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ECONOMIA AZIENDALE

1. Il problema economico

L’uomo agisce combinando tra loro scelte etiche ed economiche, inseparabili tra loro: studiare il

significa entrare in un campo che coinvolge l’individuo nella sua pienezza.

problema economico

L’uomo, per sua natura, prova dei bisogni, che sono illimitati, e vengono soddisfatti attraverso dei

mezzi, i quali sono però limitati.

Il consiste, quindi, nella ricerca del rapporto più favorevole tra volume di

problema economico In un’economia primitiva (il singolo produce tutto

bisogni e volume di mezzi in grado di soddisfarli.

ciò di cui necessita), le fasi di un processo economico sono 2: la produzione (ottenere beni) e il

consumo (soddisfare i bisogni con i beni).

L’uomo, però non vive da solo, perciò si parla di economia collettiva, che porta: alla divisione del

lavoro tra i diversi soggetti e alla specializzazione in base alle loro attività. Vi sono, quindi 3 fasi:

produzione, scambio (baratto e scambio monetario) e consumo.

in quanto si avvertì l’esigenza di utilizzare beni rari, divisibili e capaci di

Venne introdotta la moneta

concentrare molto valore in poco spazio e peso, passando così dal baratto allo scambio monetario.

La moneta svolge 3 funzioni: strumento di cambio (è un bene intermedio, un denominatore comune,

si scambia con tutti i beni), misura del valore di beni (misura il valore dei beni) e riserva di valore (ha

valore in sé; il suo possesso fa accumulare valore).

Si può perciò affermare che il problema economico si realizza nella produzione di beni in grado di

soddisfare i bisogni, nello scambio dei beni basato sulla moneta e nel loro stesso consumo; questa

operazione viene svolta sia dal singolo individuo, che dalle aziende.

Il problema economico è legato alla dimensione spazio-temporale: spazio (il soggetto considera,

nella sua scelta, anche quella di altri) e tempo (la scelta è condizionata da dati storici, ex post, e

Vi sono però dei problemi dell’attività economica, come

prospettici, ex ante). la determinazione delle

l’indeterminismo

previsioni e (es: covid-19); per fronteggiarli è necessario essere prudenti e avere

delle riserve.

Nel tempo l’attività economica si è spostata dal singolo individuo ad aggregazioni sovraindividuali,

rappresentate dalle aziende, le quali si fondano su: obiettivi, mezzi a disposizione (risorse) e

L’azienda compie scelte economiche cercando di massimizzare l’obiettivo

soluzioni alternative.

perseguito con il minor uso di risorse, collocando i dati nel tempo e nello spazio.

Il problema economico coinvolge aspetti: oggettivi (caratteristiche qualitative e quantitative dei dati),

(ordinamento politico, morale…).

soggettivi (personalità umana) e extraeconomici

2. Il concetto di azienda e le sue tipologie

Le aziende sono oggetto di studio di diverse discipline: macroeconomia (studia il sistema economico

nella sua globalità e le sue leggi), microeconomia (studia la teoria del produttore e del consumatore)

e economia aziendale (studia le aziende nelle loro manifestazioni di vita e condizioni di esistenza).

L’economia aziendale nacque agli inizi del Novecento, grazie a (allievo di Fabio Besta);

Gino Zappa

nel 1926 fondò l’Economia aziendale come scienza autonoma e unitaria che indaga le condizioni di

(scienza dell’amministrazione economica). Ha

esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende

diverse discipline: organizzazione (determinazione e coordinamento strutturale delle forze

economiche), gestione (decisioni e operazioni aziendali) e rilevazione (determinazione dei fenomeni

aziendali e disposizione di informazioni).

La definizione del concetto di azienda riflette l’evoluzione intervenuta nella realtà e, in particolare, il

un’economia agricola (fino all’800) ad un’economia fondata

passaggio da sulla grande impresa

affermatasi a partire dalla fine dell’800.

Giuseppe Cerboni esercitò una certa influenza sulla cultura ragionieristica di quel periodo e ideò la

logismografia (metodo contabile riferito ad un complesso di rapporti giuridici soggettivamente riferiti

Riferendosi all’azienda, afferma che comprende:

al proprietario, ai suoi agenti e corrispondenti). il

patrimonio e l’azione amministrativa il Proprietario, l’Amministratore, gli Agenti e

(senso oggettivo),

Corrispondenti (senso soggettivo).

In seguito anche con Fabio Besta si trovò una definizione di azienda. Gettò le basi della moderna

ragioneria scientifica, segnò il passaggio da una concezione contabile-giuridica ad una dei conti a

valore ed elaborò il sistema patrimoniale (insieme ordinato di scritture per determinare il Patrimonio

Besta definì l’azienda come “la

e le sue modifiche durante la gestione). somma dei negozi, o rapporti

da amministrare relativi ad un certo capitale, che formi un tutto a sé o a una persona singola, o a

una famiglia, o a un’unione”.

La centralità del concetto di azienda raggiunse il suo culmine con Zappa e la nascita dell’economia

l’azienda è una coordinazione economica in atto, istituita e retta per il soddisfacimento

aziendale:

dei bisogni umani: diventò, quindi, sistema dinamico, dove la ricchezza si identifica con il reddito.

fondamentale per ogni azienda è il conseguimento dell’equilibrio economico;

Secondo lui, elaborò il

sistema del reddito applicabile alle aziende di produzione. l’azienda come

Aldo Amaduzzi, prendendo spunto da questa concezione sistematica, definì un

sistema di forze economiche che sviluppa un processo di produzione, o di consumo a favore del

soggetto economico e degli individui che vi cooperano. Elaborò, inoltre, il sistema contabile definito

sistema del capitale e del risultato economico applicabile sia alle aziende di produzione che di

erogazione.

È possibile individuare due categorie di aziende: aziende di produzione o imprese (fine di lucro, es:

supermercati) e aziende di erogazione o di consumo (erogare ricchezza per soddisfare i bisogni

umani; es: famiglia, polisportiva).

A seconda degli Autori la distinzione opera sulla base di criteri diversi:

➢ →

Fabio Besta, il ruolo svolto dalla ricchezza a. produzione: la ricchezza è mezzo e fine; a.

erogazione: la ricchezza è solo mezzo →

➢ Gino Zappa, modalità diretta e indiretta di soddisfacimento dei bisogni umani a.

produzione: modalità indiretta; a. erogazione: modalità diretta

➢ →

Aldo Amaduzzi, il fine dell’azienda a. produzione: processo produttivo per ottenere profitto

in senso economico; a. erogazione: processo di consumo per il soddisfacimento di bisogni.

Le aziende di erogazione, a loro volta, si distinguono in: aziende di pura erogazione (acquisiscono

ricchezza solo da sussidi, contributi) e aziende composte a fine erogativo.

L’azienda come sistema

3.

L’azienda è un (sistema di forze economiche), dove per sistema si

particolare sistema economico

intende un complesso di elementi (materiali e immateriali) che dipendono gli uni dagli altri per

formare un tutto organizzato, in modo da raggiungere un fine comune.

La teoria dei sistemi (anni ’50) venne sviluppata da Ludwig von Bertalanffy; è caratterizzata dalla

comune metodologia d’indagine.

multidisciplinarietà, ricerca principi generali e una Vi sono alcuni

approcci metodologici per studiare il sistema: quantificare gli elementi, qualificare gli elementi e

analizzare le relazioni tra gli elementi (studio di unità complesse). –

In un sistema composto da N parti, le relazioni che si instaurano sono: N * (N 1)

Verso le fine degli anni ’50, per studiare sistemi complessi e ultra-complessi, venne elaborata da

la teoria “Dinamica

Forrester dei sistemi”. Questi sistemi sono caratterizzati da: elevato numero di

Lui considera l’azienda un sistema

variabili, complesse relazioni e pluralità di circuiti di retroazione.

con retroazione che recupera i risultati delle azioni passate e sulla loro base indirizza le azioni future.

→ →

Azione Informazione Decisione

I sistemi si possono distinguere in: fisici (sistema solare) e socioeconomici (presenza uomo);

(A, B, C…), e (A, D, F, B…);

deterministici indeterministici o stocastici chiusi (no relazioni con

l’esterno/ambiente) (relazioni con l’esterno);

e aperti semplici, complessi e ultra-complessi (di solito

per il n° di relazioni); esplorati, parzialmente esplorati e inesplorati; statici e dinamici (azienda); stabili

(ritrova l’equilibrio da solo) e instabili (intervento per tornare in equilibrio); continui e discreti (in base

alla funzione che li rappresenta); cibernetici (per raggiungere un fine) e non cibernetici; totale e sub-

sistema. (costituito e retto dall’uomo per soddisfare i bisogni),

Il sistema aziendale è: socioeconomico

deterministico e stocastico (le relazioni sono sia prevedibili che probabili), aperto (interagisce con

l’ambiente), (ritrova l’equilibrio

dinamico (le condizioni di equilibrio cambiano nel tempo), instabile

per un fine),

solo con delle manovre), cibernetico (condotto dall’uomo ultra-complesso, parzialmente

esplorato (per gli elementi immateriali) e composto da sub-sistemi.

Esistono diversi tipi di sub-sistemi: s-s organizzativo (insieme di relazioni e comunicazioni istituito

tra le parti componenti l’unità aziendale; è studiato dall’organizzazione), s-s decisionale (complesso

di decisioni per porre in essere operazioni aziendali; studiato dalla gestione) e s-s informativo

(permette di disporre informazioni per prendere deci

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nicoleecavallii di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Rossi Claudia.
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