Prefazione
La pandemia cambierà il mondo sotto tre aspetti (analizzati nel libro):
- Alimenterà la rivalità tra Stati Uniti e Cina
- Influenzerà la diffusione della globalizzazione
- Rivaluterà il ruolo dello Stato nella vita economica
1. Perché l’America sembra più indifferente alle morti delle vittime?
Fa più fatica ad imporre misure restrittive per le continue rivolte popolari e, c’è da aggiungere, il fatto che buona parte delle vittime sono neri o ispanici (persone di basso reddito).
L’Europa ha finito per seguire l’approccio cinese.
2. La pandemia ha palesato la fragilità delle catene globali (a costi bassi in quanto non hanno precauzioni per possibili emergenze politiche).
3. I settori come la sanità pubblica, strettamente legati all’economia statale, sono entrati in difficoltà con un’emergenza come il coronavirus, quindi questo farà riflettere sul separare i due aspetti (a favore dello Stato liberale).
Capitolo primo
In passato il capitalismo aveva sempre dovuto convivere con altre forme di organizzazione (servitù della gleba, schiavitù…).
Dopo la Rivoluzione Russa il capitalismo si era spartito il mondo con il Comunismo.
Oggi è rimasto solo il capitalismo.
Visione ideologica per cui il capitalismo ha vinto sul comunismo: il perseguimento del profitto è l’obiettivo più importante della vita (un concetto che può essere compreso e condiviso da tutti, qualunque siano le sue origini e la sua cultura).
Per quanto a volte si fanno azioni puramente altruistiche, se si va a guardare, saranno sempre una parte minima rispetto a ciò che facciamo per il profitto. Natura umana innata di migliorare la nostra condizione e condurre una vita più comoda.
5 versioni diffuse del capitalismo
Capitalismo classico: I lavoratori ricavano il loro reddito solo dal lavoro, i capitalisti solo dal capitale, tutti i capitalisti sono più ricchi di tutti i lavoratori. La disuguaglianza è elevata. I vantaggi della ricchezza si trasmettono di generazione in generazione.
Capitalismo socialdemocratico: Non tutti i capitalisti sono più ricchi di tutti i lavoratori. Ridistribuzione attraverso il sistema fiscale, l’assistenza sanitaria è pubblica, uguale al sistema scolastico. La disuguaglianza è moderata.
Capitalismo liberal-meritocratico: La maggior parte delle persone ricava parte del reddito dal lavoro e parte dal capitale. Il separatismo sociale è accentuato.
Capitalismo popolare: Tutti hanno all’incirca quote equivalenti di redditi da capitale e lavoro. La disuguaglianza è moderata. Gratuità di sanità pubblica e istruzione.
Capitalismo egualitario: Tutti hanno più o meno la stessa quantità di reddito. La disuguaglianza è bassa. Il ruolo dello Stato nella ridistribuzione dei redditi di limita alla previdenza sociale.
Quando un sistema si afferma si verifica spesso uno scisma. È improbabile che la divisione di queste due forme di capitalismo si unifichi mai come un unico sistema.
La disuguaglianza globale è aumentata dal 1820 fino alla prima guerra mondiale, dopo la fine della seconda guerra mondiale la disuguaglianza tocca il picco più alto.
Il capitalismo politico presenta elementi interessanti per ogni élite politica, di qualunque nazione esse siano, in quanto gli attribuisce una grande autonomia.
La polarizzazione tra le élites e il resto della popolazione rappresenta il maggiore rischio per la sopravvivenza del capitalismo liberale.
Capitolo secondo
Definizione di capitalismo liberal-meritocratico: il sistema in cui la maggior parte della produzione viene realizzata con mezzi privati e il capitale assumi salariati legalmente liberi e le decisioni di investimento vengono prese per lo più da aziende private o singoli imprenditori.
Eguaglianza meritocratica (per Rawls): sistema di libertà naturale che non impedisce a nessuno di arrivare ad una determinata posizione nella società.
Eguaglianza liberale: più egualitaria in quanto impone tasse di successione elevate per compensare le eredità.
Quindi capitalismo liberal-meritocratico: si riferisce a come vengono prodotti e scambiati beni e servizi (capitalismo), a come essi vengono distribuiti (meritocratico) e a quanta mobilità sociale c’è (liberale).
Caratteristiche (a seconda del tipo di capitalismo)
- Divisione del reddito netto tra capitale e lavoro: Più una persona è ricca, più è probabile che tragga una quota elevata del proprio reddito dal capitale (es. affitti, azioni, investimenti…). (Tutti i tipi)
- Nesso fra l’essere benestanti in termini di capitale e in termini di retribuzione (reddito da lavoro): es. 1 i poveri hanno 4 unità di reddito da lavoro e 1 di reddito da capitale, i ricchi hanno 4 unità di reddito da lavoro e 16 da capitale; es. 2 i poveri hanno 4 e 1, e i ricchi hanno 8 e 16 (nettamente più disuguaglianze) (il 1° è il capitalismo classico il 2° è quello socialdemocratico). Nel capitalismo liberal-meritocratico la disuguaglianza è ancora maggiore, chi ha un ruolo all’apice a livello lavorativo è anche un investitore, e i due redditi insieme diventano spropositati).
- Si tratta di un sistema di crescita, in cui non si consuma la rendita ma si investe (tutti i tipi).
Modelli matrimoniali (sotto diverse forme di capitalismo)
In passato più ricco era il marito, meno probabilità c’erano che la moglie lavorasse. (Modello classico e social democratico)
Oggi gli uomini più ricchi e istruiti tendono a sposare donne più ricche ed istruite. (Modello liberal-meritocratico)
Questi matrimoni assortativi (scegliere in base a caratteristiche simili) portano maggiore disuguaglianza nella società (il denaro sarà concentrato nelle mani di meno famiglie rispetto al passato).
In ogni caso analizzato il capitalismo liberal-meritocratico mostra caratteristiche che aumentano la disuguaglianza.
“Sì, la disuguaglianza è più accentuata là dove esiste una percentuale maggiore di capitalisti con redditi da lavoro elevati, ma non è forse un bene che le persone possano arricchirsi lavorando?”
Quelli elencati sopra sono fattori sistemici che causano disuguaglianze in base al tipo di capitalismo, ma esistono anche cause non sistemiche o incidentali:
Es. la crescita della disparità di reddito negli USA è dovuto anche allo skill premium (premio per i lavoratori più istruiti) ma in effetti non c’è nessuna regola che impedisca a più persone di continuare a studiare (così da diminuire questa disuguaglianza).
Disparità sistemiche (nel modello liberal-meritocratico)
1. Aumento della quota aggregata del capitale nel reddito nazionale
Idea di base (errata): la quota del lavoro e quella del capitale sono costanti.
La quota del capitale è aumentata a causa di un calo del costo dei beni strumentali (secondo alcuni).
L’aumento della quota del capitale deriva da un cambiamento del potere contrattuale del lavoro e del capitale (secondo Robe
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