Per esame di intermediari finanziari: economia aziendale a cura di Paolo Sarpiri
Assunti Mishkin
Capitolo 2: Sistema finanziario
Il sistema finanziario è un'infrastruttura complessa chiamata ad allocare le risorse e i rischi tra gli operatori di un sistema economico. È la struttura tramite cui si svolge l’attività finanziaria (produzione e offerta di servizi finanziari). Si compone di:
- Contratti finanziari: attività finanziarie o strumenti finanziari
- Istituzioni finanziarie: mercati organizzati ed intermediari
- Regolazione: autorità di regolamentazione e vigilanza
Funzioni dei mercati finanziari
Trasferire le risorse dalle famiglie o dalle imprese che dispongono di opportunità di investimento (datori di fondi in surplus) a soggetti che ne sono privi (prenditori di fondi in deficit); miglioramento dell’efficienza economica.
Creditori sono le famiglie, imprese, amministrazione pubblica, soggetti esteri. Debitori sono: imprese, amministrazione pubblica, famiglie, soggetti esteri.
Questo può avvenire attraverso:
- Circuito diretto: le unità in deficit prendono fondi direttamente dai soggetti in surplus nei mercati finanziari emettendo strumenti finanziari che rappresentano diritti sul reddito futuro o sulle attività del prenditore.
- Circuito indiretto: le unità in deficit prendono a prestito fondi indirettamente dai risparmiatori attraverso gli intermediari finanziari (es. prestiti bancari).
Struttura dei mercati finanziari
1. Mercati primari: emissione dei nuovi titoli (azioni o obbligazioni) collocati presso gli investitori iniziali.
2. Mercati secondari: vengono acquistati e venduti i titoli già in circolazione (NYSE e NASDAQ in USA e Borsa Italiana in Italia). Le imprese non ottengono nuove risorse finanziarie dai mercati secondari, ma forniscono liquidità, rendendo più agevole l’acquisto e la vendita dei titoli della società e definiscono il prezzo dei titoli (da collocare sul mercato primario). La rilevanza degli intermediari sta nella diminuzione dei costi di transazione, ridistribuzione del rischio e i vantaggi delle economie di scala.
Possono essere organizzati in due modi:
- Borse valori: gli scambi avvengono in sedi centralizzate che possono essere fisiche o virtuali.
- Mercati OTC: mercati Over The Counter.
Secondo la scadenza dei titoli possono essere distinti i mercati in:
- Mercati monetari: titoli di stato (bond, titoli di debito a breve termine).
- Mercati dei capitali: titoli di debito a lungo termine e titoli azionari.
Mercati specifici
- Mercato dei titoli azionari: dove si scambiano le azioni.
- Mercato obbligazionario: scambio di obbligazioni (strumenti di debito emessi da società bisognose di fondi).
Riduzione dell'asimmetria informativa
Un ulteriore motivo che giustifica l’esistenza delle istituzioni finanziarie consiste nella riduzione dell’asimmetria informativa → dell’impatto condizione in cui un soggetto che partecipa allo scambio finanziario non dispone di informazioni sulla controparte sufficienti per prendere decisioni accurate. Questo problema può essere analizzato da due prospettive:
- Selezione avversa: si origina prima che avvenga la transazione. I potenziali prenditori di fondi che hanno maggiore probabilità di produrre un risultato indesiderabile (avverso) sono gli stessi che si attivano di più per richiedere un finanziamento.
- Azzardo morale: si origina dopo la conclusione della transazione. Rischio che il prenditore di fondi sia incentivato a compiere azioni indesiderabili (immorali), che accrescono la sua probabilità di insolvenza.
Gli intermediari finanziari sono in grado di ridurre i problemi di selezione avversa (con l’attività di screening) e di azzardo morale (con l’attività di monitoring) riuscendo così a realizzare profitti dalle transazioni finanziarie.
Tipi di intermediari finanziari
Autorità di vigilanza del sistema di vigilanza italiano
Regolamentazione serve ad aumentare le informazioni a disposizione degli investitori e ad assicurare la stabilità degli intermediari finanziari.
Capitolo 9: Fondi comuni di investimento
Intermediari mobiliari
- SIM e banche di investimento: svolgono attività di compravendita, collocamento, esecuzione di ordini di negoziazione, gestioni di portafogli di valori mobiliari, consulenza nelle operazioni di fusione e acquisizione ecc.
- SGR: raccogliere risorse dai singoli risparmiatori o dalle imprese e gestiscono patrimoni di fondi comuni di investimento.
- SICAV: trattano l’investimento collettivo del patrimonio mediante l’offerta pubblica delle proprie azioni.
- HEDGE FUNDS: fondi speculativi aventi specifiche caratteristiche: no vincoli di investimento, massimo 200 partecipanti e quota minima di sottoscrizione di 500.000 euro, normativa meno stringente.
Fondi comuni di investimento (FCI)
Patrimoni collettivi
- Costituiti con le somme versate da una pluralità di risparmiatori allo scopo di fruire di un servizio di gestione “in monte” del risparmio da parte di una apposita SGR.
- Riuniscono le risorse di molti piccoli investitori vendendo loro quote nel fondo e usano le entrate per acquistare strumenti finanziari (azioni, obbligazioni, quote di fondi, derivati, beni immobili, ecc.).
- Fanno parte della categoria di investitori istituzionali (gestori professionali del risparmio: assicurazioni, fondi pensione e gestioni patrimoniali).
- Portafogli privi di autonomia operativa facenti capo a strutture organizzative e a processi decisionali di competenza delle SGR (società di gestione del risparmio, combina al suo interno sia la gestione individuale che collettiva).
Vantaggi dei FCI
- Intermediazione della liquidità: gli investitori possono convertire rapidamente i loro investimenti in contanti e a basso costo; solo per i fondi aperti.
- Intermediazione dei tagli: i piccoli investitori possono accedere a titoli che non potrebbero acquistare senza il fondo comune.
- Diversificazione: il fondo comune costituisce un metodo a basso costo per differenziare in azioni, riduce il rischio, ha una diversificazione molto più elevata rispetto a un capitale più basso.
- Vantaggi in termini di costi: gli investitori istituzionali negoziano commissioni di negoziazione molto più basse di quelle disponibili agli investitori singoli.
- Competenza professionale: molti investitori preferiscono contare su manager professionisti per scegliere le loro azioni.
Struttura dei FCI
- Fondi aperti: gli investitori possono contribuire, acquistando o riscattando le quote in qualsiasi momento. Vuol dire che il patrimonio di quel fondo può sempre vendere nuove quote e riscattarle. Il valore della quota è determinato ogni giorno in base al valore delle attività finanziarie detenute dal fondo e dal numero di quote in circolazione (net asset value: valore totale del fondo comune di investimento → ATTIVITÀ-PASSIVITÀ/NUMERO QUOTE IN CIRCOLAZIONE).
- Fondo chiuso: gli investitori non possono riscattare le quote in qualunque momento, perché vende un numero fisso di quote non riscattabili durante la vita del fondo. Emette un numero di quote che vengono vendute, poi durante un arco temporale non si può chiedere né di acquistarne altre né di riscattarle; l’unica cosa possibile è vendere sul mercato secondario (possono non trovare altri investitori perché sono più rischiosi). Il prezzo di mercato è determinato dalla domanda e offerta.
Struttura organizzativa di un FCI
- Ogni fondo è istituito e gestito da un’apposita SGR (la quale gestisce una pluralità di fondi comuni), il cui patrimonio è diverso da quello del fondo. La SGR si occupa di gestire gli investimenti e di calcolare il NAV.
- Il direttore agli investimenti (gestore), nominato dal CdA, gestisce il fondo in accordo con gli obiettivi e le politiche da esso definite. C’è un team, non solo il gestore.
- Due soggetti: Banca depositaria (è la banca che si occupa di custodire gli strumenti finanziari e le disponibilità liquide del fondo comune, per dare maggiore sicurezza ai sottoscrittori delle quote) e collocatore (solitamente una banca o una SIM).
La SGR
Le SGR, SICAV e SICAF sono le uniche società autorizzate a prestare gestione collettiva del risparmio.
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