Estratto del documento

Economia e gestione delle imprese 2021/2022

Che cos'è una impresa?

È un'organizzazione economica che, mediante l'impiego di un complesso differenziato di risorse, svolge processi di acquisizione e di produzione di beni o servizi, da scambiare con entità esterne al fine di conseguire un reddito.

I tre ruoli dell'impresa

  • Ruolo economico: soddisfa i bisogni di individui diversi attraverso la riconfigurazione/trasformazione di un mix di risorse.
  • Ruolo sociale: distribuisce ricchezza fra i gruppi di persone con cui scambia risorse.
  • Ruolo patrimoniale: organizza beni per svolgere la produzione.

Le funzioni dell'impresa

  • Funzione economica: come organizzazione economica, l'impresa produce ricchezza soddisfacendo bisogni attraverso l'uso ottimale di risorse scarse.
  • Funzione sociale: come organizzazione sociale, l'impresa remunera il lavoro di chi opera nell'impresa e distribuisce il valore generato.
  • Funzione patrimoniale: come organizzazione patrimoniale, l'impresa produce reddito per remunerare il capitale investito e le competenze imprenditoriali.

Domande di riflessione

Riprendete l'impresa su cui avete raccolto informazioni:

  • In cosa consiste la sua funzione economica?
  • In cosa consiste la sua funzione sociale?
  • In cosa consiste la sua funzione patrimoniale?
  • Le tre funzioni (economica, sociale e patrimoniale) si contrappongono o si combinano? Perché?
  • Quale delle tre funzioni è secondo voi la prioritaria in questa impresa? Perché?

Il processo: risultati e scambio

  • Scambio → mercato
  • Produzione → settore
  • Organizzazione

Differenza tra mercato e settore

L'impresa, cellula fondamentale del sistema economico-produttivo, opera all'interno di un ambiente più vasto con cui scambia risorse. Tale ambiente può essere convenzionalmente suddiviso in micro-ambiente e macro-ambiente.

Microambiente

È definito dai mercati con cui l'impresa attiva lo scambio di risorse sia in entrata che in uscita. Il microambiente può a sua volta essere suddiviso in altre due parti in base alle differenti transazioni.

1. Ambiente transazionale

Dove sono effettuati gli scambi in entrata. Ogni impresa infatti ha necessità di reperire certe risorse dall'esterno, i cosiddetti input. Per far ciò ogni impresa è chiamata a scegliere, in base alla convenienza, se produrre all'interno i materiali o servizi di cui necessita oppure procedere al loro acquisto esternamente da altre imprese. Questo meccanismo in economia viene chiamato make or buy (fare o comprare). Più l'azienda è grande, più è probabile che crescerà il suo grado di autonomia dal mercato delle forniture e che sia capace di produrre autonomamente le risorse di cui ha bisogno rispetto a una piccola impresa; infatti, l'ambiente transazionale è specifico per ogni impresa.

2. Ambiente competitivo

Ovvero mercati o porzioni di mercato di collocamento dove l'impresa può cedere i beni e servizi prodotti. All'interno dell'ambiente competitivo l'impresa entra in contatto con diversi mercati. In termini economici con la parola "mercato" si intendono tutti quei casi in cui vi siano due o più contraenti disposti a cambiare beni che essi posseggono.

  • Il mercato del lavoro → costituito dall'offerta di risorse umane;
  • Il mercato della produzione → composto dai produttori, materie prime, semilavorati, impianti, macchinari e servizi utilizzabili per la produzione;
  • Il mercato finanziario → rappresentato dal mercato mobiliare, dagli intermediari finanziari e da coloro che prestano il capitale;
  • Il mercato di vendita → costituito dai potenziali acquirenti di beni e servizi prodotti.

Macroambiente

Dal punto di vista economico-sociale con "ambiente" si definisce il contesto socio-economico-politico all'interno del quale l'impresa è chiamata a svolgere le sue funzioni. Questo contesto è regolato da una serie di condizioni politiche, legislative e sociali che determinano un sistema di vincoli e opportunità entro cui dovrà trovare sviluppo l'attività aziendale. Il macroambiente può essere, sempre dal punto di vista teorico, scomposto in quattro subsistemi generali.

1. Sistema politico-istituzionale

Rappresentato dalla forma di governo e dall'ordinamento legislativo che prevalgono nel territorio considerato. Ha un ruolo di fondamentale importanza sulla vita dell'impresa poiché sono le leggi che determinano la cornice entro cui possono essere determinate le strategie aziendali.

2. Sistema culturale-tecnologico

Il contesto entro cui si affermano le manifestazioni tradizionali della vita materiale, sociale, spirituale di una collettività. La cultura influenza direttamente ogni manifestazione della vita modellando il comportamento umano, perciò, si riflette sia su coloro che operano all'interno della azienda, sia sui gruppi esterni.

3. Sistema demografico-sociale

Struttura della popolazione residente e le relazioni fra individui e gruppi che la compongono. L'aspetto demografico è molto importante per l'attività dell'azienda poiché il rapporto tra i singoli e il gruppo sociale può creare opportunità o minacce per le imprese.

4. Sistema economico

Sfera di rapporti tra l'impresa e l'aggregato politico sociale. È il sistema generale dell'economia che regola la vita di una collettività. L'ambiente economico va distinto dal concetto di mercato in territorio.

Domande di riflessione

Riprendete l'impresa su cui avete raccolto informazioni:

  • Quali sono i mercati con cui scambia? E cosa scambia?

Caso Illy Caffè

Quali sono i risultati?

  • Caffè = qualità "miscela perfetta" = volumi prodotti (fatturato, margini) + trend
  • Mercati serviti (internazionalizzazione, 140 paesi; 60% fatturato)
  • Storia dell'impresa e solidità
  • Valore del brand = innovazione

In quali scambi è coinvolta Illy?

Scambio in entrata → ambiente competitivo

Mercato dei clienti

  • Eterogeneità seguenti i mercati serviti (gusti, aromi, tipo)
  • Design
  • Rituale del caffè (i tempi di erogazione, formazione)
  • Caffè sfuso (macinato o da macinare) + cialde
  • Bar 50k Illy

Concorrenti

  • Lavazza
  • Nescafé
  • Caffè Borbone
  • Nespresso
  • Kimbo

Scambio in uscita → ambiente transazionale

Mercato finanziario (dei capitali)

Azienda familiare, quotata

Mercato del lavoro

  • Formazione
  • Sviluppo personale
  • Competenze specializzate (biologia, chimica, ingegneria, fisica, psicologia, economia, marketing)
  • Degustatori

Mercato di produzione

  • Internazionale
  • Educazione del fornitore (qualità caffè, tempo, sostenibilità)
  • Coltivatori
  • Fornitori di latta
  • Artisti e designer

Cosa e come produce Illy?

Solo a Trieste = processo produttivo completo

  • Macchinari, tecnologia avanzata, brevetti
  • Caffè: 9 tipi diversi nella miscela
  • Controlli: 130 sulla qualità del caffè

Quali sono gli ingredienti dell'organizzazione di Illy e come è articolata?

  • Sistemi informatici
  • Tecnologia
  • Controllo e i suoi sistemi
  • Comunicazione per il brand
  • Coinvolgimento risorse umane = gestione
  • Ricerca scientifica

Chi è l'imprenditore?

Soggetto economico che decide di rischiare i propri capitali e di dedicare le sue capacità professionali alla produzione di beni e servizi da cedere a terzi. Secondo Schumpeter (1911), l'imprenditore è l'innovatore.

Quali sono le caratteristiche di un imprenditore?

  • Capacità di previsione, intuito, visione
  • Spirito di iniziativa, forte volontà, libertà intellettuale
  • Autorevolezza, capacità di leadership nei confronti dei collaboratori

Confronto tra imprenditore e manager

L'imprenditore tollera il caos e la scarsa organizzazione, tende a ritardare la soluzione per comprendere completamente la natura del problema. Il manager si dedica ai processi, cerca stabilità e controllo, ed istintivamente prova a risolvere i problemi velocemente, a volte prima di averne a pieno compresa la natura.

Imprenditorialità vs managerialità

Imprenditorialità: Attitudine ad assumere decisioni rischiose finalizzate all'innovazione dei comportamenti aziendali → efficacia: è il valore proprio dell'imprenditorialità ed attiene alla bontà delle decisioni. Può essere intesa quale intuizione decisionale di chi governa a livello più elevato il sistema aziendale.

Managerialità: Capacità di sviluppare le decisioni imprenditoriali e di attuarle in modo razionale → efficienza: è il valore proprio della managerialità, intesa quale attitudine a realizzare il massimo rendimento nella fase di attuazione delle scelte aziendali.

Rapporto imprenditore-management

Imprenditorialità diretta (imprenditore = management)

  • Coincidenza di finalità impresa = imprenditore
  • L'imprenditore ha la finalità economica/reddituale + la finalità sociopsicologica (autoaffermazione)

Imprenditorialità delegata (imprenditore ≠ management)

  • Diversità di finalità:
  • Imprenditore: finalità economica/reddituale
  • Management: prestigio, potere, retribuzione economica, sicurezza del posto di lavoro (Marris 1972) → max del tasso di crescita dell'impresa → problema dell'agenzia

Problema dell'agenzia

L'essenza del problema dell'agenzia è la separazione tra proprietà e controllo. Un imprenditore, o un manager, raccoglie fondi dagli investitori per far funzionare l'impresa.

  • I finanziatori hanno bisogno del capitale umano altamente specializzato dei manager che farà fruttare i loro investimenti.
  • I manager hanno bisogno dei fondi dei finanziatori senza i quali non c'è impresa.

Teoria dell'agenzia

"Un contratto in base al quale uno o più persone (il principale) impegnano un'altra persona (l'agente), a svolgere un servizio per loro conto che comporta la delega di qualche autorità decisionale all'agente".

Asimmetrie informative

  • Selezione avversa (opportunismo pre-contrattuale): al momento di concludere l'accordo una delle parti non è in grado di osservare importanti caratteristiche relative all'altra parte o al bene oggetto della transazione.
  • Azzardo morale (opportunismo post-contrattuale): dopo avere stipulato il contratto una delle parti non è in grado di osservare azioni dell'altra parte, che quindi può agire perseguendo i propri interessi senza che l'altro ne sia a conoscenza.

Rischio d'agenzia

Il rischio d'agenzia consiste nel fatto che l'agente possa sfruttare la discrezionalità per perseguire i propri interessi, e contare sul diritto ad essere remunerati anche in caso di risultato negativo. Il principale dovrà predisporre una struttura del contratto capace di incentivare l'agente ad adottare comportamenti capaci di coniugare il proprio interesse con quello del principale.

Costi d'agenzia

  • Principal → costi di controllo. Costi che il principale sostiene per monitorare i comportamenti dell'agente. Sono costi di sorveglianza e di incentivazione.
  • Agent → costi di riassicurazione. Costi sostenuti dall'agente per convincere il principale della bontà del suo operato.
  • Tutti → costi residuali. Costi derivanti da altri conflitti di interesse che non sono risolvibili con le attività di cui sopra.

Soluzioni per ridurre il rischio di agenzia

L'agente si caratterizza per:

  • Discrezionalità di scelta
  • Maggiori informazioni (asimmetria informativa) e controllo dei sistemi informativi d'impresa rispetto al principale
  • Remunerazione che non dipende dal risultato (es. avvocato, medico etc.)

Teoria degli stakeholders

"Stakeholder è ogni individuo o gruppo (interlocutore) che influenza o è influenzato dalle finalità perseguite dall'impresa". (Freeman, 1984)

Tipologie di stakeholder

  • Stakeholder primari (hanno un contratto): proprietari, fornitori, clienti, dipendenti
  • Stakeholder secondari (non hanno un contratto): società civile, sindacati, media, gruppi ambientalisti
  • Stakeholder interni: manager, employees (dipendenti), owners (proprietari)
  • Stakeholder esterni: suppliers, creditors, shareholders, society, government

Elementi di base (Freeman, Phillips, e Sisosia 2018)

  • Tutti gli attori sono esseri umani che interagiscono fra di loro
  • Il mondo in cui vivono è molto complesso e instabile
  • Ogni decisione ha un impatto di breve e di lungo periodo sulla società, che va riconosciuto
  • Il successo richiede la condivisione di valori, norme e etica nei meccanismi e nei processi aziendali
  • Le relazioni si distinguono per livelli diversi di cooperazione e competizione

Analisi degli stakeholder

  • Identificare gli stakeholder
  • Valutare gli stakeholder
  • Capire gli stakeholder

Per capire il grado d'influenza che gli stakeholder possono esercitare sulla gestione occorre individuarne:

Caratteristiche degli stakeholder rilevanti

  • La forza (o potere) alla luce del ruolo ricoperto (es. ambientalisti)
  • La legittimazione o riconoscimento ufficiale della loro capacità di rappresentare e difendere determinati interessi
  • L'attualità dell'interesse difeso, ovvero l'urgenza di ottenere una risposta dall'impresa

Il governo dei rapporti con gli stakeholder

È una responsabilità primaria per l'imprenditore perché influenza i risultati della gestione: individuare gli stakeholder, stabilirne il peso relativo, valutarne gli interessi e orientare la mission aziendale anche tenendo conto di questi ultimi sono passaggi fondamentali per la definizione del progetto strategico.

Le teorie sulle finalità imprenditoriali

1. La teoria della massimizzazione del profitto

Secondo la teoria (classica) della massimizzazione del profitto, i comportamenti imprenditoriali sono orientati al conseguimento del più ampio divario positivo tra i ricavi e i costi di gestione. Ma cosa è il profitto?

  • Il premio per il rischio sopportato
  • Il compenso, come il salario, ecc., per il lavoro di coordinamento delle risorse
  • Il premio per l'innovazione sostenuta
  • Il risultato di una posizione di rendita monopolistica (malfunzionamento del mercato)

2. La teoria dello sviluppo e della sopravvivenza aziendale

Secondo questa teoria, il fine degli imprenditori (delegati = manager) è quello di assicurare la continuità dell'organismo aziendale. Nell'impresa manageriale la contrapposizione tra proprietà e management rende impossibile perseguire il max profitto. Ciò si traduce nel puntare al profitto come mezzo per irrobustire la struttura patrimoniale dell'impresa, rifiutando attività gestionali ad alto rischio che possano risultare pericolose per la vita dell'organizzazione. Secondo Drucker la sopravvivenza dipende dalla:

  • Posizione di mercato rispetto ai concorrenti
  • Capacità d'innovazione
  • Disponibilità di risorse finanziarie e personale qualificato
  • Redditività dell'impresa (capacità di autofinanziamento)

3. La teoria della creazione e diffusione del valore

La teoria del valore sostiene che la finalità della gestione è quella di far crescere il valore economico dell'impresa, ossia la potenzialità di produrre risultati sempre migliori. L'impegno è quindi concentrato su:

  • Orientamento al futuro
  • Potenzialità di reddito
  • Trasferimento del valore al mercato (azioni, dividendi)

La finalità della creazione del valore risponde agli obiettivi di tutti i partecipanti all'impresa e non soltanto a quelli della proprietà.

4. La teoria manageriale dello sviluppo dimensionale

La teoria dello sviluppo dimensionale sostiene che i manager sono più interessati all'espansione dell'impresa. Quale obiettivo? La crescita del fatturato.

5. La teoria comportamentista

La teoria comportamentista o dei "limiti sociali" alla massimizzazione del profitto

Focus: l'aspetto conflittuale e/o collaborativo con gli stakeholder. Questa teoria, alla massimizzazione del profitto pone in rilievo l'aspetto conflittuale e/o collaborativo con gli operatori interni ed esterni al sistema.

6. La teoria del successo sociale

Questa teoria pone l'attenzione sulla creazione del massimo valore economico nel lungo periodo come fine ultimo dell'imprenditore. Cosa si intende con valore economico di lungo periodo? Secondo questa impostazione le finalità dell'imprenditore sono in ordine crescente di importanza:

  • Assicurare la sopravvivenza dell'impresa (profitto);
  • Affermarsi nella società (potere);
  • Assumere posizioni di preminenza nella comunità, essere competitiva (prestigio).

L'imprenditore tende al successo (= risultati raggiunti dall'impresa e ruolo che attraverso essi l'imprenditore riesce a conquistarsi all'interno della comunità)

Cucinelli

Nel 2018 Cucinelli ha venduto il 6% delle sue azioni per donare 100 milioni in beneficenza. Storicamente, si è sostenuto che la funzione reddituale dell'impresa implicasse un orientamento imprenditoriale volto alla massimizzazione del reddito ovvero massimizzare la capacità dell'impresa di guadagnare nel lungo periodo. Ciò implica una potenziale contrapposizione fra gli obiettivi dell'imprend...

Anteprima
Vedrai una selezione di 19 pagine su 90
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 1 Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 2
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 6
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 11
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 16
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 21
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 26
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 31
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 36
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 41
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 46
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 51
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 56
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 61
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 66
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 71
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 76
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 81
Anteprima di 19 pagg. su 90.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Economia e gestione delle imprese, Prof. Addis Michela, libro consigliato La gestione dell'impresa , Sciarelli Pag. 86
1 su 90
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher sara000 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Addis Michela.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community