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Attività economica

Attività economica è attività di produzione e consumo di beni economici.

Distinzione tra beni economici e non economici o liberi: quelli economici sono beni che esistono in quantità limitata e che quindi per ottenerli occorre pagare un corrispettivo, quelli liberi sono disponibili in quantità illimitata come acqua piovana.

Beni servono per soddisfare i bisogni umani, persone al centro dell’attività economica. Bisogno indica una sensazione di mancanza. Le persone perseguono dei fini e nel perseguimento di questi nascono dei bisogni e utilizzano i beni per soddisfarsi. I bisogni inoltre sono dinamici cioè cambiano nel tempo e inoltre tra questi esiste una gerarchia, innanzitutto ci sono i bisogni primari, legati alla sopravvivenza, soddisfatti questi emergono bisogni di livello superiore cioè bisogno di sicurezza e stabilità come posto fisso, poi bisogno sociale cioè trovarsi bene nell’ambiente in cui si vive, lavoro appagante, nasce poi bisogno di autorealizzazione cioè voglio fare quello che mi piace, che mi rispecchia. Bisogni sono eterogenei e diversi da persona a persona.

Distinzione tra merci e servizi

Beni economici a loro volta si distinguono in merci e servizi, i primi sono beni tangibili mentre i secondi intangibili, che differenza c’è tra gestione di un’impresa che produce merci e una che produce servizi? Poste che entrambe sono delle imprese.

Prima differenza è che servizio conta più sulla qualità e merce più sulla quantità, seconda riguarda componente umana nel senso che nel servizio è fondamentale la componente umana perché si eroga attraverso persone, contatto col cliente è fondamentale per determinare la soddisfazione della clientela.

Altra differenza è che nella produzione di merci c’è separazione tra momento della produzione e vendita, nei servizi invece no perché non si può immagazzinare, non si può far scorta di servizi; nella produzione di servizi c’è invece contemporaneità.

Come si può gestire questa impossibilità di fare scorte di servizi? Chi gestisce l’impresa di servizi può stimolare la domanda ad ex. abbassando il prezzo però bisognerà tener conto dei costi di produzione altrimenti vado in perdita però io ti faccio pagare meno quando so che la domanda è più bassa oppure formula più vantaggiosa a pranzo per attrarre le persone, all you can eat a pranzo.

Classificazioni dei beni

Distinzione tra beni pubblici e privati, beni privati vengono scambiati contro un prezzo mentre nei servizi pubblici/beni pubblici non seguono questa logica perché possiamo trovare situazioni differenti, ad ex. prestazioni sanitarie non tutti pagano lo stesso prezzo, io pago 40 e un altro magari nulla perché lo Stato vuole garantire a tutti l’accesso a quella prestazione. Ci sono servizi pubblici la cui caratteristica è la non escludibilità dei servizi cioè non si può escludere qualcuno, ad ex. abbellire piazza cavalli è a beneficio di tutti, illuminazione pubblica. Il corrispettivo di questi servizi qual è? Sono le imposte e non c’è corrispondenza precisa tra imposte e servizi.

Distinzione tra beni primari e voluttuari cioè beni che soddisfano bisogni primari e beni che soddisfano bisogni secondari o voluttuari.

Beni complementari e fungibili, i primi sono quelli che si utilizzano insieme ad ex. benzina e auto, i secondi sono alternativi l’uno all’altro, ad ex. auto o bici.

Beni ad utilizzo singolo e beni durevoli.

Beni non differenziabili o poco differenziabili (commodities) e molto differenziabili, differenziabile rispetto a cosa? Significa che può essere differente, diverso, distintivo, unico rispetto ai prodotti offerti dai concorrenti, poco differenziabile cioè ci sono poche possibilità per l’impresa di rendere quel prodotto diverso da altri beni come ad ex. benzina, acqua.

Cosa cambia nel gestire un’impresa che produce beni poco o molto differenziabili? Le imprese saranno molto diverse tra di loro, ci sono strategie diverse, scelte diverse mentre bene poco differenziabile ha poco margine di lavoro perché se è poco differenziabile l’elemento fondamentale è il prezzo che orienterà l’acquisto.

Operazioni dell’attività economica

L’attività economica si realizza attraverso una serie di operazioni che si possono classificare in gruppi:

Operazioni di trasformazione non si intende solo attività svolte dalle imprese manifatturiere ma tutte le imprese svolgono operazioni di trasformazione in senso lato ad ex. anche attraverso elaborazione di dati, trasformazioni che hanno a che fare con la messa a disposizione di denaro per le persone che chiedono prestiti o raccolta di denaro. Operazioni tutte interne all’impresa come ad ex. impresa commerciale attraverso trasferimento di beni.

Operazioni di negoziazione cioè di scambio, tutte le imprese compiono queste operazioni che hanno oggetti diversi, ad ex. le imprese negoziano beni privati, pubblici, capitali, lavoro, coperture di rischi attraverso contatto di assicurazione, attività di impresa soggetta a rischio imprenditoriale cioè rischio che l’attività vada male, sia in perdita.

Operazioni di configurazione e di governo degli istituti che si dividono in:

  • Operazione di configurazione dell’assetto istituzionale cioè ad ex. definire la forma giuridica che si vuole dare all’attività d’impresa, gli organi di governo dell’impresa, qual è il capitale versato ecc…
  • Operazione di organizzazione in senso stretto cioè studiare il modo in cui si divide e coordina il lavoro perché bisogna rispondere alla domanda chi fa che cosa?
  • Operazioni di rilevazione ed informazione, rilevazione sull’andamento dell’attività cioè rilevare i costi, ricavi e rispondere alla domanda se attività è in perdita o guadagno? Attività volta a rilevare, monitorare l’andamento dell’impresa. Questa attività serve a dare informazioni o ai manager ma anche all’esterno, ad ex. pubblicare un bilancio.

Classificazione delle imprese

Classificazione delle imprese in base all’attività economia svolta:

Imprese manifatturiere che producono merci, imprese che producono servizi, imprese commerciali che svolgono attività commerciale come supermercato, ecommerce; banche che negoziano denaro e svolgono due operazioni: raccoglie i risparmi delle persone e utilizza questi mettendoli a disposizione per chi non li ha, prestiti. Quindi vi è negoziazione di capitali.

Le imprese realizzano produzione economica cioè di beni e servizi ma non è il fine ultimo, questo è un mezzo per realizzare il loro scopo che è produzione di remunerazioni.

Imprese nello svolgimento della loro attività utilizzano una pluralità di condizioni di produzione che sono materie prime, lavoro, terra, beni pubblici… tra le condizioni di produzione ce ne sono due che sono fondamentali e sono chiamate primarie e sono il lavoro e il capitale risparmio o capitale proprio di un’impresa cioè quello che viene conferito dall’imprenditore. Nella vita dell’impresa ci sono due soggetti che sono più importanti di altri e sono i lavoratori e i conferenti di capitale risparmio e il fine dell’impresa è produrre remunerazioni in particolare per queste due categorie di soggetti.

Economia aziendale ed economia politica

Differenza tra economia aziendale ed economica politica:

La seconda è una disciplina molto più consolidata e approccio matematico perché si basa su una serie di semplificazioni, idea dell’homo oeconomicus cioè tutte le scelte degli individui sono motivate unicamente all’obiettivo di massimizzare la propria ricchezza, idea che l’homo oeconomicus punta alla massimizzazione della propria utilità ed è in grado a fronte di un problema decisionale di prendere una decisione secondo i modelli di razionalità assoluta cioè è in grado di individuare la scelta che massimizza la sua utilità. L’uomo economico è razionale, egoista in modo da valutare tutto secondo razionalità assoluta.

Nell’economia aziendale modello della razionalità limitata in quanto l’individuo è razionale ma non è razionalità assoluta che ci permette di scegliere sempre la soluzione migliore possibile perché la ricerca di informazioni ha comunque un costo, le informazioni sono influenzate dagli altri, dire che l’agente economico è autonomo, egoista è una forzatura perché ogni persona fa parte di società umane, la nostra famiglia, gli amici ci influenzano, le esperienze passate… Tiene più conto della persona umana, della sua complessità e della complessità delle organizzazioni, prospettiva della persona umana come centro di società umane. Le persone agiscono in modo tale da massimizzare il proprio benessere.

Ricavi (detto anche vendite o fatturato) - costi = reddito dell’impresa e se è positivo è utile se negativo è perdita.

Imprenditore svolge un’attività imprenditoriale e questa genera dei ricavi, dei costi e la differenza dà reddito che può essere utile o perdita, qual è la differenza tra ricavi e reddito? Ricavi è la quantità venduta per il prezzo però questo non è l’utile, perché bisogna tenere conto dei costi, se si sottraggono i costi si ottiene l’utile.

Per dire che le scelte che fa un imprenditore non sono scelte di cui si possono conoscere in maniera assoluta le conseguenze, l’abbassamento o innalzamento del prezzo che conseguenza dà? Se abbasso dovrei vendere di più e viceversa, in realtà dipende, non c’è una risposta assoluta perché la riduzione del prezzo ha un impatto negativo sui ricavi tuttavia questo porterà ad un aumento sulle quantità vendute quindi avrà impatto positivo sui ricavi e ciò potrebbe più che compensare l’effetto negativo. Dipende quindi dall’elasticità della domanda, bisogna fare degli studi, analisi.

Gli studi di economia aziendale sono tutti incentrati su aziende, capire come funziona un’impresa; l’economista studia sistema economico nel suo complesso. È quindi complementare all’economia politica (visione micro vs macro).

Concetto di azienda

Economia aziendale avviene quindi all’interno di aziende e studia l’attività economica realizzata da aziende. Caratteristica è che nascono per realizzare bene comune di tutti i componenti. Ci sono tante società umane e l’economia aziendale studia l’attività economica svolta solo da alcuni istituti, quelli nei quali si svolge una rilevante attività economica, le più importanti sono le imprese.

Azienda è la parte economica di un istituto. Ad ex. comune è istituto pubblico è un ente politico perché finalità è quella di migliorare qualità della vita cittadini e all’interno di questo istituto si svolge anche una parte economica che si chiama azienda. Anche le imprese sono istituti, l’impresa è un istituto però economico per natura perché il fine è produrre remunerazioni.

Concetto di istituto

La famiglia, una regione, un comune sono tutti istituti e sono delle società umane che perseguono un certo fine che tipicamente è il bene comune di tutti i membri degli istituti.

Caratteristiche degli istituti:

  • Duraturo significa che nasce per durare nel tempo.
  • Dinamico significa che cambia, si evolve perché tipicamente cambia l’ambiente in cui sono inseriti.
  • Ordinato significa che il suo funzionamento segue delle regole di funzionamento.
  • Unitario perché nasce per perseguire un fine unitario cioè comune a tutti i suoi membri.
  • Autonomo significa che non dipende sistematicamente da altri soggetti, non significa isolato, senza relazioni con altri soggetti non significa che l’impresa non chiede finanziamenti ad altre banche, no significa non avere debiti (domanda che di solito fa).

Impresa è un istituto, l’azienda invece indica la parte economica di un istituto.

Classi di istituti

L’economia aziendale si occupa di 4 classi di istituti nei quali si svolge una rilevante attività economica:

  • Le famiglie perché consumano beni economici e poi attività di gestione delle risorse patrimoniali.
  • Le imprese perché nascono per finalità economiche, si svolge attività di produzione di beni.
  • Lo Stato e gli istituti pubblici come comune, regione, provincia in cui si svolge rilevante attività economica e anche di consumo, l’azienda corrispondente all’istituto pubblico viene chiamata azienda composta pubblica.
  • Gli istituti nonprofit non hanno finalità economica però svolgono un’attività economica azienda nonprofit.

L’impresa e gli stakeholder

L’impresa: nasce per una finalità economica quindi è un istituto economico, l’azienda corrispondente all’istituto impresa si chiama azienda di produzione. Ha delle relazioni con altri soggetti e chi sono? Banche ma soprattutto clienti senza non c’è impresa, deve soddisfare tanti portatori di interesse come lavoratori, poi ci sono fornitori, soci, territorio in cui è inserita, enti pubblici, media, concorrenti, imprese assicurative… quindi un istituto ha a che fare con stakeholder tanti soggetti che sono portatori di interesse, gli stakeholder sono soggetti che possono influenzare e/o sono influenzati dalla vita dell’impresa. Ci sono portatori di interesse istituzionali che sono più importanti e sono i lavoratori e i conferenti di capitale proprio, mentre nel caso di società sono i soci. Poi ci sono i portatori di interesse non istituzionali che sono tutti gli altri.

Stakeholder dell’uni sono gli studenti, docenti, personale amministrativo, territorio, concorrenti…

La finalità dell’istituto famiglia non è economica ma sociale anche se però c’è una parte economica che è l’azienda di consumo e di gestione patrimoniale, portatori di interesse istituzionali sono tutti i membri della famiglia mentre quelli non istituzionali sono tutti gli altri soggetti come ad ex. altre famiglie legate da parentela, persone che prestano lavoro domestico.

Stato, istituto pubblico non nasce con finalità economiche ma per finalità sociali-politiche ed è migliorare la qualità della vita dei cittadini però c’è anche qui una parte economica perché avviene consumo di servizi pubblici come istruzione, sanità, difesa, amministrazione della giustizia, i portatori di interesse di un comune sono ad ex. tutti i cittadini.

Cosa qualifica una persona come proprietario di un’impresa? Proprietario è colui che si appropria degli utili ma anche colui che si assume il rischio delle perdite ed ha un diritto di governare l’istituto cioè prende decisioni che riguardano la vita dell’istituto.

Istituto nonprofit, sono molto diversi perché in alcuni i benefici ricadono su tutti, in altri invece sono rivolti a specifiche categorie di soggetti.

Domanda: che differenza c’è tra impresa pubblica e azienda pubblica? Impresa pubblica è comunque un’impresa però è pubblica e ciò significa che i suoi soci sono soggetti pubblici, azienda pubblica significa che sto parlando della parte economica di un istituto pubblico.

Specializzazione dell’attività economica

L’attività economica si caratterizza per la specializzazione e significa che esistono diverse classi di istituti ma anche all’interno di una singola classe di istituti ad ex. impresa c’è un’elevata specializzazione perché non c’è solo una impresa che realizza tutti i prodotti ma queste sono diverse.

Vantaggi della specializzazione: apprendimento da ripetizione, ripetendo una certa attività si diventa più veloci con meno spreco di tempo. Si impiegano in maniera ottimale le competenze delle persone cioè si affidano a delle persone compiti più in linea con le loro competenze.

Gli svantaggi invece sono maggiori costi di coordinamento, crea rigidità cioè una persona specializzata nello svolgimento di un lavoro può avere difficoltà a riposizionarsi su un lavoro diverso.

Una maggiore dimensione dell’attività commerciale dà una maggior possibilità di specializzazione, quanto più grandi sono le unità produttive tanto maggiori sono le possibilità di specializzare l’attività, il lavoro, gli impianti…

La struttura di un’azienda

Modello

Cosa fa l’azienda? In quale settore opera? Quali e quanti prodotti/servizi offre? Come li produce? Vende anche all’estero? Come si estende un’attività aziendale?

Ci sono alcune imprese dette monosettoriali che operano in un solo settore; mentre altre sono imprese diversificate ad ex. Samsung, che non produce solo telefonini ma anche televisori, frigoriferi ecc… Questa è l’estensione orizzontale, poi c’è un’estensione verticale relativa a quante e quali fasi del processo di produzione svolge al suo interno.

Assetto istituzionale: le relazioni con i vari portatori d’interesse, la forma giuridica, organi di governo dell’azienda.

Assetto organizzativo: la struttura organizzativa e la distribuzione del potere.

L’organismo personale: le dimensioni e le caratteristiche, le variabili individuali: conoscenze, valori; le variabili sociali: cultura e clima organizzativo.

Il patrimonio: le competenze distintive, il patrimonio commerciale, l’assetto tecnico, la localizzazione commerciale.

Le combinazioni economiche: si intende l’attività svolta da un’azienda. Le combinazioni economiche sono l’insieme delle operazioni svolte dalle persone all’interno di un istituto. L’azienda è influenzata anche da una serie di accadimenti esterni all’impresa.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuli21_01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di management e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Cerrato Daniele.
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