Estratto del documento

I diritti nella costituzione

Diritti fondamentali e organizzazione costituzionale

Artt. 1 - 12 -> diritti fondamentali

Artt. 13 - 54 -> diritti e doveri

Artt. 55 - 139 -> organizzazione costituzionale

I costituenti seguono l’approccio della relatività di tutti i diritti: il diritto assoluto diventa tiranno e schiaccia altri diritti. L’organizzazione è a forma di piramide rovesciata (Aldo Moro), dove prima viene la persona con i suoi diritti e dopo lo Stato. L’individuo ha diritti in quanto singolo individuo, in quanto individuo nella collettività e infine lo Stato.

Diritti fondamentali

Art. 2 “La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo sia nella formazioni sociali dove si svolge la sua personalità…”

  • Diritti inviolabili e doveri inderogabili di solidarietà
  • Non definisce quali siano i diritti o i doveri, diventa il contenitore di diritti che non hanno esplicita previsione nella Costituzione
  • Obiezione di coscienza, aborto, procreazione medicalmente assistita, privacy… non sono diritti garantiti esplicitamente dalla Costituzione ma rientrano nel calderone di diritti garantiti dall’art. 2

Art. 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politiche, di condizioni personali e sociali…”

  • Principio di eguaglianza
  • Casi uguali, trattamenti uguali e casi differenti, trattamenti differenti
  • Comma 2 -> uguaglianza sostanziale: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana…”

Gli articoli 2 e 3 fondano il dubbio di costituzionalità.

Parte prima – Diritti e doveri

Quasi tutti gli articoli sono strutturati allo stesso modo seguendo una geografia costituzionale logica -> piramide rovesciata. Il primo comma proclama l’inviolabilità del diritto, non assoluta. Il secondo comma introduce i limiti come la riserva di legge, specificando quando il diritto può essere limitato, stabiliti dalla legge con atti motivati del giudice. Il terzo comma prevede i casi in cui gli atti del giudice arrivano dopo l’atto di restrizione del diritto, riserva di giurisdizione, caso di eccezionalità ed urgenza, il giudice ha 48 ore per confermare l’atto.

Art. 13 “Libertà personale”

  • Libertà dagli arresti arbitrari
  • La carcerazione preventiva è prevista dalla legge che ne decide i limiti massimi
  • Il quarto comma vieta violenze fisiche e morali sulle persone sottoposte a restrizione della libertà personale

Art. 14 “Libertà di domicilio”

  • Divieto di invasione del domicilio
  • Può essere ristretto nei limiti previsti dalla legge per art. 13
  • Il domicilio si è esteso alle stanze di hotel, alle roulotte, alle automobili

Art. 15 “Libertà di corrispondenza”

  • È garantita la segretezza e la libertà della comunicazione
  • Aprire una lettera è reato
  • È possibile il trattenimento delle lettere nelle carceri se con essa esiste la possibilità di commissione di reato
  • Tutti i tipi di comunicazione “privata” sono garantiti dalla costituzione

Art. 16 “Libertà di circolazione”

Art. 17 “Libertà di manifestazione”

  • Diritto di riunione purché pacifiche e senz’armi
  • Se avviene in luogo privato o aperto al pubblico
  • Se avviene in un luogo pubblico (vie, piazze, parchi…) bisogna avvisare le autorità perché potrebbero sorgere problemi di ordine pubblico
  • L’autorità può negare la riunione in caso di problemi di ordine pubblico e sicurezza

Art. 18 “Libertà di associazione”

  • Ci si può associare per motivi non vietati al singolo dalla legge penale
  • Sindacati, partiti politici
  • Divieto di associazioni segrete o che perseguono scopi politici mediante organizzazione di carattere militare (milizie nazionali)

Art. 19 - 20 “Libertà di culto”

Art. 21 “Libertà di manifestazione del pensiero”

  • Racchiude tutti i diritti precedenti
  • Tutela la manifestazione del pensiero ad un pubblico indefinito

Art. 32 “Diritto alla salute”

  • L’individuo ha piena libertà decisionale in merito alla propria salute
  • Il limite è l’interesse collettivo (es. vaccini)

Diritto pubblico e definizioni

Cos’è il diritto?

Diritto = è una scienza umana, in quanto tale è distinta dalle scienze naturali. Le scienze umane sono perfettibili, prescrittive, dipendono dall’uomo. Le scienze naturali sono scienze perfette, descrittive, dipendono dalla natura (l’intervento dell’uomo non delinea la struttura della scienza).

  • La fisica è la scienza naturale per antonomasia, la più antica
  • La medicina e la chimica non rientrano in nessuna delle due categorie in modo assoluto in quanto dipendono sia dall’uomo che dalla natura

Il diritto è una scienza umana che prescrive quali devono essere i comportamenti, è un insieme di regole giuridiche che disciplinano i legami e i rapporti tra gli individui in una determinata comunità. A regola giuridica corrisponde una sanzione esterna ed istituzionalizzata (non dipende dalle persone ed è messa a priori) in caso di reato. Le regole etiche o morali non prevedono sanzione esterna e istituzionalizzata. Grazie all’Illuminismo è stata messa in luce la differenza tra peccato e reato: prima non c’era distinzione tra regola giuridica e regola ecclesiastica.

Il diritto è un fenomeno tendenzialmente relativo, relativo ad un dato posto, ad una data comunità, ad un dato periodo… L’unico campo dell’universalità del diritto è la dignità umana con il divieto del genocidio e dei crimini contro l’umanità.

Come si studia il diritto?

  • Approccio ontologico: c’è o non c’è? qual è? Garantisce la certezza e quindi il principio di eguaglianza. La mancanza del diritto fa prevalere “il più forte”.
  • Approccio deontologico: è giusto o sbagliato?
  • Approccio fenomenologico: come è attuato il diritto? Funziona? È importante tenere separati i tre approcci del diritto, sono indipendenti ed autonomi.

La giustizia prevale sulla certezza?

La certezza del diritto in alcuni momenti della storia si è fatto prevalere dalla giustizia. La tragedia di Antigone e Creonte, i processi di Norimberga 1946: i gerarchi nazisti si ritenevano innocenti, stavano eseguendo degli ordini, delle leggi legittime, create secondo procedure legali, certezza del diritto. Condannati secondo crimini che non esistevano prima dei processi.

Tesi di Bradbrook

  • Diritto ingiusto: Quando il diritto non ha come aspirazione la giustizia, non può essere considerato diritto
  • Diritto inesistente: nega qualsiasi eguaglianza, nasce discriminatorio (es. Primo Levi è finito in un Lager perché è nato VS alcuni scrittori russi venivano messi nei Gulag perché oppositori politici)

Il muro di Berlino (fine anni ’80): i familiari dei morti sul muro fanno causa allo stato tedesco. A processo si presentano sia gli ex soldati della DDR sia lo stato tedesco - stavano seguendo la legge. Vengono riprese ed applicate le tesi di Bradbrook.

Lo stato e il diritto pubblico

Definizione di stato

Diritto pubblico = regola i rapporti tra più persone che formano una comunità e lo Stato.

Stato

Dal punto di vista giuridico uno Stato si può definire tale se caratterizzato da tre elementi: popolo, territorio e la sovranità. Gli internazionalisti hanno aggiunto il riconoscimento internazionale ma non è condizione necessaria.

Popolazione ≠ Nazione/Patria: concetto inafferrabile, si aggiungono tratti socio-culturali alla definizione (cultura, lingua, razza, costumi…).

Popolo

Si intende l’insieme dei cittadini di uno Stato. L’unica differenza tra un cittadino italiano e chi non ha la cittadinanza è il diritto al voto.

Cittadinanza

Legge 91 del 1992 -> ormai è obsoleta, non è più aggiornata al mondo di oggi.

  • È cittadino italiano il figlio di cittadino italiano (sia biologico che adottato) -> per sangue
  • È cittadino italiano un nato in Italia da genitori entrambi apolidi o ignoti -> per territorio
  • Chi nasce in Italia da entrambi genitori stranieri non diventa automaticamente cittadino italiano, lo diventa su richiesta entro un anno dopo la maggiore età dimostrando l’ininterrotta residenza nel territorio italiano
  • Può diventare cittadino italiano il coniuge di cittadino italiano se residente nel territorio italiano da almeno 6 mesi. In caso di residenza all’estero si può fare domanda entro 3 anni dal matrimonio (prima del ‘92 era automatico)
  • Non può richiederlo chi mette in pericolo la sicurezza dello stato o chi ha ricevuto una pena definitiva superiore a 5 anni
  • È una decisione del Ministro degli Interni che ha 2 anni di tempo per decidere, a quel punto nessuno può negare il diritto alla cittadinanza
  • Chi risiede da almeno 10 anni in territorio italiano può richiedere la cittadinanza
  • Previa proposta del Ministro degli Interni, dopo delibera del Consiglio dei Ministri si può concedere la cittadinanza italiana a chi ha reso eminenti servizi all’Italia o quando ricorra un eccezionale interesse dello Stato -> massima discrezionalità

Diritti discendenti dalla cittadinanza europea:

  • Diritto a votare il sindaco della città in cui si risiede anche senza la cittadinanza del paese di residenza
  • Diritto alla tutela consolare dalle ambasciate europee, indipendentemente dalla cittadinanza

Territorio

Il territorio di uno stato si compone della terraferma, cioè la porzione di territorio delimitata da confini che possono essere naturali e/o artificiali, il mare territoriale entro le 12 miglia dalla costa (Convenzione di Montego Bay) e lo spazio aereo fino all’atmosfera. Anche il territorio mobile (es. aerei e navi battenti bandiera italiana) fa parte del territorio italiano. Le ambasciate ed i consolati di uno Stato nello stato ospitante hanno una serie di garanzie (guarentigie o immunità diplomatiche) così elevate da farle diventare pezzettini di stato in giro per il mondo (vi si applicano le leggi dello stato che rappresentano).

Sovranità

Lo Stato è sovrano quando detiene il monopolio dell’uso della forza.

Forme di stato

La forma di Stato è rapporto tra il potere e gli individui -> dimensione verticale. Dal punto di vista cronologico si sono susseguite 3 forme di Stato: Stato assoluto (prima forma di Stato moderno), Stato liberale e Stato democratico.

Stato assoluto 1500 - 1600

Concentrazione di tutti i poteri in un’unica persona, il Capo dello Stato. Nella maggior parte dei casi era un monarca. Principio di ereditarietà del potere, sostenuto dal concetto di origine divina di esso. Nasce l’esercito professionale come servizio obbligatorio pagato dallo Stato: prima era su base volontaria -> eserciti mercenari. Per la prima volta nasce un sistema burocratico unificato e centralizzato di riscossione delle imposte: più tasse significano più soldi da investire per vincere le guerre ed allargare i territori facendo così nascere la prima forma di stato assoluto.

Stato liberale 1700 - 1800

Iniziano le rivoluzioni borghesi in Inghilterra, Stati Uniti e Francia. All’altissimo potere economico della borghesia corrispondeva un bassissimo potere politico. Gli Stati Uniti sono nati già liberali, hanno saltato molto della fase assolutista.

Separazione dei poteri e creazione di organi istituzionali:

  • Nasce l’idea che le leggi devono essere create da un collegio di persone eletto dal popolo -> Parlamento
  • Il potere esecutivo rimane nelle mani del re il quale lo delega ad un suo Governo poi votato ed eletto dal Parlamento. Gli Stati Uniti sono l’eccezione -> il popolo elegge direttamente il presidente

Nascita delle costituzioni moderne:

  • Scritte: idea illuministica
  • Corte: i diritti da garantire confacenti alla borghesia erano pochi: vita, proprietà e sicurezza
  • Flessibili: erano modificabili da una legge, non esisteva né un iter di revisione costituzionale né una Corte Costituzionale

Stato democratico 1900

Tra il 1800 e il 1900 nasce un movimento aggregativo del Quarto Stato (in particolare lavoratori) che fa nascere i sindacati e i partiti a difesa di categorie di persone. In Italia i primi partiti sono stati il Partito socialista e il Partito cristiano. Cambio della legge elettorale -> 1919 suffragio universale maschile. Lo Stato liberale entra in crisi e lascia spazio allo Stato democratico. Lo Stato democratico è uno stato interventista in ambito sociale, economico, sanitario… -> welfare State. Il principio di uguaglianza da formale diventa sostanziale: lo Stato si impegna a portare tutti allo stesso livello di partenza. Dove il cittadino non arriva, subentra lo Stato.

Modifica delle costituzioni:

  • Lunghe: i diritti da garantire sono molti di più ripeto allo Stato liberale.
  • Rigide: idea che nasce dalla necessità di dichiarare "anticostituzionali" le leggi razziali che cominciavano a girare per l’Europa.
  • Hans Kelsen inventa la Corte Costituzionale che ha il compito di garantire la rigidità della Costituzione, organo che viene adottato da molti paesi in Europa. Negli Stati Uniti viene istituita la Corte Suprema.

Forme di governo

Le forme di governo disegnano i rapporti dentro lo Stato -> rapporto orizzontale tra i poteri dello Stato (Parlamento, Governo e Capo dello Stato). Esistono 3 forme di governo principali: presidenziale (Stati Uniti), parlamentare (Regno Unito) e semi-presidenziale (Francia). Bisogna prestare attenzione alla legge elettorale, al sistema partitico, le consuetudini, le prassi… A parità di Costituzione spesso si ottengono risultati diversi.

Presidenzialismo – Stati Uniti

Questa forma di governo ha 2 caratteristiche base:

  1. Elezione diretta del vertice dell’esecutivo -> Presidente. Concentrazione del potere esecutivo in una sola persona.
  2. Forte separazione tra il potere legislativo e il potere esecutivo: il Parlamento non può sfiduciare il Presidente per decisioni politiche, il Presidente non può sciogliere il Parlamento (Congresso).

Senato -> due senatori per Stato, indipendentemente dal numero degli abitanti (criterio che deriva dalle origini degli USA ai tempi delle colonie). Camera dei Deputati -> rappresentanza proporzionale alla popolazione. Il presidenzialismo si è diffuso dagli Stati Uniti in America Latina, degenerando in dittature a seguito del blocco del sistema. Negli Stati Uniti ci sono un sistema elettorale maggioritario uninominale e un sistema bipartitico.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 42
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 1 Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 42.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Riassunto esame Diritto pubblico, Prof. Galliani Davide, libro consigliato L'ordinamento della repubblica, Paolo Bilancia, Eugenio De Marco Pag. 41
1 su 42
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.marche00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Galliani Davide.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community