Mateo Mammoli�
Corso di Laurea in Informa�ca - Università della Calabria
DISPENSA DI ECONOMIA AZIENDALE ED ORGANIZZAZIONE D’IMPRESA
CAPITOLO I – IL SISTEMA AZIENDA
1.1. I bisogni e la loro classificazione
I bisogni sono sensazioni di insoddisfazione e di una consapevolezza che vi sia un modo per
primari,
soddisfarli. Alcuni bisogni sono cioè lega� ad esigenze di sopravvivenza (es. mangiare), altri
secondari.
defini� invece La soddisfazione dei bisogni si consegue mediante l’u�lizzo di mezzi de�
beni che possono essere presen� in natura in quan�tà illimitata, oppure essere scarsi rispeto al
beni economici
numero di bisogni da soddisfare. I beni presen� in quan�tà limitata vengono de�
che possono essere classifica� secondo il loro u�lizzo:
beni di consumo, che sono des�na� a soddisfare un bisogno immediato.
• beni strumentali, u�lizza� per creare altri beni.
•
I beni possono essere classifica� in relazione alla sua durata:
beni durevoli, cioè che possono essere riu�lizza� più volte.
• beni non durevoli, cioè des�na� ad essere u�lizza� una ed una sola volta.
•
I beni possono essere classifica� anche in relazione al momento in cui si presentano, e si classificano
presen� futuri.
in bisogni e bisogni La presenza di bisogni futuri accantona quelli presen�. a�vità
Ognuno di noi per soddisfare tali bisogni deve compiere a�vità di lavoro e sacrifici deta
economica, ossia un insieme di operazioni il cui scopo è quello di procurarsi beni con l’obie�vo di
a�vità di produzione, scambio ed a�vità
soddisfare i suoi bisogni. L’a�vità economica si divide in
di consumo. Tali a�vità vengono svolte dal singolo individuo o da più individui che tendono ad
aziende.
associarsi dando vita alle
1.2. Le definizioni di azienda e le classificazioni delle aziende
Fabio Besta definisce l’azienda come “una somma di fenomeni, o negozi o rappor� da amministrare
patrimonio
rela�vi ad un cumulo di capitali”. Nel pensiero di Besta è centrale il che crea la ricchezza.
Gino Zappa definisce l’azienda “una coordinazione in ato is�tuita e reta per il soddisfacimento dei
bisogni umani” e ri�ene che tute possano essere generalizzate in quanto esercitano una comune
a�vità economica.
Ben diversa è la definizione del Codice Civile che con l’art. 2555 definisce l’azienda come “il
complesso dei beni organizza� dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa”. L’azienda sarebbe
quindi il patrimonio necessario all’impresa per lo svolgimento dell’a�vità di produzione. Unendo le
l’azienda è un’organizzazione economica di persone e di beni il cui
definizioni possiamo dire che
obie�vo è la produzione di ricchezza. Possiamo fare un’ulteriore dis�nzione tra:
aziende di produzione per lo scambio (imprese), che hanno come obie�vo quello di creare
• ricchezza. Si dis�nguono in base al setore di appartenenza (primario, secondario e
terziario).
aziende di consumo (definite aziende di erogazione), che producono per il consumo
• interno. Mateo Mammoli�
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Le aziende di produzione vengono classificate in:
aziende di produzione direta, cioè quelle imprese che svolgono processi di trasformazione
• della materia prima.
aziende di produzione indireta, tute quelle imprese che acquistano prodo� per poi
• rivenderli ad un mercato differente.
aziende di servizi, che producono servizi per facilitare lo svolgimento di altre a�vità.
•
Gli elemen� che cos�tuiscono l’azienda sono:
il lavoro, cioè il fatore produ�vo ed i sogge� che partecipano alla sua a�vità. Ogni soggeto
• presta il proprio tempo e sforzo fisico in cambio di una retribuzione.
il capitale, impieghi di moneta in fatori produ�vi che può provenire dall’imprenditore o da
• finanziamen� esterni.
la coordinazione sistemica, ossia la capacità dell’imprenditore di combinare e coordinare tra
• loro i fatori produ�vi a sua disposizione.
di input)
L’azienda acquisisce dei fatori produ�vi (fase che alla fine del processo di trasformazione
di output).
creeranno il bene (fase La ricchezza si genera solo quando le risorse prodote hanno un
valore maggiore rispeto alle risorse consumate. La differenza tra i cos� e il valore dell’output è deto
valore aggiunto.
Il fatore coordinazione è immateriale e intangibile ma rappresenta un effe�vo valore per l’azienda.
caso Ferrari
Un esempio è il che avviene quando Enzo Ferrari decide di vendere l’azienda alla
famiglia Agnelli, la quale riconosce alla Ferrari il valore dei dipenden�. Per questo Agnelli quando
andò a tratare per l’acquisto della società fece due prezzi uno il doppio dell’altro: il più alto per
avere l’azienda con tu� i dipenden� e il più basso per averla senza. Questa cifra aggiun�va viene
spesa d’avviamento
chiamata che corrisponde al surplus di valore che sono disposto a pagare
rispeto al valore contabile.
Quando la coordinazione non è efficiente si distrugge valore come nel caso dell’acquisto della
Napoli Calcio
società da parte di Aurelio De Lauren�s che, per rilevare la società fallita soto la
ges�one Ferrarino, fece due offerte una doppia dell’altra: la più alta per acquistarla senza
dipenden� e quella più bassa per prenderla per i dipenden�. una strutura organizza�va stabile,
Possiamo evidenziare gli elemen� essenziali dell’azienda, cioè
un insieme di persone con mansioni e ruoli differen�, un insieme di beni economici (patrimonio),
le operazioni svolte sui beni ed infine lo scopo.
L’azienda può essere definita un sistema perché cos�tuita da tu� ques� elemen�, o sub-sistemi, che
svolgono funzioni diverse ma che corrono per un unico obie�vo. L’insieme di tu� ques� sub-sistemi
proprietà olis�ca,
è deta che afferma che la somma dei valori delle singole par� che compongono
il sistema è inferiore rispeto al valore di tuto il sistema.
La somma dei cos� dei pezzi di un’automobile (par�) è sicuramente minore del valore di acquisto
di un’automobile (sistema). Mateo Mammoli�
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l valore dell’azienda nel suo complesso sarà quindi maggiore rispeto alla somma dei valori di capitale
e lavoro, come il valore dell’automobile è superiore rispeto alla somma dei valori dei singoli pezzi.
socio-economici
L’azienda appar�ene alla classe dei sistemi in quanto dipende dalle azioni svolte
sistema ciberne�co
dalle persone. Si presenta come un perché si basa su meccanismi di feedback,
sistema complesso aperto
è un ma perché sviluppa in con�nuazione relazioni con il mondo esterno
sistema instabile e dinamico. determinis�co
che lo rendono anche un Infine il sistema azienda è
perché alcune relazioni azienda-ambiente si possono riproporre nel tempo.
Guardando ai processi svol� durante l’amministrazione dell’azienda, è possibile individuare tre sub-
sistemi:
il sub-sistema organizza�vo, che definisce il coordinamento dei rappor� gerarchici e
• funzionali tra gli operatori dell’azienda.
il sub-sistema opera�vo-ges�onale, che si occupa di definire e coordinare le operazioni
• aziendali in base alla �pologia di a�vità svolta.
il sub-sistema informa�vo, che corrisponde ai metodi e sistemi di controllo quan�tà e qualità
• delle operazioni svolte dall’azienda.
Se si guarda all’azienda non come insieme di processi ma come a�vità amministra�va, possiamo
aree funzionali
individuare le diverse presen� in azienda:
aree operazionali, carateris�che
cioè le operazioni svolte che possono essere se riguardante
• integra�ve
l’oggeto dell’a�vità economica-produ�va, oppure se pur non avendo relazione
con l’oggeto svolgono funzioni indispensabili (es. l’area personale o finanziaria).
aree di informazione e controllo area della pianificazione
che a loro volta si dis�nguono in
• e programmazione area del sistema informa�vo
che supporta il management aziendale, e
che si occupa delle informazioni riguardante l’organizzazione interna.
Nel caso di aziende che operano su diversi merca� geografici e/o offrono diverse soluzioni di
aree di affari
prodoto/servizio, possiamo dis�nguere differen� cioè le combinazioni di
prodoto/mercato/tecnologia su cui operare. Ciascuna area d’affari si caraterizza per le scelte
strategiche in termini di prodo�, clientela e tecnologia u�lizzata nei processi produ�vi.
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CAPITOLO DUE – PROFILO SOGGETTIVO E I MODELLI DI AZIENDE
All’interno dell’azienda individuiamo due soggetti particolari che sono rispettivamente quello
giuridico, soggetto economico
responsabile dei diritti e delle obbligazioni, e il cioè colui che indirizza
gli obiettivi aziendali.
soggetto giuridico
Il nel nostro ordinamento può essere rappresentato da una persona fisica o una
persona fisica
persona giuridica. Nel caso di essa è individuabile in ciascun essere umano, mentre
una persona giuridica aziende individuali
è rappresentata da un singolo soggetto nel caso delle o
aziende collettive.
da un gruppo di soggetti nel caso delle
soggetto economico
Il coincide sempre con una persona fisica o con l’insieme delle persone cui
fanno capo gli interessi aziendali.
Nelle aziende individuali il titolare è uno solo, quindi soggetto giuridico ed economico coincidono e
sono rappresentati dal titolare stesso.
soci società.
Nell’azienda collettiva i esercitano collettivamente l’attiva d’impresa costituendo una
Con il contratto di società due persone o più conferiscono beni o servizi per l’esercizio in comune
2247 c.c.).
di un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili (art. Le società si suddividono in
società di persone società di capitali.
e
2.2. Società di persone i soci
Nelle società di persone il soggetto giuridico sono che partecipano alla gestione societaria e
responsabilità illimitata
sono responsabili per i suoi debiti. Infatti i soci hanno una (il singolo socio
responsabilità
deve ripagare con il proprio patrimonio i debiti non coperti dalla società) e una
solidale (un socio risponde dei debiti contratti dagli altri soci in nome della società).
Le società di persona sono:
Società Semplici (S.s.) : u�lizzata per esercitare a�vità di modeste dimensioni e la sua
• amministrazione speta a ciascuno dei soci.
Società in nome colle�vo (S.n.c.) : esercitano a�vità commerciali e non. L’amministrazione
• speta a tu� i soci che hanno responsabilità illimitata e solidale.
Società in accomandita semplice (S.a.s.) : la cos�tuzione è iden�ca alle S.n.c. ma la loro
• soci accomandan�
amministrazione è differente. Tra i soci individuiamo due gruppi: che
conferiscono solo beni senza partecipare alla ges�one societaria ed hanno una
responsabilità limitata soci accomandatari
in quanto non hanno obblighi verso i creditori; responsabilità
che partecipano alla ges�one e direzione societaria ed assumono una
illimitata e solidale verso i creditori.
Nelle società di persone il soggeto economico è individuato nei soci ad eccezione delle S.a.s che è
rappresentato dai soci accomandatari. Mateo Mammoli�
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2.3. Società di capitali
società di capitali
Nel caso delle esse sono cos�tuite dalle persone giuridiche in quanto perseguono
soggeto giuridico,
scopi priva�. Nelle società di capitali è la società, che corrisponde al a rispondere
soggeto economico
dei diri� e degli obblighi e non il singolo socio. Il è rappresentato dai soci che
limitata
detengono la maggioranza delle azioni o delle quote societarie, e la responsabilità ai soci è
al capitale unicamente sotoscrito.
Le società di capitali si dividono in:
Società per azioni (S.p.A.) : è una persona giuridica che esercita un’a�vità u�lizzando il
• patrimonio conferito dai soci. Per cos�tuire una S.p.A. i soci devono s�pulare un contrato di
società davan� un notaio e corrispondere un capitale minimo di 50.000 euro. Gli organi sono
il Consiglio di Amministrazione, il Collegio Sindacale e l’Assemblea dei soci.
Società a responsabilità limitata (S.r.l.) : è soggeta alla stessa disciplina delle S.p.A. con la
• differenza che il capitale minimo scende a 10.000 euro.
Società in accomandita per azioni (S.a.p.A.) : che fonde le carateris�che delle S.a.s. e delle
S.p.A. Il funzionamento è iden�co alle S.p.A. Il soggeto giuridico è individuato nella società
stessa e nei soci accomandatari che detengono una responsabilità illimitata.
Soggeto economico Soggeto giuridico
Azienda individuale Titolare-imprenditore Titolare-imprenditore
Società di persone Soci Soci
Società di capitali Socio o gruppo di soci in grado di Società stessa
esercitare un’influenza dominante
nella conduzione d’impresa.
2.4. Classificazione delle aziende
La classificazione dell’azienda per natura del soggeto promotore si dis�ngue in:
Aziende pubbliche: quando la �tolarità dell’azienda appar�ene ad una persona giuridica di
• dirito pubblico in cui lo Stato ha una forma di intervento direto (es. RAI).
Aziende private: la �tolarità dell’azienda appar�ene ad una persona fisica oppure ad una
• persona giuridica di natura privata (es. Cucinelli).
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CAPITOLO QUATTRO – I GRUPPI DI IMPRESE gruppi
Dalla dis�nzione tra soggeto economico e soggeto giuridico abbiamo la nascita dei
d’imprese cioè un complesso economico cos�tuito da più aziende che vengono controllate da uno
stesso soggeto economico che coordina le a�vità di ognuna secondo un indirizzo unitario. Dalla
cos�tuzione di un gruppo di imprese si ha il vantaggio di raccolta dei capitali, possibilità di controllo
di grandi complessi aziendali effetuando inves�men� contenu�, alleggerimento del carico fiscale.
esistano una pluralità d’imprese e un
Affinché si possa parlare di gruppo aziendale è necessario che
controllo da parte di un unico soggeto economico holding.
che prende il nome di Quest’ul�me si
holding pure holding miste
dividono in se si occupano unicamente dell’amministrazione, e se oltre
che occuparsi dell’amministrazione svolgono un’a�vità industriale o commerciale. legame
Il mezzo principale atraverso il quale si acquisisce il controllo di un’altra impresa è il
partecipa�vo che può essere di �po:
Direto: quando la “holding” ha una partecipazione direta con una o più società, la
• morfologia viene definita di �po stellare
ALFA controlla le società BETA-GAMMA-DELTA
Indireto: quando la società partecipa al capitale di un’altra atraverso una o più società
• intermedie ALFA controlla BETA che a sua volta controlla GAMMA.
Allora GAMMA è indiretamente controllata da ALFA
‘’cascata’’
Inoltre la rappresentazione può essere definita a quando l’holding controlla due
società che a loro volta controllano altre due società
HOLDING X che controlla la sub-holding ALFA, che a sua volta controlla GAMMA e DELTA,
e la sub-holding BETA che a sua volta controlla SIGMA e OMEGA
Reciproco: nel caso in cui si ha un possesso reciproco di pacche� azionari
• ALFA controlla il 70% di BETA che a sua volta controlla il 5% di ALFA
Collaterale: si ha quando una holding ha interessi in due società, una delle quali a sua volta
• de�ene una partecipazione nell’altra
ALFA controlla il 60% di BETA che a sua volta de�ene il 30% di GAMMA, ma allo stesso
tempo ALFA de�ene il 25% di GAMMA.
Si nota che ALFA sommando il 30% del controllo di BETA su GAMMA de�ene in modo
collaterale il 55% di GAMMA. Mateo Mammoli�
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2.1. Ordinamento giuridico controllata collegata.
Con la riforma del 1974 (L. 216/74), si introduce la nozione di società e società
Sono considerate società controllate:
Le società in cui un’altra società dispone della maggioranza dei vo� esercitabili
• (50% + 1 dei vo� controllo di dirito).
nell’assemblea ordinaria
Le società in cui un’altra società dispone di vo� sufficien� per esercitare un’influenza
• (meno del 50% + 1 dei vo� controllo di fato).
dominante nell’assemblea ordinaria
Le società che sono soto influenza dominante di un’altra società secondo vincoli contratuali
• (controllo esterno).
sotoscri�
Sono considerate invece società collegate le società sulle quali un’altra società esercita un’influenza
notevole. L’influenza si presume quando nell’assemblea ordinaria può essere esercitato almeno un
quinto dei vo� (20% dei vo�) ovvero un decimo (10% dei vo�) se la società ha
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