FILOSOFIA POLITICA
POTERE: capacità di influenzare la vita altrui (potere politico, economico…), a sua volta
influenza la capacità di azione degli individui.
1. Approccio normativo o normativista: pensiero idealista, “come dovrebbe essere lo
Stato per potersi definire legittimo? Come dovrei concepire lo Stato?”;
2. Approccio speculare o realista: abbandona le concezioni ideali: “come funziona
concretamente la politica? Come funziona la macchina politica?” guarda l’equilibrio
delle forze.
Politica concepita come guerra.
Differenza: direzione del ragionamento politico. Rapporto diverso con la morale:
leggi basate sulla moralità (normativo) & leggi e morale non collegate (realista).
Normativismo: ha l’obbiettivo di comprendere come dovrebbe essere lo Stato per essere
ritenuto giusto, nasce con Platone.
● Perfezionisti: Stato ideale: quello che segue un principio guida. -Rousseau
● Non perfezionisti: negano che si possa individuare un solo principio, essendo una
società complessa, si ha bisogno di una serie di principi (valori politici condivisi).
-Hannah Arendt
03/10/2023
Cosa significa oggi essere in una Democrazia?
Oggi è più complesso rispetto al passato: non bastano più le elezioni, non basta solo
votare per potersi definire “democratici”.
La Democrazia richiede un sistema di diritti e doveri uguali per tutti che possono essere
inseriti in una costituzione scritta (Italia, Spagna...) o non scritta (Regno Unito).
Nessuno è superiore alla legge per cui i poteri sono limitati, mentre prima vigeva il “legibus
solutus” (potere illimitato).
La Democrazia contemporanea prevede un sistema di informazione e comunicazione il cui
accesso deve essere aperto a tutti senza discriminazione o sottoposto a censure
preventive se non nei casi previsti dalla legge.
“Siamo liberi ma con la consapevolezza dei limiti della nostra libertà”.
GIUSNATURALISMO (1) e GIUSPOSITIVISMO (2): concezioni diverse sulla nascita del
diritto.
1. Diritti naturali già posseduti prima di esser cittadini di uno stato politico;
2. Diritti politicamente concepiti: è il sovrano che stabilisce quali diritti hanno gli individui.
04/10/2023
Il Costituzionalismo moderno nasce con Locke, con la distinzione tra potere costituente e
costituito e con l’idea che il potere di cambiare la legislazione sia in mano al popolo e non
al potere esecutivo.
Il concetto di costituzione si evolve nel secondo dopoguerra e ha una svolta quando si
afferma il costituzionalismo rigido (le costituzioni non possono essere modificate come
leggi ordinarie e prevede che l’assetto costituzionale non possa essere modificato
attraverso procedimenti ordinari ma ha bisogno di procedure che si definiscono aggravate,
più complesse, maggioranze e passaggi più ampi).
Può essere:
● esplicita: articoli che lo specificano (es: la forma dello stato non può essere modificata)
● implicita: non hanno una norma nello specifico che ne indichi l’inviolabilità ma sono
considerati talmente importanti da non poter essere modificabili.
10/10/2023
ARISTOTELE
Aristotele è il primo che tratta del concetto di proprietà privata: la condivisone dei beni
genera contrasti, un disequilibrio; secondo Aristotele per evitare ciò dovrebbe esserci un
equilibrio tra quello che si fa e quello che si dovrebbe ottenere.
Il benessere collettivo nasce dal benessere personale: la proprietà privata si accompagna
all’uso collettivo dei beni privati.
● Democrazia: non pone alcun vincolo di censo: si estraggono a sorte i nomi di chi può
governare;
● Aristocrazia: pone vincoli di censo molto alti: solo i ricchi partecipano alle elezioni;
● Politeia: unisce il rifiuto censitario alto dell’Aristocrazia e rifiuta il criterio delle cariche
aperte a tutti della Democrazia.
16/10/2023
NICOLO’ MACHIAVELLI
LIBRO VII
Machiavelli tratta dei principati che sono conquistati esclusivamente grazie alla fortuna
(generalmente si potevano conquistare per virtù e/o per fortuna= connubio: garanzia di
successo e di mantenimento del principato). Singolarmente uno dei due non bastano per il
principe: per mantenerlo servono entrambi.
Sola Virtù: difficile conquista ma facile mantenimento;
Sola Fortuna: facile conquista ma difficile mantenimento:
Questo accade perché la fortuna è volubile: non si sa per quanto la fortuna sarà dalla
propria parte.
LIBRO VIII
Morale di Machiavelli: esistono due tipi di crudeltà politica, che non è fine a sé ma che può
essere:
● Ben usata: fatta tutta insieme in un solo momento e con una sola finalità (presa di
potere).
Una volta preso il potere la crudeltà cessa e si converte nel maggior numero di utilità
per il popolo: dopo aver eliminato i nemici più potenti, l’unico interlocutore diventa il
popolo che, se te lo fai nemico, il potere dura poco.
Crudeltà come strumento politico a cui non c’è un vincolo morale ma pratico: la crudeltà
diventa uno strumento per minacciare ma non opprimere perché sennò diventa odio.
● Malusata: non cessa ma si accresce.
Non è fine a sé ma diventa strumento di Governo; il popolo non ti teme più ma ti odia: il
popolo non va mai oppresso, va tenuto sotto controllo (tramite paura e minacce) ma
devi anche tenertelo amico.
LIBRO IX
1. Principato civile: è ottenuto per consensi (principato democratico); ma l’elezione può
avvenire:
● per consenso del popolo: (principato popolare per essere protetti).
È difficile da ottenere perché vanno convinte più persone rispetto alla nobiltà, ma una
volta ottenuto il potere è più semplice mantenerlo
● per consenso dei nobili: (principato oligarchico per opprimere il popolo).
Non potendo opprimere l
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