nascesse senza code, ma la teoria di Lamarck non era del tutto veritiera, infatti nascevano topi che avevano le code.
Darwin e l'evoluzione degli organismi
Nello stesso periodo arriva Darwin, che cominciò a parlare degli organismi derivassero da organismi precedenti e si erano evoluti grazie alla mutazione (cambiamenti che avvengono all'interno delle molecole del DNA) e da selezione operata dall'ambiente o dall'uomo, quindi Darwin dice che "i cambiamenti genetici uniti alla selezione portano all'evoluzione e quindi tutti gli organismi sono derivati da organismi primordiali, che piano piano si sono evoluti e diversificati".
Però si era allo scuro dei meccanismi che regolavano questo processo di mutazioni.
Teoria della mescolanza nell'800
Nell'800 si parlò di Teoria della mescolanza, secondo la quale i parents dei caratteri funzioni come fluidi; teoria che però non funzionava.
Quello che sappiamo all'epoca è che gli organismi possono riprodursi attraverso 2 meccanismi o attraverso una riproduzione sessuata (Microorganismi -> 20 uguali storei microorganismi da cui derivate per divisione) o riproduzione sessuata, perché attraverso la formazione del gene maschile e femminile e l'unione dei 2 origine del 2100, e quindi la generazione successiva.
Mendel e la genetica
Successivamente arrivò Mendel, che fece le sue scoperte, siccome studiava biologia. Egli studiò sulle piante i piselli e capì che non viene mescolato perché vide che se univa pianta con fiore viola e pianta con fiore bianco, i f. non avevano un colore mescolato, ma mantenevano il colore di uno dei 2 genitori; ma il colore che era sparito, ricompariva poi nei nipoti. Alla fine dei suoi studi egli propose che c'erano dei fattori che si comportavano come particelle che controllano l'ereditarietà dei caratteri; queste non si mescolano, ma stanno insieme e vengono trasmesse alla generazione successiva. Mendel è il padre della genetica.
Oggi quelli di Mendel chiamano particelle, così uniscono, prendono il nome di geni. Poi ci dice che questi geni possono essere presenti in forme alternative, che oggi chiamiamo alleli.
Nel 1905 Bateson coniò il termine "Genetica", perché copiò ciò che aveva detto Mendel,
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Riassunto esame Genetica, Prof. Campa Daniele, libro consigliato Evoluzione, modelli e processi , Ferraguti
-
Riassunto esame Genetica, prof. Tanzarella, libro consigliato Genetica di Russell
-
Appunti/riassunto genetica agraria
-
Riassunto esame Genetica, Prof. Landi Stefano, libro consigliato Genetica, Zanichelli