Contratto
Un contratto è un accordo, cioè un incontro tra più volontà a cui possono partecipare due o più parti. Serve per costituire, regolare o estinguere un rapporto ed è patrimoniale perché deve avere un contenuto economico.
Le parti possono decidere liberamente il contenuto di un contratto, grazie all'autonomia contrattuale che comprende la libertà di:
- Concludere un contratto.
- Scegliere le persone con cui chiudere il contratto.
- Determinare il contenuto del contratto.
- Concludere contratti atipici (diversi da quelli previsti e disciplinati dalla legge).
Elementi essenziali
Gli elementi essenziali del contratto sono previsti da norme inderogabili (devono essere rispettate e non possono essere modificate). Questi sono necessari per la conclusione di un contratto, altrimenti è nullo, e secondo l'art. 1325 sono:
- Accordo delle parti: volontà di concludere un contratto, è quindi necessario che qualcuno faccia la proposta e qualcun altro la accetti. È necessario che venga comunicata alle persone interessate in modo espresso (mezzi scritti o verbali) o tacito (desumibile dai comportamenti).
- Causa: motivi (spingono le parti a stipulare il contratto) → ragione economica e sociale del contratto, è tipica perché è uguale per tutti i contratti di un certo tipo, ed è lecita cioè non contraria alle norme.
- Oggetto: contenuto del contratto → cosa o diritto che viene trasferito oppure la prestazione che le parti devono eseguire. Deve essere possibile, lecito e determinabile.
- Forma: modo attraverso il quale la volontà delle parti che concludono il contratto viene comunicata all'esterno.
Elementi accidentali del contratto
Gli elementi accidentali del contratto sono clausole accessorie che le parti sono libere di inserire o meno in un contratto e sono:
- Condizione: avvenimento futuro e incerto da cui dipendono la produzione (condizione sospensiva) o la cessazione (condizione risolutiva) degli effetti di un contratto.
- Termine: momento futuro e certo dal quale (termine iniziale) o fino al quale (termine finale) si producono gli effetti di un contratto.
- Modo: prestazione di dare, fare o non fare qualcosa a carico del beneficiario di un contratto a titolo gratuito.
Vizi della volontà nel contratto
In caso la volontà dovesse mancare o in qualche modo essere viziata, il contratto perderebbe la sua validità. Si parla dei vizi della volontà, cioè le cause che rendono annullabili il contratto.
Errore: mancata conoscenza di determinate circostanze che spinge una persona a concludere un contratto. Può essere:
- Di fatto se riguarda una circostanza del mondo esterno.
- Di diritto se riguarda l'esistenza o il contenuto di una norma.
- Rilevante se riguarda gli elementi del contratto → produce l'annullamento.
- Riconoscibile se l’altro contraente avrebbe dovuto accorgersene.
Per evitare l'annullamento una parte può finire la rettifica, cioè di eseguire il contratto in modo corretto.
Violenza morale: contratto concluso sotto la minaccia di qualcuno. A differenza della violenza fisica che produce la nullità del contratto, nella violenza morale c'è la volontà.
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