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Economia degli intermediari finanziari - Riassunti (8 CFU)

Capitolo 1: Perché studiare le istituzioni e i mercati finanziari?

1.1 Perché studiare le istituzioni finanziarie?

Le banche rappresentano un meccanismo per trasferire fondi da coloro che hanno disponibilità finanziarie in eccesso (operatori in surplus) a coloro che hanno bisogno di fondi (operatori in deficit).

1.3 Perché studiare i mercati finanziari?

Mercato del debito e tassi di interesse

Uno strumento finanziario (titolo) rappresenta un diritto sui redditi futuri dell'emittente o sulle sue attività. Una obbligazione (bond) è un titolo di debito che contiene la promessa di pagamenti periodici per un determinato lasso di tempo. Il mercato obbligazionario consente alle società e agli Stati di finanziare mediante prestiti la loro attività; su tale mercato si determinano tassi di interesse. Il tasso d'interesse (interest rate) rappresenta il costo del credito. I diversi tassi di interesse hanno una tendenza a muoversi in modo univoco. Il tasso di interesse sui buoni del Tesoro a tre mesi, per esempio, fluttua di più rispetto agli altri tassi ed è mediamente più basso. Il tasso di interesse sulle obbligazioni societarie con rating Baa è più alto, lo spread tra questo tasso e quello sui titoli di stato statunitensi a lungo termine si è ampliato negli anni 70 e si è ristretto negli anni 90.

Mercato azionario

Un'azione ordinaria o azione è uno strumento finanziario che rappresenta una quota di proprietà in una società: un diritto sui suoi redditi e sul suo patrimonio. L'emissione di azioni e il loro collocamento presso il pubblico è una delle tecniche con cui le aziende raccolgono fondi per finanziare le loro attività. Il mercato azionario, sul quale vengono scambiati i diritti sui redditi delle società, è il mercato finanziario cui generalmente si fa riferimento. Il prezzo delle azioni incide sulla quantità di fondi che può essere raccolta collocando titoli di nuova emissione presso gli investitori. Un prezzo più elevato per un'azione significa che l'impresa potrà beneficiare di una quantità di denaro superiore.

Mercato dei cambi

I fondi da trasferire da una nazione all'altra devono essere convertiti dalla valuta del paese d'origine a quella del paese di destinazione, esiste quindi il mercato dei cambi. Si determina il tasso di cambio, vale a dire il prezzo di una valuta nazionale espresso in quella di un altro paese. Una variazione nel tasso di cambio ha un effetto diretto sui consumatori perché influisce sul costo delle merci importate.

Capitolo 2: Uno sguardo d'insieme

2.1 Funzione dei sistemi finanziari

Intermediari e mercati finanziari fungono da meccanismo di trasferimento delle risorse finanziarie dalle unità in surplus alle unità in deficit così da realizzare la migliore allocazione del capitale. Nel circuito diretto, le unità in deficit prendono a prestito i fondi direttamente dai risparmiatori nei mercati finanziari mediante l'emissione di strumenti finanziari (detti anche titoli) che sono attività per chi li sottoscrive ma passività per il soggetto o l'impresa che li emette. Tuttavia, una serie di barriere legate all'incompatibilità di bisogni e preferenze di prenditori e datori di fondi (in termini di rischio, liquidità, scadenze, ammontare) può rendere difficile lo scambio diretto sui mercati finanziari. Si rende necessaria l'interposizione di un intermediario finanziario tra datori e prenditori di fondi: circuito indiretto. Le banche sono l'intermediario che esercita in via esclusiva la funzione di intermediazione creditizia nel circuito indiretto. Esse adottano un nuovo modello per l'attività di intermediazione creditizia basata sulla securitization (detta anche cartolarizzazione) il processo di trasformazione di attività finanziarie in illiquide (cioè prestiti e mutui) in titoli negoziabili.

2.2 Funzione dei mercati finanziari: circuito diretto

I principali datori di fondi sono le famiglie, le imprese, amministrazioni pubbliche. I prenditori sono le imprese e la pubblica amministrazione ma anche le famiglie soggetti non residenti. I mercati finanziari sono dunque fondamentali per realizzare un'efficiente allocazione del capitale.

Saldi finanziari

Vi sono diversi settori istituzionali:

  • Le famiglie presentano normalmente risparmi superiori alle spese per investimenti e per consumi; sono tipicamente unità in surplus. Le fonti sono costituite dal risparmio (reddito sottratto ai consumi) utilizzato per l'acquisto di beni reali (per investimento per consumi) e di attività finanziarie (dai depositi ai titoli, come risulta dalla composizione del portafoglio finanziario).
  • Le imprese non finanziarie producono beni e servizi ed effettuano regolarmente investimenti; sono unità in deficit. Le fonti sono costituite dall'autofinanziamento (reddito sottratto alla distribuzione di utili e reinvestimento nell'impresa) e l'indebitamento (emissione di obbligazioni e ottenimento di prestiti bancari). Gli impieghi sono rappresentati dagli investimenti per la produzione di beni e servizi.
  • Il settore pubblico ha generalmente un saldo finanziario negativo perché le spese correnti superano le entrate correnti; sono unità in deficit. Tale settore produce beni e servizi non scambiabili secondo le regole di mercato.
  • Il settore estero comprende gli operatori non residenti che realizzano operazioni o intrattengono relazioni con i residenti.

Per ogni settore istituzionale, il saldo finanziario è la differenza tra risparmio e investimenti = S - I, dove al primo membro abbiamo le fonti, al secondo gli impieghi; S + I = C + G, dove C sono le passività finanziarie e G sono le attività finanziarie. La somma algebrica dei saldi dei vari settori istituzionali deve essere nulla e il saldo dei settori nazionali coincide con il saldo del settore estero a segni invertiti.

2.3 Struttura dei mercati finanziari

Mercato dei titoli di debito e mercato dei titoli azionari

Un’azienda può raccogliere fondi sul mercato finanziario in due modi. La maniera più comune è l'emissione di un'obbligazione che prevede un accordo contrattuale in cui il prenditore si impegna a corrispondere, al detentore dello strumento stesso, importi fissi a intervalli regolari, fino a una data specificata in cui verrà effettuato un ultimo pagamento. La scadenza di uno strumento di debito è il numero di anni che mancano alla sua estinzione. Uno strumento di debito è detto a breve termine se la sua scadenza è inferiore a un anno, a medio termine se è compresa tra 1 e 10 anni, a lungo termine se è di oltre 10 anni.

La seconda modalità di raccolta di fondi consiste nell'emissione di azioni (ad esempio azioni ordinarie), che sono diritti su una quota dell'utile netto (ossia del reddito al netto dei costi e delle tasse) e sulla quota delle attività di un'impresa. Spesso le azioni ordinarie corrispondono pagamenti periodici (dividendi) ai loro titolari, e sono considerate titoli a lungo termine perché non hanno scadenza. Detenendo azioni, si è proprietari di una parte della società e di conseguenza si ha il diritto di voto su decisioni importanti. Gli azionisti sono titolari di un reddito residuale, in quanto la società emittente è legalmente tenuta a rimborsare tutti i suoi creditori prima di rimborsare i suoi azionisti.

Mercati creditizi e mercati mobiliari

Un'obbligazione è un titolo trasferibile, cioè può facilmente circolare successivamente alla sua emissione. Al contrario, il mutuo e il deposito bancario sono esempi di titoli di debito non trasferibili, mentre le azioni sono titoli tipicamente trasferibili. I mercati finanziari in cui si negoziano strumenti non trasferibili sono detti mercati creditizi, mentre quelli in cui si negoziano strumenti trasferibili sono chiamati mercati mobiliari.

Mercati primari e secondari

In un mercato primario avviene il collocamento dei titoli di nuova emissione; mentre nel mercato secondario possono essere venduti o acquistati titoli già in circolazione. La borsa valori è l'esempio più noto di mercato secondario. Ai fini del buon funzionamento di un mercato secondario è essenziale la presenza di intermediari quali i dealer e i broker che operano come agenti degli investitori e hanno l'obiettivo di agevolare l'incrocio fra compratori e venditori di titoli. I dealer facilitano l'incontro fra venditori e compratori acquistando titoli dai primi e vendendo ai secondi, sono controparte diretta sia degli acquirenti sia dei venditori. I broker non effettuano alcuna operazione di compravendita, ma mettono in contatto potenziali acquirenti e venditori di titoli. Un'impresa ricava nuovi fondi soltanto quando i suoi titoli vengono collocati la prima volta nel mercato primario, i mercati secondari definiscono il prezzo a cui la società emittente può collocare i titoli sul mercato primario.

Mercati regolamentati e over-the-counter

I mercati secondari possono essere organizzati in due modi. Uno di questi consiste nelle borse valori, nel quale gli acquirenti e i venditori di titoli si incontrano per realizzare gli scambi. Il principale mercato finanziario regolamentato italiano è gestito da una società denominata Borsa Italiana SpA che regolamenta, sviluppa e gestisce, tra gli altri, i mercati italiani azionari (in particolare il Mercato Telematico Azionario, MTA), il segmento dettaglio del mercato obbligazionario (Mercato Telematico delle Obbligazioni e Titoli di Stato, MOT) e il segmento del mercato obbligazionario (Mercato Telematico Titoli Di Stato, MTS). Il principale indice del mercato azionario italiano è il FTSE MIB, che è composto dalle 40 maggiori società negoziate su MTA.

L'altra modalità per organizzare un mercato secondario è predisporre un cosiddetto mercato OTC (Over-The-Counter), in cui gli operatori hanno un "magazzino" di titoli che sono pronti ad acquistare e vendere a chiunque si faccia avanti e sia disposto ad accettare i loro prezzi. In questo mercato vengono negoziati strumenti finanziari con un alto grado di personalizzazione e proprio questo ne rende difficile l'inserimento in uno schema di mercato regolamentato.

Mercato monetario e mercato dei capitali

Un altro criterio di classificazione dei mercati finanziari fa riferimento alla scadenza dei titoli scambiati. Nel mercato monetario sono negoziati titoli di debito a breve termine (inferiori all'anno), mentre nel mercato dei capitali sono scambiati titoli di debito a scadenza più lunga (maggiore o uguale all'anno) e titoli di capitale. Di solito i titoli del mercato monetario sono scambiati con maggiore frequenza poiché sono più liquidi; questi titoli sono caratterizzati da variazioni dei prezzi più contenute rispetto ai titoli a lungo termine, perciò sono investimenti più sicuri. I titoli del mercato dei capitali, quali le azioni e le obbligazioni a lungo termine, vengono spesso detenuti da imprese di assicurazione e fondi pensione.

2.4 Internazionalizzazione dei mercati finanziari

Mercato obbligazionario internazionale, eurobbligazioni ed eurovalute

Gli strumenti tradizionali nel mercato internazionale delle obbligazioni sono noti come obbligazioni estere, vendute all'estero e denominate nella valuta di quel paese. L'eurobbligazione (o eurobond) è denominata in una valuta diversa da quella del paese di ammissione; ad esempio un'obbligazione denominata in dollari USA emessa e scambiata a Londra. Un'obbligazione denominata in euro è un'eurobbligazione solo se emessa al di fuori dei paesi che hanno adottato l'euro.

2.5 Funzione dei mercati finanziari: circuito indiretto

Un intermediario finanziario prende a prestito risorse dalle unità in surplus e le utilizza per concedere finanziamenti alle unità in deficit. Una banca, ad esempio, potrebbe acquisire fondi mettendo passività sotto forma di depositi al risparmio e sottoscritte dal pubblico dei risparmiatori; dopodiché impiegherebbe le risorse raccolte per acquistare altre attività finanziarie concedendo per esempio un prestito a Fiat o acquistando obbligazioni di FCA sul mercato finanziario. Ci sarà stato un trasferimento di risorse finanziarie dal pubblico dei risparmiatori a FCA con l'aiuto dell'intermediario finanziario.

Costi di transazione

I costi di transazione sono il tempo e il denaro spesi per effettuare un'operazione finanziaria. Gli intermediari possono abbassare i costi di transazione perché hanno dimensioni tali da poter trarre vantaggio dalle economie di scala, vale a dire la diminuzione dei costi di transazione per ogni euro che si ottiene via via che la dimensione dell'operazione finanziaria aumenta. Gli intermediari possono ridurre l'esposizione degli investitori al rischio, ovvero l'incertezza sui rendimenti realizzati. Questo processo è noto come ridistribuzione del rischio: gli intermediari emettono e vendono strumenti finanziari con profili di rischio coerenti con le preferenze della clientela e usano poi le risorse ottenute per acquistare altre attività che possono presentare una rischiosità più alta, conseguendo un profitto dal margine tra i rendimenti percepiti sulle attività rischiose e il costo della raccolta attraverso l'emissione di strumenti finanziari meno rischiosi. È talvolta definito trasformazione delle attività finanziarie poiché comporta la trasformazione di strumenti finanziari rischiosi in attività più sicure per gli investitori; aiutano, quindi, gli individui a diversificare e ridurre il rischio. La diversificazione implica l'investimento in una combinazione di attività, in cui i rendimenti non si muovono sempre allo stesso modo con il risultato che il rischio complessivo è inferiore a quello delle singole attività.

Asimmetria informativa: selezione avversa e azzardo morale

Un soggetto che partecipa allo scambio finanziario non dispone di adeguate informazioni sulla controparte che gli consentano di prendere decisioni accurate: si parla di asimmetria informativa. La mancanza di informazioni crea due tipi di problemi. La selezione avversa è il problema originato prima che avvenga la transazione. I prenditori di fondi, che hanno maggiore probabilità di produrre un risultato indesiderabile, l'insolvenza, sono gli stessi che si attivano di più per richiedere un finanziamento e per questo hanno maggiori probabilità di ottenerlo. Tale selezione rende più probabile che vengano erogati finanziamenti in corrispondenza di prenditori di fondi più rischiosi, i datori potrebbero decidere di non concedere alcun finanziamento. L'azzardo morale è il problema generato dalla asimmetria informativa dopo la conclusione della transazione. Si tratta del rischio che il prenditore di fondi possa compiere azioni che accrescono la sua probabilità di insolvenza e che non sarebbero gradite al datore. Poiché l'azzardo morale riduce la probabilità che il prestito venga rimborsato, i prestatori potrebbero decidere di non concederlo. Gli intermediari finanziari realizzano rendimenti più elevati dai loro investimenti perché sono meglio attrezzati a distinguere tra impieghi più o meno rischiosi, riducendo quindi le perdite derivanti dalla selezione avversa e l'azzardo morale.

2.6 Tipologie di intermediari finanziari

Intermediari creditizi

  • Banche: raccolgono fondi principalmente attraverso l'emissione di depositi in conto corrente, depositi a risparmio (liberi e vincolati), certificati di deposito e obbligazioni. Le banche impiegano questi fondi per concedere prestiti alle imprese o agli individui e per acquistare titoli di Stato e obbligazioni. Oltre all'attività di intermediazione creditizia, le banche possono svolgere altre attività, tra cui quella di intermediazione mobiliare.
  • Altri intermediari creditizi: gli altri intermediari finanziari che svolgono attività di intermediazione creditizia non raccolgono le risorse finanziarie necessarie attraverso le emissioni di depositi, bensì si finanziano attraverso l'emissione di azioni e obbligazioni. Rientrano in questa categoria le società di credito al consumo, quelle di factoring, quelle di leasing.
  • Imprese di assicurazione vita: assicurano le persone offrendo prestazioni monetarie al verificarsi di eventi che riguardano la vita umana, quali la morte (assicurazioni caso morte) o la sopravvivenza (assicurazioni caso vita) a una certa data futura. I fondi sono ottenuti grazie ai premi che gli assicurati corrispondono a fronte della sottoscrizione del contratto (detto polizza) e sono momentaneamente investiti soprattutto in obbligazioni o titoli di Stato.
  • Imprese di assicurazione danni: assicurano i titolari delle polizze contro eventi che possono colpire le persone (malattie e infortuni), le cose (furto e incendio) o il patrimonio (responsabilità civile). La durata della copertura assicurativa (tipicamente un anno) è più breve poiché esse investono le risorse in attività più liquide.
  • Fondi pensione: si realizza un piano pensionistico, ossia l'investimento di contributi versati da un lavoratore al fine di costituire un montante che sarà pagato sotto forma di rendita a partire dal momento in cui il soggetto titolare cesserà di lavorare.

Intermediari mobiliari

  • SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) e banche di investimento: svolgono attività che hanno per oggetto valori mobiliari. Dalla compravendita al collocamento gestione di portafogli di valori mobiliari e consulenza delle imprese. L'attività di intermediazione mobiliare costituisce la funzione specifica delle SIM, ma può anche coinvolgere banche di investimento.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher andrea-nardo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università del Salento o del prof Cosma Simona.
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