Definizione di azienda
27/09
Azienda “è il complesso dei beni (capannoni) organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa” (Codice civile 2555).
Beni possono essere cose fisiche, come il capannone o un software, mentre invece i dipendenti/risorse umane non fanno parte dei beni.
Azienda ≠ impresa
Azienda, Besta è una somma di fenomeni, o negozi, o rapporti da amministrare, relativi ad un cumulo di capitali che formi un tutto a sé, o a una persona singola o a una famiglia o ad un’unione qualsiasi, o anche ad una classe distinta di quei fenomeni o negozi o rapporti da amministrare. È la somma di una serie di fenomeni, dove è importante il capitale.
Azienda, Zappa è una coordinazione economica in atto istituita e retta per il soddisfacimento dei bisogni umani. È quindi destinato a perdurare per il soddisfacimento dei bisogni umani che ordina e svolge in continua coordinazione la produzione, il procacciato o il consumo di ricchezza. Se l’azienda non soddisfa un bisogno umano è destinato a fallire.
Azienda, Amodeo istituto economico e duraturo, costituito da un complesso di persone e beni economici e diretto al soddisfacimento dei bisogni umani, il quale in vista di tali fini svolge processi di acquisizione, di produzione o di scambio continuamente coordinate in sistema ancorché mutevoli negli aspetti e variabili nelle dimensioni.
L’azienda non è statica, ma dinamica, c’è la simmetria informativa. Cambia nel tempo, non solo dentro ma anche fuori. Cambiano anche le richieste dei clienti quindi.
Quindi l’azienda è un’organizzazione di persone e di beni economici, materiali1 e immateriali2, legati tra loro da rapporti di complementarità ed interdipendenza la quale, attraverso3 un complesso coordinato di operazioni da parte dell’imprenditore che in essa vengono compiute, mira al soddisfacimento adeguato dei bisogni umani, in generale, ed al perseguimento di obiettivi economici e finanziari4, in particolare.
- Prima era solo materiale, come i capannoni, adesso anche immateriale, come un software o le licenze.
- Contribuiscono all’azienda e dipendono una dall’altra.
- Le svolgono l’imprenditore e i dipendenti.
- L’azienda per sopravvivere deve guadagnare, e i ricavi devono essere maggiori dei costi, (ricavi > costi). Il 1° obiettivo di un’azienda deve essere il profitto.
Ciò che l’azienda realizza deve soddisfare in maniera adeguata i bisogni umani. L’imprenditore deve capire il bisogno del cliente, così può fatturare e si realizzano quindi obiettivi economici e finanziari, per esempio Jeff Bezos, fondatore di Amazon ha capito che i clienti non vogliono aspettare e ha creato un’azienda in grado di fornire ai suoi clienti un prodotto in poco tempo. A questo punto un’azienda che non ha un determinato prodotto, ha meno richiesta e fallisce, mentre invece Amazon fattura e acquisisce nuovi clienti.
Fattori produttivi
Capitale insieme coordinato di beni (materiali ed immateriali) di risorse materiali, nonché diritti a disposizione dell’imprenditore per lo svolgimento dell’attività economica. Chi ha questo capitale può investirlo in un’azienda, chi invece non lo ha è un operaio. Il capitale è mio, che ho creato l’azienda, imprenditore, quindi posso usarlo come meglio credo.
Lavoro fa riferimento alle persone che, utilizzando il capitale, danno vita alle operazioni con le quali l’azienda persegue le sue finalità produttive e di consumo.
Ci sono però dei costi fissi, come le bollette, o il wi-fi, che devo sempre pagare a prescindere dal mio fatturato; e ci sono i costi variabili, che cambiano in base al fatturato.
Costo totale = costo fisso + costo variabile. Se io vendo pc, e un pc lo vendo a 1.000 euro, comprandolo dal fornitore a 600 ciascuno, avrò come costo totale, 5.000, che sono i costi fissi e 6.000 che è il prezzo di 10 computer, arrivando a 11.000.
Ricavo totale = prezzo di vendita × quantità.
Profitto (π) = ricavo totale – costi totali.
Se ci sono delle perdite si scrive tra parentesi. Se io sono in negativo, devo aumentare la produzione, tanto i costi fissi sono sempre gli stessi. Più produco più riesco a spalmare/distribuire i costi fissi. Però nel profitto sarò in negativo, (10.000-11.000) quindi per non fallire devo aumentare la produzione.
Economia di scala bene per tutti, mentre invece per esempio la Ferrari è un bene di lusso, quindi non per tutti, ma per una minoranza.
Costo totale marginale quanto mi costa produrre un’unità in più di prodotto. Quanto mi costa un singolo prodotto. Quando i ricavi marginali sono uguali ai costi marginali e non c’è profitto.
Per esempio, la Rolex ha creato un mercato secondario (usato). C’è molta richiesta ma poca produzione, si aumenta la suspense.
Marchio nel bilancio trovo la cosa più importante per alcune aziende, ovvero il marchio, creato da risorse umane, come Facebook o Apple.
In passato era l’azienda che decideva il suo prodotto. Era standard, per non far aumentare i costi fissi. Col tempo le aziende hanno accolto le richieste dei consumatori, e hanno quindi creato prodotti customizzati (o nelle macchine con gli optional).
Risorse umane
29/09
Monopolio = il consumatore è danneggiato, perché paga di più i prodotti offerti sul mercato. Supremazia di un’azienda.
Oligopolio = come la benzina, più unità ci sono più il prezzo scende, per questo diminuiscono l’esportazione. Poche aziende che controllano il mercato.
Ogni cosa è collegata, se non c’è la materia prima non si possono produrre determinate cose.
Come impatta il capitale umano sulla crescita economica di uno stato?
Il progresso tecnologico e l’innovazione digitale sono molto importanti. A ciò si può arrivare attraverso competenze e istruzione dei dipendenti. Gli stati poveri non possono permettersi lo stesso tipo di istruzione pari a un paese in via di sviluppo/ricca.
L’Italia è un paese sviluppato e industrializzato, di poco maggiore della Russia.
I livelli di istruzione corrispondono alle richieste del mercato del lavoro. Ad esempio, alcuni anni fa l’Egitto fece un investimento sul suo popolo a livello dell’istruzione, dopodiché li assunse nel mercato pubblico, quindi menti brillanti di egiziani si accontentavano dei lavori pubblici, e non creavano ricchezza.
Da poco è stato istituito il PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza) che si occupa di diversi aspetti, come quello ambientale, sociale, economico… uno degli obiettivi è la produttività. Per non rimanere fuori dal mercato del lavoro devo rimanere al passo con il mondo.
Le economie in via di sviluppo copiano dai grandi stati, assimilano le informazioni, le fanno loro e le riportano nei loro paesi, in questo modo crescono, come Cina e India.
Differenza tra macchinario e una persona. Un macchinario è soggetto a una procedura dell’ammortamento, quindi devo spalmare i suoi costi, e a mano a mano il suo valore si abbassa. Il capitale umano si trasferisce da altro capitale umano (economia di apprendimento). L’istruzione non basta, entro in azienda da apprendista e la persona con più esperienza ci trasferisce come si fa il lavoro (economia di apprendimento). Il capitale fisico è statico e si può acquistare dagli stati più ricchi.
Importante → anche i mercati finanziari sono molto sensibili al valore della risorsa1 umana. Il 24 maggio del 2016 UniCredit decide di sostituire l’amministratore delegato, Federico Ghizzoni. Ogni azienda ha un suo capitale sociale, quanti soldi hanno messo i soci, questa cosa viene presa bene perché i soci effettivamente pensavano che Ghizzoni non fosse all’altezza del suo posto. Quindi anche il valore umano impatta sull’azienda.
Luxottica2, nell’ottobre del 2014 l’amministratore delegato Enrico Cavatorta si dimette, e il mercato dell’azione la prende malissimo, e quindi le azioni scendono drasticamente e vi è quindi una perdita perché i soci pensavano che Cavatorta fosse valido per questo posto.
L’azienda3 INFOSYS che si occupa di informatica è una multinazionale quotata al Nasdaq, mercato azionario americano, con un fatturato di 13.5 miliardi di dollari nel 2021, con 280.000 dipendenti, e ha una capitalizzazione di borsa di 7,71 bilioni su oltre 4 miliardi di azioni. Nel bilancio (che attesta quello che l’azienda possiede) ha aggiunto anche le risorse umane, come se le possedesse, ma ha specificato che ha solo una valenza informativa. Solo alcune categorie come gli sportivi sono inseriti nell’attivo dello stato patrimoniale (calciomercato).
Attivo = investimento, come ho investito i soldi? Nel marchio, nei macchinari. Il passivo sono i soldi che ho investito. Come si misura il capitale umano, in senso oggettivo e numerico? Il valore dell’uomo non si può misurare, perché il suo valore è infinito.
Il capitale umano non è controllabile dall’impresa, non sono schiavi, non può essere misurato in termini monetari, e le persone non vengono considerate parte della ricchezza dell’impresa.
In Italia ci sono 5 milioni di aziende, di cui il 95% sono piccole e medie imprese. In Calabria una buona percentuale fattura meno di 1 milione di euro all’anno, questo anche perché preferiamo comprare su internet piuttosto che aiutare le aziende italiane. Se un’azienda fa più esportazioni che importazioni, allora si prendono ricchezza da uno stato per darlo al proprio, e automaticamente aiuto il mio paese. Ecco perché molti negozi sono chiusi.
Il capitale e il lavoro sono fondamentali nelle aziende, ma devono essere coordinati. Quindi le tre parole chiavi sono capitale, lavoro e coordinazione.
Lavoro, capitale e coordinazione
4/10
Fuga dei cervelli → persone laureate che portano la loro cultura in altri paesi, perché nel loro paese non c’è richiesta di quel determinato lavoro. L’istruzione favorisce l’innovazione tecnologica e digitale di un paese, se viene utilizzate nel modo giusto.
Un’azienda non può esistere se non c’è il soddisfacimento delle richieste umane. Se l’azienda vuole sopravvivere nel futuro deve anche guardare le tendenze.
Lavoro e capitali devono essere coordinati, coordina l’imprenditore, o i manager, delegati dall’imprenditore. Senza coordinamento non posso fare nulla, (se ho la macchina e la benzina, ma non il pilota la macchina non cammina). Una funzione di coordinamento efficace fa lavorare le risorse in maniera efficiente.
Proprietà olistica → 1+1+1 fa più di 3, se metto gli 1 insieme valgono più di 3, attraverso il coordinamento delle risorse. Se il coordinamento non è efficace allora distruggo valore del capitale e delle risorse umane. Le risorse potrebbero produrre di più ma se l’imprenditore non è capace di coordinare allora si produce di meno. Coordinare non significa dare agli altri delle operazioni, ma gestire un team/dipartimento.
Questo aspetto1 lo vediamo nel caso Ferrari dove vi è un coordinamento positivo, che la si vede nei dipendenti, loro sanno come e cosa fare, e questo consente di creare un valore aggiunto. Il valore aggiunto di Ferrari sono i dipendenti, che sono un’eccellenza a livello mondiale. Se compro l’azienda Ferrari, mi fanno due prezzi, uno con e un senza i dipendenti [non è la stessa cosa che fece infosys].
Quando vendo un’azienda, si fa una valutazione, e ci sono degli elementi che aumentano o diminuiscono il valore dell’azienda, e uno di questi è il NOAU ovvero i dipendenti, perché i dipendenti sono già istruiti, e danno maggiore profitto all’azienda, avviamento. Un altro elemento che si inserisce nell’avviamento è la posizione in cui si trova l’azienda, perché davanti quel negozio/azienda circolano maggiori clienti, e quindi potenziali ricavi.
Calcio Napoli2 rappresenta un fattore aziendale con coordinazione negativa, il Napoli stava fallendo, e De Laurentis decise di acquistarla, e disse che il Napoli era un’azienda gestita malissimo, ed era convinto che i dipendenti distruggessero il valore, e disse che era disposto a comprare l’azienda anche con i dipendenti attuali, ma pagando la metà, altrimenti pagando il doppio ma senza dipendenti.
- Se il mio target di clientela ha il reddito basso, quando faccio il mio business plan, devo tenere conto dei bisogni primari, ed eventuali secondari e terziari.
- Legame tra crescita economica e capitale umano.
- Azienda come sistema aperto, un sistema può essere definito come un’entità concettuale, o concreta costituite da un insieme di elementi tra loro coordinati e orientati al raggiungimento di un fine. È un sistema aperto, perché interagisce con l’ambiente esterno, e ne è influenzato, e ci sono aziende che riescono persino ad influenzare l’ambiente esterno. Il bilancio impatta sulle strategie aziendali e viceversa, (devo aumentare le mie vendite, e quindi diminuire i prezzi, però andando in negativo. La strategia impatta sul bilancio, si evolve il mio fatturato ed aumenta, e il fatturato si trova nel bilancio). In ospedale c’è un’ottima organizzazione aziendale, che cammina di pari passo con il bilancio.
- Sub-sistemi aziendali nell’azienda è possibile trovare tre sub sistemi aziendali, organizzativo, gestionale e informativo, (in azienda è tutto scritto, si scrivono le mail, perché se scrivo qualcosa mi concentro di più e approfondisco e rimane).
- Guardando alle attività svolte durante le amministrazioni economica dell’azienda si parla di aree funzionali, e ad ogni area corrisponde un insieme di attività specifiche. Queste aree sono divise in aree operazioni e di informazioni e controllo. L’organigramma ci dice com’è composta un’azienda.
Classificazione delle aziende
Le aziende vengono distinte in aziende private e pubbliche (RAI), in base al soggetto promotore:
- Azienda pubblica la proprietaria è lo stato.
- Azienda privata (Cucinelli), il titolare è una persona fisica.
L’azienda, dal punto di vista giuridico può essere:
- Individuale, (un singolo imprenditore che ha tutte le responsabilità).
- Collettiva, dove i proprietari sono chiamati soci o azionisti.
Elementi delle società
- Presenza di più persone fisiche o giuridiche.
- Conferimento di una ricchezza iniziale (capitale sociale proprio), come denaro, beni o servizi.
- Vantaggio patrimoniale per i soci. L’imprenditore crea l’azienda per fornire qualcosa per i clienti e per guadagnare.
Fatturato ciò che ricavo dalle vendita → profitto ricavo - costi.
Nell’attivo ci sono gli investimenti dell’azienda, cosa ho fatto con il mio capitale, come un capannone, materiali, merce.
Nello stato patrimoniale abbiamo l’attivo e il passivo, nell’attivo si mettono gli investimenti, mentre nel passivo si inserisce il patrimonio, le fonti di finanziamento esterne verso terni, come le obbligazioni, fornitori e dipendenti, e il TFR (trattato di fine rapporto), l’imprenditore mette da parte una quota dello stipendio del dipendente se si licenzia, viene licenziato o va in pensione, e si può anche chiedere un anticipo in determinate situazioni. Se l’azienda fallisce il TFR sfuma, e per questo il dipendente può deciderli di lasciarli all’azienda o metterli all’INPS. E poi il patrimonio netto.
Bilancio
- Stato patrimoniale.
- Conto economico.
- Nota integrativa.
- Rendiconto finanziario.
- Relazione sulla gestione, più importante, non è un passo obbligatorio.
- Ditte individuali c’è un singolo imprenditore, non è obbligato a fare il bilancio, ma deve fare la dichiarazione dei redditi.
- Società di persone, tra cui abbiamo SNC, società in nome collettivo, ci sono più persone con pari diritti, SAS società in accomandita semplice, ovvero ci sono due, categorie di soci, il socio accomandatario che si occupa della gestione amministrativa della società, e il socio accomandante.
- Società di capitali, e abbiamo SRL, società a responsabilità limitata, le SAPA, società in accomandita per azioni, e poi abbiamo le SPA, società per azioni.
Nelle società SNC i soci hanno responsabilità illimitata e solidale, se si ha un debito verso i fornitori per 1 milione di euro, e la società è prossima alla chiusura, il rifornitore può rivalersi sul patrimonio personale dei soci. Il creditore può attaccare 1 dei 3 soci, o tutti e 3 per lo stesso importo. Solitamente quando si attacca un socio in particolare lo si fa perché è più solvibile, ovvero ha un patrimonio maggiore, e il socio può incorrere al pignoramento immobiliare, ovvero la casa/proprietà del socio andrà all’asta. Se vale 2 milioni, la vendo a 1 milione e mezzo, al creditore va tutto l’importo. Il socio che ha perso la casa può però rivalersi sugli altri due soci.
Mentre invece nelle società di capitali, la responsabilità è limitata. Rispondo ai debiti della società solo per il patrimonio conferito. Non si può aggredire il patrimonio personale di un socio.
SAS, ci sono due tipologie di soci, l’accomandatario, solitamente l’amministratore delegato delle SAS, ha una responsabilità illimitata, mentre l’altro socio ha responsabilità limitata alla quota d
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