Economia aziendale
Rachele Cesari 2023
La centralità della persona e delle società umane nell’analisi economica
Le persone perseguono diversi fini; il perseguimento di tali fini suscita bisogni; per soddisfare questi bisogni le persone svolgono l’attività economica: attività di produzione e di consumo di beni economici.
Attività economica → bisogni → fini
L’attività economica si svolge nell’ambito delle società umane, in istituti particolari di famiglie, imprese, Stato… e si manifesta nel lavoro, che è di persona in quanto facente parte della famiglia e di altri istituti.
Essa è svolta da persone e per le persone che si uniscono in società umane.
Ogni teoria economica è dunque influenzata dalle ipotesi circa la natura delle persone e dei gruppi di persone.
Persone → fini → bisogni → beni → attività economica
La teoria dei bisogni è riferimento fondamentale di ogni altra teoria economica: la teoria economica trae da altre discipline le conoscenze sui bisogni delle persone e ne elabora gli aspetti rilevanti per l’attività economica.
Per l’analisi economica sono fondamentali le dinamiche dei bisogni.
Gerarchia: i bisogni delle persone si dispongono in una gerarchia, ordine di priorità, che si manifesta nelle variazioni delle scelte di consumo al variare dei redditi.
A mano a mano che i redditi crescono, si accede a certi consumi abbandonandone altri e viceversa.
L’ordine delle priorità è rigido per i redditi bassi, variano invece le preferenze individuali quando si hanno redditi più elevati.
Beni
Beni: il soddisfacimento dei bisogni richiede la disponibilità di beni.
Ci sono due classi di beni, le persone consumano entrambi per soddisfare i loro bisogni:
- Beni economici: merci e servizi utili per soddisfacimento dei bisogni e scarsi rispetto alle esigenze espresse dalle persone, spesso non sufficienti.
- Es. generalità dei beni utilizzati dalle persone come alimenti, abiti, automezzi…
- Beni non economici o beni liberi: non soggetti al limite di scarsità, cioè liberamente disponibili in quantità e qualità più che sufficienti rispetto alle esigenze di tutte le persone che ne sentono il bisogno.
- Es. aria, luce, sole.
Attività economica
L’attività economica consiste nelle operazioni di produzione e di consumo dei beni economici.
L’attività economica si svolge mediante varie classi di operazioni:
- Operazioni di trasformazione tecnica nelle imprese, nelle famiglie, nelle amministrazioni pubbliche…
Queste ultime sono operazioni di trasformazione fisica, spaziale e logica delle materie prime, degli impianti, dei dati e delle conoscenze.
- Operazioni di negoziazione, i processi di produzione e di consumo si attuano nei vari istituti, ma nelle economie moderne gli istituti non sono economicamente isolati gli uni dagli altri ma collegati da fitte reti di scambi.
Queste spesso hanno come oggetto:
- Beni privati.
- Disponibilità dei mezzi monetari, capitali di prestito e capitali di rischio.
- Copertura dei rischi, mediante assicurazioni.
- Lavoro prestato dalle persone.
- Beni pubblici, erogati dallo Stato tramite negoziazioni con scambio tramite tributi.
- Attività di configurazione e di governo degli istituti, che riguardano il proprio governo e che si dividono in:
- Operazioni di configurazione dell’assetto istituzionale: numero dei soci, decisione del capitale da investire e quota versata da ogni socio.
- Operazioni di organizzazione e di gestione del personale.
- Operazione di rilevazione e di informazione, generalmente la contabilità.
La produzione economica, la produzione di beni e la produzione di redditi
Tutte le imprese svolgono attività di produzione economica, tutte le attività svolte da un’impresa sono attività di produzione economica.
L’attività di produzione economica è il mezzo.
Es: produzione di merci, imprese manifatturiere, di servizi, svolgimenti di negoziazioni di beni, di capitali, di rischi.
La produzione economica non è il fine dell’impresa ma la funzione caratteristica che essa svolge nelle economie di mercato.
Il fine delle imprese invece è la produzione di rimunerazioni, del lavoro e del capitale di rischio.
È il fine dell’impresa in quanto perseguito da due categorie di persone, i prestatori di lavoro e i conferenti di capitale proprio.
In questo senso il fine dell’impresa è la produzione di redditi, le rimunerazioni del lavoro e del capitale proprio, mentre la produzione economica, produzione di beni o svolgimento di particolari classi di negoziazioni, è il mezzo.
Le condizioni di produzione
L’attività economica di produzione si attua con l’impiego di condizioni di produzione, anche dette fattori di produzione.
L’insieme delle condizioni di produzione include ogni elemento che contribuisce a rendere possibile, a facilitare o a ostacolare la produzione economica d’impresa.
Nelle combinazioni produttive delle imprese rientrano:
- Materie prime o servizi acquistate da altre aziende;
- Immobili, impianti, attrezzature;
- Lavoro operativo, direttivo e di governo economico;
- I beni pubblici;
- I beni liberi.
Tra le condizioni di produzione hanno rilievo speciale le condizioni primarie:
- Lavoro: quello che in genere prestano i dipendenti all’impresa.
- Capitale risparmio/capitale proprio: conferito a titolo di rischio.
Queste due fanno capo alle due categorie di persone che compongono il soggetto economico d’impresa ovvero l’insieme delle persone che hanno interessi economici primarie nell’impresa e che di conseguenza hanno il diritto-dovere di governare l’impresa stessa.
La persona umana e l’“homo oeconomicus”
Homo oeconomicus vs. persona umana.
Le scienze economiche studiano le società umane analizzando le manifestazioni economiche delle stesse.
L’homo oeconomicus quale soggetto autonomo ed egoista è orientato esclusivamente alla massimizzazione dei propri redditi e della propria ricchezza, che è mitigata semplicemente dall’aspirazione al tempo libero, utile per godere della ricchezza accumulata.
Di seguito è data attenzione alla persona nella sua totalità.
Le relative ipotesi fondamentali sono:
- La persona svolge attività economica non come fine ma come mezzo per realizzare i fini di persona.
- Le persone sono membri di gruppi, di società umane → i fini, i valori e i bisogni individuali sono influenzati da tale condizione.
- Le persone e i gruppi di persone compiono le loro scelte economiche secondo razionalità che però è sempre razionalità limitata.
- Le persone umane condividono i valori della solidarietà, della lealtà e del progresso.
Nell’ambito dell’economia aziendale si utilizza il modello della persona umana, questo perché in un modello economico non è possibile compiere decisioni con una razionalità assoluta, ma piuttosto con una razionalità limitata.
I processi decisionali individuali: la razionalità limitata
Lo studio dell’economia è per molti versi studio delle scelte dei soggetti che svolgono l’attività economica.
Tre modelli per capire come le persone decidono:
- Modello delle scelte individuali secondo razionalità assoluta.
- Modello delle scelte individuali secondo razionalità limitata.
Modello di razionalità assoluta
Secondo questo modello il soggetto che deve prendere una decisione, quale appartamento acquistare, si trova in una situazione simile:
- È chiaro il problema e chiaro l’obiettivo da raggiungere, no: si vuole comprare o trovare in affitto? L’obiettivo da ottimizzare non è uno solo: ampiezza, luminosità, posizione.
- Sono disponibili le informazioni relative alle possibili scelte, no, vanno cercate e spesso prevedono l’impiego di denaro.
- Sono conosciuti tutti i possibili futuri.
- Tutte le alternative sono tra loro confrontabili, spesso i vantaggi di una non sono confrontabili con i vantaggi dell’altra casa.
- Il decisore è unico e isolato, no: influenzato dalle scelte per esempio di familiari.
- La persona sceglie l’alternativa migliore.
In definitiva, le persone scelgono secondo razionalità; ma la loro razionalità non è perfetta, è razionalità limitata.
Modello di razionalità limitata
Herbert Simon ha elaborato il concetto di razionalità limitata (1997) e ha proposto un modello dei processi decisionali secondo il quale le decisioni scaturiscono da processi iterativi e sequenziali: la scelta finale è “soddisfacente”.
Secondo questi punti:
- Il decisore parte da un certo insieme di attese iniziali.
- Una prima ricerca esplorativa porta a individuare qualche possibile soluzione.
- Il decisore esamina e valuta una prima possibile soluzione.
- Avviene un aggiustamento delle attese.
- Il decisore esamina altre possibili soluzioni.
- Le alternative vengono valutate una a una in sequenza.
- A un certo punto il soggetto sceglie.
Il principio di massimizzazione del benessere individuale
Le persone tendono ad agire in modo tale da massimizzare il proprio benessere individuale, non solo materiale.
Il loro comportamento è previdente e coerente nel tempo, essendo il loro un comportamento razionale.
Le loro azioni però sono vincolate da reddito, tempo, capacità analitica, disponibilità di risorse e opportunità…
Le scelte delle persone sono influenzate dalle:
- Capitale personale: esperienze personali passate inclusi i consumi passati, le abitudini…
- Capitale sociale: comportamenti di persone che compongono a rete di conoscenze e di controllo sociale della persona, inclusa la cultura.
Nelle economie evolute le scelte sono sempre meno influenzate dai bisogni umani fondamentali, mentre il capitale umano complessivo, capitale personale + capitale sociale, svolge un ruolo crescente.
Per quanto le scelte delle persone siano influenzate da questi ultimi, i gusti delle persone sono relativamente stabili e uniformi → le variazioni nelle scelte di acquisto sono spiegate prevalentemente dalle variazioni di reddito e di prezzo dei beni, non dalla variazione nei gusti.
Gli istituti, le aziende, la specializzazione economica
Le società umane e il benessere comune
Per il perseguimento dei loro fini, le persone umane interagiscono tra di loro in forme che si denominano società umane: queste sono di natura molto varia e sono analizzabili in vari aspetti. Nel particolare ci concentriamo sui “gruppi sociali”.
L’attività economica deve quindi essere analizzata anche come attività di persone membri di società umane e non solo come attività di singoli individui isolati.
Società umana: si articola in numerose società umane particolari che si aggregano e si intersecano secondo relazioni molteplici.
Ciascuna persona partecipa a più società umane.
Queste sono di varia natura: famiglie, società civili e politiche come lo Stato, regioni, province e comuni, e le comunità internazionali, la Chiesa e le comunità religiose minori, le comunità e le associazioni di interessi economici, politici e culturali: imprese, associazioni di imprese, associazioni di prestatori di lavoro, sindacati, partiti politici, circoli culturali e ricreativi, associazioni di assistenza e beneficenza…
Le persone tendono naturalmente a far parte di gruppi e società umane per due ragioni:
- A) Per produrre risultati non attuabili con le risorse individuali.
- B) Per attuare bisogni di socialità mediante relazioni interpersonali.
Ogni società umana persegue il bene comune dei suoi membri, un bene funzionalmente per tutti che è il prodotto della cooperazione societaria che condiziona i singoli nella società.
Istituto: gruppo di risorse e di persone che perseguono un fine comune, questo è:
- Duraturo: dura nel tempo.
- Dinamico: ogni istituto è inserito in un ambiente che cambia, quindi muta anche lui.
- Ordinato: regolato da regole.
- Unitario: persegue un fine comune.
- Autonomo: non dipende da un altro istituto.
Gli istituti nei quali l’attività economica è particolarmente rilevante sono:
- Le famiglie.
- Le imprese.
- Lo Stato e le sue articolazioni.
- Gli istituti nonprofit.
Si definisce azienda l’ordine strettamente economico di un istituto: l’insieme degli accadimenti economici.
Alle quattro classi di istituti corrispondono quattro aziende oggetto dell’economia aziendale:
- Azienda familiare di consumo e di gestione patrimoniale.
- Azienda di produzione.
- Azienda composta pubblica.
- Azienda nonprofit.
Le quattro classi di aziende sono accomunate dal fine generale del soddisfacimento di bisogni umani e del mezzo costituito dall’attività economica; sono differenti per i diversi fini immediati quindi per le loro strutture caratteristiche in termini di assetto istituzionale, di combinazioni produttive, di organismo personale, di assetto tecnico e organizzativo e di patrimonio.
In particolare, l’economia aziendale studia l’ordine strettamente economico degli istituti, ossia delle seguenti aziende:
I caratteri essenziali degli istituti
Ai fini dell’analisi economica, le varie classi di istituti si distinguono per i seguenti caratteri:
- Finalità dominanti di ordine economico e non economico → perché è stata costituita.
- Fine economico specifico → qual è specificatamente l’obiettivo economico.
- Portatori degli interessi economici istituzionali, ossia degli interessi economici primari.
- Portatori degli interessi economici non istituzionali.
- Processi economici caratteristici → qual è l’attività economica tipica.
- I portatori di interessi sono detti stakeholders: coloro che possono influenzare e possono essere influenzati dall’impresa.
Si qualificano come nonprofit gli istituti che:
- A) Sono di natura privata.
- B) Prevedono il divieto di distribuire il risultato reddituale e il patrimonio tra le persone che esercitano il controllo sull’istituto.
Famiglie, imprese, Stato, istituti pubblici territoriali e istituti nonprofit
| Famiglie | Imprese | Stato, istituti pubblici territoriali | Istituti nonprofit | |
|---|---|---|---|---|
| Aziende | Aziende familiari di consumo e di gestione patrimoniale | Aziende di produzione | Aziende composte pubbliche, di produzione e di consumo | Aziende nonprofit |
| Finalità dominanti | Sociali, etiche, religiose | Economiche | Sociali e morali | Sociali, morali, culturali |
| Fine economico immediato | Appagamento dei bisogni dei membri della famiglia | Produzione di rimunerazioni monetarie e di altra natura | Produzione e consumo di beni pubblici e produzione di rimunerazioni del lavoro | Appagamento di bisogni di associati/fruitori/collettività e produzione di remunerazioni |
| Portatori degli interessi economici istituzionali | Tutti i componenti della famiglia | I prestatori di lavoro e i conferenti di capitali di rischio | Tutti i componenti dell’entità politica | Varie combinazioni di associati, donatori, Stato, prestatori di lavoro |
| Portatori degli interessi economici non istituzionali | Altre famiglie legate da parentela, prestatori di lavori domestici | Fornitori, clienti, conferenti di capitale di prestito | Fornitori, conferenti di capitale di prestito, altri istituti pubblici | Fornitori, conferenti di capitale di prestito, Stato, clienti |
| Processi economici caratteristici | Consumo, gestione patrimoniale, lavoro, studio | Trasformazioni tecniche, negoziazione di beni, credito, rischi | Produzione e consumo di beni pubblici, raccolta di tributi | Produzione, o produzione e consumo, di beni |
La differenziazione degli istituti: modelli economici alternativi
Per comprendere la natura degli istituti nei quali si svolge l’attività economica è necessario riflettere attorno ad alcune questioni fondamentali: domande non richieste, solo per capire.
- A) Perché l’attività economica non è totalmente svolta all’interno delle società umane elementari, le famiglie?
→ È più conveniente che le singole persone producano grandi volumi di uno stesso bene da cedere, piuttosto che produrre in piccoli volumi solo i beni per l’autoconsumo.
= Per la maggior parte dei beni, la produzione su scala familiare non è conveniente.
- B) Perché le singole persone specializzate nello svolgimento di piccole sezioni di attività economica, tendono ad aggregarsi in istituti anziché operare individualmente scambiandosi input e output secondo le regole di mercato?
→ Non sempre i meccanismi del mercato sono efficienti; l’integrazione attraverso il mercato comporta costi di transazione, e tali costi diventano elevati quando:
→ È più conveniente riunirsi sotto uno stesso istituto in cui i costi di integrazione, costi di gestione delle transazioni interne a uno stesso istituto, sono più bassi rispetto a quelli del mercato.
- C) Perché l’intera attività economica non si svolge nell’ambito di una sola grande “organizzazione” che suddivide, pianifica e coordina l’attività di tutti i soggetti assicurando così l’integrazione ottimale de
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